Brevissima gitarella sulla neve apuana, decisamente meno breve il preambolo...
La neve la volevamo, volevamo il contrasto col mare, a costo di portarci uno zaino pesantissimo con piccozza e ramponi su sentierini primaverili, fra le case dei bellissimi borghi apuani.
Abbiamo trovato solo la traccia, ormai vecchiotta, di uno sciatore, evidentemente più disperato di noi.
Misto ginepro apuano...
Peccato per il tempo decisamente grigio, comunque poteva andare peggio.
Montagne che lasciano senza fiato, le Apuane: dirupi altissimi, rocce dalla forma insospettabile, un trionfo della pietra in tutte le sue sfaccettature. Con tutto l'amore che ho per l'Appennino, qui devo ammettere che siamo su un'altra lunghezza d'onda.
Panie e monte Forato
La cresta che sale in cima alla da nord Pania, il canalone dell'Inferno che scende ad est, il baratro senza fine che ti trovi sotto una volta in fondo... luoghi del genere, specialmente in veste invernale, sono davvero degni delle Alpi.
Non posso che ricordare nel mio piccolo lo scempio che quotidianamente viene compiuto su queste montagne uniche e meravigliose per portarne oltre mare il marmo.
Il racconto dettagliato: nel sito in firma (edit: belle foto ma nella sezione reportage pochi link del tipo "leggi qui e vieni la". Qulche rara volta ci può stare. Grazie.)
La neve la volevamo, volevamo il contrasto col mare, a costo di portarci uno zaino pesantissimo con piccozza e ramponi su sentierini primaverili, fra le case dei bellissimi borghi apuani.
Abbiamo trovato solo la traccia, ormai vecchiotta, di uno sciatore, evidentemente più disperato di noi.
Misto ginepro apuano...
Peccato per il tempo decisamente grigio, comunque poteva andare peggio.
Montagne che lasciano senza fiato, le Apuane: dirupi altissimi, rocce dalla forma insospettabile, un trionfo della pietra in tutte le sue sfaccettature. Con tutto l'amore che ho per l'Appennino, qui devo ammettere che siamo su un'altra lunghezza d'onda.
Panie e monte Forato
La cresta che sale in cima alla da nord Pania, il canalone dell'Inferno che scende ad est, il baratro senza fine che ti trovi sotto una volta in fondo... luoghi del genere, specialmente in veste invernale, sono davvero degni delle Alpi.
Non posso che ricordare nel mio piccolo lo scempio che quotidianamente viene compiuto su queste montagne uniche e meravigliose per portarne oltre mare il marmo.
Il racconto dettagliato: nel sito in firma (edit: belle foto ma nella sezione reportage pochi link del tipo "leggi qui e vieni la". Qulche rara volta ci può stare. Grazie.)
