Confusione su calze e intimo

Eldero71

New member
Problema: Moglie freddolosa - piedi e mani freddi e schiena spesso con brividi

Ho cercato nel forum e dopo aver letto decine di opinioni, la situazione mi è diventata ancora più confusa….:think:

Parliamo di una donna di 43 anni che ha iniziato a sciare da poco.
Fa piste blu ed a velocità moooolto ridotta, quindi non fa sforzi esagerati. Oltretutto è’ magra e praticamente non suda mai ( neanche di estate ).
Lo scorso anno abbiamo preso magliette intime tecniche da Decathlon ( non so dire esattamente il modello è possibile che si chiamino Kipsta?). Per me è andata abbastanza bene, ma il risultato per mia moglie non è stato soddisfacente.
Come calzini, abbiamo preso qualcosa di tecnico ( non da Decathlon ) di finitura abbastanza grossa ( pensando, forse erroneamente, che fossero più caldi ) ma non saprei dire né marca né modello
Oltre al calzino, metteva sotto anche una calza in microfibra ( probabile errore? )
Guanti, Reusch da Decathlon + sottoguanto
Da quanto letto, mi sembra di capire che l’intimo tecnico, sia molto utile per chi suda, in quanto fa traspirare bene l’umidità evitando così di rimanere freddi. Ma a livello di calore prodotto, per persone che sudano poco, è forse preferibile qualcosa in lana merinos?
Come secondo strato, secondo voi, sarebbe meglio un'altra maglia in merinos o meglio un pile?
Riguardo alle calze, risulterebbero più calde in lana merinos?
Si può/è consigliato, mettere sotto una calza di seta?
Se qualcuno volesse darmi ( la butto là ) un suggerimento completo di marca e modello, per maglia intima, secondo strato, calze, e magari anche dei guanti particolarmente caldi sarei infinitamente grato :D
 
ma andare a Marzo no ?? scusami mi è venuta spontanea....
per i guanti ti posso consigliare sottoguanti di seta e poi manopole, muffole insomma i guanti con solo il pollice. Le dita insieme tra loro non disperdono il calore. (provata la differenza con i bimbi)
per il resto forse qualcuno potrà risponderti meglio di me. Comunque eviterei roba esageratemente pesante e spessa, a volte quello che sembra particolarmente caldo appena indossato, con il passare delle ore all'aperto fa sentire ancora più freddo, vuoi perchè la circolazione ne risente, vuoi perchè l'umidità trattenuta diventa freddissima.
 
XBionic extra warm maglia e calzamaglia, tanta spesa ma tanta resa !
In alternativa Mizuno breath thermo, quest'anno nella linea heavy weight c'è un prodotto in merino abbinato a quella tecnologia.
 
Problema: Moglie freddolosa - piedi e mani freddi e schiena spesso con brividi

Ho cercato nel forum e dopo aver letto decine di opinioni, la situazione mi è diventata ancora più confusa….:think:

Parliamo di una donna di 43 anni che ha iniziato a sciare da poco.
Fa piste blu ed a velocità moooolto ridotta, quindi non fa sforzi esagerati. Oltretutto è’ magra e praticamente non suda mai ( neanche di estate ).
Lo scorso anno abbiamo preso magliette intime tecniche da Decathlon ( non so dire esattamente il modello è possibile che si chiamino Kipsta?). Per me è andata abbastanza bene, ma il risultato per mia moglie non è stato soddisfacente.
Come calzini, abbiamo preso qualcosa di tecnico ( non da Decathlon ) di finitura abbastanza grossa ( pensando, forse erroneamente, che fossero più caldi ) ma non saprei dire né marca né modello
Oltre al calzino, metteva sotto anche una calza in microfibra ( probabile errore? )
Guanti, Reusch da Decathlon + sottoguanto
Da quanto letto, mi sembra di capire che l’intimo tecnico, sia molto utile per chi suda, in quanto fa traspirare bene l’umidità evitando così di rimanere freddi. Ma a livello di calore prodotto, per persone che sudano poco, è forse preferibile qualcosa in lana merinos?
Come secondo strato, secondo voi, sarebbe meglio un'altra maglia in merinos o meglio un pile?
Riguardo alle calze, risulterebbero più calde in lana merinos?
Si può/è consigliato, mettere sotto una calza di seta?
Se qualcuno volesse darmi ( la butto là ) un suggerimento completo di marca e modello, per maglia intima, secondo strato, calze, e magari anche dei guanti particolarmente caldi sarei infinitamente grato :D

Beh..se la mogliettina appartiene al "sottogruppo" di sciatori che scia quasi da immobile senza sudare e senza produrre "calore", la vedo dura con gli attuali intimi termici, che si basano praticamente sempre sulla capacita' di "trattenere" il proprio calore e di eliminare il sudore...quindi credo che occorra tornare ai tempi di una volta, con dei bei maglioni di lana e con un bel giaccone esterno imbottito. ( naturalmente con tutti i problemi che ne derivano...).idem per i guanti ed i calzettoni, anche se per le mani ed i piedi esistono le soluzioni estreme, che io non ho mai provato, dei sistemi con produzione di calore ( piccole resistenze elettriche alimentate da micropile inserite nel guanto o nello scarpone.. Su internete trovi tante soluzioni, ma sicuramente un buon negozio di sci ti puo' dare delle indicazioni). In realta' , al di la' delle battute, una soluzione puo' essere veramente quella di andare, magari molto frequentemente, solo a marzo - aprile fino a che la mogliettina impara a sciare bene e, sopratutto, sciare con dinamismo. Anche perche' credo che il freddo sulle piste, a torto o a ragione, sia una delle sofferenze piu' tremende che uno sciatore puo' avere. ...
 
Io invece sarei interessato a sapere dove acquistare calze in lana merino, anche da indossare per tutti i giorni in inverno: dove trovarle e/o acquistarle???
 

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Capitolo corpo:
con intimo in lana merinos, pile e giacca imbottita è dura aver freddo...
Nei casi estremi si può valutare l'introduzione di un altro strato (due pile di diversa grammatura) nelle giornate con clima siberiano.

Capitolo mani:
anche qui si risolve facilmente.
Un buon guanto a dita unite in GTX con palmo in pelle, sottoguanto in seta e "bustina scaldamani" inserita tra sottoguanto e guanto.

Capito piedi:
il più ostico....
Spesso il freddo ai piedi deriva dalla scarsa qualità dello scarpone e dal suo essere troppo largo, con conseguente "chiusura abbbestia" dei ganci che blocca la circolazione e fa congelare il piede.
Quindi una volta preso un buon scarpone di misura e volumetria esatta si passa al calzino.
Generalmente meglio se sottile, ma la cosa è personale (provare un paio di diverse soluzioni)
Se poi i volumi della scarpa lo consentono (e così credo visto che parliamo di una principiante) si possono utilizzare dei cerotti scaldapiedi.
In alternativa soluzioni più sofisticate (ma parecchio più costose) come i plantari riscaldati a batteria.
Una sciata più attiva di piedi è infine la miglior soluzione affinchè questi restino caldi!:HIP
 
Grazie per i suggerimenti

@ mipime: solo a marzo? noooo, non posso prenderlo in considerazione...abbiamo iniziato a sciare molto tardi ( 3 anni fa ) ma è diventata una passione incredibile ( per me un po' di più ), ma anche mia moglie si sta appassionando...sai dobbiamo recuperare almeno una ventina d'anni "buttati al mare" :D

@ simone: grazie, approfondirò Mizuno con merinos

@ topotto: credo tu abbia centrato il punto principale
Mia moglie scia praticamente da ferma e quindi produce poco calore
Tutte le soluzioni tecniche quindi temo siano poco sfruttate nel suo caso
Mi orienterò quindi sulla lana merinos, sia per maglia intima che per calzini, grazie

@ suxkaka: ok, quindi merinos come intimo ma come secondo strato meglio il pile...ok per i guanti, proveremo come dici tu...per lo scarpone ha un nordica sportmachine flex 80 ( pesa circa 55 kg ), non è uno scarpone esagerato, però nemmeno una ciabatta... è abbastanza aderente, ma avendo il piede magro, un minimo di spazio c'è. Secondo te, un doppio calzino, potrebbe avere un senso? oppure lo sconsigli? In alternativa proverò i cerotti...
 
Tua moglie pratica sport abitualmente? Tiene il proprio fisico allenato (corsa, attività aerobica, similari)? Spesso chi soffre il freddo ha qualche problema di circolazione, che si può risolvere mettendo in moto l'organismo. Anche la colazione può essere importante. E nno dimentichiamoci che lo sci è uno sport, oltre che un divertimento, quindi al mattino un buon riscaldamento serve a mettere il corpo nelle condizioni migliori per lo sforzo, mettendo in circolazione il sangue: 5/10 minuti di esercizi a secco possono scaldare molto più di un pile o di un paio di calze aggiuntive.
 
Tua moglie pratica sport abitualmente? Tiene il proprio fisico allenato (corsa, attività aerobica, similari)? Spesso chi soffre il freddo ha qualche problema di circolazione, che si può risolvere mettendo in moto l'organismo. Anche la colazione può essere importante. E nno dimentichiamoci che lo sci è uno sport, oltre che un divertimento, quindi al mattino un buon riscaldamento serve a mettere il corpo nelle condizioni migliori per lo sforzo, mettendo in circolazione il sangue: 5/10 minuti di esercizi a secco possono scaldare molto più di un pile o di un paio di calze aggiuntive.

no, in effetti non pratica sport abitualmente...non è appesantita, è abbastanza energica, ma non è un'atleta...ci siamo ripromessi di trovare un po' di tempo per fare qualche attività fisica...lavoriamo entrambi (lei part-time), abbiamo due bambini di 9 anni e 6 anni, che oltre alla scuola praticano sport e quindi vanno accompagnati e ripresi ( non abbiamo aiuti tipo nonni ), faccende di casa...purtroppo è proprio il tempo quello che manca :grrr:...comunque concordo, un po' di esercizio andrebbe fatto...
 
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