Apertura della stagione 2014/15 in grnade stile...pure troppo.
I piani originali prevedevano una pellata easy in Val Senales ma vista la webcam e la relativa mancanza di neve optiamo per una soluzione alternativa.
Arrivo al diavolezza in perfetto orario ma quello che ci frega è la presenza di un'orda di ragazzi che sono già in coda per salire ad allenarsi...paghiamo 28 euri!!! per un A/R, ci mettiamo in coda e riusciamo a salire con la seconda funivia.
Ancora prima di partire siamo già in ritardo!
Ci mettiamo gli sci e scendiamo per 150 mentri, nemmeno il tempo di fare due curve che già dobbiamo legare gli sci sullo zaino, prendiamo il sentiero che con un saliscendi su una pietraia aggira il Piz Trovat e dopo una mezz'ora abbondante ci porta all'attacco della salita.
Mettiamo le pelli e comiciamo a salire. Noi la sera prima avevamo raccolto preziose informazioni ed avevamo dei punti di riferimento, la via è counque abbastanza intuitiva e ci sono delle tracce ben visibili che decidiamo di seguire.
passato il primo tratto in lieve pendenza, arriviamo nella zona crepacci, approfittiamo per fare una sosta e legarci.
Attacchiamo il primo strappo, quando siamo circa a metà dobbiamo togliere gli sci, avendo i rampanti si potrebbe proseguire con quelli, non avendoli mettiamo i ramponi, gli sci sullo zaino e via.
Non troviamo pasaggi a rischio, avanziamo con attenzione sui ponti che sono stabili e mai troppo stretti godendoci un ambiente davvero stupendo.
La fatica comincia a farsi sentire ed arrivare al terrazzo prima della cresta finale è un bel sollievo, anche se la giornata stupenda ed il panorama circostante aiutano a combattere la stanchezza.
Solitamente si lasciano gli sci qui per raggiungere la vetta a piedi, noi decidiamo di portarceli dietro e scendere (quasi) dalla cima. Quindi ci sleghiamo ed attachiamo la cresta.
A 20/30 metri dalla cima, sul versante sud, troviamo un tratto largo abbastanza per lasciare lo zaino e successivamente mettere gli sci, qui arrivano le note dolenti: la stanchezza è tanta ed appena mi fermo accuso un leggero giramento di testa, decido di fermarmi lì, vestirmi, mangiare e bere qualcosa mentre il mio compagno di avventura raggiunge la cima da solo. Lo vedo arrivare in cima, farsi due foto e scendere. Nel frattempo mi sono ripreso, ma si fa tardi e dobbiamo scendere.
Rientriamo seguendo la traccia dell'andata e non vediamo l'ora di magniare un bel panino e bere una birra media.
La gita vale sicuramente la pena, l'ambiente circostante è affascinante e farla a novembre è sicuramente una rarità ma forse è stata un po' troppo come prima uscita.
Da ripetere...anche perchè non sono arrivato alla vetta
I piani originali prevedevano una pellata easy in Val Senales ma vista la webcam e la relativa mancanza di neve optiamo per una soluzione alternativa.
Arrivo al diavolezza in perfetto orario ma quello che ci frega è la presenza di un'orda di ragazzi che sono già in coda per salire ad allenarsi...paghiamo 28 euri!!! per un A/R, ci mettiamo in coda e riusciamo a salire con la seconda funivia.
Ancora prima di partire siamo già in ritardo!
Ci mettiamo gli sci e scendiamo per 150 mentri, nemmeno il tempo di fare due curve che già dobbiamo legare gli sci sullo zaino, prendiamo il sentiero che con un saliscendi su una pietraia aggira il Piz Trovat e dopo una mezz'ora abbondante ci porta all'attacco della salita.
Mettiamo le pelli e comiciamo a salire. Noi la sera prima avevamo raccolto preziose informazioni ed avevamo dei punti di riferimento, la via è counque abbastanza intuitiva e ci sono delle tracce ben visibili che decidiamo di seguire.
passato il primo tratto in lieve pendenza, arriviamo nella zona crepacci, approfittiamo per fare una sosta e legarci.
Attacchiamo il primo strappo, quando siamo circa a metà dobbiamo togliere gli sci, avendo i rampanti si potrebbe proseguire con quelli, non avendoli mettiamo i ramponi, gli sci sullo zaino e via.
Non troviamo pasaggi a rischio, avanziamo con attenzione sui ponti che sono stabili e mai troppo stretti godendoci un ambiente davvero stupendo.
La fatica comincia a farsi sentire ed arrivare al terrazzo prima della cresta finale è un bel sollievo, anche se la giornata stupenda ed il panorama circostante aiutano a combattere la stanchezza.
Solitamente si lasciano gli sci qui per raggiungere la vetta a piedi, noi decidiamo di portarceli dietro e scendere (quasi) dalla cima. Quindi ci sleghiamo ed attachiamo la cresta.
A 20/30 metri dalla cima, sul versante sud, troviamo un tratto largo abbastanza per lasciare lo zaino e successivamente mettere gli sci, qui arrivano le note dolenti: la stanchezza è tanta ed appena mi fermo accuso un leggero giramento di testa, decido di fermarmi lì, vestirmi, mangiare e bere qualcosa mentre il mio compagno di avventura raggiunge la cima da solo. Lo vedo arrivare in cima, farsi due foto e scendere. Nel frattempo mi sono ripreso, ma si fa tardi e dobbiamo scendere.
Rientriamo seguendo la traccia dell'andata e non vediamo l'ora di magniare un bel panino e bere una birra media.
La gita vale sicuramente la pena, l'ambiente circostante è affascinante e farla a novembre è sicuramente una rarità ma forse è stata un po' troppo come prima uscita.
Da ripetere...anche perchè non sono arrivato alla vetta