Tolto il limite di vita tecnica degli impianti

Teo

maestro di skilift
http://www.albertocirio.it/?p=489
edit Fabio aggiungo:
http://www.ilperiodicodibiella.com/...ne-grazie-allo-sblocca-italia-non-scadono-piu
http://iltirreno.gelocal.it/pistoia...bolito-il-concetto-di-vita-tecnica-1.10040893
http://iltirreno.gelocal.it/pistoia...kilift-salvi-con-lo-sblocca-italia-1.10266001

Praticamente, han cancellato l'unica normativa intelligente sullo sci in italia, l'unica che potesse risollevare le sorti di un indotto che va di anno in anno riducendosi, in francia cambiano seggiovie ogni 10 anni, da noi ogni 30/40, se le stazioni non sono in grado di sostenere i costi di un impianto nuovo, evidentemente non hanno ragione di sopravvivere, ma lesinare sulla sicurezza e non stare al passo con i tempi non la ritengo una soluzione intelligente. In questo modo tra 10 anni ci troveremo 20 anni indietro a tutta l'europa in termini di strutture, sempre che non succeda il patatrac e non ci lasci le piume qualcuno...
Ancora una volta l'italia è in mano di legislatori incompetenti che stanno al gioco della lobby di turno...
 
Se c'era qualche speranza su Cortina.........HIHIHIHIHIHI

Ennesima bella srunzata italiana.......e il bello è che chi non ne capisce una mazza, come evidentemente il giornalista che ha scritto l'articolo, la vede anche come una cosa positiva.......:PAAU
 
L'abolizione della vita tecnica da un lato è un fatto positivo perché allinea la normativa italiana a quella europea (anche se gli impianti costruiti dopo il 2004 sono già sotto la normativa CE senza vita tecnica complessiva, ma solo di singoli parti dell'impianto), per molte località sarà un fatto positivo poiché molte volte uno skilift (che dopo 30 anni andrebbe sostituito) viene cambiato con un altro skilift con tecnologia praticamente invariata.
In ogni caso le revisioni rimangono e sono OBBLIGATORIE, il lato negativo è che le autorizzazioni del singoli impianti vengono date delle USTIF competenti... ci sono uffici molto severi dove i controlli funzionano bene (Bolzano e Trento) e altri uffici dove i controlli vengono fatti all'acqua di rose con evidenti impianti che si reggono per miracolo.
Poi se prima una società era obbligata a rinnovarsi ora tirerà avanti con quello che ha... il risultato è che certe skiaree diventeranno sempre più vecchie e meno competitive, inoltre chi prima già aveva i conti in rosso risparmierà sulla manutenzione (specialmente le skiaree pubbliche affidate di anno in anno a società differenti) a scapito della sicurezza.
Aspettiamo i regolamenti per capire meglio cosa cambierà.


Comunque se pensano che con questa trovata ora le località italiane possono concorrere con la Francia, Austria e Svizzera con impianti di 40-50-60 anni non hanno capito nulla...

E poi non ci libereremo mai delle seggiovie del 15-18, ne ho già in mente alcune :uehh: :MM
 
in che senso?
Non penso per legge :shock: quelle poche volte che ho sciato in Francia in alcuni impianti avevo quasi paura di salire

Non per legge, infatti in francia ci sono impianti vecchissimi, ma in stazioni microscopiche che avrebbe più senso chiudere e lasciare che tornino alla natura... così come in italia.
Il problema è che se le grandi stazioni in francia rinnovano molto spesso (la diable a 2alpes non aveva 20 anni quando l'hanno sostituita), in italia già che l'abitudine alle proroghe, e tra pochi anni ci troveremo con rottami più che con impianti
 

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Con questa decisione, mi sa che nel centro sud rivedremo qualche impianto rinnovato fra una quarantina di anni; ma giusto se qualche frana/valanga si porta via qualche pilone e speriamo di no, naturalmente.
 
Io sono solo contento perché la mitica funivia di Macugnaga (15 posti) vivrà ancora. Non penso ci sarebbero stati i soldi per rimpiazzarla, quindi avrebbe chiuso.
I controlli li fanno, l'importante è quello.

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Non per legge, infatti in francia ci sono impianti vecchissimi, ma in stazioni microscopiche che avrebbe più senso chiudere e lasciare che tornino alla natura... così come in italia.
Il problema è che se le grandi stazioni in francia rinnovano molto spesso (la diable a 2alpes non aveva 20 anni quando l'hanno sostituita), in italia già che l'abitudine alle proroghe, e tra pochi anni ci troveremo con rottami più che con impianti
In verità, se ti riferisci alla telecabina con le cabine rosse sostituita due anni fa con una sga6, era un discreto rottame sul quale io avevo un po' di timore a salire e credo che avesse ben più di 20 anni.

Detto questo, oramai la Francia viaggia ad un'altra velocità rispetto al nord ovest italiano ed anche le stazioni più sfigate che fino a qualche anno fa erano piene di rottami hanno superato le stazioni italiane e di molto, tuttavia rimane ancora un discreto numero di impianti che preferisco evitare.
 
La Francia non è da prendere come esempio visto che negli ultimi anni si sono verificati incidenti gravi proprio a causa della vecchiaia/poca manutenzione degli impianti.
 
Senza dubbio l'articolo è al livello del giornalismo italico medio e dice quasi che, eliminando questo vincolo le stazioni italiane possono competere con quelle estere. Già, non essere più obbligati a sostituire gli impianti=essere competitivi. Mah.
 
Cioè, secondo il giornalista in valle d'Aosta ci sono solo 17 impianti?

Come al solito chi scrive non sa nemmeno di cosa sta parlando se copia-incolla dati palesemente errati.
 
Non esiste un metodo più o meno analitico per decidere quando cambiare l'impianto, o meglio dal mio punto di vista, parti di impianto?
Faccio un paio di esempi stupidi e senza fondamento ma che vogliono esprimere l'iidea. Mettiamo un limite al numero di cicli fatti dagli organi importanti dell'impianto. Esempio:
- sostituzione seggiola ogni 2 milioni di volte che viene caricata (uno si calcola quante volte viene caricata al giorno, etc etc.)
- sostituzione fune ogni 200mila passaggi in puleggia (se questa ha raggio 6 m) o 400mila se ha raggio 7m
- sostituzione dei travi dei piloni ogni 5milioni di passaggi di carico
e così via

Non trovo intelligente distruggere e rifare anche le opere edili e l'intero impianto quando questo aveva compotenti con vita residua ancora molto lunga.

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Finalmente un primo passo nella direzione giusta,con impianti vetusti tempi di risalita piu' lunghi e meno gente sulle piste.

A quando il divieto di battere le piste quotidianamente come tavole da biliardo ? Speriamo a breve,meno "spazzauovisti" a rotta di collo e piu gente capace di godersi in tutta serenità la montagna
 
La Francia non è da prendere come esempio visto che negli ultimi anni si sono verificati incidenti gravi proprio a causa della vecchiaia/poca manutenzione degli impianti.
Com'è la normativa per ciò che riguarda la sostituzione delle travi dei piloni? È una delle trascuratezze che mi fa più paura, se cede è tragico. È successo qualche anno fa su una sg4 a sierra nevada in spagna ed immaginare le mie gambe schiacciate in quel modo un po' mi inquieta. .
 
Non esiste un metodo più o meno analitico per decidere quando cambiare l'impianto, o meglio dal mio punto di vista, parti di impianto?
Faccio un paio di esempi stupidi e senza fondamento ma che vogliono esprimere l'iidea. Mettiamo un limite al numero di cicli fatti dagli organi importanti dell'impianto. Esempio:
- sostituzione seggiola ogni 2 milioni di volte che viene caricata (uno si calcola quante volte viene caricata al giorno, etc etc.)
- sostituzione fune ogni 200mila passaggi in puleggia (se questa ha raggio 6 m) o 400mila se ha raggio 7m
- sostituzione dei travi dei piloni ogni 5milioni di passaggi di carico
e così via

Non trovo intelligente distruggere e rifare anche le opere edili e l'intero impianto quando questo aveva compotenti con vita residua ancora molto lunga.

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Il problema è calcolare questi dati su impianti degli anni 70 e 80 con pochissima elettronica, e poi i controlli?
Quella degli anni è una cosa più oggettiva.

Ad ogni modo la nuova normativa CE, giá in vigore per gli impianti fatti dopo il 2004 impone un limite di tempo sulle singole parti e non su tutto l'impianto.

Per le opere edili giá oggi si possono mantenere tutte, plinti fondamenta stazioni e fusti piloni (dopo apppsoti controlli ai raggi x) vedi Col Raiser e Boè, l'unico obbligo è il mantenimento della portata del vecchio impianto.
 
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