Z
zetakappa
Guest
In seguito ad alcuni scambi di opinioni avvenuti recentemente sul forum, ho pensato che potrebbe essere utile, soprattutto per gli sciatori meno scafati - ma anche per gli altri - provare a fare qualche ragionamento sulla base del buon senso che integri quelle che sono ad oggi le norme di riferimento per la condotta sulle piste da sci.
Qui un link al dodecalogo (se qualcuno avesse a disposizione un link funzionante di qualcosa di più "carino" sarebbe ben accetto).
Mi piacerebbe che questo potesse diventare uno di quei thread "collettivi", in cui si aggiorna il primo post con tutti gli argomenti discussi: in quest'ottica io butto giù i primissimi punti che mi sembrano importanti, se poi verranno approfonditi o si deciderà di eliminarli modificheremo di conseguenza. Vediamo se riusciamo a fare qualcosa di carino
Chi ha voglia di discutere questi primi punti e proporne altri? Man mano che il thread andrà avanti (se andrà avanti) potremo decidere come procedere per stilare un elenco vero e proprio, aggiornando questo primo intervento.
Qui un link al dodecalogo (se qualcuno avesse a disposizione un link funzionante di qualcosa di più "carino" sarebbe ben accetto).
Mi piacerebbe che questo potesse diventare uno di quei thread "collettivi", in cui si aggiorna il primo post con tutti gli argomenti discussi: in quest'ottica io butto giù i primissimi punti che mi sembrano importanti, se poi verranno approfonditi o si deciderà di eliminarli modificheremo di conseguenza. Vediamo se riusciamo a fare qualcosa di carino
- Partenza dopo una sosta a bordo pista. È di fondamentale importanza guardare a monte prima di iniziare a muoversi, e assicurarsi che nessuno sciatore possa essere sorpreso dalla nostra partenza. Finché siamo fermi, chiunque sopraggiunga avrà modo di evitarci, se iniziamo a muoverci all'improvviso sarà più complicato. In caso di esercizi, riprese video, o comunque di attività che richiedano molta attenzione, è molto importante accertarsi che nessuno sciatore possa interferire con le traiettorie che andremo a fare: per noi sarà difficile accorgerci di altre persone, quindi aspettiamo di avere pista libera.
- Sorpasso. Il dodecalogo recita "Il sorpasso può essere effettuato tanto a monte che a valle sulla destra o sulla sinistra, ma sempre a una distanza tale da consentire le evoluzioni dello sciatore/snowboarder sorpassato ed evitando di incrociare le traiettorie del sorpassato". Sembra chiarissimo, ma quali sono queste distanze? Non sempre è semplice calcolare istantaneamente la propria velocità, in relazione alla velocità dell'altro sciatore (e degli altri che sono in zona), in relazione al pendio e alla sua conformazione. Un piccolo trucco che può aiutarci: superiamo solo quando lo sciatore che ci precede ha appena effettuato la curva che lo allontana da noi. Se dobbiamo superarlo a sinistra, facciamolo quando ha appena effettuato una curva verso destra: difficilmente tornerà subito verso sinistra, e le nostre traiettorie non si incroceranno.
- Tagli di pista. Anche qui, il dodecalogo è chiaro: si deve guardare a monte e non tagliare la strada agli altri sciatori. Contestualmente, si potrebbe pensare di indicare la propria direzione alzando il relativo braccio, senza però alzare anche il bastoncino che risulterebbe pericoloso per se e per altri sciatori. È bene procedere a una verifica di ciò che capita a monte rispetto a noi anche quando cambiamo il raggio di curva, allungando le traiettorie: se ho fatto 10 curve a corto raggio, uno sciatore che si appresti a superarmi sarà indotto a dare per scontato che io continui così: giusto o sbagliato che sia il suo pensiero, se passo a fare curve a raggio ampio è sensato che io butti un occhio per evitare complicazioni.
- Uscita in fuoripista / Rientro dal fuoripista: vedi il punto sopra. L'uscita verso il fuori pista e il rientro in pista sono a tutti gli effetti da considerarsi "tagli". Presta la giusta attenzionea gli altri sciatori che potrebbero non essersi resi conto della tua presenza.
- Tratti di pista semplice (alias "pianetti"). Spesso sono la scusa per mollare gli sci dalla metà del muro che li precede, indudendo lo sciatore a pensare che tanto potrà perdere velocità sul tratto pianeggiante e offrendogli il pretesto di ipotetici rallentamenti che potrebbero portarlo a dover scarpinare faticosamente. Ciò a cui lo sciatore in quel momento non pensa è che non è comunque sicuro andare forte adesso, su questo muro, perché intanto poi potrò rallentare. Il pianetto non è noioso, e per molti sciatori è un'ottima occasione per eseguire dei movimenti controllati che su pendii più impegnativi non potrebbero concedersi.
- Un altro sciatore con velocità simile. Qualora ci si rendesse conto, anche solo con la coda dell'occhio, della presenza di uno sciatore che procede con velocità simile alla nostra, fermiamoci un attimo e lasciamolo sfilare: in caso contrario, se continuiamo a procedere pressoché affiancati, sarà molto probabile che prima o poi lo perderemo di vista e a quel punto non è da escludersi che le nostre traiettorie potranno andare ad incrociarsi, con possibilità di incidente.
Chi ha voglia di discutere questi primi punti e proporne altri? Man mano che il thread andrà avanti (se andrà avanti) potremo decidere come procedere per stilare un elenco vero e proprio, aggiornando questo primo intervento.
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