Affilatura lamine artigianale

Kaliningrad

Kayakçı-ı ekrem
È da un po' di tempo che ho deciso di preparare gli sci (miei e del resto della famiglia) da solo. Un po' per risparmiare, certo, ma soprattutto per la soddisfazione di vedere un lavoro ben fatto (e questo è, appunto, il mio obiettivo: riuscire a fare un lavoro a regola d'arte). Sicché, mi sono comprato in due-tre mandate tutta l'attrezzatura necessaria, dal tavolo e le morse fino alle lime e alle squadre passando ovviamente per il ferro, le spazzole e vari tipi di sciolina. Per la sciolinatura penso di avere ormai raggiunto un buon livello, per cui mi astengo dal chiedere consigli (a proposito: grazie a tutti quelli che sul forum hanno già spiegato in passato i segreti della buona sciolinatura! Ho imparato molto da loro). Per l'affilatura lamine invece, che ho iniziato da poco, ho ancora qualche dubbio, per cui vi sarei grato se mi diceste se procedo bene o faccio qualche sbaglio.

Dunque, queste sono le operazioni che effettuo (uso il presente per semplicità, ma in realtà l'ho fatto per ora solo due volte su 5 paia di sci in totale):

1. verifico che le lamine non presentino indurimenti causati dai sassi e, se del caso, li elimino con l'apposita pietra (Edge Grinding Stone)
2. verifico l'angolo lato soletta (1°) con l'apposita squadra e, se necessario, lo rettifico con la lima più grossolana (mi pare da 13) e poi lo rifinisco con la lima più fine (World Cup File), indi con la lima diamantata (rossa, credo sia la più fine della Toko). Se l'angolo è giusto uso solo la lima diamantata (bagnata, a mano libera senza squadra)
3. Per le lamine laterali tolgo il fenolo con l'apposito strumento, passo la lima da 13 con la squadra da 88° per fare bene l'angolo e poi rifinisco con la lima più fine e la lima diamantata bagnata di cui sopra. Il movimento di affilatura è di va e vieni, non seguo un senso preciso (dalle punte alla coda) come quando si spatola o si spazzola la soletta. Dopo questa operazione le lamine sono belle lucide, hanno l'angolo giusto ma non so se hanno abbastanza filo (tengono bene sul duro/ghiacciato ma non proprio come quando il lavoro lo ha fatto un professionista). Dico questo anche perché sul filo non mi si è mai formata quella bava da limatura che poi andrebbe rimossa per evitare che le lamine si riarrotondino subito. Domanda: deve sempre formarsi la bava quando le lamine sono bene affilate?
4. Ultimo punto su cui sono insicuro: che cosa bisogna usare per smussare le lamine sulle punte e le code? Basta passarci sopra con l'apposita gomma o bisogna arrotondarle con una lima?

Mille grazie per tutte le cortesi risposte!
 
Il presidente della associazione italiana skiman dice che smussare non serve a nulla ma che bisogna invece fare il doppio tuning in punta che non significa 2º ma sempre 1º comprendendo anche 2mm di soletta sforzando la lima...
 
Infatti io faccio come dice lui.. ma se hai la coda non arrotondata e sei uno sciatore livello argento meglio smussare perché facilita la derapata e lo svincolo della coda a fine curva.
 
Il doppio tuning invece lo trovo molto utile. Ha la funzione di ritardare un filino la presa di spigolo della spatola e quindi facilita l'ingresso in curva.
 

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Sì, certo.
Mi potete spiegare come si fa esattamente il "doppio tuning"? Bisogna scavare anche la soletta per 2 mm.?

Allora il doppio tuning si fa con la lima di ferro e non con l'attrezzo o almeno io faccio così; poi posizionare 3 giri di scotch di carta a metà della lima e tenersi a 57mm dalla lamina. A differenza della affilatura normale dove si deve fare poca forza, nel caso del doppio tuning bisogna darci dentro fino a fresare 2 mm di soletta. Fallo per ol 10% della lunghezza degli sci a partire dal punto di contatto e ovvero da dove inizia la curva della punta e quindi da dove lo sci incomincia a non toccare, fino al 10% della lunghezza totale degli sci. Detto ciò il doppio tuning fallo andare anche in punta almeno fino alla sua metà. Poi va a gusti...

P.s. suggerimenti aggiuntivi generali per le lamine: usa un indelebile per colorare la lamina e capire subito come si sta asportando, e poi quando rifai gli sci mai rifarli ogni volta anche sotto, non serve. Principalmente serve togliere le sbavature che per logica sono sempre e solo di lato. La regola sarebbe affilare gli sci di lato per ogni giornata, a metà giornata invertire gli sci, le lamine sotto invece rifarle ogni 5- 10 volte a seconda del tipo di neve. Quindi non esagerare sotto, ci sarà un motivo se le lamine sono larghe 2mm e alte 1mm... (proprio perché di lato le affilature sono più numerose)
 
Non necessariamente.. aggiungi un grado di tuning sulla spatola. Con il guidalime dovrebbe essere facile.

Nono il doppio tuning non sono assolutamente 2º o il doppio del tuning effettuato sull'intero sci, ma sempre la stessa inclinazione ma più ribassata. In questo modo la lamina avrà gli 89º da punta a coda
 
Allora il doppio tuning si fa con la lima di ferro e non con l'attrezzo o almeno io faccio così; poi posizionare 3 giri di scotch di carta a metà della lima e tenersi a 57mm dalla lamina. A differenza della affilatura normale dove si deve fare poca forza, nel caso del doppio tuning bisogna darci dentro fino a fresare 2 mm di soletta. Fallo per ol 10% della lunghezza degli sci a partire dal punto di contatto e ovvero da dove inizia la curva della punta e quindi da dove lo sci incomincia a non toccare, fino al 10% della lunghezza totale degli sci. Detto ciò il doppio tuning fallo andare anche in punta almeno fino alla sua metà. Poi va a gusti...

P.s. suggerimenti aggiuntivi generali per le lamine: usa un indelebile per colorare la lamina e capire subito come si sta asportando, e poi quando rifai gli sci mai rifarli ogni volta anche sotto, non serve. Principalmente serve togliere le sbavature che per logica sono sempre e solo di lato. La regola sarebbe affilare gli sci di lato per ogni giornata, a metà giornata invertire gli sci, le lamine sotto invece rifarle ogni 5- 10 volte a seconda del tipo di neve. Quindi non esagerare sotto, ci sarà un motivo se le lamine sono larghe 2mm e alte 1mm... (proprio perché di lato le affilature sono più numerose)

Con il diaface non togli materiale ma togli la bava e quindi una passatta dal lato soletta ci sta.
 
Con il diaface non togli materiale ma togli la bava e quindi una passatta dal lato soletta ci sta.

Sulla soletta non si formano bave è impossibile. Le derapate creano bave verso l'esterno lamina e solo di fianco quindi il diaface lo usi solo lì. Sotto è buona cosa usare diaface a grana piccola ma è meno fondamentale e solo per lucidare, anche se dipende sempre da quanto tempo si abbia a disposizione
 
Sulla soletta non si formano bave è impossibile. Le derapate creano bave verso l'esterno lamina e solo di fianco quindi il diaface lo usi solo lì. Sotto è buona cosa usare diaface a grana piccola ma è meno fondamentale e solo per lucidare, anche se dipende sempre da quanto tempo si abbia a disposizione

Io spesso trovo la lamina danneggiata sotto da qualche sassolino. Lavorando il laterale un po di bava la crei con le lime. Passandoci una volta dal lato soletta la togli.
 
È da un po' di tempo che ho deciso di preparare gli sci (miei e del resto della famiglia) da solo. Un po' per risparmiare, certo, ma soprattutto per la soddisfazione di vedere un lavoro ben fatto (e questo è, appunto, il mio obiettivo: riuscire a fare un lavoro a regola d'arte). Sicché, mi sono comprato in due-tre mandate tutta l'attrezzatura necessaria, dal tavolo e le morse fino alle lime e alle squadre passando ovviamente per il ferro, le spazzole e vari tipi di sciolina. Per la sciolinatura penso di avere ormai raggiunto un buon livello, per cui mi astengo dal chiedere consigli (a proposito: grazie a tutti quelli che sul forum hanno già spiegato in passato i segreti della buona sciolinatura! Ho imparato molto da loro). Per l'affilatura lamine invece, che ho iniziato da poco, ho ancora qualche dubbio, per cui vi sarei grato se mi diceste se procedo bene o faccio qualche sbaglio.

Dunque, queste sono le operazioni che effettuo (uso il presente per semplicità, ma in realtà l'ho fatto per ora solo due volte su 5 paia di sci in totale):

1. verifico che le lamine non presentino indurimenti causati dai sassi e, se del caso, li elimino con l'apposita pietra (Edge Grinding Stone)
2. verifico l'angolo lato soletta (1°) con l'apposita squadra e, se necessario, lo rettifico con la lima più grossolana (mi pare da 13) e poi lo rifinisco con la lima più fine (World Cup File), indi con la lima diamantata (rossa, credo sia la più fine della Toko). Se l'angolo è giusto uso solo la lima diamantata (bagnata, a mano libera senza squadra)
3. Per le lamine laterali tolgo il fenolo con l'apposito strumento, passo la lima da 13 con la squadra da 88° per fare bene l'angolo e poi rifinisco con la lima più fine e la lima diamantata bagnata di cui sopra. Il movimento di affilatura è di va e vieni, non seguo un senso preciso (dalle punte alla coda) come quando si spatola o si spazzola la soletta. Dopo questa operazione le lamine sono belle lucide, hanno l'angolo giusto ma non so se hanno abbastanza filo (tengono bene sul duro/ghiacciato ma non proprio come quando il lavoro lo ha fatto un professionista). Dico questo anche perché sul filo non mi si è mai formata quella bava da limatura che poi andrebbe rimossa per evitare che le lamine si riarrotondino subito. Domanda: deve sempre formarsi la bava quando le lamine sono bene affilate?
4. Ultimo punto su cui sono insicuro: che cosa bisogna usare per smussare le lamine sulle punte e le code? Basta passarci sopra con l'apposita gomma o bisogna arrotondarle con una lima?

Mille grazie per tutte le cortesi risposte!

cerco di darti due consigli, andando per punti come hai descritto tu:
1: scusa ma non capisco cosa vuoi dire...
2: il tuning lo fai 1 volta e basta, e su quel lato della lamina si usa solo il diamante/pietra. passare la lima ogni volta causa un aumento di tuning, e una volta che l angolo si apre, l unico modo per tornare indietro è spianare la soletta!
quindi consiglio di passarci solo il diamante.
3: il fenolo si toglie 2 volte a stagione generalmente, e comunque si vede quando "viene fuori".
non usare due lime, passa direttamente quella più fine, ma solo una passata leggera, poi lucidi col diamante. per far durare di più sia le lime che i diamanti, usali sempre bagnati e fai molti movimenti brevi (da evitare le passate continue punta-coda)..ovviamente poi in base alla neve e a quanto scii senza fare lo sci, dipenderà cosa e quanto ci devi passare.
tieni presente che il filo, se la lamina è lucidata bene, non sarà mai troppo...se è troppo poco, aumenta a 87 l angolo.
4: non si usa assolutamente niente! hai fatto un lavoro per lucidare e poi rovini tutto con la gomma??
se senti che hai troppo filo, piuttosto fai un'ultima passata con un diamante molto fino (es diaface 1500), toglie le (poche) impurità rimaste, dando l impressione di avere meno filo, ma in realtà la tenuta è uguale, e in più ci guadagna la durata.

per valutare se hai fatto un buon lavoro, basati sulla durata della lamina, non sulla tenuta alla prima discesa.
 
cerco di darti due consigli, andando per punti come hai descritto tu:
1: scusa ma non capisco cosa vuoi dire...

Volevo dire che i bozzi da ispessimento della lamina causati dai sassi non li puoi riprendere con la lima, ma ci vuole la pietra


4: non si usa assolutamente niente! hai fatto un lavoro per lucidare e poi rovini tutto con la gomma??

Quindi tu non smussi cinque-dieci cm. in punta e in coda?

e la gomma allora a cosa serve?


grazie a te e agli altri per le risposte finora!
 
Per la mia esperienza lascerei perdere il lato soletta se lo fai male, com' è capitato a me, rovini lo sci e sul ghiaccio non tengono sul lato del fianco io passo solo il diaface senza bagnarlo e stando leggero, come ultimo ferro e sciolina, il lavoro grosso lo lascio fare ai laboratori una volta a stagione
 
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