pierr
Well-known member
premetto subito che non ho tante foto dei fantastici due giorni passati in queste due famose e moderne località (e sul terzo meno che mai, con 40 cm di goduriosa polvere secca sfruttati per un misero mattiniero nella piccola località di Hochoetz
:GG :bav: ), tuttavia voglio descrivere gli itinerari freeride fatti, in modo che chiunque possa trovare queste informazioni in futuro.
Se forse Obergurgl già in precedenti reportage (soprattutto di Pancugolo) aveva dimostrato di essere una mecca del fuoripista, voglio qui far vedere come anche e forse soprattutto Solden permetta itinerari fantastici per sciatori non proprio di primo pelo, in quanto molti degli itinerari che descriverò necessitano di un discreto grado di preparazione tecnica e di programmazione.
Se io mi sono occupato nelle scorse settimane della programmazione, devo ringraziare per l'aspetto tecnico i miei due compagni Cerlo e Mello, esperti freeriders, scialpinisti, alpinisti e ripidisti, per il loro spirito da "sciatori liberi", la loro istintiva scelta delle migliori linee, e in qualche caso la pazienza nell'aspettarmi. Senza di loro non avrei mai potuto fare quasi nessuna delle discese che descriverò.
Eccoli qui, in una situazione di perfetto spirito freeride, almeno per come la concepisco io:
una discesa da 1500 metri di dislivello senza polvere (perchè il fuoripista non è solo la polvere) in una stupenda valle completamente isolata e fuori da tutto, con una complessa uscita finale a causa della scarsità di neve, ci troviamo in attesa a metà della deserta valle di Vent di un bus che passerà dopo oltre un'ora, perchè un mio ravanamento causato da una scivolata mentre cercavo di rimettermi gli sci dopo qualche metro di camminata è costato la perdita del bus programmato (poi siamo stati fortunati, ci ha tirato su un bus fuori servizio che tornava a valle, e in pochi minuti siamo tornati nella bolgia di Solden)
comincio da Obergurgl, in cui abbiamo avuto la compagnia anche del caro Antg66 per un paio di itinerari.
l'itinerario 1, a fronte di un paio di lunghi ma non duri traversi, permette di passare dal comprensorio di Hochgurgl a quello di Obergurgl senza essere costretti a prendere la terrificante cabinovia (a morse singole) di collegamento tra le due zone, che attraversa due valloni con incredibili campate, una alta almeno 150 metri
. Si parte dalla cima del comprensorio, Wurmkogl, e dopo qualche metro di pista si punta a sinistra tenendosi sempre alti per un traverso, fino a un colletto che immette nella Konigstal. Da qui una bella discesa sulla neve però ancora dura della mattina, su un pendio esposto a sud, porta al fondo del vallone. Si comincia qui un lungo traverso seguendo le poche tracce presenti, per risalire sull'altro lato del vallone, per poi scendere in leggero diagonale verso sinistra puntando alla visibile partenza della cabinovia Festkoglbahn, su pendii piuttosto ripidi tra alberi e arbusti in una neve che noi abbiamo trovato dura come il marmo.
immagine dall'alto. Nel circoletto, il pilone della cabinovia:
alcune foto prese durante il rientro sulla malefica cabinovia:
qualche immagine prese dall'ottimo sito Outdooractive, grande fonte di ispirazione per questa due giorni:
l'ingresso:
le indicazioni sul traverso:
la parte finale per tornare agli impianti:
il secondo itinerario, su neve più godibile che stava cominciando a smollare, presenta pendii simili al precedente ma senza il fastidio dei traversi, ma solo quello di una decina di metri di scalettata in partenza. Si prende dalla cima della seggiovia Festkogl e alla fine si rientra nella pista blu che collega la zona sciistica di Festkogl con quella di Hohe Mut, scendendo nella Gaissbergtal.
Lo spettacolo in partenza è notevole:
linea:
immagine dal basso presa da Outdooractive:
il terzo itinerario, l'ennesimo verso sud per trovare neve decente smollata dal sole, parte dalla terza cima del comprensorio, Hohe Mut, nel cui bel rifugio abbiamo ritrovato i compagni di vacanza e mangiato o bevuto.
vista verso est dall'ingresso del rifugio. A sinistra la Gaissbergtal, i cui pendii da questo lato sono esposti e pericolosi a meno di puntare parecchio verso est lungo la cresta, con una discesina (battuta) e una piccola risalita più avanti. I pendii verso destra che abbiamo fatto noi scendono invece verso la Rootmoostal e sono abbastanza semplici.
comunque sono fatti nostri se succede qualcosa:
non ho immagini dell'uscita, comunque una volta scesi quasi a fondovalle comincia un lungo pianoro in falsopiano che punta al rifugio Schonwieshutte chiaramente visibile e presente anche sulla cartina sciistica. Poco prima di raggiungerlo (servirebbe una leggera salitella) NON si passa il torrente e si taglia verso destra evitando di entrare nel canyon scavato dallo stesso torrente. Dopo pochi metri si rientra nella pista 17, tra l'altro una delle più belle del comprensorio.
Il quarto itinerario è più un facile bordopista fatto ormai quasi a chiusura impianti, una volta rientrati nella zona di Hochgurgl con la cabinovia terrificante: è una valletta laterale rispetto a quella della pista servita dalla cabinovia Schermerbahn, la cui uscita è chiaramente visibile durante la salita in cabinovia. Una volta in cima si fa un breve traverso e ci si immette nella valletta. I pendii sono molto facili, l'unica fonte di rischio sono le ripidi e valanghive pareti sul lato destro, esposte a sud. Quando siamo passati noi era già venuto giù tutto. Non ho foto per cui metto la linea su una foto trovata in rete:
inserirsco infine il file per google earth della sciata, comprensiva delle linee degli impianti, in modo da orientarsi meglio
Visualizza allegato sciata Obergurgl.kmz
Domani Solden :tuttook:
:GG :bav: ), tuttavia voglio descrivere gli itinerari freeride fatti, in modo che chiunque possa trovare queste informazioni in futuro.Se forse Obergurgl già in precedenti reportage (soprattutto di Pancugolo) aveva dimostrato di essere una mecca del fuoripista, voglio qui far vedere come anche e forse soprattutto Solden permetta itinerari fantastici per sciatori non proprio di primo pelo, in quanto molti degli itinerari che descriverò necessitano di un discreto grado di preparazione tecnica e di programmazione.
Se io mi sono occupato nelle scorse settimane della programmazione, devo ringraziare per l'aspetto tecnico i miei due compagni Cerlo e Mello, esperti freeriders, scialpinisti, alpinisti e ripidisti, per il loro spirito da "sciatori liberi", la loro istintiva scelta delle migliori linee, e in qualche caso la pazienza nell'aspettarmi. Senza di loro non avrei mai potuto fare quasi nessuna delle discese che descriverò.
Eccoli qui, in una situazione di perfetto spirito freeride, almeno per come la concepisco io:
una discesa da 1500 metri di dislivello senza polvere (perchè il fuoripista non è solo la polvere) in una stupenda valle completamente isolata e fuori da tutto, con una complessa uscita finale a causa della scarsità di neve, ci troviamo in attesa a metà della deserta valle di Vent di un bus che passerà dopo oltre un'ora, perchè un mio ravanamento causato da una scivolata mentre cercavo di rimettermi gli sci dopo qualche metro di camminata è costato la perdita del bus programmato (poi siamo stati fortunati, ci ha tirato su un bus fuori servizio che tornava a valle, e in pochi minuti siamo tornati nella bolgia di Solden)
comincio da Obergurgl, in cui abbiamo avuto la compagnia anche del caro Antg66 per un paio di itinerari.
l'itinerario 1, a fronte di un paio di lunghi ma non duri traversi, permette di passare dal comprensorio di Hochgurgl a quello di Obergurgl senza essere costretti a prendere la terrificante cabinovia (a morse singole) di collegamento tra le due zone, che attraversa due valloni con incredibili campate, una alta almeno 150 metri
. Si parte dalla cima del comprensorio, Wurmkogl, e dopo qualche metro di pista si punta a sinistra tenendosi sempre alti per un traverso, fino a un colletto che immette nella Konigstal. Da qui una bella discesa sulla neve però ancora dura della mattina, su un pendio esposto a sud, porta al fondo del vallone. Si comincia qui un lungo traverso seguendo le poche tracce presenti, per risalire sull'altro lato del vallone, per poi scendere in leggero diagonale verso sinistra puntando alla visibile partenza della cabinovia Festkoglbahn, su pendii piuttosto ripidi tra alberi e arbusti in una neve che noi abbiamo trovato dura come il marmo.immagine dall'alto. Nel circoletto, il pilone della cabinovia:
alcune foto prese durante il rientro sulla malefica cabinovia:
qualche immagine prese dall'ottimo sito Outdooractive, grande fonte di ispirazione per questa due giorni:
l'ingresso:
le indicazioni sul traverso:
la parte finale per tornare agli impianti:
il secondo itinerario, su neve più godibile che stava cominciando a smollare, presenta pendii simili al precedente ma senza il fastidio dei traversi, ma solo quello di una decina di metri di scalettata in partenza. Si prende dalla cima della seggiovia Festkogl e alla fine si rientra nella pista blu che collega la zona sciistica di Festkogl con quella di Hohe Mut, scendendo nella Gaissbergtal.
Lo spettacolo in partenza è notevole:
linea:
immagine dal basso presa da Outdooractive:
il terzo itinerario, l'ennesimo verso sud per trovare neve decente smollata dal sole, parte dalla terza cima del comprensorio, Hohe Mut, nel cui bel rifugio abbiamo ritrovato i compagni di vacanza e mangiato o bevuto.
vista verso est dall'ingresso del rifugio. A sinistra la Gaissbergtal, i cui pendii da questo lato sono esposti e pericolosi a meno di puntare parecchio verso est lungo la cresta, con una discesina (battuta) e una piccola risalita più avanti. I pendii verso destra che abbiamo fatto noi scendono invece verso la Rootmoostal e sono abbastanza semplici.
comunque sono fatti nostri se succede qualcosa:
non ho immagini dell'uscita, comunque una volta scesi quasi a fondovalle comincia un lungo pianoro in falsopiano che punta al rifugio Schonwieshutte chiaramente visibile e presente anche sulla cartina sciistica. Poco prima di raggiungerlo (servirebbe una leggera salitella) NON si passa il torrente e si taglia verso destra evitando di entrare nel canyon scavato dallo stesso torrente. Dopo pochi metri si rientra nella pista 17, tra l'altro una delle più belle del comprensorio.
Il quarto itinerario è più un facile bordopista fatto ormai quasi a chiusura impianti, una volta rientrati nella zona di Hochgurgl con la cabinovia terrificante: è una valletta laterale rispetto a quella della pista servita dalla cabinovia Schermerbahn, la cui uscita è chiaramente visibile durante la salita in cabinovia. Una volta in cima si fa un breve traverso e ci si immette nella valletta. I pendii sono molto facili, l'unica fonte di rischio sono le ripidi e valanghive pareti sul lato destro, esposte a sud. Quando siamo passati noi era già venuto giù tutto. Non ho foto per cui metto la linea su una foto trovata in rete:
inserirsco infine il file per google earth della sciata, comprensiva delle linee degli impianti, in modo da orientarsi meglio
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Domani Solden :tuttook:
Allegati
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traverso Konigstal.JPG62.8 KB · Visualizzazioni: 1,110 -
und-dann-in-leicht-bewaldetem-steilgelaende-durch-rinnen-weiter-nach.jpg138 KB · Visualizzazioni: 1,117 -
westen-abfahren-um-direkt-zur-talstation-holzbruecke-zu-gelangen.jpg159.5 KB · Visualizzazioni: 1,176 -
a20140321_125438.JPG241.6 KB · Visualizzazioni: 1,151 -
Festkogl-Gaissbergtal.jpg97.2 KB · Visualizzazioni: 1,140 -
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20140321_140501.jpg195.4 KB · Visualizzazioni: 1,142 -
Schermerbahn.jpg230 KB · Visualizzazioni: 1,126 -
20140322_163858.jpg244.2 KB · Visualizzazioni: 1,243 -
sciata Obergurgl.JPG235.5 KB · Visualizzazioni: 1,214 -
Obergurgl-Hochgurgl.jpg255.5 KB · Visualizzazioni: 2,129 -
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