Piste Ghiacciate

Gisnjk

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salve a tutti, oramai mi sento parte di questo mondo ed ho familiarizzato con termini tecnici conoscenza delle piste
meteo innevamento e tanto altro, anche la mia tecnica pian pianino comincia ad essere piu' decente o almeno lasciatemici
illudere :TTTT ma se ho il terrore di qualcosa queste sono le piste ghiacciate.

Nonostante scarso sono ''sceso'' da piste ripide e toste come la Forcella Rossa, la Labirinti e tante altre ma sono certo che le
stesse piste ma anche quelle molto piu facili in condizioni diverse ossia LASTRATE di ghiaccio mi avrebbero atterrito.

Mi chiedo se esistono piste che per determinate caratteristiche le si trovano sempre ghiacciate o che lo diventano facilmente.

In ogni caso ho bisogno di conoscerle se non altro per evitarle :D.

Grazie a chi mi aiuta
 
Dipenda cosa intendi per ghiacciate. C'è un ghiaccio pessimo ed uno non dico divertente ma "passabile".

Alcuni fattori sono:
- esposione (quelle a sud nei giorni freddi dopo giornate calde...)
- se sono soggette a venti forti
- tipo di preparazione e numero di passaggi

Conta MOLTO lo stato delle lamine. Per le 2 uscite dopo la preparazione il ghiaccio da meno fastidio.

Anche io non mi diverto sulle piste troppo dure o ghiacciate (mai lamine, mai).
 
Anche io non mi diverto sulle piste troppo dure o ghiacciate (mai lamine, mai).

Ma te ne ricordi qualcuna ghiacciata ?
Io una sola volta e ne sono rimasto terrorizzato....era l'ultimo muro della Ust a Lavarone, scivolai per 30 metri come minimo di taglio assolutamente senza alcun controllo ed ero alle prime armi....rimasi traumatizzato.
 
Sul ghiaccio, o almeno quello che noi comuni mortali intendiamo tale, semplicemente si "estremizzano" la maggior parte dei comuni errori dello sciatore medio: peso arretrato, rotazione in curva, scarsa presa di spigolo con gli sci...tutte situazioni che invece sulla neve farinosa e morbida vengono "perdonate".Anch'io, cmq, anche se scio da tanti anni, detesto le piste ghiacciate e preferisco nettamente la neve morbida, anzi adoro la neve molle e "paciarotta' di fine stagione...sicuramente la neve molto dura impone una attenzione al movimento ed una perfezione superiore del gesto tecnico.
 
Le peggiori che io ricordi in quanto a neve marmorea sono la Corno d'Aola e la pista di rientro a Temù. Entrambe si trovano nell'Adamello ski.

Non sono piste facili, neanche impossibili, delle belle nere che quel giorno ho trovato in condizioni di manto nevoso durissimo.
 

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Ritengo che la pista piu' difficile sia la "Berthod" a La Thuile, una nera nera molto spesso ghiacciata, troppo ghiacciata, dal momento che e' esposta male, quasi sempre in ombra, e non ci passa molta gente.
Senza delle lamine affilate ed una buona tecnica, credo sia assolutamente da sconsigliare: "provare per credere"!
Vorrei provare a farla con la neve fresca, una volta o l'altra...
 
Per la mia esperienza, le vetrate sono praticamente sempre presenti sotto i 1500 mslm nelle piste in ombra, in particolar modo se non lontane dalla pianura. Posti dove le piogge superano le nevicate, dove la notte va sotto zero ma di giorno c'è +5 con il 95% di umidità. Aggiungiamoci un impianto d'innevamento artificiale d'epoca e il gioco è fatto.
Limitandomi alla Lombardia, ecco 4 posti al volo dove le vetrate in pieno inverno sono garantite:
- Ponte di Legno
- Aprica
- Spiazzi di Gromo
- Montecampione
 
Ritengo che la pista piu' difficile sia la "Berthod" a La Thuile, una nera nera molto spesso ghiacciata, troppo ghiacciata, dal momento che e' esposta male, quasi sempre in ombra, e non ci passa molta gente.
Senza delle lamine affilate ed una buona tecnica, credo sia assolutamente da sconsigliare: "provare per credere"!
Vorrei provare a farla con la neve fresca, una volta o l'altra...

Fatta due volte domenica scorsa con un amico mazinga. Al mattino marmo puro (forse la Diretta 2 che è accanto era messa ancora peggio con della granita solidificata) e al pomeriggio nella parte alta con neve godibilissima che ci ha permesso anche qualche curvone in velocità sul famigerato muro e pappa e gobbe nella parte bassa. In ogni caso una signora pista. Ma ringrazio i maestri che mi hanno messo in riga negli ultimi anni e gli amici skiman che mi hanno insegnato a tenere le lamine sempre in ordine altrimenti la mia discesa da una pista del genere sarebbe solo una lunga derapata sudata.
 
Direi che il Corno d'Aola fatto alle 16.30 del pomeriggio è imbattibile. A me è capitato di trovare completamente ghiacciata la Sasslong B fatta in una derapata unica e anche il rientro ad Alagna l'anno scorso. Concordo sul fatto che sono le condizioni peggiori per sciare, l'unico modo per scendere agevolmente è avere le lamine perfettamente preparate (almeno per il mio livello di sciata), se no sono solo porconi e muscoli in tensione.
 
Le piste ghiacciate non sono il diavolo. Anzi, per uno che sa sciare bene, con una buona centralità e...''tocco di piede preciso e leggero'', possono essere una vera goduria. Certamente, per quanto mi riguarda, le preferisco alla neve molle e papposa.
Ovviamente, le lamine degli sci devono essere molto ben affilate...altrimenti diventano mooolto antipatiche !
 
Per la mia esperienza, le vetrate sono praticamente sempre presenti sotto i 1500 mslm nelle piste in ombra, in particolar modo se non lontane dalla pianura. Posti dove le piogge superano le nevicate, dove la notte va sotto zero ma di giorno c'è +5 con il 95% di umidità. Aggiungiamoci un impianto d'innevamento artificiale d'epoca e il gioco è fatto.
Limitandomi alla Lombardia, ecco 4 posti al volo dove le vetrate in pieno inverno sono garantite:
- Ponte di Legno
- Aprica
- Spiazzi di Gromo
- Montecampione

Concordo. Il vetro è per me la cosa peggiore che possa capitare, se non hai lamine appena fatte, non scii.
Si verifica nelle condizioni scritte sopra, io ricordo l'Aprica, ma anche la Presepe al Pian delle Betulle.

In generale le piste dure poi le senti la sera, nella schiena...
 
Dico la mia. Il più delle volte per piste "ghiacciate" si intende neve dura e molto dura ma non ghiaccio (quello simile al vetro per intenderci). Sulle piste con neve dura e durissima (che, tra parentesi, mi piacciono) si scia e certo serve una buona tecnica, mentre sul vetro, penso che tutti (anche gli atleti) non sciano ma scendono quel tratto. Le piste con neve "vetrata" sono rare se non rarissime, al massimo ci sono dei piccoli pezzettini che, tra l'altro, vengono evidenziati, per la loro messa in sicurezza, da bastoni arancioni (mi è capitato, per esempio sulla Sasslong, un pezzo largo e lungo qualche metro, dove distrattamente ci sono finito, con caduta assicurata e non solo la mia). Mentre su tratti più lunghi di pista dove la neve è "marmorea" ma che non arriva al "vetro" si tende a sciare come su di una pista di ghiaccio e dico che, pur nella "non sciata" è anche divertente. Secondo me ti riferisci a piste con neve dura è così?
 
Ritengo che la pista piu' difficile sia la "Berthod" a La Thuile, una nera nera molto spesso ghiacciata, troppo ghiacciata, dal momento che e' esposta male, quasi sempre in ombra, e non ci passa molta gente.
Senza delle lamine affilate ed una buona tecnica, credo sia assolutamente da sconsigliare: "provare per credere"!
Vorrei provare a farla con la neve fresca, una volta o l'altra...

Pensa te chenegli anni ottanta era una gobba unica (le gobbe altre dal mezzo metro in su).... e ghiaccio non c'era.

L'ho fatta a natale con i kuro, ovvio meno curve che con sci normali, ma tranquilla :D

In ogni caso, seriamente, se non sai sciare sul ghiaccio liscio e ripido, molto ripido, non andare sulla tre a la thuile.
 
Fatta due volte domenica scorsa con un amico mazinga. Al mattino marmo puro (forse la Diretta 2 che è accanto era messa ancora peggio con della granita solidificata) e al pomeriggio nella parte alta con neve godibilissima che ci ha permesso anche qualche curvone in velocità sul famigerato muro e pappa e gobbe nella parte bassa. In ogni caso una signora pista. Ma ringrazio i maestri che mi hanno messo in riga negli ultimi anni e gli amici skiman che mi hanno insegnato a tenere le lamine sempre in ordine altrimenti la mia discesa da una pista del genere sarebbe solo una lunga derapata sudata.

In alcuni punti dei muri della due e della tre, d'estate sono pieni di ruscelli e acqua. Secondo me incide molto anche sulla pista d'inverno (in quelle zone, infatti, c'è sempre ghiaccio)
 
in dolomiti secondo la mia esperienza è raro trovare ghiacchio puro.
due piste in cui lo ricordo sono la sylvester al plan e la cristiania a smdc, in stagioni poco nevose... oppure qualche collegamento sparso spazzato dal vento, ma con pendenza modesta.
certe volte invece piove e ghiaccia durante la notte... ho memoria di un santo stefano in val zoldana in cui fino alle 11 del mattino potevi tranquillamente immaginare carolina kostner accanto a te allenarsi alle piroette. in qualsiasi pista.
 
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