Jagar
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Di ritorno dalla due giorni sui monti di Fundres, e alla vigilia di una tre giorni di rifugio in rifugio, ci alziamo la mattina dell'8 senza un programma preciso...
Volevo colmare una grossa lacuna nel mio curriculum dolomitico, e cioè la zona delle Tre Cime, ma d'altra parte non mi andava per nulla l'idea di ritrovarmi imbottigliato sul sentiero/tangenziale in mezzo a miliardi di escursionisti del genere... ehm... preferito da Blitz_81
E allora da Valdaora, dove abbiamo l'hotel, partiamo in auto con direzione est, con mia moglie alla guida e con il sottoscritto a sfogliare cartine su cartine alla ricerca di un "anello magico" da fare in giornata... stavo quasi per optare per la zona del monte Elmo quando all'improvviso capisco di aver trovato una possibile soluzione: a Moso dico a mia moglie di svoltare a destra e dopo pochi minuti ci ritroviamo a Campo Fiscalino, punto di inizio del nostro percorso.
E allora spazio alle foto...
Alla partenza ci troviamo di fronte a questo spettacolo
La Cima Una si erge davanti a noi
La Lista a sinistra, la Croda dei Toni sullo sfondo
Il rifugio Comici (non quello del pesce) sotto al Pulpito
Vegetazione rigogliosa
Ci lasciamo la Croda dei Toni sulla sinistra...
...e saliamo al Passo Fiscalino, dove si trova questo breve tratto attrezzato del '15/'18
Facciamo una breve sosta al Pian di Cengia...
...e ci accingiamo a percorrere il sentiero attrezzato
Laghetto di Cengia e tutte le vette sullo sfondo che vi elencherà Blitz
La ferrata, dopo la scala iniziale scavata nella roccia, prosegue su una cengia abbastanza esposta ma sufficientemente larga
Panorami mozzafiato...
La ferrata vista da sotto (si percorre la cengia in alto, poi un tratto in cresta)
Scendiamo all'altezza del lago di Cengia...
...e prepariamo i documenti per superare la Croda Passaporto
Eccola, in tutta la sua imponenza
Alpeggi sul Pian di Cengia
E finalmente arriviamo in vista delle Tre Cime, o meglio, della cima orientale...
In basso si intravede il serpentone della gente in tangenziale...
L'autogrill... ehm... il rifugio Lavaredo
Le Tre Cime
Sulla destra si può vedere il rifugio Locatelli
Monte Paterno e Ferrata De Luca (si vede gente in cengia)
Percorriamo un sentiero (non segnato ma visibilissimo) sui ghiaioni per evitare di scendere nel traffico
Le Tre Cime, la folla sul sentiero principale e a sinistra il sentiero che abbiamo percorso
Il rifugio Locatelli. Semideserto, direi
Ci avviamo a chiudere l'anello e scendiamo dall'Alpe dei Piani, con i suoi laghetti
Alpeggio con panorama. Beate mucche...
Ghiaioni vergini...
Siamo di nuovo a valle, dove sorge - appunto - il rifugio al Fondovalle
Che dire? Dopo la Val Venosta e i monti di Fundres l'impatto con l'ambiente dolomitico è stato impressionante.
Nonostante i ghiacciai, i vari tremila-e-più visti nei giorni precedenti, le immense vallate alpine, è impossibile non rimanere estasiati al cospetto di queste montagne.
Del resto più delle parole parlano le immagini...
Alla prossima, ciao :skiciao:
Volevo colmare una grossa lacuna nel mio curriculum dolomitico, e cioè la zona delle Tre Cime, ma d'altra parte non mi andava per nulla l'idea di ritrovarmi imbottigliato sul sentiero/tangenziale in mezzo a miliardi di escursionisti del genere... ehm... preferito da Blitz_81

E allora da Valdaora, dove abbiamo l'hotel, partiamo in auto con direzione est, con mia moglie alla guida e con il sottoscritto a sfogliare cartine su cartine alla ricerca di un "anello magico" da fare in giornata... stavo quasi per optare per la zona del monte Elmo quando all'improvviso capisco di aver trovato una possibile soluzione: a Moso dico a mia moglie di svoltare a destra e dopo pochi minuti ci ritroviamo a Campo Fiscalino, punto di inizio del nostro percorso.
E allora spazio alle foto...
Alla partenza ci troviamo di fronte a questo spettacolo
La Cima Una si erge davanti a noi
La Lista a sinistra, la Croda dei Toni sullo sfondo
Il rifugio Comici (non quello del pesce) sotto al Pulpito
Vegetazione rigogliosa
Ci lasciamo la Croda dei Toni sulla sinistra...
...e saliamo al Passo Fiscalino, dove si trova questo breve tratto attrezzato del '15/'18
Facciamo una breve sosta al Pian di Cengia...
...e ci accingiamo a percorrere il sentiero attrezzato
Laghetto di Cengia e tutte le vette sullo sfondo che vi elencherà Blitz

La ferrata, dopo la scala iniziale scavata nella roccia, prosegue su una cengia abbastanza esposta ma sufficientemente larga
Panorami mozzafiato...
La ferrata vista da sotto (si percorre la cengia in alto, poi un tratto in cresta)
Scendiamo all'altezza del lago di Cengia...
...e prepariamo i documenti per superare la Croda Passaporto
Eccola, in tutta la sua imponenza
Alpeggi sul Pian di Cengia
E finalmente arriviamo in vista delle Tre Cime, o meglio, della cima orientale...
In basso si intravede il serpentone della gente in tangenziale...
L'autogrill... ehm... il rifugio Lavaredo
Le Tre Cime
Sulla destra si può vedere il rifugio Locatelli
Monte Paterno e Ferrata De Luca (si vede gente in cengia)
Percorriamo un sentiero (non segnato ma visibilissimo) sui ghiaioni per evitare di scendere nel traffico
Le Tre Cime, la folla sul sentiero principale e a sinistra il sentiero che abbiamo percorso
Il rifugio Locatelli. Semideserto, direi

Ci avviamo a chiudere l'anello e scendiamo dall'Alpe dei Piani, con i suoi laghetti
Alpeggio con panorama. Beate mucche...
Ghiaioni vergini...
Siamo di nuovo a valle, dove sorge - appunto - il rifugio al Fondovalle
Che dire? Dopo la Val Venosta e i monti di Fundres l'impatto con l'ambiente dolomitico è stato impressionante.
Nonostante i ghiacciai, i vari tremila-e-più visti nei giorni precedenti, le immense vallate alpine, è impossibile non rimanere estasiati al cospetto di queste montagne.
Del resto più delle parole parlano le immagini...
Alla prossima, ciao :skiciao:



