prova a mettere il culo per terra - 20 gradi di paura

gianka

New member
... impara a perdere
l'equilibrio ... prova a mettere il culo per terra fino a cadere sulla neve, una curva alla volta , poi ti rialzi e ricominci anche se sei pieno di neve, ti darà la misura di quanto
puoi inclinare e risalire e di come puoi sfruttare un pò di più la centrifuga... .

Ho letto questo commento di Fausto che mi ha fatto venire in mente anche il video Jam: "20 gradi di paura"

Io quei 20 gradi non riesco a passarli. Ho provato anche ad andare un po' piu forte (forte relativo 40/50 Km/h) e provare a fare delle curve larghe per cercare di appoggiarmi bene sull'esterno ed avere il tempo per inclinarmi un po' di piu' ma non sono riuscito.

Qualcuno ha in mente qualche esercizio per iniziare ad abituarmi all'inclinazione?

Ciao e Grazie
 
Ho provato anche ad andare un po' piu forte (forte relativo 40/50 Km/h) e provare a fare delle curve larghe per cercare di appoggiarmi bene sull'esterno ed avere il tempo per inclinarmi un po' di piu' ma non sono riuscito.

Non sei riuscito perché è successo cosa? Sei andato dritto?
 
La spallata a secco di Nitrato, ovviamente.

Precondizione per iniziare l'esercizio: mai avuto problemi di spalle. Astenersi lussati, fratturati e cuffie dei rotatori fragili

1. Mettiti una giacca imbottita
2. Scegli una porta dove non ti veda nessuno sennò inizia a fare domande
3. All'interno della cornice della porta appoggia il piede destro allo stipite destro. Il piede sinistro a 20 cm dal destro (distanza delle anche). Ginocchia leggermente piegate.
4. Fai cedere il ginocchio sinistro, non fare assolutamente nessun movimento di compensazione o di difesa e accetta di buon grado che prenderai una bella botta alla spalla sinistra contro lo stipite sinistro. ATTENZIONE: se la botta fa male aumenta l'imbottitura o lascia perdere. L'obiettivo è non aver paura della botta perché il cervello riconosce che è inoffensiva. Se fa male ottieni il risultato opposto.
5. Ripeti l'esercizio dall'altro lato

Quando lasciarsi cadere da un lato come un sacco sarà diventato un automatismo come camminare e la botta alla spalla ti farà un baffo, è giunto il momento della variante hardcore:
6. Appena il ginocchio interno cede, spingi con il piede esterno contro lo stipite della porta per accelerare l'inclinazione. ATTENZIONE: anche in questo caso, se la botta diventa troppo forte lascia perdere a meno che il masochismo sia la tua seconda passione dopo lo sci.

AVVERTENZA FONDAMENTALE: l'esercizio è sconsigliato con porte a doppia anta.
 
La spallata a secco di Nitrato, ovviamente.

Precondizione per iniziare l'esercizio: mai avuto problemi di spalle. Astenersi lussati, fratturati e cuffie dei rotatori fragili

1. Mettiti una giacca imbottita
2. Scegli una porta dove non ti veda nessuno sennò inizia a fare domande
3. All'interno della cornice della porta appoggia il piede destro allo stipite destro. Il piede sinistro a 20 cm dal destro (distanza delle anche). Ginocchia leggermente piegate.
4. Fai cedere il ginocchio sinistro, non fare assolutamente nessun movimento di compensazione o di difesa e accetta di buon grado che prenderai una bella botta alla spalla sinistra contro lo stipite sinistro. ATTENZIONE: se la botta fa male aumenta l'imbottitura o lascia perdere. L'obiettivo è non aver paura della botta perché il cervello riconosce che è inoffensiva. Se fa male ottieni il risultato opposto.
5. Ripeti l'esercizio dall'altro lato

Quando lasciarsi cadere da un lato come un sacco sarà diventato un automatismo come camminare e la botta alla spalla ti farà un baffo, è giunto il momento della variante hardcore:
6. Appena il ginocchio interno cede, spingi con il piede esterno contro lo stipite della porta per accelerare l'inclinazione. ATTENZIONE: anche in questo caso, se la botta diventa troppo forte lascia perdere a meno che il masochismo sia la tua seconda passione dopo lo sci.

AVVERTENZA FONDAMENTALE: l'esercizio è sconsigliato con porte a doppia anta.

Se vui fare 'sta cosa (che ricorda un po' il fratello di tutti pazzi per mary) assicurati di battere non solo di spalla, ma anche col bacino, perché se ti inclini restando dritto non ottieni lo scopo.
Però, a monte di tutto, io chiedo una cosa: in realtà io l'inclinazione non la cerco mica, mi ci ritrovo... se salti a piedi uniti da destra a sinistra, stai creando angolazione con le gambe, e non credo ti spaventi, giusto?
 
Se vui fare 'sta cosa (che ricorda un po' il fratello di tutti pazzi per mary) assicurati di battere non solo di spalla, ma anche col bacino, perché se ti inclini restando dritto non ottieni lo scopo.
Però, a monte di tutto, io chiedo una cosa: in realtà io l'inclinazione non la cerco mica, mi ci ritrovo... se salti a piedi uniti da destra a sinistra, stai creando angolazione con le gambe, e non credo ti spaventi, giusto?

Chiaramente è una cosa che va fatta di nascosto e interrotta ai primi segni di recupero della sanità mentale. Mi sembrava che il problema di gianka fosse la paura di cadere inclinandosi: tu zomperai pure come un grilletto di qua e di là ma non venirmi a dire che non ti sei mai spianato sulla neve esagerando con l'inclinazione. Quella è una paura che va vinta, o perlomeno controllata, per capire il dosaggio di equilibrio e squilibrio in un situazione dinamica e rapida come una curva carvata.

Secondo me.
 
Grazie Nitrato, non e' male come idea!!!

Anche il salto laterale di ZetaKappa ha il suo perche'...

se provo a fare il salto laterale a piedi uniti cercando di inclinarmi nel verso opposto (salto laterale a dx inclino il busto verso laterale sx cercando di caricare il peso sulla sx) mi ritrovo in una posizione simile a quella di Nitrato e per un attimo c'e' una spinta che mi sostiene...

E' la spinta che devo ricercare sciando o non c'entra niente?
 
Chiaramente è una cosa che va fatta di nascosto e interrotta ai primi segni di recupero della sanità mentale. Mi sembrava che il problema di gianka fosse la paura di cadere inclinandosi: tu zomperai pure come un grilletto di qua e di là ma non venirmi a dire che non ti sei mai spianato sulla neve esagerando con l'inclinazione. Quella è una paura che va vinta, o perlomeno controllata, per capire il dosaggio di equilibrio e squilibrio in un situazione dinamica e rapida come una curva carvata.

Secondo me.

Quindi una volta recuperato dalle contusioni, un po' di neve non sara' nulla al confronto, anzi un po' di freddo non potra' che dare sollievo, dovro' scegliermi un'azzurra libera e provare a lasciarmi cadere:PAAU:PAAU:PAAU:PAAU:PAAU
 
No curvavo, ma era come se non riuscissi ad inclinarmi di piu'.

Magari non riuscivi davvero a inclinarti di più... per esempio se l'interno è troppo avanti l'angolazione si blocca... se entri con il bacino per cercare angolazione, in realtà ti incastri e sei di nuovo bloccato... sono molti i motivi che possono impedirti una corretta angolazione che, ripeto, secondo me non è da cercare, ma vien da sé. L'unica cosa che mi capita di fare volontariamente per aumentare l'angolazione e chiudere maggiormente la curva è aumentare il piegamento della gamba interna, stando però sempre ben attento a non caricarla troppo perché altrimenti è un casino :D E veniamo alla domanda di Nitrato, perché se non si sta attenti con il dosaggio del piegamento ci si spiana eccome!
 
salto laterale a dx inclino il busto verso laterale sx cercando di caricare il peso sulla sx

Fermi tutti! se salti verso destra, le gambe andranno alla tua destra, e devi caricare la gamba DESTRA! il busto in questo caso resterà praticamente dritto, e NON dovrà inclinarsi verso sinistra!
 
Fermi tutti! se salti verso destra, le gambe andranno alla tua destra, e devi caricare la gamba DESTRA! il busto in questo caso resterà praticamente dritto, e NON dovrà inclinarsi verso sinistra!

ok, quindi parto in piedi (visto da dietro)

|| il tronco
|| le gambe

allora salto a dx -->
il tronco sta dritto (quindi la verticale che passa per l'ombelico cade a sx del piede sx)
carico sulla gamba dx che e' piu' estesa rispetto alla sx (che ha poco carico)

||
.\\

ed ottengo una bella curva a sx

ed ora e' qui che dovrei lasciarmi cadere un po' di piu'...
 
ok, quindi parto in piedi (visto da dietro)

|| il tronco
|| le gambe

allora salto a dx -->
il tronco sta dritto (quindi la verticale che passa per l'ombelico cade a sx del piede sx)
carico sulla gamba dx che e' piu' estesa rispetto alla sx (che ha poco carico)

||
\\ -->

ed ottengo una bella curva a sx

Esatto! però questo serve solo a dimostrare che non è particolarmente "spaventoso" spostare i piedi da sotto al tronco... quando scii hai le forze dinamiche in gioco che cambiano totalmente il comportamento del tuo corpo..
 
Quindi una volta recuperato dalle contusioni, un po' di neve non sara' nulla al confronto, anzi un po' di freddo non potra' che dare sollievo, dovro' scegliermi un'azzurra libera e provare a lasciarmi cadere:PAAU:PAAU:PAAU:PAAU:PAAU

Con tutte le nevicate di questi giorni, la neve in pista è sicuramente morbida e farinosa. Periodo ideale per fare queste prove: ti accorgerai che, a parità di piega, se carichi sull'interno cadi, se carichi sull'esterno stai in piedi. Been there done that.
 
Con tutte le nevicate di questi giorni, la neve in pista è sicuramente morbida e farinosa. Periodo ideale per fare queste prove: ti accorgerai che, a parità di piega, se carichi sull'interno cadi, se carichi sull'esterno stai in piedi. Been there done that.

Purtroppo per ora non sono previste prove, ma un giorno, magari per carnevale, vorrei tanto farcelo saltare fuori...:MONKEY:MONKEY:MONKEY

Grazie Mille Nitrato e ZetaKappa per tutti i consigli e commenti e buona neve!:D
 
Guardati il mio video: baldax trying to slide down sul Tubo! Questo è un gran giochino!!
Però va eseguito con la spiegazione accurata di un maestro! Perché potrebbe divenire pericoloso!!
 
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