ildudu
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DolceCristina stavolta non mi fa compagnia e piuttosto che perdermi una bella giornata di sole esco da solo, sebbene ammetto di aver un po' di timore. Sarà che negli ultimi tempi si vocifera spesso di lupi, sarà che sono rimasto un po' suggestionato dai stupidissimi programmi di sky, i boschi fitti e scuri della Val Sedornia mi mettono sempre in soggezione, specialmente adesso che non c'è in giro quasi più nessuno.
Decido per un anello che parte proprio da casa che avevo addocchiato già da tempo ma che non ho mai fatto:
Spiazzi di Gromo - laghetto Spigorel - Pizzo di Petto - Passo degli Omini - Cima Timogno - Spiazzi, anello lungo che per essere "chiuso" necessita di un po' d'intraprendenza per le tracce di sentiero.
Circa 2000m di dislivello reale (diverse salite e discese), io l'ho concluso "correndo" in alcuni tratti in poco più di 5h comprese anche le soste.
Da Boario, in corrispondenza di un tornate che porta a Spiazzi di Gromo, sulla sinistra si incontra la via Roccolo dalla quale parte il sentiero 313 che si addentra in Val Sedornia
Il nostro primo punto, Lago Vignavaga, è a "3h" di distanza, diciamo che con un buon passo ci si può mettere molto meno.
Dopo quasi 4km di facile mulattiera si raggiunge un bello spiazzo con un torrente ed alcune baite, la foto va veramente schifo.
poi si continua nel bosco abbandonando il sentiero dell'Orso (altro bel giro fatto qualche giorno fa!) per il sentiero 309
e raggiungo la Baita Bassa di Vigna Vaga, uno dei posti più pieni di cacca di vacca della storia dell'escursionismo!
Si risale ancora la valle tra un'alternanza di pascoli e bosco
Gruppo del Vigna Soliva
L'Arera in Lontananza
e finalmente la Baita Alta di Vignavaga! Questo vuol dire che sono vicino alla Seggiovia di Lizzola!
Qui termina il Bosco e proseguo il sentiero 309, non sempre di semplicissima individuazione ed abbandonando la traccia che porta alla seggiovia, passando sotto le ripide pareti del Vignavaga.
resite della Powder!
gnam!
e finalmente il Laghetto Spigorel!!!
...
Il giro è ancora lungo, mi concedo una breve sosta pranzo e riparto alla volta dell'incrocio con il leggendario sentiero 401.
Ma il rododoendro non fiorisce ad inizio estate?
Il 401!!! Il curò e l'Albani così vicini....ma non c'è tempo!
e come al solito arrivano anche le nuvole!
La seggiovia di Lizzola!
bel ghiaione da risalire!
Breve tratto atrezzato
ed un ultimo sguardo alla Val Sedornia prima di svalicare
La Presolana e la sua parete Nord
Colere
Val di Scalve
e dopo aver aggirato il Vignavaga seguo il bivio verso Tezzi Alti
Imbocco questo sentiero correndo perchè è tardi e non voglio affrontare la traccia fra Passo degli Omini e Timogno nella nebbia, non è facile individuare i segnavia, credo sia un sentiero percorso veramente di poche persone perchè anche la traccia è quasi inesistente.
Ma...ma....proprio cercando il segnavia trovo le prime due stelle alpine della mia vita!!! Che emozione!!!
Il Vignavaga ed il "sentiero" che ho disceso
Verso il Passo degli Omini
Cala la nebbia e si scorgono inquietanti sagome...
Salendo verso il P.sso degli omini il suolo è tutto bucherellato
In Cima al Passo degli Omini,
dovrò seguire una traccia in cresta, da solo con questo tempo...
Ogni tanto si riapre e la vista di Spiazzi è rassicurante!
Così dopo aver raggunto il Mt. Avert e la Cima Timogno attraverso gli ultimi impianti verso Spiazzi
e la sua bellissima pineta
Casa dolce casa!
Cristina mi aspetterà con il mattarello in mano essendo rimasta tutto il tempo ad aspettarmi...
Decido per un anello che parte proprio da casa che avevo addocchiato già da tempo ma che non ho mai fatto:
Spiazzi di Gromo - laghetto Spigorel - Pizzo di Petto - Passo degli Omini - Cima Timogno - Spiazzi, anello lungo che per essere "chiuso" necessita di un po' d'intraprendenza per le tracce di sentiero.
Circa 2000m di dislivello reale (diverse salite e discese), io l'ho concluso "correndo" in alcuni tratti in poco più di 5h comprese anche le soste.
Da Boario, in corrispondenza di un tornate che porta a Spiazzi di Gromo, sulla sinistra si incontra la via Roccolo dalla quale parte il sentiero 313 che si addentra in Val Sedornia
Il nostro primo punto, Lago Vignavaga, è a "3h" di distanza, diciamo che con un buon passo ci si può mettere molto meno.
Dopo quasi 4km di facile mulattiera si raggiunge un bello spiazzo con un torrente ed alcune baite, la foto va veramente schifo.
poi si continua nel bosco abbandonando il sentiero dell'Orso (altro bel giro fatto qualche giorno fa!) per il sentiero 309
e raggiungo la Baita Bassa di Vigna Vaga, uno dei posti più pieni di cacca di vacca della storia dell'escursionismo!
Si risale ancora la valle tra un'alternanza di pascoli e bosco
Gruppo del Vigna Soliva
L'Arera in Lontananza
e finalmente la Baita Alta di Vignavaga! Questo vuol dire che sono vicino alla Seggiovia di Lizzola!
Qui termina il Bosco e proseguo il sentiero 309, non sempre di semplicissima individuazione ed abbandonando la traccia che porta alla seggiovia, passando sotto le ripide pareti del Vignavaga.
resite della Powder!
gnam!
e finalmente il Laghetto Spigorel!!!
...
Il giro è ancora lungo, mi concedo una breve sosta pranzo e riparto alla volta dell'incrocio con il leggendario sentiero 401.
Ma il rododoendro non fiorisce ad inizio estate?
Il 401!!! Il curò e l'Albani così vicini....ma non c'è tempo!
e come al solito arrivano anche le nuvole!
La seggiovia di Lizzola!
bel ghiaione da risalire!
Breve tratto atrezzato
ed un ultimo sguardo alla Val Sedornia prima di svalicare
La Presolana e la sua parete Nord
Colere
Val di Scalve
e dopo aver aggirato il Vignavaga seguo il bivio verso Tezzi Alti
Imbocco questo sentiero correndo perchè è tardi e non voglio affrontare la traccia fra Passo degli Omini e Timogno nella nebbia, non è facile individuare i segnavia, credo sia un sentiero percorso veramente di poche persone perchè anche la traccia è quasi inesistente.
Ma...ma....proprio cercando il segnavia trovo le prime due stelle alpine della mia vita!!! Che emozione!!!
Il Vignavaga ed il "sentiero" che ho disceso
Verso il Passo degli Omini
Cala la nebbia e si scorgono inquietanti sagome...
Salendo verso il P.sso degli omini il suolo è tutto bucherellato
In Cima al Passo degli Omini,
dovrò seguire una traccia in cresta, da solo con questo tempo...
Ogni tanto si riapre e la vista di Spiazzi è rassicurante!
Così dopo aver raggunto il Mt. Avert e la Cima Timogno attraverso gli ultimi impianti verso Spiazzi
e la sua bellissima pineta
Casa dolce casa!
Cristina mi aspetterà con il mattarello in mano essendo rimasta tutto il tempo ad aspettarmi...



