Posizione spalle in ingresso curva

snowsensitive

m'scassaste a minkia!
Ciao a tutti. Chiedo conferma tecnica ai tecnici : in fase di ingresso curva, carichiamo il peso sulla gamba esterna allegerendo la gamba interna per impostare la curva.....durante tutta la fase della curva, è corretto immaginare la linea delle spalle inclinata nel senso della curva, cioè spalle non orizzontali ma spalla esterna più bassa rispetto alla spalla interna?
Spero di essere stato chiaro, grazie in anticipo per le delucidazioni
 
Un esercizio che mi ha "illuminato" è quello di mettere la mano sul ginocchio esterno ed alzare la mano interna "ad aquila".

Qui esagerato per presa in giro. Penso si chiami counterbalance ma tremo nell'aver scoperchiato una parola sì tanto potente :PAAU
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78609-holding-ca-2.png
 
La spalla interna alla curva deve essere più alta di quella esterna, questo è relativo alla inclinazione che hanno le gambe rispetto al terreno. Questo serve a portare carico sullo sci esterno, questo nella fase centrale della curva, nella fase iniziale e finale non è così.
 
Da alcune anticipazioni telefoniche avute poco fa il tema avrà sviluppi interessanti....HIHIHI
 

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Il problema non è dove debba stare una spalla piuttosto che l'altra: posto che tutto è finalizzato ad avere un carico prevalente sullo sci esterno, dovremo mettere il busto in quel punto in cui porta sufficiente carico sullo sci esterno. La quantità di inclinazione del busto (non rispetto alle gambe, rispetto proprio al pendio) dipenderà fondamentalmente dalla velocità e dalle forze che si mettono in gioco.
 
Ho sempre pensato che fosse così. Ma ogni tanto si incontra qualche scienziato che dice il contrario

Beh dipende dal tipo dibsciata stile e livello.
Allo spazzaneve [edito] si fa l aquila sulla spalla esterna ... Per pompare il vaffasemplice invece si insegna l aquila.
Finito semaforo ciao
 
Però rileggendo il titolo "posizione spalla ingresso curva" se allora ci si focalizza alla fase di attacco siamo inclinati verso l'interno e quindi siamo in una fase di disequilibrio, "i famosi 20 gradi di coraggio" di cui parla Valerio Malfatto nei video. Quindi la spalla interna è più bassa dell'esterna. Comunque non bisogna focalizzarsi a posizioni ben precise; a dirla alla Baldax "lo sci non è fatto di atteggiamenti ma di adattamenti":D
 
Comincerei a parlare di orientamento e di direzione nello sviluppo di una curva relativamente alla
massa di cui le spalle fanno parte ....è inevitabile e necessario che le spalle a fine curva e inizio motorio
della prossima , siccome devono essere orientate verso la fine della curva che faremo , vadano livellate
orizzontali per permettere il movimento della grande massa che fà una strada più corta rispetto ai piedi.
 
Un esercizio che mi ha "illuminato" è quello di mettere la mano sul ginocchio esterno ed alzare la mano interna "ad aquila".

Qui esagerato per presa in giro. Penso si chiami counterbalance ma tremo nell'aver scoperchiato una parola sì tanto potente :PAAU
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78609-holding-ca-2.png

L'esercizio proposto in prima foto nn ha senso, e nn ha nulla a che vedere con la foto di hirscher!
Spalle a inizio curva mai, e dico mai inclinate verso l'esterno!!
Quanto inclinate all'interno o al più orrizontali fa parte degli adattamenti necessari per poter dire: SO SCIARE!!
 
Allora chiamatemi scienziato baldax, grazie!! ;)

Innanzitutto grazie a tutti. Anche a quelli che devono ancora venire ....
Scienziato Baldax, mi sono espresso male evidentemente. Ma qualcuno ha capito cosa volevo dire : alla fine della curva le spalle sono parallele. Ad inizio curva comincia a spostarsi it tronco in movimento avanti interno. Quando siamo in piena curva, con il carico sull'anca esterna è abbastanza naturale immaginare una linea delle spalle temporaneamente non orizzontale e con la spalla esterna più in basso rispetto all'interna. Ad assecondare la traslazione del busto nel suo movimento avanti interno...... Eresia?
 
Innanzitutto grazie a tutti. Anche a quelli che devono ancora venire ....
Scienziato Baldax, mi sono espresso male evidentemente. Ma qualcuno ha capito cosa volevo dire : alla fine della curva le spalle sono parallele. Ad inizio curva comincia a spostarsi it tronco in movimento avanti interno. Quando siamo in piena curva, con il carico sull'anca esterna è abbastanza naturale immaginare una linea delle spalle temporaneamente non orizzontale e con la spalla esterna più in basso rispetto all'interna. Ad assecondare la traslazione del busto nel suo movimento avanti interno...... Eresia?

Può essere!! Nn capisco di che fine/ inizio curva parlare! Motorio o geometrico??
 
Allora, nella mia sesquipedale ignoranza, quando inizio a piegare in curva e sento che si sta caricando l'interno spezzo il tronco verso l'esterno finché non sento solidamente il peso sull'esterno. È lo sci esterno che mi dice quanto tronco devo dargli.
 
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