Progressione in conserva - lunghezza corda e distanza?

madflyhalf

Nowhere Man
Ciao a tutti,

se uno volesse comprare una corda appositamente per assicurare una persona principiante nel fare quei 30-40m un po' esposti e non attrezzati di una ferrata, che lunghezza conviene comprare?

Non vorrei tirarmi dietro 60m di corda arrotolata nello zaino...

Inoltre, anche qui, distanza tra i 2 conviene tenere sempre sui 5-6m o anche un po' meno? (considerate che il tratto sarebbe quasi in pari su una cresta e una cengia)

Grazie anticipatamente
 
Sei veramente in conserva (e in questo caso sei sicuro che il principiante lo tieni se cade?) o fai sicurezza su una sosta?

Nella conserva classica (tipo su ghiacciaio) tieni meno di 10 metri. In genere con la corda da 30: 10 metri nello zaino di ognuno e i 10 metri che restano se ne vanno fra nodi, nodi a palla ecc... insomma fai 6-7 metri tra uno e l'altro.

Se invece intendi fare una progressione in sicurezza probabilmente ti fa comodo più lunga
 
No niente sosta, conserva classica su terreno facile.
La mia idea è che non servirebbe, ma uno scrupolo in più...
 
Allora una corda 30 metri non tanto grossa va benissimo....

Era la parola "esposta" che mi preoccupava.
Nel senso che se uno mi borla giù se è un bambino lo tengo, se sono su ghiacciaio con picca e ramponi (forse) lo tengo, se sono in cresta devo vedere se ho la prontezza di buttarmi giù, ma sennò tenerlo se non ho almeno una fettuccia infilata su uno spunzone non è facile... e se è per andare giù anche io tanto vale essere slegati
 

.

beal rando 30m, magari dry se la vorrai usare anche in ghiacciaio.
meno di 50 euro e poco più di un kilo.
occhio che è cmq una corda gemella, mica che poi la usi in falesia o altro
 
assicurare una persona principiante nel fare quei 30-40m un po' esposti e non attrezzati di una ferrata

scusami se ti sembrerò brusco e str**zo, ma a mio avviso prima si impara ad andare su terreni esposti / rognosi, poi si va a fare ferrate, soprattutto se sono "classiche" che presentano tratti non attrezzati (non come certe porcherie moderne che hanno fittoni staffe e cavi anche su per il deretano...)

quindi o prima porti il neofita a farsi le ossa (o meglio a farsi il piede) o cambi ferrata e quella te la vai a fare da solo...
che poi se questo parte, sei in grado di tenerlo o gli parti dietro anche tu come un missile?
 
scusami se ti sembrerò brusco e str**zo, ma a mio avviso prima si impara ad andare su terreni esposti / rognosi, poi si va a fare ferrate, soprattutto se sono "classiche" che presentano tratti non attrezzati (non come certe porcherie moderne che hanno fittoni staffe e cavi anche su per il deretano...)

quindi o prima porti il neofita a farsi le ossa (o meglio a farsi il piede) o cambi ferrata e quella te la vai a fare da solo...
che poi se questo parte, sei in grado di tenerlo o gli parti dietro anche tu come un missile?

Già ci sa andare e finora non ha mai avuto problemi nei tratti aerei o esposti, ma scusate se uno si lega il figlio neofita è bravo e premuroso, se uno si lega la morosa già adulta è uno squilibrato che forza la mano?
 
scusami se ti sembrerò brusco e str**zo, ma a mio avviso prima si impara ad andare su terreni esposti / rognosi, poi si va a fare ferrate, soprattutto se sono "classiche" che presentano tratti non attrezzati (non come certe porcherie moderne che hanno fittoni staffe e cavi anche su per il deretano...)

quindi o prima porti il neofita a farsi le ossa (o meglio a farsi il piede) o cambi ferrata e quella te la vai a fare da solo...
che poi se questo parte, sei in grado di tenerlo o gli parti dietro anche tu come un missile?

Di prim'acchito avrei risposto esattamente la stessa cosa.
Però - effettivamente - e' possibile o buona precauzione in alcuni tipi di percorso che il compagno più esperto voglia in sicurezza gestire due-tre singoli passaggi. Mi vengono in mente ad esempio un paio di ferrate che conosco che si fanno frequentemente in discesa e che proprio alla fine hanno una tratta in placca piuttosto insidiosa se umida. Ecco che li' si potrebbe gestire una discesa assistita del meno esperto, se non una vera e propria calata, per quei 10-15 metri delicati.
Oppure, pensando a un'alta via in cresta che ho percorso, ho in mente anche li' 2-3 punti lievemente più complessi e non attrezzati dove credo anche le guide laddove necessario possono mettere in sicurezza il cliente per qualche metro e continuare la marcia.

Secondo me la chiave e' avere l'esperienza e capacità da parte del più esperto di individuare la protezione necessaria a superare in sicurezza il passaggio. Certo non con una conserva stile ghiacciaio da tenere per lunghi tratti di progressione. Se questa competenza e' nel tuo bagaglio sicuramente sai anche che tipo di corda e lunghezza utilizzare per gestire queste evenienze.
 
Occhio che la corda la si deve anche saper usare... Nodi et similia...che poi è l'esperienza e la capacità di cui parlava marco.

Se non la sai usare, per me è meglio non averla. In caso contrario ti può dare una sensazione di sicurezza (che tale non è) e che ti spinge a fare il passo più lungo della gamba?

IMHO
 
distanze degli alpinisti nella progressione in conserva



la progressione in conserva...
conserva corta, gli alpinisti procedono distanti dai 2 ai 4-5 metri
conserva media, gli alpinisti sono distanti 10-15 metri massimo
conserva lunga, distanza degli alpinisti, tutta la corda disponibile
 
Non sono d'accordo con chi dice che e' meglio procedere slegati, se cadete cadete entrambi, etc...la conserva corta o media, se fatta bene (ossia con la corda che "tira") ha il suo senso, altrimenti non esisterebbe. Nn si tratta di tenere una caduta gia iniziata dopo 3 o4 mt, ma di evitarla prima che si verifichi o appena succede, trattenere la perdita d'equilibrio, etc...di fatto pero', se non la si sa fare bene, allora si in quel caso e' meglio non farla.

saluti
 
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