poveri animali, chissà quanti già son morti per la neve che è venuta....
fanno solo bene a mettere a disposizione loro mangiatoie dove poter trovare qualcosa da mangiare. anche se a mio parere dovrebbero essere messe ben fuori dai paesi per evitare che gli animali prendano l'abitudine di avvicinarsi all'uomo sperando di trovare cibo....
La strage di cervi e caprioli, uccisi dalla troppa neve in quota - Cronaca - Alto Adige
«Stimiamo ne siamo morti oltre 2 mila». Le maggiori perdite in Val d’Ultimo, Passiria, Alta Pusteria..."
Canazei, il muflone stanco chiede aiuto... all’avvocato - Cronaca - Trentino Corriere Alpi
"Una femmina gravida e affamata fotografata davanti alla porta... è insolito incontrare in pieno pomeriggio un muflone in Strèda de Pareda, la via principale di Canazei sempre affollata di persone e auto. ...
Basta notare l’aria smarrita e gli occhi tristi dell’esemplare di ungulato - una femmina gravida - per rendersi conto di quanto sia difficile per gli animali selvatici sopravvivere alla grande quantità di neve che impedisce il reperimento di cibo in quota.
Non è una novità (come documentato anche da questo giornale) che quest’inverno gli animali, abituati a vivere tra rocce e boschi, si avvicinino ai centri abitati e, in alcuni casi, siano pure soccorsi dagli uomini. «Rispetto a cervi e caprioli - spiega Paolo Verra, guardaboschi di Canazei - i mufloni, meno timorosi verso l’uomo, si spingono spesso fino alle case quando il manto nevoso è abbondante come in questi mesi».
In paese trovano nutrimento, non solo erba e radici gelate che spuntano tra la neve. «I mufloni, ma pure i caprioli - dice Verra - mangiano anche pane, purché secco, bucce d’arancia e scarti di mela. In questi giorni, mi capita addirittura di raccogliere da hotel e ristoranti gli avanzi di strudel e portarli nel bosco agli animali». "