franceschina
New member
Qualcuno ha provato i nuovi scarponi da sci garmont? Come sono?
eE alla fine ce l'ho fatta!
Ieri, a Saas-Fee, ho finalmente testato il G-1 messomi gentilmente a disposizione da Rocco.
Premessa:
- prima sciata della stagione (in pausa neve da fine aprile);
- neve: dalla ghiacciata al cemento al mattino, dal lastroso al granuloso nel primo pomeriggio;
- temperature: da sci in pullover (o pile);
- meteo: vedi foto http://www.fantaski.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=8162&whichpage=13.
Normalmente - o almeno nel mio caso - la prima sciata della stagione in queste condizioni di neve coincide con la ripresa degli automatisti, la ricerca delle sensazioni e della sicurezza assopitesi nella pausa estiva; spesso accade che le prime discese su uno slalom da gara (nel mio caso nell'inusuale lunghezza di 161cm) siano condite da arretramenti, internazzi, o insacchettate (leggi: far prendere aria alle code)...
Calzata:
- Numero 26.5 (ho un 41.5 di piede, magro), durezza soft/supersoft (S/SS = flex index 150 circa), scarpetta fine (esiste anche una scarpetta più spessa) con il mio plantare personalizzato Walkable;
- prima sensazione a secco: calzata molto precisa (sembra schiumato sul mio piede!), dita dei piedi libere, tallone bloccatissimo, nessuna pressione, regolazione leve al millesimo.
Senzazioni sciando:
le prime curve parto con prudenza, poiché le prime discese della stagione non sono mai pulitissime (leggi sopra in "premessa")... E poi la pista é una lastra!
Sorpresa!
Mi trovo a sciare come se fossi a fine stagione!!
- tutto riesce bene, anzi ottimamente;
- tutto riesce con facilità estrema;
- automatismi e sensazioni? Sembra di non aver nemmeno fatto una pausa estiva di 4 mesi!
- il piede (ripeto: il piede, non lo scarpone) sembrano imbullonati allo sci: in tutta la giornata non commetto il minimo errore, mai un'arretramento o un internazzo o l'esterno scarico o gli sci che vanno dove vogliono loro, nulla.
Sono lì perfettamente centrale e mi ritrovo a sciare con estrema facilità e redittività.
- scarpone iperreattivo: nei cambi é immediato e la sua precisione porta lo sci dove vuoi tu;
- flessione: graduale con ottimo ritorno, permette di condurre con facilità anche con la gamba interna permettendoti - se ci pensi mentalmente di farlo - un'ottimo parallelismo piedi-ginocchia su tutta l'esecuzione della curva; inoltre la forma rimane pressoché invariata con l'aumentare della temperature (leggi cedimenti dello scafo con il caldo);
- forma affusolata: permette inclinazioni mozzafiato, anche con uno slalom di 63mm di larghezza e 53mm di altezza totale lamina-suola.
Nel pomeriggio infatti ho mollato per un paio di discese i bastoncini ritornando al vecchio amore funcarving nella ricerca dei limiti di questo scafo: anche nelle pieghe più estreme (quelle che ti rovinano pantaloni da sci sulla coscia, pile sulle maniche e guanti...) hai un continuo contatto lamina-neve su tutto l'arco della curva.
Il tutto senza nessunissimo punto di pressione, nemmeno sul plantare (classico ad inizio stagione su neve così dura): ho chiuso i ganci degli scarponi alle 8.15 e li ho riaperti alle 14.15...
Conclusione:
In tutti questi anni non mi é mai capitato di sciare così ad inizio stagione, ovvero con estrema facilità, sicurezza e sensibilità già sin dalle prime curve e su neve così dura-ghiacciata.
Per uno sciatore di livello buono/ottimo questo scarpone é quello che io definisco il giunto ideale tra uomo e attrezzo.
Ovvero, la parte più importante di tutta l'attrezzatura di sci.
Oggi (11.09) ho preso apposta un i.SL RD più corto, ovvero il 156cm.
In passato su neve dura e cortoraggio dinamico il limite strutturale di uno sci prevalentemente destinato a sciatrici si manifestava a fine curva con il classico "vibragengive": oggi no.
Con il G-1, trovandomi (come scritto sopra) in una situazione applicativa tipica di fine stagione, riesco a dosare con precisione la pressione durante la fase di condotta ridimensionando o addirittura annullando questo effetto "scalino".
Sciando con questo scarpone ci si trova quindi già proiettati in una fase avanzata: quello che in passato si provava e riprovava e poco o raramente riusciva come volevamo, qui avviene in modo semplice e naturale.
Questo ci permette di "staccarci" dal moto meccanico e di concentrarci su altri dettagli della sciata, aumentando le possibilità di migliorare (ancora) a corto termine.
L'unico neo é che ogni tanto bisogna esser capaci di "tirare il freno": infatti questo il G-1 dà talmente tanto controllo, immediatezza di trasmissione degli impulsi, sicurezza che può capitare di oltrepassare i limiti della fisica.
Comunque anche oggi zero errori: no interni, no arretramenti, no impuntate e questo su neve dura e slalom da 156cm.
E, scusate, non é poco per la seconda sciata della stagione...
E prossimamente dovrebbe arrivare anche un più accessibile versione in flex 130.Ecco un'info sulle varie durezze:
Flex index 140 = SS/SS (supersoft/supersoft)
Flex index 150 = S/SS (soft/supersoft)
Flex index 160 = M/M (medium/medium)
Flex index 170 = H/M (hard/medium)
Flex index 180 = H/H (hard/hart)
Nota: come sempre la prima lettera si riferisce allo scafo inferiore, la seconda al gambaletto.
Ovviamente si possono combinare più varianti: quelle elencate corrispondono pressapoco ai flex index dal 140 al 180.
Lo scafo da me provato (S/SS) era quindi un 150.
Sci?freevarco ha detto:...
cmq onn sapevo chq garmont faceva sci da coppa o cmq da discesa...![]()