Precipita sul Mount Cook, morto lo sciatore Magnus Kastengren

spino71

Demone bianco ubriaco
Gran brutta notizia.

Da montagna tv:

WANAKA, Nuova Zelanda — E’ morto mentre scendeva con gli sci dalla cima del monte Cook. Magnus Kastengren, 32 anni, svedese, alpinista e sciatore, domenica scorsa è precipitato per 600 metri mentre si trovava sulla cresta di vetta, lungo la via del Porter Col. Con lui c’era anche l’amico e compagno di cordata Andreas Fransson.

Secondo quanto riferisce la stampa neozelandese, i due alpinisti erano impegnati in un traverso a 3700 metri verso la cima più bassa della montagna. L’incidente è avvenuto domenica mattina, intorno alle 8:30 ora locale, o almeno intorno a quell’ora Fransson avrebbe dato l’allarme: sul posto è intervenuto l’elisoccorso che ha recuperato lui e il cadavere dell’amico.

Solo 4 giorni prima, martedì 29 ottobre, Kastengren e Fransson avevano salito e sceso con gli sci la parete est, insieme a due giovani sciatori neozelandesi, Tyrone Low, 28 anni, e Christchurch’s Nick Begg, 26 anni. ”Avevamo sciato dalla cima fino in fondo alla parete – ha raccontato Low ai quotidiani locali -. Non è stato fatto molte volte, la maggior parte delle persone inizia a sciare dalla cresta. Ci eravamo incontrati la notte prima e scoperto che avevamo lo stesso obiettivo”.
Magnus Kastengren e Andreas Fransson in cima al McKinley nel 2011 (Photo courtesy Brant.se)

Magnus Kastengren e Andreas Fransson in cima al McKinley nel 2011 (Photo courtesy Brant.se)

Con i suoi 3754 metri il Mount Cook, o Aoraki nella lingua maori, è il più alto della Nuov Zelanda. Sulla stessa montagna questa notte una donna di 36 anni è stata recuperata dal soccorso alpino nella zona del Cameron Glacier dopo una caduta di 300 metri.

Prima del monte Cook, Kastengren e Fransson questa stagione hanno scalato e sciato il Mount Aspiring: secondo quanto racconta Fransson nel suo blog, è l’unico 3000 del Paese al di fuori del gruppo del Cook, ed è chiamato anche Cervino della Nuova Zelanda.

Kastengren e Fransson avevano però alle spalle diverse salite e discese con gli sci, come quella in velocità al McKinley del 2011
 
Brutta storia, non ci credo ancora... Seguivo da giorni sui social la loro avventura. Tra l'altro ho visto che Andreas Fransson ha appena raccontato sul suo blog la sua versione dei fatti...deve essere stato un brutto colpo
 

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Qui il racconto di Fransson, bello e straziante.

Andreas Fransson - Life from a different angle

Anche solo immaginare cosa devono essere stati quei momenti e' roba che ti fa star male.

RIP Magnus...
Leggendo il racconto di Andreas mi ha colpito questa frase, che personalmente ho trovato molto molto bella e che condivido pienamente:

cit. "I don’t think there are many things that are worth dying for, but I still need to go out in to the mountains because they give me something to LIVE for."


 
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