Dimezzata la vendita di sci dagli anni 90 a oggi

Secondo questo articolo della NZZ di Zurigo, negli anni 90 si vendevano 7,5 milioni di paia di sci all'anno (al mondo), oggi solo 3 milioni. Scia meno gente perché è diventato troppo caro e gli sciatori occasionali noleggiano. Solo gli appassionati acquistano gli attrezzi.

Per chi mastica il tedesco:
Der Trend geht zum Mieten: Weniger «verpulvern» im Schnee - Finanzportal Nachrichten - NZZ.ch

In questo forum ci sono infiniti 3d sull'argomento..uno dei piu' "combattuti" e' questo:
http://www.skiforum.it/forum/discussioni-generali/71186-la-crisi-ce.html

Certamente la vendita degli sci, pur se chiaramente in grande calo, non e' ritenuto un parametro cosi' decisivo ed importante..ricordiamo che negli anni recenti c'e' stato il boom del noleggio...leggevo un articolo ( che devo andare a trovare..non mi ricordo piu' il titolo..) in cui si diceva che ormai, in molte nazioni dell'arco alpino, gli sci a noleggio, intesi come giornate sci, hanno superato gli sci venduti...forse un parametro piu' "attendibile" per capire la massa degli sciatori, e' la vendita di skipass e/o il numero di passaggi presso i tornelli degli impianti....comunque tutto, o quasi, conferma, che, salvo qualche localita' sempre di moda, in quasi tutto l'arco alpino gli sciatori stanno diminuendo anno per anno..non so nei paesi extra europei....
 
In questo forum ci sono infiniti 3d sull'argomento..uno dei piu' "combattuti" e' questo:
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Certamente la vendita degli sci, pur se chiaramente in grande calo, non e' ritenuto un parametro cosi' decisivo ed importante..ricordiamo che negli anni recenti c'e' stato il boom del noleggio...leggevo un articolo ( che devo andare a trovare..non mi ricordo piu' il titolo..) in cui si diceva che ormai, in molte nazioni dell'arco alpino, gli sci a noleggio, intesi come giornate sci, hanno superato gli sci venduti...forse un parametro piu' "attendibile" per capire la massa degli sciatori, e' la vendita di skipass e/o il numero di passaggi presso i tornelli degli impianti....comunque tutto, o quasi, conferma, che, salvo qualche localita' sempre di moda, in quasi tutto l'arco alpino gli sciatori stanno diminuendo anno per anno..non so nei paesi extra europei....

C'è anche da considerare il boom dell'acquisto dell'usato. Se è vero che chi vende gli sci poi se li compra nuovi è altrettanto vero che anni fa invece di rivenderli li lasciava a prender polvere (quella cattiva) in soffitta.
 
Bisogna considerare anche la diffusione dello snowboard. Comunque il calo non si può negare.
 
Suicidio inconsapevole

I produttori sono vittime della loro scarsa saggezza e di una cattiva strategia di mercato
Lanciare nuovi modelli per animare il mercato, come nel mondo auto, va bene. Ma devi calibrare bene i tempi di uscita...
Se si lanciano sci "innovativi" ogni 1/2 anni, ciò rende antieconomico comprarli perché l'utente , specie quello saltuario, ha la percezione che, qualsiasi cifra spenda, l'anno dopo avrà comunque attrezzi datati, se non obsoleti.
Poiché gli sci non costano bruscolini, meglio fittarli ed avere sempre attrezzi aggiornati no?
Sic stantibus rebus, solo chi fa 50 uscite l'anno ha un buon motivo per comprarli, e poi magari rivenderli usati.

E quanti di noi fanno 50 uscite l'anno?

Mi si dirà: ma nel mondo della moda si cambia ogni anno!
Sbagliato.
Lì il responsabile di acquisto è principalmente una donna, incline al cambiamento per motivi estetici. E parliamo anche di cifre ( per singolo pezzo) generalmente più abbordabili.
Nello sci il principale seller è uomo. Noi uomini cambiamo per motivi funzionali, e solo in secondo luogo estetici.
Indi: un produttore di sci che lancia nuove release sul mercato senza tener conto del suo target group e degli inevitabili periodi di latenza d' acquisto, si danneggia da solo.
La crisi nel 90 non c'era e non si sentiva. Erano anzi gli anni degli yuppies e della Milano da bere.
Ma già , come si vede, dopo l'abbuffata iniziale si era profilato un mercato diverso, più competente e severo nelle scelte.
 
Tiè
Sarà in crisi ma lo fu anche lo sci post Tomba e pre carving (idea presa dallo sno...).
Normale post boom, bisgona ritrovare delle motivazioni e delle idee, cme fece lo sci allora.
Il negozio di sno della mia amica comunque, visto ieri, era parecchio svuotato, nonostante la crisi (ma col favore della superneve).
 
In questo forum ci sono infiniti 3d sull'argomento..uno dei piu' "combattuti" e' questo:
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Certamente la vendita degli sci, pur se chiaramente in grande calo, non e' ritenuto un parametro cosi' decisivo ed importante..ricordiamo che negli anni recenti c'e' stato il boom del noleggio...leggevo un articolo ( che devo andare a trovare..non mi ricordo piu' il titolo..) in cui si diceva che ormai, in molte nazioni dell'arco alpino, gli sci a noleggio, intesi come giornate sci, hanno superato gli sci venduti...forse un parametro piu' "attendibile" per capire la massa degli sciatori, e' la vendita di skipass e/o il numero di passaggi presso i tornelli degli impianti....comunque tutto, o quasi, conferma, che, salvo qualche localita' sempre di moda, in quasi tutto l'arco alpino gli sciatori stanno diminuendo anno per anno..non so nei paesi extra europei....

Beh ma a chi produce sci interessa venderli. Che li compri un privato o un noleggio poco cambia e il problema resta. Se prima se ne vendevano 7,5 milioni e ora se ne vendono 3 milioni il calo è palese ed è un parametro decisivo e importante per Atomic, Fischer, Rossignol, Dynastar, K2, Nordica, Elan, etc....
 
eeehhhhhh ma se guardiamo ai frequentatori di sto foro mica son tanto daccordo...(al riguardo io stesso mi sento femmina, e che femmina xbbx)

Lì il responsabile di acquisto è principalmente una donna, incline al cambiamento per motivi estetici. E parliamo anche di cifre ( per singolo pezzo) generalmente più abbordabili.
Nello sci il principale seller è uomo. Noi uomini cambiamo per motivi funzionali, e solo in secondo luogo estetici.
 
Beh ma a chi produce sci interessa venderli. Che li compri un privato o un noleggio poco cambia e il problema resta....

Non direi, lo stesso sci a noleggio cambia come minimo dieci/quindici utenti a stagione, che altrimenti avrebbero acquistato, no?

Ha ragione Pierl, l'obsolescenza precoce degli attrezzi (decretata dalle stesse aziende produttrici che pensano di poter spremere da noi utenti almeno 500 euro ogni due stagioni), ha ucciso le vendite... col risultato che il mercato dell'usato è invaso da ottime occasioni.
 
Dalla parte mia posso dirvi che (in fatto di tavole) non ci sono cascato molto e uso con grossa soddisfazione ancora tavole del 2003.
Però me ne sono alla fine prese una riga, come vedete in firma (e mancano le due in montagna e quella diventata perte dell'arredamento di casa...).
Alla faccia di chi spara su noi tavolari, però asrattamente io potrei tranquillamente avere un solo paio di attacchi e girarmeli sulle varie tavole, e per molto ho fatto così, avendo un sandwich con 4-5 tavole per ogni uso diverso ma con un volume di spessore abbastanza ridotto. Cacchio l'amico sciatore invece si porta due paia lui e due paia il figlio e quanto pesano e ingombrano in lunghezze dentro in auto!!!
Ecco voi cugini, a parte i rari che se le boccolano, non avete uno standard di boccolatura degli sci, secondo me se uno potesse avere un mazzo di sci diversi (pistomazzingoni, freestyle, fatski, semialpinistici) da portare come un pacco di pali da gara (bleah), ma poi mettendoci sù a seconda della giornata un paio o due al masimo di attacchi, il mercato si riprenderebbe perchè uno direbbe ma sì dai un paio di semifat per la fresca, o di freestyle per i gobboni o la neve primaverile...
 
Lo Snowboard dagli addetti al settore è considerato mezzo morto.. Non investe più nessuno..

che la crescita esponenziale sia finita non v'è dubbio.... che sia morto a guardare l'ispo non si direbbe... cmq sia se non ho capito male si parla di dati di vendita sci dal 1990 ad oggi.... e lo snowboard fino a metà degli anni 2000 gli ha dato una botta clamorosa a questi dati di vendita..... mi fa strano però pensare che si vendessero così tanti sci nel 90..... umh.... io ricordo gente che teneva gli sci per 20anni minimo.....:shock:
 
Sul noleggio che faccia diminuire le vendite secondo me è una boiata !!!

Mica chi noleggia se comprasse lo sci, lo farebbe ogni anno !!! Chi noleggia, fa i propri conti: invece che investire subito 400 euro ne spendo 80 l'anno a settimana, avendo così in compenso uno sci sempre con grafiche aggiornate e qualche piccolo cambiamento e senza doverli trasportare in auto !

Alla fine, se spendo 400 euro subito e mi tengo uno sci 5 anni (ovviamente nel caso si scii una settimana l'anno) o 80 euro per 5 anni, sempre 400 euro dò all'industria dello sci !

Se proprio si vuol parlare di calo delle vendite, bisognerebbe parlare di quanto costa uno sci ! Io adesso non conosco i costi di produzione degli sci, ma trovarsi a pagare più di 400 euro (nel mondo non sono tutti fanatici come noi che andiamo a cercare l'offerta o abbiamo qualche contatto che ci permette di avere sci a buon prezzo) per sci con semplice nucleo in legno che magari ha 50 euro (e mi sono tenuto alto) di materiali incollati uno sopra l'altro, se permettete mi sembra una cosa fuori da ogni schema. Oppure sci che poichè hanno 1 cm di differenza di larghezza costano 60-70 euro di più......... bo.........secondo me qualche casa sciistica dovrebbe un'attimo rivedere la percentuale di guadagno da applicare su uno sci !!!!
 
Mah, in questi anni io ho visto ampliarsi e di molto l'offerta di sci a nolo per una settimana nelle località invernali, e lo stesso sci finisce sotto i piedi di 10, 15 persone diverse in un anno, che hanno rinunciato a comperarsi un attrezzo per usarlo sette giorni a stagione.

Dieci anni fa non c'era tutta questa offerta
 
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