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Golfarman

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salve a todos.
girovagando in internet con crisi d'astinenza ho scoperto l'esistenza di due piste nere ormai chiuse.

sono una sul Cervino e una alla Forcella del Sassolungo. qualcuno me ne sa dire qualcosa? o ha addirittura delle foto?

grcias!


:GG REDWOP:GG
 
Golfarman ha detto:
salve a todos.
girovagando in internet con crisi d'astinenza ho scoperto l'esistenza di due piste nere ormai chiuse.

sono una sul Cervino e una alla Forcella del Sassolungo. qualcuno me ne sa dire qualcosa? o ha addirittura delle foto?

grcias!


:GG REDWOP:GG

quella sul cervino penso proprio che sia il vecchio furggen io non l'ho mai fatta e ora non c'è piu nemmeno la funivia alcune foto le puoi trovare qua
http://www.funivie.org/pagine/funigallery/FA_furggen.htm
e qua trovi la storia
http://www.cervinialive.com/custom/speciali/furggen/index.jsp

questo mi sembra dovrebbe essere il vallone dove scendeva la vecchia pista

blt_27716.jpg
 
la forcella del sassolungo era un gran bella figata.... la cabinovia a ovetti gialli poi una vera chicca vintage...
dicevano che era troppo pericolosa, e la poca gente che saliva non giustificava i costi dell-impianto.
idem per un'altra bellissima pista di fronte a questa che si chiamava LE TORRI DEL sella.
purtroppo fuori dal carenevale del sellaronda
 
grandi ragazzi!

veramente pronti :shock:

tork ci parli un po di più della forcella del sassolungo e de "LE TORRI DEL sella" please?

bye
 
ma lacabinovia della forcella del sassolungo continua ad essere chiusa d'inverno?!

e in caso è lecito salire a piedi e scendere con due bei FATtoni?!

:D
 
le Torri del Sella erano uno skiliftino sulla sinistra della strada che porta da Plan de gralba a passo Sella. Ci si arrivava anche con gli sci, ovviamente, dopo la città dei sassi invece che proseguire verso ColRodella si attraversava la strada per raggiungere questa bella pista sempre deserta, con ottima pendenza e tanti fuoripista che tornavano direttamente allo skilift.
Credo che ci siano ancora i tralicci del vecchio skilift.

Per quanto riguarda la forcella del Sassolungo , era una pista molto bella, la prima parte e' sterra e ripida, ovviamente non battuta e sempre con molti sassi. Come difficlotà la paragonerei alla forcella del Pordoi.
 
Io posso dire di averla fatta; ricordo benissimo gli ovetti che salivano fino in cima e durante le mie settimane bianche passate a Campitello, tutti gli anni, puntualmente studiavo il percorso da fare insieme a mio fratello. Mio padre vedeva nei miei occhi ed in quelli di mio fratello la bramosia di provare la sensazione nello scendere dalla forcella. Dal basso si vedeva il rifugio arroccato in cima, incastonato dalle cime e siccome ero anche patito di alpinismo, sognavo anche la scalata.
Saranno passati venti anni, sia io che antonio eravamo giovani ed in parte anche spericolati: da poco tempo avevano inventato gli skistop, eravamo abituati ai laccetti sugli attacchi che quando cascavi stavi più attento a non prendere lo sci sulla testa che ad abbracciare un albero, io con gli atomic arc, antonio con i blizzard. Non riuscivamo mai a vedere qualcuno che scendeva da lì, ma puntualmente, le mattine appena salivamo con la seggiovia da Campitello (la funivia è stata costruita più tardi) vedevamo le tracce di qualcuno che l'aveva fatta.
Un giorno si decise: alla partenza dell'ovovia cartelli minacciosi informavano della pericolosità, mancava solo un reverendo che desse l'estrema unzione, ma noi eravamo decisi; purtroppo arrivati in cima desistemmo dando la colpa alla neve non adatta per la nostra impresa: in realtà avevamo paura, o forse, non eravamo ancora pronti per quell'anno.
Nel successivo ritentammo: la partenza è un vero budello: sono circa una ventina di metri strettissimi fra le rocce in cui non hai possibilità di sterzare, devi solo andare avanti e prendere velocità. Inutile dire che uno sbaglio costa caro, successivamente inizi a curvare in serpentina cercando di decelerare poichè la città dei sassi si avvicina e devi stare molto attento.
Ci riuscimmo con una soddisfazione incredibile ed fummo fermati da alcuni tedeschi al termine della discesa che chiesero come fare. Demmo tutte le informazioni possibili ma per ben due giorni solo le nostre due tracce apparvero sulla neve e ne fummo orgogliosi.
 
Quindi tenevano in funzione gli ovetti anche per sole due persone in un giorno oppure eravate saliti sci in spalla?

Io per la forcella sono salito a piedi e devo dire che è bella ripida. Però solamente i primi 50 metri è bella ripida mentre poi cala.
Il pericolo della discesa sta nel fatto che se sbagli rischi di cozzare contro qualche sasso affiornate?
 
Attenzione io mi riferisco a circa 20 anni fa (come passa il tempo :uuue: )
Non tutti i giorni ma talvolta gli ovetti erano in funzione, a volte anche per poche ore, per permettere di salire al rifugio dove si godeva di un panorama eccezionale.
Spesso, come è successo anche a noi, alcuni salivano con gli sci ma poi preferivano riprendere l'ovovia per scendere.
Ti confermo che il primo pezzo era ripido, dopo l'inclinazione non era impossibile ed il canale si allarga senza problemi; unica attenzione era di non incappare in massi magari nascosti dalla neve fresca.
 
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