Sicurezza ovunque....ma non in gara?

ski_max

Well-known member
Sull'argomento ne so poco, soprattutto a livello agonistico, per questo chiedo lumi:


http://www.gazzetta.it/Sport-Invern...sco-protettivo-zaino-airbag-90871686302.shtml



Credo qualsiasi dispositivo possa salvare non solo la vita (ne basterebbe una) ma anche l'incolumità dell'atleta debba essere il benvenuto, quindi come mai tali bocciature?

veramente dietro ci possono essere questioni puramente di lobby? O (considerata un'eventuale scarsa efficacia in gara) è la naturale tendenza italiana a voler cercare il complotto (spesso magari proprio contro l'Italia)?
 
Le regole di solito sono fatte per il bene comune, a volte invece sono talmente assurde da apparire idiozie scritte con una buona forma.

Lo abbiamo modificato ed i test effettuati in Austria nella galleria del vento hanno detto che è perfettamente neutro. Adesso il motivo della resistenza Fis è che, avendo degli atleti contratti, non tutti lo potrebbero utilizzare creando quindi una situazione di disparità".

Per l'airbag della Dainese io lascerei alle singole squadre la decisione di usarlo, contratti in essere e in corso o meno. Se il prodotto è una rivoluzione tecnologica lascerei scegliere alle squadre se prenderlo o meno ma non vieterei a chi può usarlo di portarlo in gara (se non porta vantaggi competitivi).
 
A me sembra logico e comprensibile, in quanto non tutti sono atleti dainese o briko, e quindi se non si possono usare parti rigide sul corpo o appendici aerodinamiche, non si può e basta, ed è inutile trincerarsi dietro la sicurezza, perchè se di quello si parla, allora si accordino tutti i produttori e definiscano degli standard, come ad esempio hanno fatto in moto, tempo fa le gobbe erano vietate, poi si è deciso di regolamentarle e adesso le hanno tutti, ma alla fine lo sci è pura aerodinamica, devono stare negli standard di materiali, forme, resistenza all'aria e coefficienti di penetrazione.

A me, più che miopia della FIS, sembra arroganza tipica italiana, o sicurezza mascherata per dare vantaggi, già tempo fa questo discorso era stato fatto per energiapura, che faceva sottotuta particolari che garantivano un minor impatto aerodinamico, adesso ci provano di nuovo. Oltretutto, i paraschiena sono già usabili, ma le protezioni anteriori, proprio perchè non consentono il passaggio di aria, no.
Se dainese ha effettivamente fatto qualcosa di utile, ne renda pubblici gli standard e si allei ad altri produttori per far passare ufficialmente la cosa, definendo anche forme, dimensioni, materiali...
Quanto al casco, non mi risulta che mai nessuno abbia riportato danni da impatto, i caschi omologati FIS sono robusti, e permettono di vestire diversi tipi di maschera
 
A mio modo di vedere può essere vero tutto ma anche il contrario: può essere "arroganza" italiana, ma anche campanilismo estero! Sappiamo chi è più potente in Fis e non mi stupisco nel pensare ci sia prima di tutto un freno economico commerciale.
Comunque Fis ha già dimostrato di essere una federazione "burocrate" e la storia sportiva è piena di innovazioni tecnologiche per la sicurezza che hanno impiegato anni prima di essere introdotte.

A leggere l'articolo, per prima cosa sono stato felice nell'apprendere che ben due aziende italiane sono avanti nella ricerca e sviluppo di prodotti, sinonimo di aziende vive e attive!!!!
 
Teo nell'articolo però si dice che i test fatti nella galleria del vento hanno dimostrato che sono "neutri" e non danno nessun vantaggio....quindi, se questa è la realtà, non vedo perché impedire agli atleti che vogliono usarlo (o possono usarlo per questioni di contratto) di utilizzarlo....idem per il casco più robusto, ovviamente a patto che sia dimostrato che non dà alcun vantaggio aerodinamico.....
Sinceramente se Dainese ha inventato una protezione utile e, come detto, "neutra, non vedo perché dovrebbe condividere i suoi standard con le aziende concorrenti.....sono queste ultime che, se vogliono fare concorrenza a Dainese, devono ingegnarsi e produrre protezioni altrettanto sicure e altrettanto "neutre", ma che siano "diverse" da quelle Dainese.....è la legge del libero mercato.....
Mi viene in mente ad esempio il caso delle protezioni per la bici in D3O: tutte le aziende concorrenti, per non pagare le royalties a D3O, hanno dovuto ingegnarsi e inventare protezioni simili.....
 

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Teo nell'articolo però si dice che i test fatti nella galleria del vento hanno dimostrato che sono "neutri" e non danno nessun vantaggio....quindi, se questa è la realtà, non vedo perché impedire agli atleti che vogliono usarlo (o possono usarlo per questioni di contratto) di utilizzarlo....idem per il casco più robusto, ovviamente a patto che sia dimostrato che non dà alcun vantaggio aerodinamico.....
Sinceramente se Dainese ha inventato una protezione utile e, come detto, "neutra, non vedo perché dovrebbe condividere i suoi standard con le aziende concorrenti.....sono queste ultime che, se vogliono fare concorrenza a Dainese, devono ingegnarsi e produrre protezioni altrettanto sicure e altrettanto "neutre", ma che siano "diverse" da quelle Dainese.....
Mi viene in mente ad esempio il caso delle protezioni per la bici in D3O: tutte le aziende concorrenti, per non pagare le royalties a D3O, hanno dovuto ingegnarsi e inventare protezioni simili.....

Ciò che i test dicono è abbastanza aleatorio, diciamo piuttosto che Dainese sostiene che è neutro, ma è aerodinamicamente poco probabile, basta condurre il test a una data inclinazione per far sembrare che sia neutro, oltretutto, se la FIS ne permettesse l'uso, dovrebbe definire uno standard a cui altri possano adeguarsi, perchè se la protezione di dainese è neutra, quella di qualcun altro potrebbe poi non esserla, e come puoi evitare ciò? fissando degli standard.

A me sembra il classico atteggiamento vittimista, ma cambiare le regole della coppa del mondo è un processo che richiede tempo e una valanga di test, scommetto che se dainese ha dimostrato che può essere neutro, altri test potrebbero dimostrare il contrario.

Ho assistito personalmente a test in galleria in un'altro settore, quella della bici, e posso assicurarti che cambiando di 10 gradi l'inclinazione del busto, un diverso materiale della maglietta porta un vantaggio o uno svantaggio non trascurabile.
sono rimasto impressionato su quanto, anche a velocità basse (30-40 kmh), conti più quello che indossi che la bici che usi a livello di cx, e so che nello sci è ancora più evidente

Per regolamento le tute da sci devono far passare un tot di aria, altrimenti sono fuori regola, se sotto ci metti una placca rigida, logicamente il cx varia... vi ricordate il casino sul reggiseno della Maze?
 
Comunque Fis ha già dimostrato di essere una federazione "burocrate" e la storia sportiva è piena di innovazioni tecnologiche per la sicurezza che hanno impiegato anni prima di essere introdotte.

Verissimo, c'è da dire però che i passi indietro sono anche stati fatti a causa della "furberia" di alcune aziende (tra cui molte italiane) nell'aggirare regolamenti troppo permissivi per favorire l'aerodinamica, anche in termini di deportanza oltre che di pura penetrazione dell'aria, si è tornati alle origini per evitare di trasformare lo sci da sport fisico a sporta aerodinamico, pensiamo solo a quanto danno è stato fatto in termini di spettacolo e competitività in Formula1 con aerodinamica ed elettronica, a me piace pensare lo sci di coppa come pura tecnica e coraggio... oltretutto, se vogliono aumentare la sicurezza, ci sono metodi più efficienti, gli incidenti ci sono e ci saranno sempre, ma per me è più importante aumentare la sicurezza del tracciato e delle protezioni sul tracciato che le protezioni personali, ricordate inoltre che a certe velocità non c'è protezione che tenga, se picchio contro qualcosa e quel qualcosa è morbido, allora mi salvo, se è duro posso avere pure la corazza ma mi faccio male lo stesso.
Vie di fuga, reti ben piazzate, imbottitura di rocce, è secondo me una strada migliore da seguire, il resto lo fa la capacità dell'atleta anche nel cadere
 
Ciò che i test dicono è abbastanza aleatorio, diciamo piuttosto che Dainese sostiene che è neutro, ma è aerodinamicamente poco probabile, basta condurre il test a una data inclinazione per far sembrare che sia neutro, oltretutto, se la FIS ne permettesse l'uso, dovrebbe definire uno standard a cui altri possano adeguarsi, perchè se la protezione di dainese è neutra, quella di qualcun altro potrebbe poi non esserla, e come puoi evitare ciò? fissando degli standard.

A me sembra il classico atteggiamento vittimista, ma cambiare le regole della coppa del mondo è un processo che richiede tempo e una valanga di test, scommetto che se dainese ha dimostrato che può essere neutro, altri test potrebbero dimostrare il contrario.

Ho assistito personalmente a test in galleria in un'altro settore, quella della bici, e posso assicurarti che cambiando di 10 gradi l'inclinazione del busto, un diverso materiale della maglietta porta un vantaggio o uno svantaggio non trascurabile.
sono rimasto impressionato su quanto, anche a velocità basse (30-40 kmh), conti più quello che indossi che la bici che usi a livello di cx, e so che nello sci è ancora più evidente

Per regolamento le tute da sci devono far passare un tot di aria, altrimenti sono fuori regola, se sotto ci metti una placca rigida, logicamente il cx varia... vi ricordate il casino sul reggiseno della Maze?

Se leggi l'articolo, il responsabile sviluppo progetti speciali Dainese dice chiaramente che le bocciature FIS sono state 2: la prima perchè dava vantaggi aerodinamici e si è provveduto ad eliminare questi vantaggi; i test nella galleria del vento lo confermano, a quanto pare, non solo per Dainese, ma anche per la FIS, che infatti boccia il progetto per la seconda volta non perchè porta vantaggi aerodinamici, ma perchè "avendo degli atleti contratti, non tutti lo potrebbero utilizzare creando quindi una situazione di disparità".
Sinceramente nel momento in cui anche la FIS riconosce che non ci sono vantaggi veri e propri non mi pare che si sia da discutere.....il test non è aleatorio e per prima la FIS, a quanto pare, lo riconosce......
Il fatto che, faccio per dire, Svindal possa "permetterselo" e quello che arriva sempre 50° no, non capisco come possa essere un vantaggio: anche il team che ruota intorno a Svindal (allenatori, preparatori atletici, skimen, bootfitter ecc) e quello che ruota intorno a quello che arriva sempre 50° sono ben diversi.....oltretutto, se proprio, dovrebbe essere un problema di contratti tra le varie federazioni dei singoli paesi e i propri atleti, e non della FIS........
 
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