fla5
(Super) Skifoso!
Vi racconto la mia esperienza della scorsa settimana trascorsa in Val Badia.
Decido di partire il 26 dicembre (decisione presa a novembre) visto che degli amici mi ospitavano in un residence a San Cassiano (sarei dovuto partire il 28) per fare 2 giorni di sci in più.
Parto da Roma, la soluzione migliore è il treno fino a Mestre e il Cortina Express diretto (fatto già altre volte in condizioni normali e mi ero trovato molto bene).
La situazione meteo era quella che era e più volte, io e altre persone che dovevano raggiungere la Val Badia avevamo chiamato il Call Center nei giorni precedenti per chiedere se, in caso di chiusura strade, il servizio (che teoricamente passerebbe per il Falzarego) era garantito comunque (essendo un autolinea privata) passando per il Brennero o la Valsugana, la risposta a tutti noi è stata: "Il servizio è garantito a prescindere".
Arrivo a Mestre, guardo il sito della prov. di Bolzano che dava tutti i passi chiusi e anche la strada per CimaBanche, io e altre persone chiediamo al Cortina Express (alla responsabile):
Io: le strade sono tutte chiuse, si arriva lo stesso in Val Badia o vi fermate a Cortina?
Cortina Express: "Al momento ci sono dei disagi, ma in serata riapriranno le strade, il servizio è garantito"
Io: "è sicura? altrimenti trovo un modo alternativo"
C.E.: "Non si preoccupi"
A quel punto decido, insieme alle altre persone, di salire (per modo alternativo intendevo il treno delle Deutsche Bahn Mestre-Fortezza e il regionale Fortezza-Brunico, lì mi sarebbero venuti a prendere).
Viaggio tranquillo fino a Longarone dove inizia a diluviare, a Tai di Cadore la neve è bagnata, le strade sono imbarazzanti, gli ultimi 30 km a passo d'uomo con molti blocchi dovuti a sensi unici alternati a causa di numerosi alberi caduti. Sul bus molta gente si preoccupa, si vocifera che manca la luce, tutto chiuso, addirittura ho sentito che i negozi erano tutti chiusi e si vendevano le candele a cifre esorbitanti (20 euro per i ceri rossi da cimitero...)
Negli ultimi 10 km c'erano 10cm di neve pressata non pulita, anche il bus slittava, c'era gente senza catene e senza termiche che bloccava la strada, anche chi aveva le termiche non riusciva a salire, pochi vigili in giro. Moltissima gente tornava indietro verso Belluno.
Arriviamo a Cortina (tutto il cadore è senza luce), tutto buio, nevicava, scendiamo dal bus, arriva un signorina: "Quelli che devono andare in Val Badia? Il servizio è sospeso, arrivederci!"
Siamo in 10 che dobbiamo andare a Dobbiaco e in Val Badia, infuriati entriamo nella biglietteria (a luce di candela) e iniziamo a incazzarci, non sappiamo dove dormire, è buoi, i cellulari non funzionano (solo uno di noi aveva tim che prendeva, ma aveva il cellulare scarico), la signorina all'inizio cerca di liberarsi di noi (anche a seguito della telefonata con il responsabile che gli dice di fregarsi di noi), poi quando ha capito che non ci saremmo mossi dalla biglietteria tutta la notte ha iniziato a telefonare agli alberghi (le linee fisse sono interrotte), a Cortina tutto pieno, o meglio ci spiegano che quasi nessuno ha il generatore e quindi nessuno accetta nuove persone perché gli ospiti non pagherebbero il conto e per legge avrebbero ragione.
Dopo 2 ore riescono a trovare un albergo a San Vito di Cadore, ci portano con un loro autobus fino all'hotel e ci dicono che la mattina seguente avrebbero riaperto CimeBanche e ci avrebbero riportato con la prima corsa disponibile (quindi non avrebbero effettuato nessuna corsa straordinaria), per tornare a Cortina la mattina seguente ci saremmo sentiti via telefono. Arriviamo (con moltissima difficoltà viste le strade) all'Hotel Oasi un 3 stelle (nulla di paragonabile ai 3 stelle dell'Alto Adige), proprietario gentilissimo ci prepara anche la cena (erano le 8 e mezza). Udite, udite... era dotato di gruppo elettrogeno, un albergo semplice (60 euro a notte sotto Natale con prima colazione), pensate che molti 4 stelle a Cortina erano al buoi.
Preciso che da San Vito riesco a chiamare (sia la sera che la mattina) i miei amici a San Cassiano che mi dicono che anche lì la corrente va e viene, sono partiti dopo soli 20 minuti i generatori diesel in quasi tutte le strutture, le strade sono pulite e il giorno dopo si sciava regolarmente in tutta l'Alta Badia eccetto la zona Boè-Vallon-Cherz.
Riusciamo a trovare una sistemazione nelle camere e almeno la notte è stata tranquilla.
Facendo una chiacchierata con il proprietario dell'albergo (imbarazzato dalla nostra situazione) ci dice che i vigili del fuoco non sono molto preparati a queste situazioni, le linee elettriche sono vecchie, la manutenzione è scarsa.
La mattina ci svegliamo (il 27 dicembre), chiamo il numero Info Viabilità di Bolzano che mi dice i passi sono chiusi a oltranza e anche la Cortina-Dobbiaco è altamente improbabile che riapra in giornata, chiamiamo i vigili e ci dicono la stessa cosa, Veneto Strade non risponde e Anas ci conferma quanto detto.
La segretaria del Cortina Express ci dice che è in ufficio ma gli autisti non rispondono perché i loro cellulari sono scarichi e la corrente ancora non c'è, l'unica cosa è tornare a Venezia, poi ve la vedete voi.
L'indecisione è tanta ma pur di non rischiare di rimanere a Cortina un altro giorno e notte (gli impianti sono chiusi, quindi nemmeno a sciare) torniamo a Venezia, lì prendiamo il treno per Verona e poi il regionale per Fortezza (premetto che alla biglietteria di Mestre, dove abbiamo fatto i biglietti fino a Brunico, ci hanno riferito che non c'erano interruzioni ma tutti i treni sono regolari). Arrivati a Fortezza invece la linea della Val Pusteria è chiusa dal giorno precedente a causa di caduta alberi, i treni sono soppressi, chiamo il numero Infomobilità di BZ:
io: "sono a Fortezza, devo raggiungere Brunico, i treni sono soppressi, ci sono servizi sostitutivi?"
Infom. : "a noi risulta che il treno delle 16:20 è regolare"
io: "sono in stazione ed è segnato soppresso"
Infom. : "aspetti che controllo... ha ragione è soppresso, anche quello successivo" (mah va... era segnato sui tabelloni già soppresso) "forse quello delle 17:20 potrebbe partire"
A quel punto passa un taxi, siamo in 6, che ci dice che con 150 euro ci avrebbe portato in Val Badia, accettiamo e con sole 24 ore di ritardo arriviamo a destinazione.
Tutto ciò a spese nostre (biglietto Cortina Express, hotel a San Vito, frecciabianca Mestre-Verona, regionale Verona-Fortezza-Brunico, Taxi Fortezza-Val Badia, la giornata di sci mancata (avevo già fatto lo skipass tramite il servizio online del Dolomiti Superki)).
Ovviamente non me la prendo con loro per la chiusura delle strade (anche se anche qui ci sarebbe da ridire, a partire dal fatto che in Veneto non esiste un numero unico per avere informazioni sulle strade, della serie che come faccio io turista a sapere che la Cortina-Dobbiaco è dell'Anas, che quella del Cadore è di Veneto Strade o che quella strada x è del comune y, etc.?) ma nella gestione della situazione, nell'ordine avrebbero potuto:
- organizzare un bus Mestre-Val Badia passando per il Brennero (considerate che quel giorno sono partiti 3 bus per la stessa corsa da Mestre, bastava mandare 2 bus a Cortina e uno verso il Brennero)
- dire immediatamente a Mestre che c'era il serio rischio di rimanere a Cortina dove la situazione era già critica (strade ed elettricità) e noi avremmo subito fatto il giro alternativo per conto nostro (saremmo arrivati 24 ore prima)
- organizzare un bus Cortina-Val Badia via Valsugana.
A condire l'ottima impressione che ho avuto su Cortina l'ultimo giorno della vacanza (3 gennaio) vado a sciare sulle Tofane, mi aspettavo le strade pulite a specchio, invece fino al Passo Valparola la strada era pulitissima (gestione servizio strade BZ) poi da lì fino alla seggiovia Olimpia c'era neve sui bordi e al centro, ghiaccio diffuso... insomma nulla di catastrofico, ma mi aspettavo la strada al pari del tratto che sale in Valparola invece non era totalmente pulita (ovviamente gestione Veneto), per completare il quadro aggiungo che alle 13 arriviamo al rifugio di Ra Valles (arrivo seconda funivia Freccia del Cielo) e:
- erano solo in 3 a servire moltissimi tavoli > lentissimi, servizio e posto scadente
- ci dicono (dopo ben 30 minuti di attesa dopo l'ordine) che avevano finito le patate (ora ditemi voi se è possibile che in un periodo così frequentato in una stazione così importante si possa finire un ingrediente presente nella maggioranza dei piatti, e poi perché dircelo dopo 30 minuti?)
Siamo all'arrivo dell'impianto principale di Cortina, un po' come se al Moritzino o al rifugio del Boè alle 13 del 3 gennaio vi dicessero: "scusate abbiamo finito lo speck".
Ce ne andiamo, facciamo qualche altra pista e ci fermiamo a fine giornata al rifugio all'arrivo della seggiovia Olimpia dove non ci sono portasci, tutti i tavoli esterni erano sporchi e non era stata tolta la roba del pranzo (vassoi sporchi e roba che volava qua e là) e, dulcis in fundo, un Bombardino costa la modica cifra di 6 euro.
Sottolineo che una cosa del genere non mi è mai capitata in Alto Adige, nemmeno in alta stagione, nemmeno nei rifugi più isolati.
Ora ditemi come si fa a chiamare un posto del genere "la perla delle Dolomiti"?!
Decido di partire il 26 dicembre (decisione presa a novembre) visto che degli amici mi ospitavano in un residence a San Cassiano (sarei dovuto partire il 28) per fare 2 giorni di sci in più.
Parto da Roma, la soluzione migliore è il treno fino a Mestre e il Cortina Express diretto (fatto già altre volte in condizioni normali e mi ero trovato molto bene).
La situazione meteo era quella che era e più volte, io e altre persone che dovevano raggiungere la Val Badia avevamo chiamato il Call Center nei giorni precedenti per chiedere se, in caso di chiusura strade, il servizio (che teoricamente passerebbe per il Falzarego) era garantito comunque (essendo un autolinea privata) passando per il Brennero o la Valsugana, la risposta a tutti noi è stata: "Il servizio è garantito a prescindere".
Arrivo a Mestre, guardo il sito della prov. di Bolzano che dava tutti i passi chiusi e anche la strada per CimaBanche, io e altre persone chiediamo al Cortina Express (alla responsabile):
Io: le strade sono tutte chiuse, si arriva lo stesso in Val Badia o vi fermate a Cortina?
Cortina Express: "Al momento ci sono dei disagi, ma in serata riapriranno le strade, il servizio è garantito"
Io: "è sicura? altrimenti trovo un modo alternativo"
C.E.: "Non si preoccupi"
A quel punto decido, insieme alle altre persone, di salire (per modo alternativo intendevo il treno delle Deutsche Bahn Mestre-Fortezza e il regionale Fortezza-Brunico, lì mi sarebbero venuti a prendere).
Viaggio tranquillo fino a Longarone dove inizia a diluviare, a Tai di Cadore la neve è bagnata, le strade sono imbarazzanti, gli ultimi 30 km a passo d'uomo con molti blocchi dovuti a sensi unici alternati a causa di numerosi alberi caduti. Sul bus molta gente si preoccupa, si vocifera che manca la luce, tutto chiuso, addirittura ho sentito che i negozi erano tutti chiusi e si vendevano le candele a cifre esorbitanti (20 euro per i ceri rossi da cimitero...)
Negli ultimi 10 km c'erano 10cm di neve pressata non pulita, anche il bus slittava, c'era gente senza catene e senza termiche che bloccava la strada, anche chi aveva le termiche non riusciva a salire, pochi vigili in giro. Moltissima gente tornava indietro verso Belluno.
Arriviamo a Cortina (tutto il cadore è senza luce), tutto buio, nevicava, scendiamo dal bus, arriva un signorina: "Quelli che devono andare in Val Badia? Il servizio è sospeso, arrivederci!"
Siamo in 10 che dobbiamo andare a Dobbiaco e in Val Badia, infuriati entriamo nella biglietteria (a luce di candela) e iniziamo a incazzarci, non sappiamo dove dormire, è buoi, i cellulari non funzionano (solo uno di noi aveva tim che prendeva, ma aveva il cellulare scarico), la signorina all'inizio cerca di liberarsi di noi (anche a seguito della telefonata con il responsabile che gli dice di fregarsi di noi), poi quando ha capito che non ci saremmo mossi dalla biglietteria tutta la notte ha iniziato a telefonare agli alberghi (le linee fisse sono interrotte), a Cortina tutto pieno, o meglio ci spiegano che quasi nessuno ha il generatore e quindi nessuno accetta nuove persone perché gli ospiti non pagherebbero il conto e per legge avrebbero ragione.
Dopo 2 ore riescono a trovare un albergo a San Vito di Cadore, ci portano con un loro autobus fino all'hotel e ci dicono che la mattina seguente avrebbero riaperto CimeBanche e ci avrebbero riportato con la prima corsa disponibile (quindi non avrebbero effettuato nessuna corsa straordinaria), per tornare a Cortina la mattina seguente ci saremmo sentiti via telefono. Arriviamo (con moltissima difficoltà viste le strade) all'Hotel Oasi un 3 stelle (nulla di paragonabile ai 3 stelle dell'Alto Adige), proprietario gentilissimo ci prepara anche la cena (erano le 8 e mezza). Udite, udite... era dotato di gruppo elettrogeno, un albergo semplice (60 euro a notte sotto Natale con prima colazione), pensate che molti 4 stelle a Cortina erano al buoi.
Preciso che da San Vito riesco a chiamare (sia la sera che la mattina) i miei amici a San Cassiano che mi dicono che anche lì la corrente va e viene, sono partiti dopo soli 20 minuti i generatori diesel in quasi tutte le strutture, le strade sono pulite e il giorno dopo si sciava regolarmente in tutta l'Alta Badia eccetto la zona Boè-Vallon-Cherz.
Riusciamo a trovare una sistemazione nelle camere e almeno la notte è stata tranquilla.
Facendo una chiacchierata con il proprietario dell'albergo (imbarazzato dalla nostra situazione) ci dice che i vigili del fuoco non sono molto preparati a queste situazioni, le linee elettriche sono vecchie, la manutenzione è scarsa.
La mattina ci svegliamo (il 27 dicembre), chiamo il numero Info Viabilità di Bolzano che mi dice i passi sono chiusi a oltranza e anche la Cortina-Dobbiaco è altamente improbabile che riapra in giornata, chiamiamo i vigili e ci dicono la stessa cosa, Veneto Strade non risponde e Anas ci conferma quanto detto.
La segretaria del Cortina Express ci dice che è in ufficio ma gli autisti non rispondono perché i loro cellulari sono scarichi e la corrente ancora non c'è, l'unica cosa è tornare a Venezia, poi ve la vedete voi.
L'indecisione è tanta ma pur di non rischiare di rimanere a Cortina un altro giorno e notte (gli impianti sono chiusi, quindi nemmeno a sciare) torniamo a Venezia, lì prendiamo il treno per Verona e poi il regionale per Fortezza (premetto che alla biglietteria di Mestre, dove abbiamo fatto i biglietti fino a Brunico, ci hanno riferito che non c'erano interruzioni ma tutti i treni sono regolari). Arrivati a Fortezza invece la linea della Val Pusteria è chiusa dal giorno precedente a causa di caduta alberi, i treni sono soppressi, chiamo il numero Infomobilità di BZ:
io: "sono a Fortezza, devo raggiungere Brunico, i treni sono soppressi, ci sono servizi sostitutivi?"
Infom. : "a noi risulta che il treno delle 16:20 è regolare"
io: "sono in stazione ed è segnato soppresso"
Infom. : "aspetti che controllo... ha ragione è soppresso, anche quello successivo" (mah va... era segnato sui tabelloni già soppresso) "forse quello delle 17:20 potrebbe partire"
A quel punto passa un taxi, siamo in 6, che ci dice che con 150 euro ci avrebbe portato in Val Badia, accettiamo e con sole 24 ore di ritardo arriviamo a destinazione.
Tutto ciò a spese nostre (biglietto Cortina Express, hotel a San Vito, frecciabianca Mestre-Verona, regionale Verona-Fortezza-Brunico, Taxi Fortezza-Val Badia, la giornata di sci mancata (avevo già fatto lo skipass tramite il servizio online del Dolomiti Superki)).
Ovviamente non me la prendo con loro per la chiusura delle strade (anche se anche qui ci sarebbe da ridire, a partire dal fatto che in Veneto non esiste un numero unico per avere informazioni sulle strade, della serie che come faccio io turista a sapere che la Cortina-Dobbiaco è dell'Anas, che quella del Cadore è di Veneto Strade o che quella strada x è del comune y, etc.?) ma nella gestione della situazione, nell'ordine avrebbero potuto:
- organizzare un bus Mestre-Val Badia passando per il Brennero (considerate che quel giorno sono partiti 3 bus per la stessa corsa da Mestre, bastava mandare 2 bus a Cortina e uno verso il Brennero)
- dire immediatamente a Mestre che c'era il serio rischio di rimanere a Cortina dove la situazione era già critica (strade ed elettricità) e noi avremmo subito fatto il giro alternativo per conto nostro (saremmo arrivati 24 ore prima)
- organizzare un bus Cortina-Val Badia via Valsugana.
A condire l'ottima impressione che ho avuto su Cortina l'ultimo giorno della vacanza (3 gennaio) vado a sciare sulle Tofane, mi aspettavo le strade pulite a specchio, invece fino al Passo Valparola la strada era pulitissima (gestione servizio strade BZ) poi da lì fino alla seggiovia Olimpia c'era neve sui bordi e al centro, ghiaccio diffuso... insomma nulla di catastrofico, ma mi aspettavo la strada al pari del tratto che sale in Valparola invece non era totalmente pulita (ovviamente gestione Veneto), per completare il quadro aggiungo che alle 13 arriviamo al rifugio di Ra Valles (arrivo seconda funivia Freccia del Cielo) e:
- erano solo in 3 a servire moltissimi tavoli > lentissimi, servizio e posto scadente
- ci dicono (dopo ben 30 minuti di attesa dopo l'ordine) che avevano finito le patate (ora ditemi voi se è possibile che in un periodo così frequentato in una stazione così importante si possa finire un ingrediente presente nella maggioranza dei piatti, e poi perché dircelo dopo 30 minuti?)
Siamo all'arrivo dell'impianto principale di Cortina, un po' come se al Moritzino o al rifugio del Boè alle 13 del 3 gennaio vi dicessero: "scusate abbiamo finito lo speck".
Ce ne andiamo, facciamo qualche altra pista e ci fermiamo a fine giornata al rifugio all'arrivo della seggiovia Olimpia dove non ci sono portasci, tutti i tavoli esterni erano sporchi e non era stata tolta la roba del pranzo (vassoi sporchi e roba che volava qua e là) e, dulcis in fundo, un Bombardino costa la modica cifra di 6 euro.
Sottolineo che una cosa del genere non mi è mai capitata in Alto Adige, nemmeno in alta stagione, nemmeno nei rifugi più isolati.
Ora ditemi come si fa a chiamare un posto del genere "la perla delle Dolomiti"?!



