sarebbe a dire che la peculiarità del x.max 130 è il caprolene con il quale si e costruito tutto lo scafo
a parte la base , e che in base a ciò tutto lo scafo è termoformabile. Bene , acquistato scarpone ( precedenti
esperienze di scarpe salomon , un crossmax 120 e un waveflex di qualche anno fà) , preparata soletta da inserire
della DB, in negozio si procede ad inserire lo scafo nudo nel forno come previsto da procedura per 10 minuti
a 120 gradi ( se ricordo bene), poi si inserisce il gambetto , si indossa lo scarpone a ganci chiusi ma non strettissimi
e si aspetta il raffreddamento , permettendo così la sagomatura intorno al piede e alla gamba. Ora l'impressione a secco prima del procedimento
era di uno scarpone molto morbido ma , siccome dice salomon, il caprolene , una volta riscaldato quando si raffredda si irrigidisce, non
mi preoccupava molto. Il risultato finale , per farla breve , è di uno scarpone che sì , si è modellato sulla mia gamba , tranne che nei punti
critici sotto il ganci , nella parte laterale esterna dei piedi ( unico posto importante) , ma ha mantenuto e peggiorato la morbidezza
complessiva delle plastiche , rendendolo di fatto una specie di scarpone da alpinismo , cedevole , buono per camminare ma non certo per
sciare. La salomon , interpellata rispondeva reinviandomi dal venditore per valutare se le caratteristiche fossero conformi o vi si riscontrasse
qualche anomalia. Insomma , lo sconto era importante , però mi ritrovo di fatto uno scarpone inutilizzabile.
Dico questo , così tanto per fare riflettere chiunque volesse investire in questi nuovi esperimenti e materiali.....
Meno male che mi ero portato dietro i miei amati dalbello viper 120......