renntiger
Vecchio saggio
C’era un volta… già… queste note sullo sci che ho avuto l’occasione di provare potrebbero cominciare proprio così. Perché in effetti c’era una volta un negozio in Val D’Ossola, a Vogogna, che come molti negozi di paese vendeva un po’ di tutto, mesticheria, vernici, qualche articolo sportivo, ma anche – perché no? – gli organi Bontempi quando ce n’era l’occasione.
Poi i tempi cambiano, ma il negozio c’è ancora e sempre allo stesso posto. Solo che il titolare attuale, un simpaticissimo signore sulla quarantina, si è dedicato esclusivamente a quelle che sono le sue passioni: le canne da pesca per la pesca a mosca, che realizza personalmente, e gli sci, che fa costruire con un proprio marchio, Black Silver, da un artigiano di Vipiteno secondo le sue indicazioni. In questo momento ha una linea di modelli piuttosto completa: race carve sl e gs, un GS ed un SL, ed un allmountain da 85 al centro; tutti sci realizzati in sandwich di legno e dotati di due lamine di titanal, personalizzabili a richiesta del cliente sia dal punto di vista grafico, sia per quanto riguarda le eventuali caratteristiche di durezza e flessibilità. Una produzione di nicchia, naturalmente, ma sicuramente interessante. Mi sembra che su SF si sia già parlato qualche volta di questi sci, ma non ho trovato impressioni su nessun modello.
Io li ho conosciuti grazie ad un amico che ha acquistato un paio di rc dopo averli provati e che me ne ha parlato in modo così entusiasta da farmi venire voglia di farci un giro, anche perché non ho mai avuto modo di provare uno sci totalmente artigianale. Detto fatto, il mio amico contatta il negozio che si rende immediatamente disponibile per farmi provare tutto quello che voglio. Scelgo anch’io il race carve, da 174 nel mio caso, che mi viene consegnato alle 8 del mattino (a negozio ancora chiuso), dopo che il titolare, il Sig. Barone mi ha regolato velocemente gli attacchi. Meta: San Domenico di Varzo.
Come li guardi e li prendi in mano ti accorgi subito che sono sci artigianali: finitura impeccabile (tra l’altro, la grafica del modello da GS è semplicemente fantastica, sembra vetro), piuttosto pesanti malgrado montino un attacco leggero come il Tyrolia prd 11, fianchi piatti. Ai piedi si rivelano subito abbastanza duri per essere un rc, direi che mi ricordano tanto i miei Voelkl P60, tanto che se dovessi inquadrarli con un unico commento direi: uno sci di altri tempi.
Appena ci scii, prendi subito confidenza, sono “genuini”, non ti riservano sorprese. Purtroppo la giornata non è delle migliori: nebbia, visibilità quasi nulla, impossibile provare quindi qualche bella curva a buona velocità, bisogna limitarsi al massimo a fare qualche serpentina e solo quando si vede qualcosa. Non sono dei fulmini a cambiare spigolo, ma ti danno sempre l’idea di essere ben piantati a terra e di non temere nessuna asperità o cambio di neve. Anche passando dal duro al molle (nevica parecchio), non fanno una piega e, cosa che mi piace in modo particolare, non trasmettono la minima vibrazione allo sciatore.
Purtroppo, come dicevo, non ho potuto provarli in quello che sarebbe stato il loro terreno ideale, qualche bel curvone con pista tirata e dura, ma se tanto mi dà tanto sono convinto che anche lì non avrebbero certo tradito le aspettative. Uno sci molto equilibrato quindi, che non vuole far concorrenza a quelli delle grandi case, ma che, come per le altre produzioni artigianali, cerca un suo spazio giocando le sue carte sulla qualità e sull’esclusività. E poi, cosa vi devo dire, ma a me quella chicca del “Costruito in Italia” che fa bella mostra sullo sci mi fa impazzire.
Ultime due cose. Una il prezzo, per darvi un’indicazione di massima lo sci così come l’ho provato io costa 900 euro, anche personalizzato su richiesta del cliente. La seconda: concedetemi un sentito ringraziamento al Sig. Marco Barone per la disponibilità e la gentilezza che mi ha riservato e consentitemi di dirgli un “a presto” per provare qualche altro sci nelle condizioni che questi gioiellini meriterebbero.
Il Sito di Barone Sport: Home
PS: Non sto a ripetere per l'ennesima volta le mie caratteristiche per non tediarvi. Nel caso qualcuno fosse interessato, le trovate qui: http://www.skiforum.it/forum/recens...t-ornello-sport-passo-monte-croce-2013-a.html
Poi i tempi cambiano, ma il negozio c’è ancora e sempre allo stesso posto. Solo che il titolare attuale, un simpaticissimo signore sulla quarantina, si è dedicato esclusivamente a quelle che sono le sue passioni: le canne da pesca per la pesca a mosca, che realizza personalmente, e gli sci, che fa costruire con un proprio marchio, Black Silver, da un artigiano di Vipiteno secondo le sue indicazioni. In questo momento ha una linea di modelli piuttosto completa: race carve sl e gs, un GS ed un SL, ed un allmountain da 85 al centro; tutti sci realizzati in sandwich di legno e dotati di due lamine di titanal, personalizzabili a richiesta del cliente sia dal punto di vista grafico, sia per quanto riguarda le eventuali caratteristiche di durezza e flessibilità. Una produzione di nicchia, naturalmente, ma sicuramente interessante. Mi sembra che su SF si sia già parlato qualche volta di questi sci, ma non ho trovato impressioni su nessun modello.
Io li ho conosciuti grazie ad un amico che ha acquistato un paio di rc dopo averli provati e che me ne ha parlato in modo così entusiasta da farmi venire voglia di farci un giro, anche perché non ho mai avuto modo di provare uno sci totalmente artigianale. Detto fatto, il mio amico contatta il negozio che si rende immediatamente disponibile per farmi provare tutto quello che voglio. Scelgo anch’io il race carve, da 174 nel mio caso, che mi viene consegnato alle 8 del mattino (a negozio ancora chiuso), dopo che il titolare, il Sig. Barone mi ha regolato velocemente gli attacchi. Meta: San Domenico di Varzo.
Come li guardi e li prendi in mano ti accorgi subito che sono sci artigianali: finitura impeccabile (tra l’altro, la grafica del modello da GS è semplicemente fantastica, sembra vetro), piuttosto pesanti malgrado montino un attacco leggero come il Tyrolia prd 11, fianchi piatti. Ai piedi si rivelano subito abbastanza duri per essere un rc, direi che mi ricordano tanto i miei Voelkl P60, tanto che se dovessi inquadrarli con un unico commento direi: uno sci di altri tempi.
Appena ci scii, prendi subito confidenza, sono “genuini”, non ti riservano sorprese. Purtroppo la giornata non è delle migliori: nebbia, visibilità quasi nulla, impossibile provare quindi qualche bella curva a buona velocità, bisogna limitarsi al massimo a fare qualche serpentina e solo quando si vede qualcosa. Non sono dei fulmini a cambiare spigolo, ma ti danno sempre l’idea di essere ben piantati a terra e di non temere nessuna asperità o cambio di neve. Anche passando dal duro al molle (nevica parecchio), non fanno una piega e, cosa che mi piace in modo particolare, non trasmettono la minima vibrazione allo sciatore.
Purtroppo, come dicevo, non ho potuto provarli in quello che sarebbe stato il loro terreno ideale, qualche bel curvone con pista tirata e dura, ma se tanto mi dà tanto sono convinto che anche lì non avrebbero certo tradito le aspettative. Uno sci molto equilibrato quindi, che non vuole far concorrenza a quelli delle grandi case, ma che, come per le altre produzioni artigianali, cerca un suo spazio giocando le sue carte sulla qualità e sull’esclusività. E poi, cosa vi devo dire, ma a me quella chicca del “Costruito in Italia” che fa bella mostra sullo sci mi fa impazzire.
Ultime due cose. Una il prezzo, per darvi un’indicazione di massima lo sci così come l’ho provato io costa 900 euro, anche personalizzato su richiesta del cliente. La seconda: concedetemi un sentito ringraziamento al Sig. Marco Barone per la disponibilità e la gentilezza che mi ha riservato e consentitemi di dirgli un “a presto” per provare qualche altro sci nelle condizioni che questi gioiellini meriterebbero.
Il Sito di Barone Sport: Home
PS: Non sto a ripetere per l'ennesima volta le mie caratteristiche per non tediarvi. Nel caso qualcuno fosse interessato, le trovate qui: http://www.skiforum.it/forum/recens...t-ornello-sport-passo-monte-croce-2013-a.html
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