13/8/2014 - Ma chi me l'ha fatto fare...

Jagar

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...di voler raggiungere la vetta a tutti costi?

La vetta non è una qualsiasi, è il Piz Boé, che dall'alto dei suoi 3152 metri domina l'intero gruppo del Sella.
E sulla vetta del Piz Boé, come molti sapranno, c'è la Capanna Fassa, rifugio in cui ho prenotato due posti letto proprio per la sera del 13 agosto.
Da quelle parti ci sono già passato un paio di volte in passato, per cui conosco abbastanza bene la zona e so che i sentieri, per quanto lunghi, sono tranquillamente alla mia portata.
E allora qual è il problema? Il problema è il tempo, perché tra tutte le giornate che mi potevano toccare nel momento in cui - circa un mese prima - ho telefonato per prenotare, mi è capitato il giorno peggiore di tutta la vacanza.
Cielo coperto, con i primi rovesci previsti già in tarda mattinata e ulteriore peggioramento pomeridiano con vento forte e possibilità di temporali.
Insomma, salire con queste previsioni non è il massimo e la tentazione di chiamare per disdire è forte, ma prima vorrei valutare le alternative...
Ci sarebbe una scorciatoia: arrivare in auto al passo Pordoi, salire con la funivia fino ai 2950 metri del rifugio Maria, e da lì in poco meno di un'ora raggiungere la vetta, ma è una possibilità che non prendo neppure in considerazione, se si fa, si fa come si deve...
Dunque lasciamo la macchina ad Arabba e da lì iniziamo la salita lungo il sentiero 637: 1550 metri di dislivello con l'idea che in caso di peggioramento anticipato alziamo i tacchi e torniamo indietro.
La visibilità non è eccezionale, nuvoloni bassi carichi di umidità si alternano a repentine schiarite che ci consentono se non altro - per non più di 30/40 secondi alla volta - di constatare che il Sella è ancora sopra di noi e non è stato risucchiato dal nulla cosmico, ma tutto sommato non piove e siamo abbastanza riparati dal vento.
In poco meno di due ore arriviamo così al rifugio Kostner (2500 metri), dove ci fermiamo a bere qualcosa di caldo e a riflettere sul da farsi, nel frattempo iniziano a scendere le prime pesantissime gocce di pioggia.
Mia moglie - per natura più prudente di me - è molto titubante sul proseguire, io non vorrei forzare la mano ma la mia mente mi lancia segnali positivi: già 950 metri saliti, ne restano solo 600, ce la facciamo.
Tiriamo fuori l'artiglieria pesante: wind-stopper, poncho, telo coprizaino, guanti, e ci incamminiamo.
Proseguiamo sul sentiero 638, che aggira i bastioni del Vallon e ci porta in direzione sud-ovest, fino a ripiegare deciso verso nord all'ingresso del ripido canalino del Pigolerz, attrezzato con una fune e per buona parte innevato.
A livello psicologico stiamo affrontando la parte più impegnativa: la pioggia e il vento sono aumentati notevolmente e riusciamo a malapena a tenere alto lo sguardo; il sentiero - costituito in questa parte da detriti, sfasciumi e rocce molto scivolose - è insidioso e richiede la massima concentrazione.
Tutto sommato riesco a salire abbastanza agevolmente, mi volto ad aiutare mia moglie, più che altro a livello mentale. Alla fine ce la fa anche lei, mi fissa con uno sguardo a metà tra lo scoraggiato e l'interrogativo: si aspetta da me una rassicurazione o spera in un mio ripensamento?
E' il momento: all-in, le sorrido tranquillo e le dico "ormai ci siamo, il più è fatto". Sarà un bluff?
E in effetti da lì in poi il sentiero è come me lo ricordavo: facile, poco ripido e ben segnato. Ma siamo alti, quasi 3000 metri, e completamente esposti alla forza del vento - che arriva improvviso con raffiche che piegano le gambe e ci costringono a procedere bassi, quasi a quattro zampe - e all'intensità della pioggia, ormai diventata grandine, che ci mitraglia incessantemente, di lato e frontalmente; la temperatura... boh? Non credo sia troppo bassa, forse sui 5/6 gradi, ma con un wind chill piuttosto pungente.
La visibilità è scarsa, ma la presenza costante dei segni bianchi e rossi ci tranquillizza e, per quanto possibile, procediamo abbastanza spediti.
Ultime centinaia di metri, ormai siamo sulla cresta... non pensiamo a niente, camminiamo e basta... e alla fine spunta l'inconfondibile sagoma del ripetitore: ci siamo.
Meccanicamente raggiungiamo il rifugio ed entriamo, e in un istante veniamo ripagati di tutte le fatiche: la calda accoglienza dei ragazzi, la stufa a legna alla quale letteralmente ci incolliamo, il piatto di minestrone bollente che ingurgitiamo in pochi minuti, il resto del pomeriggio che trascorre tranquillo tra quattro chiacchiere e un po' di lettura...
Intendiamoci: non è stata un'impresa epica, solo un'escursione con "avverse condizioni meteorologiche", con una bella giornata di sole sarebbe stata alla portata di chiunque...

E alla fine, tornando alla domanda iniziale: chi me l'ha fatto fare?
Beh, l'ho capito la mattina dopo quando ho aperto la porta del rifugio...



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Alla prossima, ciao :ciaociao:
 
Bel giro però siete stati matti... se niente niente aumentava la nebbia o girava in neve (come ha fatto nei giorni successivi)?

- circa un mese prima - ho telefonato per prenotare
trattandosi di escursioni e non di pernottamenti in albergo prenoto MASSIMO una settimana prima, spesso IL giorno prima, proprio per evitare sorprese... non voglio essere polemico ma non riesco a capire come si faccia a organizzare le date di un' escursione e prenotare il rifugio con un mese di anticipo (a parte il caso di grosse comitive in cui bisogna per forza organizzarsi molto prima) quando (soprattutto quest' anno) non si riesce ad avere un' idea delle condizioni meteo...
Addirittura un paio di volte mi è capitato di dover annullare la prenotazione per cambio meteo pur avendo prenotato 3 giorni prima...
 
Ma in alcuni rifugi bisogna prenotare mesi prima!!! Certo puoi sempre dire "se trovo posto il giorno prima - vado, sennò pazienza"...
 
Senza offesa e senza polemica...va visto che lo hai raccontato...per me hai fatto una cazzata ma ti è andata bene...al Kostner anzichè tirar fuori l'"artiglieria pesante" dovevi girar i tacchi...dormivi a valle e la mattina presto salivi...

peace
 

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Ma in alcuni rifugi bisogna prenotare mesi prima!!! Certo puoi sempre dire "se trovo posto il giorno prima - vado, sennò pazienza"...
Prenotare mesi prima...allora chiamiamoli alberghi, non rifugi!
(lo so che è così, ma continuo a trovarlo inconcepibile...è un mio limite).
 
Ma in alcuni rifugi bisogna prenotare mesi prima!!!
infatti questa secondo me è la p*ttanata più grande del mondo, a parte il caso di comitive numerose dovrebbero vietarlo, non sono alberghi ma rifugi in quota, talvolta alta, con tutti i casini che ciò comporta e che il 90% degli escursionisti non conidera, perché poi la gente parte a tutti i costi e rischia di mettersi nei casini, mentre chi si pianifica i giri scrupolosamente guardando le previsioni prima di organizzare non può neanche andare perché c'è chi ha prenotato una stagione prima alla cieca :XX

PS quando ho dormito alla Capanna Fassa, agosto 2010, ho prenotato 2 giorni prima

Certo puoi sempre dire "se trovo posto il giorno prima - vado, sennò pazienza"...
quando vado in vacanza in montagna parto già con un tot di giri programmati: non c'è posto in un rifugio? bon faccio un altro dei giri programmati e questo lo recupero qualche giorno dopo.
Idem per il meteo: fa bello 2/3 giorni di fila? ho pronto il giro da 2 giorni; fa bello a giorni alterni? ho pronti i giri in giornata.
Facendo cosí (con 3/4 giri pianificati per tipo più uno/due di scorta) ho sempre la certezza di farli e di non restare a casa :wink:
 
quando vado in vacanza in montagna parto già con un tot di giri programmati: non c'è posto in un rifugio? bon faccio un altro dei giri programmati e questo lo recupero qualche giorno dopo.
Idem per il meteo: fa bello 2/3 giorni di fila? ho pronto il giro da 2 giorni; fa bello a giorni alterni? ho pronti i giri in giornata.
Facendo cosí (con 3/4 giri pianificati per tipo più uno/due di scorta) ho sempre la certezza di farli e di non restare a casa :wink:
Finalmente un pensiero sano da parte tua!! [emoji1] [emoji120] [emoji106]
 
Secondo me....jagar ha valutato e se ha preso la decisione di continuare, sapeva cosa rischiava ed era atrezzato.
Poi....tutto il resto è soggettivo

L'unica cosa che è Impossibile prevedere, anche per jagar...era la reazione della moglie, dopo che l'ha portata in questo simpatico giretto
 
Complimenti....
A tua moglie!

Ah ah, hai ragione :D ci vuole tutta la sua pazienza a sopportare un testardo come me...
A parte questo, comunque, tra di noi la vera sportiva è lei: va in piscina almeno 5 volte a settimana e se non camminavamo almeno 7/8 ore al giorno non era contenta.
Diciamo che ho solo "forzato" un po' la mano a livello mentale per spingerla nel momento in cui sembrava un po' più titubante, ma sapevo che l'impegno fisico era ampiamente alla sua portata...

Bel giro però siete stati matti... se niente niente aumentava la nebbia o girava in neve (come ha fatto nei giorni successivi)?

Su questo ero abbastanza tranquillo, avrò incrociato le previsioni di almeno 3/4 siti meteo e addirittura al Kostner mi sono connesso per vedere il radar delle precipitazioni e delle fulminazioni in tempo reale.
Che girasse a neve era escluso, la temperatura si è abbassata nei giorni seguenti, che aumentasse la nebbia... mah, nell'ultimo tratto la visibilità sarà stata meno di 50 metri ma il sentiero e le tracce erano ben visibili, sinceramente non mi sono mai sentito in pericolo.
Un po' solo forse sì HIHIHI


trattandosi di escursioni e non di pernottamenti in albergo prenoto MASSIMO una settimana prima, spesso IL giorno prima, proprio per evitare sorprese... non voglio essere polemico ma non riesco a capire come si faccia a organizzare le date di un' escursione e prenotare il rifugio con un mese di anticipo (a parte il caso di grosse comitive in cui bisogna per forza organizzarsi molto prima) quando (soprattutto quest' anno) non si riesce ad avere un' idea delle condizioni meteo...
Addirittura un paio di volte mi è capitato di dover annullare la prenotazione per cambio meteo pur avendo prenotato 3 giorni prima...

Blitz, fosse per me prenoterei un rifugio anche mentre ci sto andando, ma come ha detto giustamente Crespeina...

Ma in alcuni rifugi bisogna prenotare mesi prima!!! Certo puoi sempre dire "se trovo posto il giorno prima - vado, sennò pazienza"...

io sono stato via circa un paio di settimane e a me piace fare la vacanza itinerante, per cui giocoforza ho dovuto pianficare tutti i pernottamenti, sia in hotel che in rifugio, e nelle due settimane avevo previsto 4 notti in rifugio, ben sapendo che sarebbe stato come giocarsi 4 jolly per via del meteo. In 3 casi su 4 mi è andata bene (tempo bello), alla Capanna Fassa è andata così. Pazienza, è stata un'esperienza sicuramente "diversa" ma comunque molto positiva.

Senza offesa e senza polemica...va visto che lo hai raccontato...per me hai fatto una cazzata ma ti è andata bene...al Kostner anzichè tirar fuori l'"artiglieria pesante" dovevi girar i tacchi...dormivi a valle e la mattina presto salivi...

peace

Non mi offendo, figurati, solo che non ritengo di aver fatto una cazzata.
Ognuno conosce i propri limiti, sia fisici che mentali, e io quel giorno sono sicuro di non avere oltrepassato i miei.
Eravamo in perfette condizioni fisiche e ben equipaggiati, sarei tornato indietro in uno di questi casi:

- temporale (come ho scritto sopra, controllavo in tempo reale le previsioni e non c'erano fulminazioni in atto)
- pioggia o vento oltre i limiti di tolleranza
- non conosco il sentiero (non so se ci sono punti difficili, tratti esposti/attrezzati ecc)
- qualcuno del mio gruppo rischia di trovarsi in grave difficoltà, fisica o psicologica
- io rischio di trovarmi in grave difficoltà, fisica o psicologica

come già detto, le uniche difficoltà venivano da pioggia e vento, tutti gli altri fattori erano dalla mia parte.
Non sono uno sprovveduto o un inscosciente, anzi, in molte circostanze mi ritengo fin troppo prudente...

Prenotare mesi prima...allora chiamiamoli alberghi, non rifugi!
(lo so che è così, ma continuo a trovarlo inconcepibile...è un mio limite).

Hai ragione, ma del resto i posti sono pochi, è alta stagione... cosa dovrebbero fare, accettare prenotazioni solo il giorno prima?
Credo che i gestori di un rifugio siano i primi a sapere che il meteo può cambiare completamente le carte in tavola (quel giorno alla Capanna Fassa hanno disdetto tutti tranne noi due, e in più c'erano due tedeschi che avevano prenotato al Kostner ma non se la sentivano di proseguire), ma un minimo di pianificazione dovranno pur farla anche loro...
 
Mmmm dici?
forse è il caso che torni sul pianeta Terra a fare giri tipo anello del Sassolungo e anello delle Tre Cime, che effettivamente a ravanar ghiaioni se ne vede poca HIHIHI
 
grande! anche se hai scelto il giorno peggiore della settimana... noi il 13 abbiamo riposato anche perchè il giorno prima sono caduto di mountain bike e avevo un ginocchio come un pompelmo. Ma questo non mi ha fermato, anzi :MULLET
via dai allora faccio anche io un piccolo report sul piz boè che sennò mi sento escluso HIHIHI

PS: dopo tanta fatica eccolo http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=77142&p=1517185#post1517185 :TRUZZ:
 
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