scarponi sci garmont

Chi li ha provati ne è rimasto semplicemente entusiasta.
I "padri" di questo scarpone sono le stesse persone (vitaliano e zorzi) che hanno dato vita ad uno dei migliori scarponi ancora in circolazione e cioè il dobermann :wink:
Il garmont è una continuazione, un'evoluzione di quel progetto e secondo alcuni che hanno sciato e sciano con scarponi eccellenti (rossignol/lange prima, ma i modelli gara/gara e ora head gara), il garmont G1 può essere realmente il punto di paragone per tutti gli altri scarponi attualmente in produzione.
Ma come sempre, le valutazioni sugli scarponi sono sempre molto soggettive, però, conoscendo chi me le ha riportate non posso che consigliarti quantomeno di provarli per bene e poi vedrai che la scarpa merita i voti più alti.
:wink:
 
Giò, puoi anche lasciare qualche link, ovvero:

- http://www.fantaski.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=8307
- http://www.belottisport.ch/it/novita.asp?id=16

E queste sono le mie sensazioni:
E alla fine ce l'ho fatta!

Ieri, a Saas-Fee, ho finalmente testato il G-1 messomi gentilmente a disposizione da Rocco.

Premessa:

- prima sciata della stagione (in pausa neve da fine aprile);
- neve: dalla ghiacciata al cemento al mattino, dal lastroso al granuloso nel primo pomeriggio;
- temperature: da sci in pullover (o pile);
- meteo: vedi foto http://www.fantaski.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=8162&whichpage=13.

Normalmente - o almeno nel mio caso - la prima sciata della stagione in queste condizioni di neve coincide con la ripresa degli automatisti, la ricerca delle sensazioni e della sicurezza assopitesi nella pausa estiva; spesso accade che le prime discese su uno slalom da gara (nel mio caso nell'inusuale lunghezza di 161cm) siano condite da arretramenti, internazzi, o insacchettate (leggi: far prendere aria alle code)...

Calzata:

- Numero 26.5 (ho un 41.5 di piede, magro), durezza soft/supersoft (S/SS = flex index 150 circa), scarpetta fine (esiste anche una scarpetta più spessa) con il mio plantare personalizzato Walkable;
- prima sensazione a secco: calzata molto precisa (sembra schiumato sul mio piede!), dita dei piedi libere, tallone bloccatissimo, nessuna pressione, regolazione leve al millesimo.

Senzazioni sciando:

le prime curve parto con prudenza, poiché le prime discese della stagione non sono mai pulitissime (leggi sopra in "premessa")... E poi la pista é una lastra!
Sorpresa!
Mi trovo a sciare come se fossi a fine stagione!!
- tutto riesce bene, anzi ottimamente;
- tutto riesce con facilità estrema;
- automatismi e sensazioni? Sembra di non aver nemmeno fatto una pausa estiva di 4 mesi!
- il piede (ripeto: il piede, non lo scarpone) sembrano imbullonati allo sci: in tutta la giornata non commetto il minimo errore, mai un'arretramento o un internazzo o l'esterno scarico o gli sci che vanno dove vogliono loro, nulla.
Sono lì perfettamente centrale e mi ritrovo a sciare con estrema facilità e redittività.
- scarpone iperreattivo: nei cambi é immediato e la sua precisione porta lo sci dove vuoi tu;
- flessione: graduale con ottimo ritorno, permette di condurre con facilità anche con la gamba interna permettendoti - se ci pensi mentalmente di farlo - un'ottimo parallelismo piedi-ginocchia su tutta l'esecuzione della curva; inoltre la forma rimane pressoché invariata con l'aumentare della temperature (leggi cedimenti dello scafo con il caldo);
- forma affusolata: permette inclinazioni mozzafiato, anche con uno slalom di 63mm di larghezza e 53mm di altezza totale lamina-suola.
Nel pomeriggio infatti ho mollato per un paio di discese i bastoncini ritornando al vecchio amore funcarving nella ricerca dei limiti di questo scafo: anche nelle pieghe più estreme (quelle che ti rovinano pantaloni da sci sulla coscia, pile sulle maniche e guanti...) hai un continuo contatto lamina-neve su tutto l'arco della curva.

Il tutto senza nessunissimo punto di pressione, nemmeno sul plantare (classico ad inizio stagione su neve così dura): ho chiuso i ganci degli scarponi alle 8.15 e li ho riaperti alle 14.15...

Conclusione:
In tutti questi anni non mi é mai capitato di sciare così ad inizio stagione, ovvero con estrema facilità, sicurezza e sensibilità già sin dalle prime curve e su neve così dura-ghiacciata.
Per uno sciatore di livello buono/ottimo questo scarpone é quello che io definisco il giunto ideale tra uomo e attrezzo.

Ovvero, la parte più importante di tutta l'attrezzatura di sci.
e
Oggi (11.09) ho preso apposta un i.SL RD più corto, ovvero il 156cm.

In passato su neve dura e cortoraggio dinamico il limite strutturale di uno sci prevalentemente destinato a sciatrici si manifestava a fine curva con il classico "vibragengive": oggi no.

Con il G-1, trovandomi (come scritto sopra) in una situazione applicativa tipica di fine stagione, riesco a dosare con precisione la pressione durante la fase di condotta ridimensionando o addirittura annullando questo effetto "scalino".

Sciando con questo scarpone ci si trova quindi già proiettati in una fase avanzata: quello che in passato si provava e riprovava e poco o raramente riusciva come volevamo, qui avviene in modo semplice e naturale.
Questo ci permette di "staccarci" dal moto meccanico e di concentrarci su altri dettagli della sciata, aumentando le possibilità di migliorare (ancora) a corto termine.

L'unico neo é che ogni tanto bisogna esser capaci di "tirare il freno": infatti questo il G-1 dà talmente tanto controllo, immediatezza di trasmissione degli impulsi, sicurezza che può capitare di oltrepassare i limiti della fisica.

Comunque anche oggi zero errori: no interni, no arretramenti, no impuntate e questo su neve dura e slalom da 156cm.

E, scusate, non é poco per la seconda sciata della stagione...

Nota: sino alla scorsa stagione ho sciato con un R-2005 con scarpetta schiumata Nordica; da quest'anno utilizzo un RD96 con scarpetta schiumata HEAD.
 
180 di flex????????' :shock: :shock: :shock: ...saranno solo da coppa... :D

cmq onn sapevo chq garmont faceva sci da coppa o cmq da discesa... :D
 

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Se non sbaglio i flex dovrebbero essere 130 - 150 - 180 .
Gli scarponi gara non sono più tutti di marmo come una volta, anzi, molte volte sono morbidi (o duri, a seconda dei punti di vista :wink: ) quanto un gara negozio.
Quello che cambia sono i volumi interni e le scarpette, molto più stretti gli uni e sottili le altre e le inclinazioni del gambetto.
Un 120-130 gara/gara è come un ottimo scarpone gara/negozio, solo un pò più stretto e rapido/reattivo nel trasmettere gli impulsi dello sciatore agli sci.
Ma resto dell'idea che, a meno di usare sci da gara, i top di gamma negozio bastano e avanzano, mostrando i loro limiti quando si sale su sci dal livello "comitato" in su :wink:
 
Il flex 180 é l'ultimo estremo gradino della collezione...
Ecco un'info sulle varie durezze:

Flex index 140 = SS/SS (supersoft/supersoft)
Flex index 150 = S/SS (soft/supersoft)
Flex index 160 = M/M (medium/medium)
Flex index 170 = H/M (hard/medium)
Flex index 180 = H/H (hard/hart)

Nota: come sempre la prima lettera si riferisce allo scafo inferiore, la seconda al gambaletto.

Ovviamente si possono combinare più varianti: quelle elencate corrispondono pressapoco ai flex index dal 140 al 180.

Lo scafo da me provato (S/SS) era quindi un 150.
E prossimamente dovrebbe arrivare anche un più accessibile versione in flex 130.

Ciao!
 
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