Holzriese II
New member
Inizio il thread con le scuse preventive nel caso l'argomento in questione sia stato già trattato e ritrattato, però vorrei dare uno spunto di riflessione sentendo il parere di altri, e vedo che ce ne sono, trovatisi nella mia situazione.
Come detto nelle presentazioni, sono un ex sciatore appena rimessosi in pista. Ho iniziato nel 1991 quando sapevo stare a malapena in piedi e andavo in montagna con una mercedes 190e perchè le diesel puzzavano e facevano un casino della madonna
D) e ho smesso di andarci nel 2004, con una Focus diesel perchè i diesel sono potenti e il carburante è regalato
D bis)
Nel 2014, vado in montagna per i fatti miei con la mia auto turbobenza che ho messo a gas.. perchè il diesel non puzza più, peccato che in famiglia diesel significhi cherokee che puzza, fa casino e consuma come un'idrovora
D tris) e così mi sono ingegnato per risparmiare
La parentesi automobilistica è buttata lì per far capire che ciò che si faceva nel 2004 non corrisponde a ciò che si fa nel 2014.. e lo sci non fa eccezione.
Ero convinto di saper sciare con sci sciancrati perchè consideravo, nel 2004, i miei Volkl P40 ereditati dal mio maestro sci sciancrati. Mi viene da ridere:shock:
Quando sciavo, modestie e stupidaggini a parte, ero verosimilmente un argento decisamente avanzato, che puntava senza saperlo all'oro. Il mio nick è dovuto alla pista che amavo di più, riuscivo a fare ogni anno circa dieci giorni in alta pusteria, ripartiti equamente tra croda rossa, monte elmo e in misura minore Plan. Ricordo con piacere che partivo alle 9 e 30 del mattino e fino alle 4 e mezza su e giù per la nera di sesto, corta ma caxxo come mi si stringeva il popò quando vedevo il vuoto da monte
E ricordo molto bene cosa succedeva quando la posizione delle anche non era corretta, mi sedevo un poco la lamina perdeva aderenza e derapavo di violenza a scatti, e se la neve era dura mi arpionavo allo sci a valle mentre l'altro gironzolava di qua e di là
Quegli sci in pista davano soddisfazione, ma lasciavano poco spazio all'errore e in fresca (che si usava meno, va detto) erano ingovernabili, nei boschetti poi il cambio di direzione sullo stretto un inferno.
Bene dopo dieci anni ritenevo impossibile tornare su una pista ripida, dal 2009 dopo anni di abbandono ho ripreso a frequentare la montagna soprattutto d'estate e quando andavo in val fiscalina per salire sulla strada degli alpini, e vedevo quell'affare verde verticale pensavo.. ma eri fuori di testa?? Ricordavo proprio l'attenzione che andava messa per governare quegli attrezzi, spesso difficili da far girare, e la fatica che avevo fatto per progredire e scendere bene ovunque. Tanto che, per il mio ri-debutto sulla neve avevo scelto lo snow.
Poi mi rimetto gli sci ai piedi, con degli scarponi sfondati e.. non me lo ricordavo così facile.
Faccio poco o niente, ma capisco il mio livello, così acquisto degli scarponi buoni, metto una soletta adatta al mio piede, faccio fondo lamine e sciolina dei miei sci.
Pagati 70 euro a un collega che li ha usati poco o niente, fate voi, dei normalissimi head allround, c210, alti 163 cm (io sono 170) e addirittura pensavo fossero troppo alti
di diverse stagioni fa ma sono ineluttabilmente molto sciancrati, larghi per quanto ricordavo io sia in soletta che in punta e in coda.
Un'altra vita, un'altro sci. Ricordo la fatica a infilare i lange negli attacchi marker.. i nordica sportmachine si infilano con dolcezza negli attacchetti tyrolia senza fare resistenza.
Colpetto di culo e via facciamo una curva ma.. perchè non spazzanevo??? Ma allora il mio corpo sa ancora come fare?:shock:
Chiudo troppo le curve perchè la lamina fa troppo presa, non sono elegante e non so condurre neanche per sbaglio ma gli sci sono sempre paralleli e vicini, troppo vicini me ne rendo conto subito non serve più tenerli attaccati. Con un pò di ripido la derapata è controllata, l'errore mi viene perdonato e trovo velocemente la lamina. Non cado neanche se mi impegno o aumento la velocità. Le ginocchia hanno maggior facilità nell'assecondare le gobbe, mi avventuro in fresca do meno lamina e non faccio chissà che fatica, sprofondo meno con lo sci a valle cosa che ricordo benissimo della mia precedente vita.. in neve fresca con una gamba in superficie e l'altra 20 cm più bassa
Scio un pò con una ragazza che poi si ferma a parlare con me del più e del meno. Le dico che non scio da 10 anni e questa è la mia seconda uscita, e la prima è stata solo una prova. Mi guarda male e dice di non crederci.
Al che chiedo mi venga fatto un video: qualche curvetta e il responso è chiaro, senza volerlo sono molto molto vicino all'argento base. Ma soprattutto, sciare mi è sembrato facile, anzi facilissimo, tanto da attaccarmi lo scimmione (lo snowboard, non me ne vogliano gli amici tavolari, almeno quest'anno non me lo metto più) e darmi grossa grossa fiducia sull'evoluzione. La holzriese a fine stagione la voglio rifare, calmo e tranquillo ma la rifaccio.
Ora non so se sono io, ad essere in forma, o portato, o ad aver scoperto il segreto di pulcinella, però è per me sorprendente come il nostro corpo memorizzi posture ed atteggiamenti che entrano prima che sia il cervello a dirti piega il ginocchio, premi sulla tibia, stai avanzato, e le mantenga anche quando non sono più serviti per anni e anni.
Ma ho la sensazione, di cui vorrei discutere con voi, che lo sci sia diventato effettivamente più facile. E pur rendendomi conto che la mia tecnica old style, e annaccquata, non mi permette di padroneggiare in maniera efficace i nuovi sci, mi permette di scendere già in sicurezza e soprattutto divertendomi tanto, cosa che temo, se avessi rimesso ai piedi i miei vecchi volkl, non mi sarebbe stata permessa
Scusate per il papiro, spero di avervi strappato un sorriso, e siete giustamente autorizzati ad insultarmi per le evidenti castronerie ed ovvietà che ho detto
Come detto nelle presentazioni, sono un ex sciatore appena rimessosi in pista. Ho iniziato nel 1991 quando sapevo stare a malapena in piedi e andavo in montagna con una mercedes 190e perchè le diesel puzzavano e facevano un casino della madonna
Nel 2014, vado in montagna per i fatti miei con la mia auto turbobenza che ho messo a gas.. perchè il diesel non puzza più, peccato che in famiglia diesel significhi cherokee che puzza, fa casino e consuma come un'idrovora

La parentesi automobilistica è buttata lì per far capire che ciò che si faceva nel 2004 non corrisponde a ciò che si fa nel 2014.. e lo sci non fa eccezione.
Ero convinto di saper sciare con sci sciancrati perchè consideravo, nel 2004, i miei Volkl P40 ereditati dal mio maestro sci sciancrati. Mi viene da ridere:shock:
Quando sciavo, modestie e stupidaggini a parte, ero verosimilmente un argento decisamente avanzato, che puntava senza saperlo all'oro. Il mio nick è dovuto alla pista che amavo di più, riuscivo a fare ogni anno circa dieci giorni in alta pusteria, ripartiti equamente tra croda rossa, monte elmo e in misura minore Plan. Ricordo con piacere che partivo alle 9 e 30 del mattino e fino alle 4 e mezza su e giù per la nera di sesto, corta ma caxxo come mi si stringeva il popò quando vedevo il vuoto da monte
E ricordo molto bene cosa succedeva quando la posizione delle anche non era corretta, mi sedevo un poco la lamina perdeva aderenza e derapavo di violenza a scatti, e se la neve era dura mi arpionavo allo sci a valle mentre l'altro gironzolava di qua e di là
Quegli sci in pista davano soddisfazione, ma lasciavano poco spazio all'errore e in fresca (che si usava meno, va detto) erano ingovernabili, nei boschetti poi il cambio di direzione sullo stretto un inferno.Bene dopo dieci anni ritenevo impossibile tornare su una pista ripida, dal 2009 dopo anni di abbandono ho ripreso a frequentare la montagna soprattutto d'estate e quando andavo in val fiscalina per salire sulla strada degli alpini, e vedevo quell'affare verde verticale pensavo.. ma eri fuori di testa?? Ricordavo proprio l'attenzione che andava messa per governare quegli attrezzi, spesso difficili da far girare, e la fatica che avevo fatto per progredire e scendere bene ovunque. Tanto che, per il mio ri-debutto sulla neve avevo scelto lo snow.
Poi mi rimetto gli sci ai piedi, con degli scarponi sfondati e.. non me lo ricordavo così facile.
Faccio poco o niente, ma capisco il mio livello, così acquisto degli scarponi buoni, metto una soletta adatta al mio piede, faccio fondo lamine e sciolina dei miei sci.
Pagati 70 euro a un collega che li ha usati poco o niente, fate voi, dei normalissimi head allround, c210, alti 163 cm (io sono 170) e addirittura pensavo fossero troppo alti
di diverse stagioni fa ma sono ineluttabilmente molto sciancrati, larghi per quanto ricordavo io sia in soletta che in punta e in coda.Un'altra vita, un'altro sci. Ricordo la fatica a infilare i lange negli attacchi marker.. i nordica sportmachine si infilano con dolcezza negli attacchetti tyrolia senza fare resistenza.
Colpetto di culo e via facciamo una curva ma.. perchè non spazzanevo??? Ma allora il mio corpo sa ancora come fare?:shock:
Chiudo troppo le curve perchè la lamina fa troppo presa, non sono elegante e non so condurre neanche per sbaglio ma gli sci sono sempre paralleli e vicini, troppo vicini me ne rendo conto subito non serve più tenerli attaccati. Con un pò di ripido la derapata è controllata, l'errore mi viene perdonato e trovo velocemente la lamina. Non cado neanche se mi impegno o aumento la velocità. Le ginocchia hanno maggior facilità nell'assecondare le gobbe, mi avventuro in fresca do meno lamina e non faccio chissà che fatica, sprofondo meno con lo sci a valle cosa che ricordo benissimo della mia precedente vita.. in neve fresca con una gamba in superficie e l'altra 20 cm più bassa
Scio un pò con una ragazza che poi si ferma a parlare con me del più e del meno. Le dico che non scio da 10 anni e questa è la mia seconda uscita, e la prima è stata solo una prova. Mi guarda male e dice di non crederci.
Al che chiedo mi venga fatto un video: qualche curvetta e il responso è chiaro, senza volerlo sono molto molto vicino all'argento base. Ma soprattutto, sciare mi è sembrato facile, anzi facilissimo, tanto da attaccarmi lo scimmione (lo snowboard, non me ne vogliano gli amici tavolari, almeno quest'anno non me lo metto più) e darmi grossa grossa fiducia sull'evoluzione. La holzriese a fine stagione la voglio rifare, calmo e tranquillo ma la rifaccio.
Ora non so se sono io, ad essere in forma, o portato, o ad aver scoperto il segreto di pulcinella, però è per me sorprendente come il nostro corpo memorizzi posture ed atteggiamenti che entrano prima che sia il cervello a dirti piega il ginocchio, premi sulla tibia, stai avanzato, e le mantenga anche quando non sono più serviti per anni e anni.
Ma ho la sensazione, di cui vorrei discutere con voi, che lo sci sia diventato effettivamente più facile. E pur rendendomi conto che la mia tecnica old style, e annaccquata, non mi permette di padroneggiare in maniera efficace i nuovi sci, mi permette di scendere già in sicurezza e soprattutto divertendomi tanto, cosa che temo, se avessi rimesso ai piedi i miei vecchi volkl, non mi sarebbe stata permessa
Scusate per il papiro, spero di avervi strappato un sorriso, e siete giustamente autorizzati ad insultarmi per le evidenti castronerie ed ovvietà che ho detto

