domanda: itinerari si o intinerari no

demian

New member
Ciao a tutti,
sto preparando alcuni articoli per la stagione.
La mia grande domanda è se includere gli itinerari oppure no.
Premessa: il mio primo giro di alagna l'ho fatto prima che fosse descritto in qualsiasi pubblicazione. Per anni l'ho sognato e sono andato alla ricerca di info e i giorno in cui l'ho fatto ero, come dire, pronto, da tutta la gavetta prima (avevamo atteso le giuste condizioni per tanto tempo). Ora tutti possono avere la descrizione di qualsiasi posto ed affrontarlo senza paura (che è la cosa che ti salva) e senza conoscere le condizioni.
Quindi cosa fare?
Gli itinerari sono utili e belli, ma hanno tanti lati negativi.
Qual'è la vostra idea?
 
Se uno vuole fare un fuoripista è meglio che se lo studi prima e che vada con gente che lo conosce, invece se metti la descrizione allora magari lo prende più alla leggera.
Potresti indicare genericamente la zona del fuoripista e specificare che tipo di pericoli ci possono essere (crepacci, barre di roccia, gonfie non visibili, accumuli da vento etc.) cosi uno va e ci sta più attento del solito.
Poi se sono percorsi molto facili ed evidenti uno con la giusta esperienza è in grado di individuarli e scenderli anche senza relazione.
Un'altra cosa molto utile sarebbe indicare dove si finisce, ovvero se bisogna camminare, se si va in una vale diversa, se sono utili le pelli, etc. cosi uno si regola.
Però la descrizione dettagliata dell'itinerario meglio di no secondo me.
Ciao.
 
Io penso che chiunque frequenti la montagna con un minimo di sale in zucca, sappia che non basta un itinerario accurato per affrontare con tranquillità un certo percorso ma che è necessaria una certa preparazione e conoscenza diretta dei luoghi. Quindi, penso, che l'accuratezza sia senza dubbio la soluzione migliore. Infatti, la persona imprudente lo affronterà indipendentemente dal fatto che la tua descrizione sia più o meno precisa (ma con una descrizione accurata, forse, avrebbe più possibilità di portare a casa la pelle...).Non penso tu possa influire sul carattere di un'individuo e se si vuole fare la cazzata la si fa indipendentemente dalle informazioni che si hanno a disposizione.

Viceversa, penso che se descrivessi il percorso in modo superficiale non renderesti un buon servizio a chi, con una guida o da solo preparandosi e studiando, voglia fare la tua stesa esperienza.

P.S. Scusa per l'O.T. ma è da poco che leggo free rider quindi, magari propongo un qualcosa che è già stato fatto in passato...ma qualche puntata sugli Appennini? :D

Ciao
 
Sugli appennini è già stato fatto qualcosa, ma c'è ancora molto da fare. Io ci proverò ma non esitate a sottoporre materiale!
 
ciao damiano

io sono favorevole a mettere gli itinerari. Per vari motivi. Punto primo perchè li metti tu che hai esperienza e le gite che le descrivi le conosci bene. La cosa più importante è che ci sia la fiducia di chi usa un itinerario in quello che ha scritto l'itinerario. Faccio un esempio: io mi fido ciecamente della guida di maurizio gallo "le nevi delle dolomiti", perchè so che la persona che l'ha scritto è una persona di assoluta fiducia e con grande esperienza, che quelle discese le ha fatte tutte più volte. Le ho testate sul campo e so che sono corrette e che le indicazioni di difficoltà sono veritiere. Al contrario non mi fido di tantissime guide di scialpinismo specialmente se non riportano cartine o foto dall'alto....mi sono perso troppe volte a causa di direzioni sbagliate o mal interpretabili o addirttura di way point GPS palesemente scazzati anche nel deserto, dove o ti fidi del GPS o stai a casa!
Il difficile quindi non è scrivere degli itinerari ma far capire che l'itinerario è affidabile perchè chi l'ha scritto è affidabile. Questo dal punto di vista di chi usa l'itinerario. Dal punto di vista di chi lo scrivi è invece una grossa responsabilità farlo in maniera più chiara, semplice e corretta possibile, ma sono sicuro che per te questo non è un problema

Ritengo però che riportare degli itinerari con pericoli oggettivi non sia giusto....con pericoli oggettivi intendo discese esposte, a tiro di seracchi etc....in quel caso invogliare ad andare potrebbe essere controproducente. Fermo restando che una discesa sicura al 100% non esiste....

detto questo, penso che una descrizione accurata di un itinerario debba riportare anche le differenze nelle diverse condizioni di innevamento e i link necessari per ricevere notizie fresche sull condizioni niveo-meteo.

mi dispiace non averti incontrato lunedì a skipass...sono passato diverse volte allo stand ma ho trovato solo la standista (molto carina e simpatica....). Per quel che riguarda itinerari appeninnici, si parlava con fisio di parmasport e con cristian cusna di crinale.it di fare qualcosa qust'inverno nell'appenino reggiano-parmense.....al momento siamo carenti di fotografi....

complimenti ancora per le tue foto...sempre su standard elevatissimi

ciao

martino
 

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Grazie per i consigli. E' sicuro che gli itinerari sono un valore aggiunto e fanno si che la rivista finisca in libreria e sia utile. Devo essere sincero che in certe situazioni avrei preferito lasciare solo foto (che è il mio modo privilegiato di raccontare) e gli itinerari (che è il mio modo per condividere quello che so).
Detto questo tenetemi sempre in considerazione per i vostri progetti e anche solo per farsi una sciata!
 
Sono d'accordo sul'indicare per alcune uscite gli itinerari, anzi secondo me è utilissimo!

Secondo me hanno azzeccato gli autori di POLVERE ROSA che indicano gli itinerari per una serie di uscite ma non per tutte per quelle più complicate (indicate come sci estremo) specificano che le informazioni che danno non sono assolutamente sufficienti per affrontare quegli itinerari.

Punto contrario non forei che poi ci fosse troppo "affollamento" in alcune zone...

Ho un po' paura che quest'anno ci sarà una vera e propria invasione di alcuni initerari non so se sia fondata come cosa ma mi sembra che ci sia quasi un interesse morboso verso la neve fresca e i fuoripista...
 
Ma gli articoli da includere dove? Su freerider? Secondo me si, certo che si. Il numero coi 3 itinerari del Tremolada non vi ha dat oqualche feedback sull'iniziativa?
 
La mia è una riflessione generale.
Nei miei articoli (di sci, di bici e di qualsiasi altra cosa) ci sono sempre gli itinerari, che però sono una bella responsabilità. La mia domanda era più etica che di successo commerciale...
 
Di fatti.

Però credo che su alcuni itinerari si possa anche dare info specifiche per poter ripetere la gita senza aiuti esterni, per altri percorsi forse sarebbe meglio soprassedere.

Oltretutto non vorrei che, dare troppe info su alcuni itinerari, li faccia sembrare troppo facili da intraprendere.

Discorso quantomeno interesante ma non di facile soluzione.

Anche perchè la difficoltà di un itinerario è estremamente soggettiva come analisi...
 
enrico ha detto:
Sono d'accordo sul'indicare per alcune uscite gli itinerari, anzi secondo me è utilissimo!

Secondo me hanno azzeccato gli autori di POLVERE ROSA che indicano gli itinerari per una serie di uscite ma non per tutte per quelle più complicate (indicate come sci estremo) specificano che le informazioni che danno non sono assolutamente sufficienti per affrontare quegli itinerari.

Punto contrario non forei che poi ci fosse troppo "affollamento" in alcune zone...

Ho un po' paura che quest'anno ci sarà una vera e propria invasione di alcuni initerari non so se sia fondata come cosa ma mi sembra che ci sia quasi un interesse morboso verso la neve fresca e i fuoripista...

forse è vero ma ce gente...vero doc 1q e anche te enrico....che hanno i loro posti segreti che nemmeno con un incrociatore nato li trovi... :D

cmq non penso che gli itinerari anche se piu classici si sovraffollino...certo se andrai a sciare tranquillamente a pila troverai tutto tutto tritato ma posti come toula arp anche lathu oppure secret spot rimarranno invariate nei loro posti piu o meno remoti.... :wink:
 
[OT on] mhhh su lathu avrei i miei dubbi, negli ultimi 2 anni la gente che esce dalla pista è aumentata un sacco. Però basta camminare 5 min che le tracce spariscono :D [OT off]
Per gli itinerari rimango del mio parere: meglio non metterli a meno che non siano fatti molto bene, e se si mettono sottolineare molto i possibili pericoli oggettivi, altrimenti possono infondere un senso di fala sicurezza.
In effetti se uno è nei guai una buona relazione è di grande aiuto, ma può essere anche fuorviante. Un bel problema!
Se dovessi scrivere un articolo non li metterei perchè so che non riuscirei a farli in modo corretto, poi vedi tu.
Di sicuro data l'esperienza che hai se scegli di mettere un itinerario vuol dire che è fatto a regola d'arte.
ciao
 
Mmmm :think: non ne sono così tanto convinto...

alla fin fine noi non abbiamo scoperto nulla di nuovo, solo conosciamo percorsi perchè abbiamo provato a scnedere zone che fino a poco tempo fa non erano considerate se non da pochi temerari, nulla di estremo ben inteso, soo che finchè tutti e dico TUTTI sciavano SOLO in pista alcuni posti erano in effetti giardini segreti, ora questi giardini stanno diventanto pian piano sempre più affollati, lo so che il mio è un discorso un po' egoistico ma mi spiacerebbe dover far coda per scnedere alcuni itinerari che fino all'anno passato eravamo in pochi a fare.

Indicare l'itinerario di salita e di discesa può anche andar bene tanto sono straconvinto che chi è un po' avvezzo alla montagna difficlmente si avventurerà dove non conosce il terreno quindi certi percorsi rimarranno comunque più frequentati e altri meno.
Solo che probabilmente alcuni percorsi più facili da raggiungere e da individuare saranno più trafficati.
Speriamo sol oche tutti si attrezzino con tutti il necessario!!!
 
Finx ma la foto che hai come avatar dov'è che l'hai scattata??

Sono i pendii sottostanti all'A.lle d'Entreves per caso?
 
e che imparino a usarlo!
io non sono ottimista come enrico.
ho paura che con il fatto che il "freeride" stia diventando una moda escano dalle piste anche individui che la montagna l'hanno vista solo in cartolina oppure da fondovalle e che ingnorano i pericoli che possono esserci perchè "tanto lo fanno tutti".
è di questi individui che non mi fido quando dico "meglio no itinerari", ovvio che se uno conosce e rispetta l'ambiente in cui si muove per fare un fuoripista non si basa solo ed esclusivamente su una relazione ma la prende per quello che è: un aiuto in più :wink:
 
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