Da un po’ di tempo non frequento la montagna … ho avuto purtroppo qualcuno che mi ha tenuto lontano tutta l’estate … la voglia c’è anche se non sono sicuro di poter fare una bella camminata di quelle che piacciono a me …. settimana scorsa prendo in mano la piantina della Val Zoldana ed un turbe pensiero mi pervade …. e se provassi?? Presa la decisione domenica mattina mi preparo e parto, alle 8.oo sono a Longarone: cappuccino, brioche ( veramente 2 ) e succo di frutta.. Poi salgo alla centrale elettrica di San Giovanni, accanto al camping Le Bocole …lì vicino parte il sentiero che mi condurrà al Rifugio Casel Sora l’Sass
All'attacco del sentiero n° 531 il cartello mi mette in guardia....
la strada sarà un po' lunga.....
All'inizio il sentiero si presenta così....poco invitante, ma vado avanti....sarà mica tutto così
Subito dopo dal bosco si intravedono alcuni scorci sulle montagne di fronte
e sul Canale del Maé
dopo circa 15 minuti arrivo al primo bivio e proseguo dritto verso la mia meta
Nel bosco supero qualche piccolo ruscello.... gli scorci dal bosco purtroppo non promettono nulla di buono....
ed arrivo al primo tratto attrezzato : ponticello con catena....
Ora il bosco diventa una bella faggeta e regala begli scorci sulle montagne di fronte e sul Lago di Pontesei
Dopo un breve tratto in salita
e dopo circa un oretta arrivo alla Casera di Col Marsang
Dove la vista sugli Sfornioi e sul Bosconero è qualcosa di fantastico......
Purtroppo prima di me alla Casera è arrivato un gruppo familiare che rovina,con urla e schiamazzi, il silenzio che ci vorrebbe davanti a tale spettacolo....
Proseguo sempre lungo il sentiero 531 che inizia a salire in un bosco misto faggio ed abetaia
Arrivato al bivio col sentiero 532 proseguo lungo quest'ultimo che si inoltra adesso lungo un piccola abetaia
l'ambiente diventa un po' più montano...
In poco tempo arrivo alla base delle cime di Col Pelos
Risalgo una prima valletta cinta da alte pareti
dove mi fermo, tolgo lo zaino, e mi faccio una piccola doccia rinfrescante ( ci sono 21° C ) con l'acqua che casca dalle rocce...
da qui la vista spazia sul Bosconero e sugli Sfornioi
arrivato in cima inizio il traverso a sinistra che mi porterà alla base della Val del Lugan
L'attacco della Valle del Lugan, dove riprende in parte il bosco di faggi
dovrò risalirla completamente per arrivare alle Cime di Col Pelos, la salita lungo la piccola valle è ardua.....
salgo piano ed ogni tanto mi fermo per fare la foto alla Valle ....e per riprendere fiato......
,
purtroppo in cima assieme a me sono arrivate in cima le nuvole e lo spettacolo non è dei migliori.....
proseguo con un piacevole, per le gambe, saliscendi lungo la dorsale del Col Pelos
dovrei vedere di fronte a me gli Spiz ma oggi lo spettacolo è solo questo....:uuue:
Le nuvole avvolgono completamente gli Spiz ma regalano, per fortuna qualche bella visione sulla Val Zoldana
Arrivo alla Forcella di Col Pelos... 1870 mslm sono le 12.15, ci ho messo circa 3 ore e 1/2 per fare un dislivello di circa 1000 mt....potrebbe andare meglio.....
Qualche imbecille si è divertito a rompere le indicazioni...
mi guardo indietro e le nuvole imi permettono di vedere in parte le Cime Di Col Pelos che ho appena passato
sono da solo ed il tempo non è dei migliori, quindi abbandono l'idea si salire a Forcella La Porta ed opto per il sentiero che mi porterà al Belvedere
il sentiero corre alla base degli Spiz in un bel saliscendi non troppo impegnativo in mezzo a qualche ghiaione ed in mezzi a bassi mughi da dove si vedono curiose formazioni di roccia...sembra, anche per le nuvole basse e il silenzio rotto solo dal gracchiare dei corvi e dal fischiare delle marmotte, un mondo fatato.... ( mi è scappata la vena poetica...
)
Chi è stato a fare sto' casino??
Ancora la vista sul Bosconero e gli Sfornoi con le Cime di Col Pelos finalmente sgombre dalle nubi..
Dopo poco più di un ora arrivo al Belvedere dove devo scegliere tra il sentiero o la variante
dopo tanto ragionamento opto per la variante e mi fermo a fare due foto al paesaggio
Il sentiero scende ripido e velocemente e non regala alcuna piacevole visuale sino a quando non arriva in prossimità del bosco
arrivo al bivio dove sarei arrivato se avessi affrontato il sentiero attrezzato e proseguo dritto...ho fame:semagna:
e dopo dieci minuti ecco la mia meta il Rifugio Casel Sora L'Sass
e il paesaggio degli Spiz
dopo essermi rinfocillato ben benino ed aver fatto una breve penichella di 10 minuti riprendo il cammino seguendo il sentiero 534
che si addentra di nuovo nella faggeta e scende rapido verso valle
dopo poco più di mezz'ora arrivo alla radura dove sorge la Casera di Mezzodì
attraverso la piccola radura
e seguendo sempre il sentiero n° 534 mi addentro nel bosco che abbandonerò solo a Baron,
da qui in poi il bosco tranne qualche scorcio verso pareti roccia particolari
non regala emozioni se non il fugace incontro con mamma cervo ed il suo piccolino....purtroppo non sono stato così rapido nel fotografarli...
.
Arrivo così a Baron
seguo la strada sterrata che mi porta in centro alla frazione e da lì riprendo il sentiero 531 che corre in mezzo al un bosco al di la del Maè ma parallelo alla statale dove l'unica "attrattiva" è quella di attraversare su piccoli ponticelli i mille rivoli che confluiscono nel Maé
Dopo circa 40 minuti arrivo al bivio
e da qui in dieci minuti al parcheggio dove ho lasciato la macchina.
In totale ci ho messo circa 8 ore, ne è valsa la pena....anche se ho faticato più di quanto avessi dovuto ho capito che sto ritornando in forma e magari domenica ci scappa un'altra bella passeggiata in montagna.
Scusatemi per la qualità delle foto......
:skiciao::skiciao:
All'attacco del sentiero n° 531 il cartello mi mette in guardia....
All'inizio il sentiero si presenta così....poco invitante, ma vado avanti....sarà mica tutto così

Subito dopo dal bosco si intravedono alcuni scorci sulle montagne di fronte
e sul Canale del Maé
dopo circa 15 minuti arrivo al primo bivio e proseguo dritto verso la mia meta
Nel bosco supero qualche piccolo ruscello.... gli scorci dal bosco purtroppo non promettono nulla di buono....
ed arrivo al primo tratto attrezzato : ponticello con catena....

Ora il bosco diventa una bella faggeta e regala begli scorci sulle montagne di fronte e sul Lago di Pontesei
Dopo un breve tratto in salita
e dopo circa un oretta arrivo alla Casera di Col Marsang
Dove la vista sugli Sfornioi e sul Bosconero è qualcosa di fantastico......
Purtroppo prima di me alla Casera è arrivato un gruppo familiare che rovina,con urla e schiamazzi, il silenzio che ci vorrebbe davanti a tale spettacolo....
Proseguo sempre lungo il sentiero 531 che inizia a salire in un bosco misto faggio ed abetaia
Arrivato al bivio col sentiero 532 proseguo lungo quest'ultimo che si inoltra adesso lungo un piccola abetaia
l'ambiente diventa un po' più montano...
In poco tempo arrivo alla base delle cime di Col Pelos
Risalgo una prima valletta cinta da alte pareti
dove mi fermo, tolgo lo zaino, e mi faccio una piccola doccia rinfrescante ( ci sono 21° C ) con l'acqua che casca dalle rocce...
da qui la vista spazia sul Bosconero e sugli Sfornioi
arrivato in cima inizio il traverso a sinistra che mi porterà alla base della Val del Lugan
L'attacco della Valle del Lugan, dove riprende in parte il bosco di faggi
dovrò risalirla completamente per arrivare alle Cime di Col Pelos, la salita lungo la piccola valle è ardua.....
salgo piano ed ogni tanto mi fermo per fare la foto alla Valle ....e per riprendere fiato......
purtroppo in cima assieme a me sono arrivate in cima le nuvole e lo spettacolo non è dei migliori.....
proseguo con un piacevole, per le gambe, saliscendi lungo la dorsale del Col Pelos
dovrei vedere di fronte a me gli Spiz ma oggi lo spettacolo è solo questo....:uuue:
Le nuvole avvolgono completamente gli Spiz ma regalano, per fortuna qualche bella visione sulla Val Zoldana
Arrivo alla Forcella di Col Pelos... 1870 mslm sono le 12.15, ci ho messo circa 3 ore e 1/2 per fare un dislivello di circa 1000 mt....potrebbe andare meglio.....
Qualche imbecille si è divertito a rompere le indicazioni...
mi guardo indietro e le nuvole imi permettono di vedere in parte le Cime Di Col Pelos che ho appena passato
sono da solo ed il tempo non è dei migliori, quindi abbandono l'idea si salire a Forcella La Porta ed opto per il sentiero che mi porterà al Belvedere
il sentiero corre alla base degli Spiz in un bel saliscendi non troppo impegnativo in mezzo a qualche ghiaione ed in mezzi a bassi mughi da dove si vedono curiose formazioni di roccia...sembra, anche per le nuvole basse e il silenzio rotto solo dal gracchiare dei corvi e dal fischiare delle marmotte, un mondo fatato.... ( mi è scappata la vena poetica...
)
Chi è stato a fare sto' casino??

Ancora la vista sul Bosconero e gli Sfornoi con le Cime di Col Pelos finalmente sgombre dalle nubi..
Dopo poco più di un ora arrivo al Belvedere dove devo scegliere tra il sentiero o la variante

dopo tanto ragionamento opto per la variante e mi fermo a fare due foto al paesaggio
Il sentiero scende ripido e velocemente e non regala alcuna piacevole visuale sino a quando non arriva in prossimità del bosco
arrivo al bivio dove sarei arrivato se avessi affrontato il sentiero attrezzato e proseguo dritto...ho fame:semagna:
e dopo dieci minuti ecco la mia meta il Rifugio Casel Sora L'Sass
e il paesaggio degli Spiz
dopo essermi rinfocillato ben benino ed aver fatto una breve penichella di 10 minuti riprendo il cammino seguendo il sentiero 534
che si addentra di nuovo nella faggeta e scende rapido verso valle
dopo poco più di mezz'ora arrivo alla radura dove sorge la Casera di Mezzodì
attraverso la piccola radura
e seguendo sempre il sentiero n° 534 mi addentro nel bosco che abbandonerò solo a Baron,
da qui in poi il bosco tranne qualche scorcio verso pareti roccia particolari
non regala emozioni se non il fugace incontro con mamma cervo ed il suo piccolino....purtroppo non sono stato così rapido nel fotografarli...
Arrivo così a Baron
seguo la strada sterrata che mi porta in centro alla frazione e da lì riprendo il sentiero 531 che corre in mezzo al un bosco al di la del Maè ma parallelo alla statale dove l'unica "attrattiva" è quella di attraversare su piccoli ponticelli i mille rivoli che confluiscono nel Maé
Dopo circa 40 minuti arrivo al bivio
e da qui in dieci minuti al parcheggio dove ho lasciato la macchina.
In totale ci ho messo circa 8 ore, ne è valsa la pena....anche se ho faticato più di quanto avessi dovuto ho capito che sto ritornando in forma e magari domenica ci scappa un'altra bella passeggiata in montagna.
Scusatemi per la qualità delle foto......
:skiciao::skiciao: