Ciaspole, che passione!

AskY

Sci_cane
Sciare in pista mi piace sempre meno, sciare fuoripista mi piacerebbe ma costa troppo... così ho trovato un compromesso storico, le ciaspole! :MUCCA
Sembra che in tanti snobbino le ciaspole, considerate dei ciabattoni rumorosi in confronto agli sci larghissimi con cui tirare curvoni emozionanti e alzare ettolitri di powder... ma poi in quanti sanno effettivamente sciare in questo modo? Le mie nuovissime ciabattone, con tanto di velleitaria coda allungabile, hanno fatto mangiare powder a più di uno sciatore (evidentemente incapace) in difficoltà a scendere sul semi-ripido! Altro che fat! HIHIHI

Discesa a parte, ciaspolare è faticoso, si tratta di un'evoluzione naturale del trekking fattibile sulla neve fresca. Ma per chi ama la montagna in tutte le sue forme, al di là della giacca che indossa, anche loro vanno benissimo! :D Attenti dunque: nessuna vallatina illibata nell'arco di 200km in linea d'aria da Parma è più al sicuro dai solchi dritti, fastidiosi, larghissimi delle nostre ciabatte... :TTTT

27 dicembre, le Alpi sono sommerse di neve dopo il delirio di Natale e S. Stefano. Pericolo valanghe molto alto, bisogna ragionare bene su dove andare: l'obiettivo sono le Orobie, che proprio Skiforum mi ha fatto rivalutare; ma gli itinerari privi di rischio sono difficili da trovare fra queste montagne scoscese! Spulciando cartine e relazioni, trovo una vallata che sembra decisamente sicura, sopra Schilpario.

La dama non manca!
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La neve è davvero tanta, ma anche la gente! Mezza Bergamo sembra venuta qui a bobbare, ciaspolare, sciare, passeggiare... e andare in motoslitta. A quanto pare a Schilpario questo mezzo va molto di moda, tanto da lasciar permettere ai "piloti" di inquinare, disturbare gli escursionisti, deflorare pendii, riempire col proprio rombo una vallata splendida. Per me andrebbero vietate subito.

Panorami sul gruppo della Concarena
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Il posto, motoslitte a parte, è meraviglioso: cime dall'aspetto dolomitico serrano la valle a sud, e dal Passo dei Campelli si apre un panorama d'eccezione sul gruppo dell'Adamello, con tutte le sue cime in sfilata. Gli sciatori si concentrano tutti sull'ampio pendio sud del Monte Campioncino, che termina su Malga Campelli: assistiamo in diretta alla sua "trifolatura". Anche noi nel primo pomeriggio raggiungiamo la piccola vetta, e in discesa ci buttiamo sul pendio ormai battutissimo... prima discesa, le ginocchia non sono felicissime, la tecnica va perfezionata!

Il Campioncino ricamato
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Spettacolo puro!
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Al ritorno ci fermiamo per una birra a Schilpario, paese grande e grazioso: scopriamo con sorpresa che in giro c'è tanta gente, anche una piacevole fauna che non sospettavo sulle Orobie, dove credevo ci fossero solo ungulati. Motoslitte a parte, consiglio dunque questa gita facile e abbastanza sicura a scialpinisti alle prime armi e ciaspolatori volenterosi! :D

Abbastanzamente sicura...
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Adamello
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saluti dalle Orobie "facili"!
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Altre foto e info sull'itinerario: montagnatore: Ciaspolata a Schilpario, fra motoslitte e Dolomiti Orobiche
 
Quanto è bella Schilpario!!!! :love:

Ma gli impianti alla fine vanno quest'anno o hanno alzato bandiera bianca?

W le Orobie :D
 
Per ciaspolare consiglio la val d'Otro ad Alagna. Il bosco tra Alagna e le sei bellissime frazioni walser è parecchio ostico da fare in discesa con gli sci, per cui puó essere una buona scelta rinunciare a una discesa freeride (che sopra le frazioni è molto bella, ma sotto è da delirio) per visitare questo posto bellissimo
 
stavo giusto facendo il tuo ragionamento quando ero in montagna a capodanno e mi ero quasi deciso a farmi una silenziosa gita sulle ciaspole piuttosto che code agli impianti
 

.

Posso darti un consiglio spassionato..

Se sai sciare..lascia perdere le ciaspole.
Prenditi un paio di sci versatili con attacco freeride.
Costano molto di più ,certamente, ma se hai scoperto che ti piace fare escursioni in montagna e' molto piu divertente pellare e poi sciare.


Possono esserci rare escursioni in cui le ciaspole sono meglio degli sci ma, ripeto, nel 99% se sai sciare, ti diverti molto di più con le pelli.


Mia modesta opinione
 
Bellissimo il report. Certo che una volta salito con le ciaspole una tavoletta per scivolare a valle... Ma per converso se era tutto tracciato e scaricante...
Io se non uso la splitboard (amatorialmente, eh), ho spesso le ciaspole attaccate allo zaino, per passeggiate "involontarie" quando mi ficco colla tavola in posti senza uscita, e ante splitboard le ho usate parecchie volte.
Ecco per noi che la montagna "da sopra" con sci o tavola l'abbiamo vista e - si spera - sappiamo "come funziona" le ciaspole possono essere un aiuto o alternativa; invece per chi le usa come primo mezzo di accesso alla montagna, qualche dubbio ce l'ho. Cioè, la loro esplosione ha portato in montagna parecchia gente che non voleva o non poteva sciare-snobordare, e che di conseguenza non ha alcuna esperienza in genere di pendii scarichi, pendenze, ghiaccio ecceccecc. Molti, la maggioranza, fa sentieri facili in altopiano o poco più, però diversi poi si avventurano oltre e lì si pone il problema, dato che capita che taglino in basso un canale, oppure comincino ad andare giù per un pendio ghiacciato, dove il miniramponcino che è incorporato nelle ciaspole può non regger, e allora sono dolori...
Quindi ciaspole che passione ma ocio, ocio, ocio ;-)
 
belle foto.

ma occhio
aps anche con le ciaspole si sa va in giro seriamente!
le valanghe non sanno se sei uno sciatore o un ciaspolatore ;)
 
Hai fatto la stessa passeggiata che ho fatto io quest'estate per ben due volte, una volta da solo e una con gli amici ! L'avevo anche documentata qui sul forum , se ricordo bene. Bello, eh? Dopo il passo Campelli, proprio dove hai fatto la foto dell'Adamello, c'è a 5 min verso monte il rif Campione, era aperto? Più a fondovalle (ma verso la Val Camonica) c'è anche il bel rif Baita Iseo (a circa 1300m) ma non so se d'inverno è aperto; è sotto la Concarena, che fa parte del gruppo dei Campelli che hai fotografato. Avendo voglia e gambe forse si potrebbe passare dal rif Bagozza (Schilpario, 1600m) al rif Baita Iseo (Ono San Pietro, 1300m, Valcamonica). Ai Campelli , una volta arrivato su, puoi anche andare verso sinistra deviando poco prima dello scollinamento e imboccare la strada che ti porta al Passo del Vivione e a tutta l'area circostante.
Anche al passo del Vivione c'è un rifugio, ma non so se d'inverno sia aperto o no.
A Schilpario c'è anche da vedere la Diga del Gleno (i suoi resti) nota per un infausto evento simile a quello del Vajont (solo che qui è la diga ad esser crollata in quasi tutta la sua parte centrale, non la montagna)
 
Posso darti un consiglio spassionato..

Se sai sciare..lascia perdere le ciaspole.
Prenditi un paio di sci versatili con attacco freeride.
Costano molto di più ,certamente, ma se hai scoperto che ti piace fare escursioni in montagna e' molto piu divertente pellare e poi sciare.


Possono esserci rare escursioni in cui le ciaspole sono meglio degli sci ma, ripeto, nel 99% se sai sciare, ti diverti molto di più con le pelli.


Mia modesta opinione

Non lo metto in dubbio... il punto è che le ciaspole le ho pagate 90 euro, se devo prendere sci attacchi scarponi pelli artva pala e sonda ci vado ad aggiungere uno zero!

Poi mi piace camminare, e non sono molto capace di sciare...:D

Bellissimo il report. Certo che una volta salito con le ciaspole una tavoletta per scivolare a valle... Ma per converso se era tutto tracciato e scaricante...
Io se non uso la splitboard (amatorialmente, eh), ho spesso le ciaspole attaccate allo zaino, per passeggiate "involontarie" quando mi ficco colla tavola in posti senza uscita, e ante splitboard le ho usate parecchie volte.
Ecco per noi che la montagna "da sopra" con sci o tavola l'abbiamo vista e - si spera - sappiamo "come funziona" le ciaspole possono essere un aiuto o alternativa; invece per chi le usa come primo mezzo di accesso alla montagna, qualche dubbio ce l'ho. Cioè, la loro esplosione ha portato in montagna parecchia gente che non voleva o non poteva sciare-snobordare, e che di conseguenza non ha alcuna esperienza in genere di pendii scarichi, pendenze, ghiaccio ecceccecc. Molti, la maggioranza, fa sentieri facili in altopiano o poco più, però diversi poi si avventurano oltre e lì si pone il problema, dato che capita che taglino in basso un canale, oppure comincino ad andare giù per un pendio ghiacciato, dove il miniramponcino che è incorporato nelle ciaspole può non regger, e allora sono dolori...
Quindi ciaspole che passione ma ocio, ocio, ocio ;-)

Si hai ragione, molti con le ciaspole si vanno a fare male, specialmente in Appennino dove la neve ghiaccia facilmente. Non sono un alpinista ma quel minimo di esperienza a forza di girare in montagna estate e inverno con o senza Cai la sto facendo. Se voglio fare qualcosa di più impegnativo uso piccozza e ramponi. Finché con le ciaspole si sta su pendii ampi e sicuri facendo giusto qualche taglione ripido nel bosco penso non si corrano grossi pericoli...
valuterò comunque di noleggiare APS per i giri più a rischio.

Hai fatto la stessa passeggiata che ho fatto io quest'estate per ben due volte, una volta da solo e una con gli amici ! L'avevo anche documentata qui sul forum , se ricordo bene. Bello, eh? Dopo il passo Campelli, proprio dove hai fatto la foto dell'Adamello, c'è a 5 min verso monte il rif Campione, era aperto? Più a fondovalle (ma verso la Val Camonica) c'è anche il bel rif Baita Iseo (a circa 1300m) ma non so se d'inverno è aperto; è sotto la Concarena, che fa parte del gruppo dei Campelli che hai fotografato. Avendo voglia e gambe forse si potrebbe passare dal rif Bagozza (Schilpario, 1600m) al rif Baita Iseo (Ono San Pietro, 1300m, Valcamonica). Ai Campelli , una volta arrivato su, puoi anche andare verso sinistra deviando poco prima dello scollinamento e imboccare la strada che ti porta al Passo del Vivione e a tutta l'area circostante.
Anche al passo del Vivione c'è un rifugio, ma non so se d'inverno sia aperto o no.
A Schilpario c'è anche da vedere la Diga del Gleno (i suoi resti) nota per un infausto evento simile a quello del Vajont (solo che qui è la diga ad esser crollata in quasi tutta la sua parte centrale, non la montagna)

Sì posti meravigliosi! Il rifugio Campione era chiuso, avevamo valutato anche il giro alla diga del Gleno ma sembrava più pericoloso per le inondazioni... di neve!
 
Val Grande, 6 gennaio 2014

Il 2014 non si porta via la voglia di ciaspolare... nel weekend del 4-5 nuove nevicate caricano le Alpi, e per l'epifania è previsto un bel big day col sole. Pericolo valanghe nuovamente alto, ancora occorre ragionare bene sulla destinazione.

Val Grande
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Scopro la val Grande sull'atlante stradale, una striscia dritta e lunga poco sopra Edolo, compresa nel Parco dello Stelvio... approfondisco sulla rete, non trovo molto, ma intuisco che dev'essere un posto ideale per le ciaspole, una valle a U in un ambiente prettamente alpino.

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Grazie alla nuova superstrada raggiungiamo in fretta Vezza d'Oglio, a due passi da Temu e Ponte di Legno... ma oggi non si va a sciare! La neve non è tanta come credevamo, ma sopra i 1600 il discorso cambia, le racchette ci stanno tutte!

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La val Grande all'inizio non si presenta come un luogo selvaggio, anzi: le malghe e le casette sparse sono tantissime, così come le maestà e i crocifissi... sono tutte architetture ben integrate nel paesaggio, ordinate e monumentali nella loro semplicità.

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Fino alla Malga Val Grande il giro è una piacevolissima passeggiata, con lunghi tratti pianeggianti sotto larici e abeti; dopo la musica cambia: gli alberi finiscono o i pochi rimasti sono letteralmente sommersi dalla neve; la testata glaciale della valle appare in tutta la sua maestosità, circondata da cime ardite e altissime, bianchissima di fronte al cielo azzurro.

Alta val Grande e bivacco Occhi (2047)
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Le poche persone salite a passeggiare (fra cui solo due sciatori - di fondo) si sono fermate all'ultima malga, soltanto alcuni ciaspolatori poco davanti a noi battono la traccia verso il Bivacco Occhi. I ripidi pendii al lato della valle, già prima di malga val Grande, hanno scaricato (forse ieri) valanghe di notevoli dimensioni, arrivate a lambire gli edifici; vedere la traccia diretta al bivacco (che poi coincide col sentiero) passare proprio sotto uno di questi versanti, non ci ispira troppa fiducia... così decidiamo di mantenerci al centro della vallata, usando le ciaspole per il loro scopo più nobile: muoversi sulla neve fresca.:D

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Valanghe in val Grande
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L'operazione si rivela molto faticosa, e pur dandoci il cambio (siamo in 3) ci ritroviamo spompi e ingannati dalla prospettiva grandiosa della vallata, che fa apparire più vicini punti in realtà lontani... come con la Tour Eiffel vista dai Champs Elisee, o San Pietro da strada della Conciliazione! Così andiamo presto a riconfluire nella traccia già battuta, superato il pendio più ripido, ma è tardi e ci fermiamo poco prima del bivacco.:CICCIO

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E' certamente un peccato, ma contiamo di tornarci in altre stagioni, magari quando la valle si riempie di cervi e non ci sono pendii svalangosissimi che impediscono di raggiungere il crinale e affacciarsi sulla Valtellina. Non è un posto per sciatori, ma sicuramente mi sono sentito più in montagna qui che non in mezzo al casino del vicino Tonale!

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Posso darti un consiglio spassionato..

Se sai sciare..lascia perdere le ciaspole.
Prenditi un paio di sci versatili con attacco freeride.
Costano molto di più ,certamente, ma se hai scoperto che ti piace fare escursioni in montagna e' molto piu divertente pellare e poi sciare.


Possono esserci rare escursioni in cui le ciaspole sono meglio degli sci ma, ripeto, nel 99% se sai sciare, ti diverti molto di più con le pelli.


Mia modesta opinione

Io faccio tutto, sci in pista, fuori, alpinismo, ciaspole etc. Mi sembra quasi ovvio dire che ci si diverte di più a scendere con gli sci, ma il discorso non è mica così semplice. Dipende da chi accompagni...e di sicuro le ciaspole sono più accessibili a tutti.... Non ho così tanti amici skialp!! E vuoi mettere la soddisfazione di accompagnare persone non avvezze alla montagna e fargli scoprire le sconfinate meraviglie che offrono!
 
Anch'io adoro le ciaspole. Amo i percorsi non frequentati.
Le uso quasi solo in val di vizze (vipiteno) quando faccio la settimana bianca.
Li si incontra raramente solo qualche scialpinista è un posto pochissimo frequentato. Devo dire che fare certi percorsi con gli sci mi ha incuriosito molto e l'anno prossimo voglio provare.
Ciao
Susy
 
Valle dei Mocheni, traffico sul Lagorai! 12-01-2014

Proseguono le invasioni ciaspolariche sulle Prealpi.
Stavolta la lancetta si sposta un po' più a est del solito, e si ferma su una piccola valle del Lagorai non lontana da Trento: la valle del Fersina, o dei Mocheni.

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Qui si parla ancora mocheno, lingua di antiche origini tedesche, preservata dagli agenti esterni dalle alte montagne che circondano Palu del Fersina, come uno scrigno.

Questa sotto però è la Valsugana, preservata come polenta
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Le possibilità di scialpinismo sono davvero tante qui, i montagnoni del Lagorai offrono ampi pendii per tutti i gusti, con anche un po' di ripido. Vediamo scendere sciatori da pendii abbastanza al limite per una giornata con pericolo valanghe comunque marcato.

Qui per intenderci...
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Con le nostre ciaspole stiamo tranquilli e sul battuto, seguendo una vera e propria carovana di sciatori diretti al lago Erdemolo; un altro itinerario molto battuto sale al rifugio Sette Selle, che è aperto; mentre dal Passo Redebus è possibile salire sul Monte Ruioch con una lunga cresta: l'itinerario che dovevamo fare in origine, ma poi lo abbiamo scartato perché non avevamo tutti i ramponi, e non si sa mai...

L'alta valle del Fersina
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Non che il percorso di oggi ci permetta di lamentarci, anzi... :D la valle, tutta in ombra all'inizio, si apre piano piano su una meravigliosa corona di cime rocciose, di cui saliamo la più facile: il Pizzo Alto. Dall'ampia cima godiamo di una vista eccezionale, aiutati dalla giornata limpida: dal Cornone di Blumone fino alle Alpi Venoste, con le guglie dolomitiche del Brenta vicinissime, e la piramide elegante e inconfondibile del Gran Zebrù: puro spettacolo alpino!

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Sarebbe stato molto interessante proseguire sulla cresta facile percorsa da un sacco di sciatori, ma non ci fidiamo senza i ramponi, così stiamo un po' a guardare le loro discese e a goderci il sole dei 2000 metri, più efficace della migliore delle lampade.

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In discesa, raggiunto il bosco, facciamo dei gran taglioni sulla poca neve lasciata vergine dagli sciatori: le ciaspole fanno il loro sporco lavoro scivolando verso il basso tipo pattini, e fanno persino mangiare un po' di polvere a qualche sciatore principiante in difficoltà... :TTTT

Qui invece eravamo un po' in difficoltà noi... almeno chi non aveva i sempre provvidenziali ramponi nello zaino

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Giornata tranquilla ma meravigliosa, non pensavo di trovare tanta gente lontano dalle piste. Anche le montagne intorno erano tutte assiepate di persone, ho visto più gente in Lagorai d'inverno che in estate...:shock:

ultime foto col bianco e nero rimasto impostato per sbaglio, fuck!:evil:

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Ne parlo anche qui: montagnatore: Pizzo Alto e Lago Erdemolo in Lagorai: ciaspolando sulla neve dei mocheni

PS: questo 10 giorni fa, ora ne avrà buttato un altro metro non si sa mai...:D
 
Non lo metto in dubbio... il punto è che le ciaspole le ho pagate 90 euro, se devo prendere sci attacchi scarponi pelli artva pala e sonda ci vado ad aggiungere uno zero!

Foto molto belle. Però vedendo l'ambiente in cui ti muovi, almeno a giudicare da questi report, io l'acquisto di APS lo metterei in conto comunque. ;)
 
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