HELP!!! Mal di mare e nausea sugli sci. A chi altri è successo?

velvetgold

Well-known member
So già che rischio di fare una figura meschina
E comprendo anche chi tra di voi non tratterrà le battute pungenti. Bene, vi capisco siete autorizzati a farle... :)

Per la seconda volta in un anno oggi ho avuto un problema non grave ma fastidiosissimo, quanto incredibile. Ho sofferto il mal di mare sulle piste!!!!
E l'ho sofferto a tal punto da dovermi fermare a bordo pista (fortunatamente era lunedì e piste quasi deserte) per dare di stomaco.

La stessa cosa mi è capitata lo scorso anno, primo giorno di settimana bianca in Val Badia.

Purtroppo temo che la cosa sia strettamente in relazione con l'utilizzo del caschetto protettivo. Premetto che da piccolo ero soggetto a mal d'auto e tuttora a volte sperimento il mal di mare, ma sciando non mi era mai successa una cosa del genere. E invece, primo giorno della mia vita con il caschetto, e dopo due ore ero letteralmente ko al passo di Campolongo, pallido come un cencio, con i sudori freddi (eravamo a 7 sotto zero), dopo essermi vomitato la colazione e a fatica mi reggevo in piedi.

L'allacciatura del caschetto mi stringeva un po' troppo sotto le orecchie proprio all'altezza della carotide... e soprattutto dentro le telecabine o le ovovie affollate le sensazioni sperimentate sono piuttosto spiacevoli...Sudori freddi, principio di nausea, senso di ottundimento via via a crescere.
A quel punto qualche curva un po' più veloce, magari leggermente inclinato... e la situazione degenera (chi soffre di mal d'auto o mal di mare sa che una volta che si innesca, il processo non si arresta più). La mia discesa dal Boè verso il Campolongo è stata un calvario
Al passo incontro due ragazzi del soccorso sulle piste, casualmente incontrati non facevano altro che confermare il mio malessere e mi suggerivano di fermarmi e di prendere una camomilla calda nel rifugio prospicente.
Dopo una sosta di 30 minuti tornavo a stare meglio, spariti i sintomi e via, come se nulla fosse.
Per tutto il resto della settimana il problema non si è più ripresentato, ma c'è da dire che al termine di ogni discesa, la prima cosa che facevo era quella di togliermi il caschetto.

Pensavo fosse un caso, e invece oggi, apertura della stagione, la stessa situazione, con l'unica differenza che il malessere me lo sono portato dietro per tutta la giornata.

Casualmente proprio mentre scrivo queste righe, una mia amica mi dice che è una cosa capitata anche a lei e mi ha consigliato di cambiare caschetto. Tra l'altro il casco che ho è un Briko X-Ride, non sarà il top ma non è neanche l'ultimo tra gli ultimi.

E' successo anche a qualcuno di voi o a qualcuno che conoscete? E' possibile che accada se usi un casco non adatto alla tua testa? Provo un altro caschetto (o provo lo stesso caschetto ma di taglia diversa) o vado direttamente a farmi benedire? :)

Scherzi a parte, è una sensazione davvero brutta, oltre al fatto che è facile che ti vada per storto la giornata sugli sci.
 
Ci possono essere diverse cause:
1) c'era nebbia o visibilità limitata
2) eri a quote molto elevate e raggiunte molto velocemente
3) la compressione a livello del collo ti ha provocato una reazione vagale. Da quelle parti passa il nervo vago, che innerva i visceri, la sua compressione può essere parecchio spiacevole e portare persino alla morte, come nell'impiccagione.
Una volta, quando studiavo all'università, trattando la cervicale ad una mia amica, l'ho fatta quasi vomitare. HIHIHI

Escluse le prime due, la prova del 9 è semplice: prova a sciare una giornata senza casco.
Se i sintomi persistono consultare un medico per accertamenti clinici.
 
3) la compressione a livello del collo ti ha provocato una reazione vagale. Da quelle parti passa il nervo vago, che innerva i visceri, la sua compressione può essere parecchio spiacevole e portare persino alla morte, come nell'impiccagione.

Madonna, adesso che l'impiccato muore per compressione del vago........ gli vuoi proprio male !!!!!!!
 
Potrebbe essere un problema di acclimatazione, ma lo escluderei in quanto la prima volta che hai avuto questi sintomi è stata con il nuovo casco ed immagino che altre volte sarai andato in montagna.

Molto probabilmente dipende dalla morfologia del casco dietro la nuca che ti va a comprimere i vasi arteriosi !
 
Ho ipotizzato anche io come causa, la compressione del vago, in quanto non ero a grandi altezze e soprattutto non ho mai avuto problemi di questo tipo, comparsi invece quando ho iniziato a indossare il caschetto. Tra l'altro il problema è anche le colazioni abbondanti che normalmente faccio prima di una giornata di sci.

C'è da dire che la visibilità non era ottimale, niente nebbia ma cielo coperto e bianco uniforme intorno a me

Proverò una giornata senza casco e vediamo cosa accadrà. Ma ho la sensazione che la causa primaria possa essere la stimolazione del nervo vago, perchè se tolgo il casco i sintomi si alleviano subito, e dopo un po' spariscono. La prima volta che mi successe mi sparì tutto nel giro di 30/40 minuti al punto che ripresi a sciare fino a chiusura impianti (ma avendo l'accortezza di togliermi sempre il casco, soprattutto nelle telecabine).

Grazie per le informazioni :)
 

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Madonna, adesso che l'impiccato muore per compressione del vago........ gli vuoi proprio male !!!!!!!
Era solo un paragone per rendere l'idea: la compressione del nervo vago provoca bradicardia riflessa, abbassamento della pressione ed un sacco di altri sintomi poco piacevoli che banalmente si possono sperimentare anche con una cravatta troppo stretta.
Non ho detto che sicuramente quella è la causa, ma che POTREBBE esserlo. Siccome è la peggiore delle ipotesi, meglio escluderla per prima con una prova.

E sì, gli impiccati, laddove non vi è un trauma cervico-midollare o un'asfissia, muoiono per bradicardia riflessa, non a caso in prigione si ammazzano da posizione orizzontale, legandosi al letto. E se l'argomento ti fa senso, puoi anche trasferirti sul forum di Dinsey Channel. :TTTT


Cmq non ho capito se è il laccio del casco che ti comprime la gola o se è proprio la parte rigida del casco.
Non è che per caso lo indossi così? HIHIHIHIHIHI

donne_casco.jpg
 
Se il problema si verifica con il total white (a me succede sempre..) non è il casco..

Per avvalorare il puzza, i nuclei vestibolari hanno connessioni col vago. Non c'entra la compressione, semplicemente sbocco da giostra..
 
io mi sono sentito male un paio di volte con la nebbia, l'ultima poche settimane fa. E tendo a soffrire parecchio il mal d'auto.

Ora ho comprato delle pillole di Xamamina da tenere nel kit pronto soccorso, spero di non doverle usare....
 
E sì, gli impiccati, laddove non vi è un trauma cervico-midollare o un'asfissia, muoiono per bradicardia riflessa, non a caso in prigione si ammazzano da posizione orizzontale, legandosi al letto. E se l'argomento ti fa senso, puoi anche trasferirti sul forum di Dinsey Channel. :TTTT

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Se mi rispondo così cattivo, ti dico che sicuramente chi si impicca non muore sicuramente per bradicardia riflessa, la morte sopraggiunge per ostruzione dei vasi cervicali (se vogliamo entrare nel macrabro un minuto) ancora prima che a causa della chiusura delle vie aeree ; o se il tizio è fortunato c'è una rottura del dente dell'epistrofeo che va a lesionare i centri bulbari (li si muore all'istante) !!!

Poi pensare ad una bradicardia riflessa per una persona che riferisce questi sintomi, due volte nella vita, in seguito a un casco nuovo, secondo me non è realistico. Poi parli di compressione vagale.........per averla bisogna vere un trauma importante, non basta certo la pressione del casco !

Poi potete pensarla come volete, secondo me la causa più probabile è che la morfologia del casco combinata con la lieve estensione del capo vanno a premere sui vasi.
Poi è ovvio esclusa questa causa, si può indagare meglio la faccenda......
 
con la nebbia o cattiva visibilità succede di avere vertigini (mancano punti di riferimento), Usi occhiali o maschere con lenti polarizzate? in caso di ridotta visibilità sono un toccasana. Comunque un controllo medico secondo me faresti meglio a farlo comunque, non si sa mai :D
pèrova a cambiare il casco...casomai ti comprimesse davvero il seno carotideo (che se stimolato in maniera incongrua causa bradicardia e ipotensione fino a una e vera e propria perdita di coscienza.


Seno carotideo: il seno carotideo è una dilatazione dell'arteria carotide interna alla sua origine, alla biforcazione dell'arteria carotide comune.
Il seno carotideo viene coinvolto nel meccanismo di regolazione a breve termine della pressione sanguigna. Nel caso di un aumento di pressione ematica le pareti delle arterie subiscono uno stiramento, il quale provoca una stimolazione dei barocettori presenti sia nel seno carotideo che nell'arco aortico. In seguito a questa stimolazione avviene un aumento degli impulsi nervosi nel nervo glossofaringeo diretti al cervello che vanno ad attivare il sistema nervoso parasimpatico tramite l'efferenza riflessa nel nervo vago. Quest'ultimo provvederà ad aumentare il rilascio di acetilcolina che diminuirà l'attività del sistema nervoso simpatico. Tutto questo porterà una riduzione della frequenza cardiaca (con conseguente riduzione della gittata cardiaca) e vasodilatazione con diminuzione della pressione sanguigna. Tutto ciò può avvenire nel giro di pochi secondi o pochi minuti.

acculturiamoci...:D:D
 
Ultima modifica:
@Montanaro: Questa mi sembra una risposta meno banale, la prossima volta potresti scriverla subito.
mmh, forse non è il nervo vago ad essere compresso, ma il seno carotideo, che però provoca ugualmente una bradicardia riflessa. O sbaglio?

Poi bisognerebbe vedere che tipo di casco possiede e come l'allaccia, per capire dov'è la compressione.
 
oppure, montanaro, visto che soffri di mal di mare in montagna, potresti vedere di soffrire di mal di montagna al mare:D:D:D
 
mamma mia.. avete visto troppe puntate del Dr. House..

si va con ordine, dalle cose più probabili.

domanda, la nausea è soppravvenuta sempre in condizione di poca visibilità? (il sopracitato bianco uniforme?)
 
@Montanaro: Questa mi sembra una risposta meno banale, la prossima volta potresti scriverla subito.
mmh, forse non è il nervo vago ad essere compresso, ma il seno carotideo, che però provoca ugualmente una bradicardia riflessa. O sbaglio?

Poi bisognerebbe vedere che tipo di casco possiede e come l'allaccia, per capire dov'è la compressione.

Il seno carotideo si attiva per stiramento, non penso che una compressione esterna possa attivarlo oppure una compressione arteriosa superiore ad esso possa far aumentare la pressione a valle e questo aumento di pressione sia così significativo da attivarlo. La brachicardia riflessa patologica si ha in caso di un trauma importane che porta ad una scarica improvvisa del vago, ma ripeto il trauma deve essere forte !!!
In fondo bradicardia riflessa indica la risposta parasimpatica in seguito a stiramento dei recettori barometrici che a livello cardiaco si manifesta con calo della frequenza cardiaca.
 
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