tanazzo galattico
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Ciao a tutti, cosa dire, non posso scattare una foto dei miei sci, in quanto talmente vecchi da essere considerati reperti storici...(potrebbero farmi lo skipass gratuito come il bollo con le auto storiche!) 
Sono un brianzolo doc, che l'è altra roba dal milanès!
Devo parte della mia abilità sciistica ai corsi dello sci club durante le elementari ai Piani di Bobbio, località a cui sono affezionato nonostante non siano più "cazzuti" come una volta!
Ricordo ancora le legnate prese sul muso per colpa dei piattelli del "casari2000" mitico impianto ormai scomparso. Io che da piccolo ho assaggiato la durezza del muretto di contenimento della piazzola di arrivo dell'orscellera, schiantandomici contro nello scendere dal seggiolino. I vecchi "Piani di Bobbio" dove potevi passare dal rifugio Lecco alla Valtorta attraversando rigorosamente in successione: 2 tracciati skilift, pista casari, fuoripista vicino alle malghe, camposcuola baby, tracciato skilift, pista chiesetta, tracciato skilift, e buttarti oltre il colle, senza essere costretto a prendere l'incubo di ogni sciatore, l'arma di distruzione di massa perfetta, ovvero l'attuale seggiovia "fortino", l'unico impianto che per progettazione, affluenza, velocità dovrebbe essere bandita da qualsiasi comprensorio sciistico che vuole definirsi tale!
L'altra parte la devo allo Stelvio, quando funzionava ancora l'albergo "Grande" al Trincerone, ed alle sue settimane bianche.
Grazie a tutti, perdonatemi se commetterò qualche cappellata!
Fra
Sono un brianzolo doc, che l'è altra roba dal milanès!
Devo parte della mia abilità sciistica ai corsi dello sci club durante le elementari ai Piani di Bobbio, località a cui sono affezionato nonostante non siano più "cazzuti" come una volta!
Ricordo ancora le legnate prese sul muso per colpa dei piattelli del "casari2000" mitico impianto ormai scomparso. Io che da piccolo ho assaggiato la durezza del muretto di contenimento della piazzola di arrivo dell'orscellera, schiantandomici contro nello scendere dal seggiolino. I vecchi "Piani di Bobbio" dove potevi passare dal rifugio Lecco alla Valtorta attraversando rigorosamente in successione: 2 tracciati skilift, pista casari, fuoripista vicino alle malghe, camposcuola baby, tracciato skilift, pista chiesetta, tracciato skilift, e buttarti oltre il colle, senza essere costretto a prendere l'incubo di ogni sciatore, l'arma di distruzione di massa perfetta, ovvero l'attuale seggiovia "fortino", l'unico impianto che per progettazione, affluenza, velocità dovrebbe essere bandita da qualsiasi comprensorio sciistico che vuole definirsi tale!
L'altra parte la devo allo Stelvio, quando funzionava ancora l'albergo "Grande" al Trincerone, ed alle sue settimane bianche.
Grazie a tutti, perdonatemi se commetterò qualche cappellata!
Fra