[libri]valanga_R.Mair e P. Nairz_2012 ATHESIA

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affrontiamo questo "mostro" ...

reduce da una piccola disavventura studiare questo elemento è scontato.

A parte il manuale del CAI, vari corsi seguiti... mi sono comprata questo manuale per via della sintesi.

RICONOSCERE LE 10 piu IMPORTANTI SITUAZIONI TIPO (ST)


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Scritto da due esperti austriaci che lavorarono per il servizio valanghe tirolese.

Il manuale prende in esame 10 situazioni tipo in cui si manifesta una valanga, basandosi sulla casistica di incidenti avvenuti durante l'arco della stagione da Autunno a Primavera, incrociando dati metereologici e comportamenti .

Il testo è molto chiaro, le ST ben spioegate. Tralasciando quei casi di pericolo elevati per cui è difficile proprio avvicinarsi alla Montagna

Nel consiglio per la consultazione viene indicato come si possa usare questo manuale anche solo per alcune ST tipiche di una stagione, ma il primo approccio secondo me è quello di leggerlo tutto per avere il quadro di insieme e perchè l'andamento climatico di una stagione può avere delle peculiarità "strane" come quello di quest'anno 2014 che ha visto un clima autunnale prolungato, senza dunque una vero e proprio Inverno, con temperature più alte, precipitazioni nevose esageratamente bbondanti su alcuni versanti delle Alpi dolomitiche, scarse in molte località austriache (cito le zone che ho praticato per diretta conoscenza).

Le impressioni a caldo sono state di vera paura perchè se in alcuni casi con il "giudizio di poi" questi incidenti potevano essere evitati con un attenta osservazione in loco dei segnali stessi che la natura di questo fenomeno "traccia" dall'altra esistono particolari condizioni infide come la ST4 (freddo su caldo/caldo su freddo) di difficile valutazione.


in generale vengono presi in esame casi con gradi di pericolo tra il 2 e 3 in quanto durante l'arco della stagione si sviluppano per un arco di tempo maggiore o forse sono quei casi in cui si "pensa" meno alla possibilità che si verifichi questo evento e si prendono meno precauzioni. Oppure non sa valutare sul posto e per un particolare pendio un maggior grado di pericolo

Per ogni ST viene individuata la maggior probabilità, la quota e l'esposizione nonchè la frequenza e il grado di forza distruttiva:

esempio grafico:
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Per alcune ST sono evidenziati dei "consigli pratici": così da stamparseli in mente!

alcuni esempi:
ST3: "con forte pioggia, rimani a casa o nel rifugio"

per altre i segni sul pendio innevato da saper riconoscere ed alcune prove dirette per valutare lo stato di coesione.

Non vengono trattate le condizioni per cui la neve o un itinerario possa definirsi "sicuro" (anche se estrapolabile per esclusione) e quanto sia importante la scelta della linea da percorrere anche quest'ultima deducibile dagli errati comportamenti presi in esame.

a parte quello di un tipo che a seguito di una caduta in pista è finito un metro fuori ma su un pendio instabile tanto da innescare la sua sepoltura RIP

In conclusione mi sembra un buon manuale di sintesi che prevede però una conoscenza già acquisita sull'argomento, consigli che possono integrare la fase di programmazione di una gita, la lettura del bollettino valanghe emesso dalle autorità competenti.


Da solo non basta, offre sicuramente molti spunti di riflessione.
 
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