Valanga su seggiovia Gardoné-Passo Feudo - Predazzo

fla5

(Super) Skifoso!
Maltempo Trentino: seggiovia ferma, in corso verifiche per danni della neve
venerdì 14 febbraio 2014, 12:23

Non e’ stata fatta entrare in funzione stamani la seggiovia Gardone’-Passo Feudo, in Trentino, perche’ e’ in attesa di verifiche sulla sicurezza. I dubbi sono venuti perche’ e’ scattato il dispositivo di sicurezza di linea, che segnala la corretta posizione della fune, secondo quanto viene riferito dal servizio impianti a fune. Verifiche verranno effettuate in giornata ed e’ attesa una bonifica della zona con un elicottero, per capire se sia l’abbondantissima neve in quota ad avere creato problemi. Nella notte e’ infatti ancora nevicato e gli operatori non possono salire in sicurezza a verificare se si tratti di una valanga o semplicemente di quantita’ di neve molto elevate.
Maltempo Trentino: seggiovia ferma, in corso verifiche per danni della neve - Meteo Web

Notizia confermata su funivie.org
 
A Predazzo - dove la seggiovia “Gardoné-passo Feudo” sarà chiusa anche oggi e non ci sono certezze sui giorni successivi - c’è la situazione più delicata. Già a fine gennaio in quel tratto, nella parte più alta dell’impianto, era scesa una valanga: un fatto normale, dopo una nevicata abbondante, ma in questo caso gli impianti erano rimasti chiusi per un paio di giorni (con un danno relativo per gli impiantisti visto che erano giornate in cui le condizioni meteo erano pessime). Quindi la riapertura, ma nei giorni scorsi i tecnici che si occupano dell’impianto hanno rilevato in più occasioni l’entrata in funzione del sistema di sicurezza che blocca l’impianto in caso di anomalie. In particolare per un pilone nella parte più alta dell’impianto. Solo ieri i tecnici - visto l’alto pericolo di distacchi nevosi in quell’area, che non sono stati scongiurati nemmeno con l’aiuto degli esplosivi per il distacco artificiale di valanghe - sono riusciti a raggiungere il pilone e a rilevare un “disassamento” della fune, probabilmente dovuto alla pressione delle valanghe unita alla debolezza del terreno che quest’anno, viste le alte temperature, non è ghiacciato. Sul posto c’erano anche un geologo e i tecnici della Doppelmayr, l’azienda che ha costruito la seggiovia. Per il momento è stata decisa la chiusura anche oggi, ma c’è grande preoccupazione per un impianto fondamentale per collegare Predazzo con il resto della Ski Center Latemar. Le conseguenze ieri erano evidenti: parcheggi deserti alla base degli impianti di Predazzo.
Predazzo e Pozza, saltano i collegamenti dello sci - Cronaca - Trentino Corriere Alpi


da un utente di Funivie.org
La situazione è questa, abbiamo una grossa massa di neve che piano piano scende a valle.....e nel suo percorso ci sono i paravalanghe che si stanno accartocciando, poi i due pali di ritenuta che si sono spostati di qualche cm e il problema grosso e il palo più a valle della ritenuta che piano piano sta cadendo...si è inclinato il palo e il basamento in cemento.....
 
Fino a che non ripareranno la seggiovia no.

Considerando che anche il plinto del palo in foto è compromesso...
 
Ho parlato con uno dei proprietari delle quote del monte Feudo... sono molto molto preoccupati!
 
Ho parlato con uno dei proprietari delle quote del monte Feudo... sono molto molto preoccupati!

Buongiorno a tutti, mi chiamo Fulvio sono di Predazzo e da alcuni giorni ho perso il sonno. Purtroppo questo incidente ha messo a dura prova il comparto turistico Predazzano, ha comportato il licenziamento di 70 dipendenti (tra rifugi, segreterie skipass e scuola, impiantisti) e la situazione non è rosea nemmeno nel nostro negozio-noleggio alla partenza della telegabina dove prima c'era lavoro assicurato per 7 persone ora con 2 si tira avanti.
Una serie di eventi ha destabilizzato l'impianto 5 nazioni, il primo evento è stato il mancato congelamento del terreno a causa delle temperature tutt'altro che invernali, poi la tipologia delle varie nevicate che non han permesso la coesione della neve al terreno, passando poi ai cunicoli delle marmotte che han convogliato come dei veri e propri scoli tanta acqua nelle prossimità dei piloni rendendo il terreno sottostante una fanghiglia e poco stabile.
Quindi non è stata una e vera e propria valanga a creare il danno ma il peso della neve che a 3 metri dalla base dei piloni ha fatto da leva e facendo affondare i plinti. Speriamo di ripartire alla grande la prossima stagione. Un abbraccio, Fulvio
 
Buongiorno a tutti, mi chiamo Fulvio sono di Predazzo e da alcuni giorni ho perso il sonno. Purtroppo questo incidente ha messo a dura prova il comparto turistico Predazzano, ha comportato il licenziamento di 70 dipendenti (tra rifugi, segreterie skipass e scuola, impiantisti) e la situazione non è rosea nemmeno nel nostro negozio-noleggio alla partenza della telegabina dove prima c'era lavoro assicurato per 7 persone ora con 2 si tira avanti.
Una serie di eventi ha destabilizzato l'impianto 5 nazioni, il primo evento è stato il mancato congelamento del terreno a causa delle temperature tutt'altro che invernali, poi la tipologia delle varie nevicate che non han permesso la coesione della neve al terreno, passando poi ai cunicoli delle marmotte che han convogliato come dei veri e propri scoli tanta acqua nelle prossimità dei piloni rendendo il terreno sottostante una fanghiglia e poco stabile.
Quindi non è stata una e vera e propria valanga a creare il danno ma il peso della neve che a 3 metri dalla base dei piloni ha fatto da leva e facendo affondare i plinti. Speriamo di ripartire alla grande la prossima stagione. Un abbraccio, Fulvio

per quello che puo servire avete il ns sostegno, non mollate! in bocca al lupo!

saluti
 
Buongiorno a tutti, mi chiamo Fulvio sono di Predazzo e da alcuni giorni ho perso il sonno. Purtroppo questo incidente ha messo a dura prova il comparto turistico Predazzano, ha comportato il licenziamento di 70 dipendenti (tra rifugi, segreterie skipass e scuola, impiantisti) e la situazione non è rosea nemmeno nel nostro negozio-noleggio alla partenza della telegabina dove prima c'era lavoro assicurato per 7 persone ora con 2 si tira avanti.
Una serie di eventi ha destabilizzato l'impianto 5 nazioni, il primo evento è stato il mancato congelamento del terreno a causa delle temperature tutt'altro che invernali, poi la tipologia delle varie nevicate che non han permesso la coesione della neve al terreno, passando poi ai cunicoli delle marmotte che han convogliato come dei veri e propri scoli tanta acqua nelle prossimità dei piloni rendendo il terreno sottostante una fanghiglia e poco stabile.
Quindi non è stata una e vera e propria valanga a creare il danno ma il peso della neve che a 3 metri dalla base dei piloni ha fatto da leva e facendo affondare i plinti. Speriamo di ripartire alla grande la prossima stagione. Un abbraccio, Fulvio

Ho passato la mia infanzia a Predazzo sia in estate che in inverno grazie all'amicizia che unisce la mia famiglia con quelle di Cesco Deflorian, di Giacomelli e di De Zullian. Continuo a venirci ogni volta che posso e sentire di queste condizioni mi lascia di stucco... mi rammarica! Non posso che unirmi anche io alle aprole di conforto e farvi un bell'in bocca al lupo per l'estate ed il prossimo inverno!

P.S. ho peeso da voi una bellissima felpa quest'estate...
 
La neve e il bel tempo sono il motore della nostra economia, quest'anno tutto tranne il bel tempo, tanta neve si ma come in tutte le cose il troppo stroppia e ancora una volta è stato dimostrato che l'uomo alla natura non può opporsi. Un abbraccio. Fulvio
 
Coraggio!

Sono Elena e vengo spesso a sciare a Predazzo!
Anche se le mie parole non potranno recarvi molto conforto voglio dire che sono vicina a tutte le persone che in questo momento sono in difficoltà a causa dell'incidente accaduto alla seggiovia!!!
A Predazzo ci sono piste magnifiche, baite dove si mangia benissimo e impiantisti sempre gentili!!
Forza ragazzi, non predetevi d'animo, la prossima stagione voglio vedervi con l'entusiasmo a mille come sempre!!! Cela farete!!!!!!
 
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