Mah, fabio, in linea di massima è così, soprattutto per le riviste che pubblicano test molto sintetici.
Un altro amico di selva, testa i materiali per montebianco, e spesso i giudizi sono un pò, come dire, "smussati".
I test devono essere letti e interpretati, secondo me, in questo modo:
non come va lo sci o quale sia il migliore tra tutti, che poi è una cosa molto soggettiva, lo sci migliore per me può essere una ciofeca per te, per la tua sciata, quanto piuttosto per capire se un tale modello si adatterà meglio del tal altro alla mia sciata, cioè se sarà un compagno di giochi

o una palla al piede :uuue:
Sotto questo aspetto trovo quelli di sciaremag i più completi, o almeno quelli da cui si può desumere almeno il carattere dello sci.
Tanto, poi, alla prova dei fatti, la differenza la fa la preparazione dell'attrezzo e la qualità dello stesso si inizia a percepire quando ci mettiamo le mani per la manutenzione.
E' lì che ti accorgi se è veramente ben fatto o meno, quando lo lavori, quando noti la differenza tra una soletta che assorbe bene la sciolina o meno e tra lamine che basta una passata di diamantata che ritornano a posto o che dopo vari passaggi di lima non ne vogliono sapere di rimettersi in sesto, per non parlare di come ti accorgi che cambia la flessibilità dello sci quando lo lavori di spazzola :wink:
Vabbè, scusate, sto sconfinando nella "filosofia", quasi quasi scrivo "lo zen e l'arte della manutanzione degli sci"
