Anello dell'alto Appennino piacentino 07.09.13

ste1258

Well-known member
Dopo aver letto reportages su Oberland Bernese, Alpi Apuane, Monte Rosa e le immancabili Dolomiti, mi permetto di proporvi un piccolo assaggio dei monti che chiudono a sud la più settentrionale delle province emiliane.

Premessa personale: è meglio una camminata intorno alla più scadente delle Orobie che in Appennino. Considerando poi che il viaggio da Piacenza alle montagne più alte della provincia richiede 1h30' di strada quasi tutta in curva, mentre in 1h45' di strada veloce si arriva in Valsassina o in val Seriana, la bilancia per un piacentino amante dell'escursionismo giornaliero pende spesso e volentieri verso nord.

Detto questo, un giro a piedi sulle montagne di casa ogni tanto fa sempre piacere. E' anche un fatto affettivo. Su questi sentieri hanno mosso i primi passi quasi tutti i miei concittadini amanti del trekking. Come un musulmano con la Mecca, un escursionista piacentino non può astenersi dal raggiungere il bivacco Sacchi almeno una volta nella vita :D

Partenza dal Passo dello Zovallo (1410 mslm), a cavallo tra Piacenza e Parma. La segnaletica piasintëina è sempre inequivocabile:

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Salendo al monte Nero, vista verso est. La macchia bianca è il parcheggio del passo, dietro il pietroso monte Ràgola (1710).

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Guardando verso ovest, le massime elevazioni del gruppo. Da sinistra: Maggiorasca (1804), Bue (1780), Nero (1754). Il primo rimane per pochi metri fuori dal confine provinciale, essendo diviso tra Genova e Parma.

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Verso sud, al centro, si distingue l'isolato monte Penna (1735), dalla cui vetta in giornate nitide si vede Genova e buona parte della costa ligure centrale.

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La vetta del monte Nero, caratterizzato dall'insolita presenza di pini mughi.

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Ai piedi del Nero, il lago omonimo e le foreste dell'alta val Nure. A sinistra sempre il Bue, al centro le caratteristiche formazioni rocciose nei pressi del bivacco Sacchi.

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Al termine della discesa dal monte Nero, presso il passo della Costazza (1670), al cospetto del monte Bue.

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Salendo al Bue sul sentiero 001.

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In vista della vetta, occupata da: seggiovia nuova, rifugio vecchio ma ristrutturato, vecchio arrivo della cestovia che grida vendetta, vecchia sciovia lasciata lì per ricordo.

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Il Maggiorasca in tutta la sua immensità...

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Zoomando verso sud, le seggiovie di Santo Stefano d'Aveto (di cui il primo tronco è clamorosamente in funzione nonostante la bassa stagione) e il paese sullo sfondo.

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Presso il bivacco Sacchi, sullo sfondo da sinistra i monti Ràgola e Nero (conquistato poc'anzi).

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Il leggendario bivacco Umberto Sacchi (1590), un tempo campo base per gloriosi assalti alle soprastanti pareti e alla ferrata Mazzocchi, oggi più che altro dimora di topi. Si tratta di una delle 2 sole strutture di proprietà del CAI di Piacenza, l'unica in provincia. L'altra è il bivacco Money sul Gran Paradiso.

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Lo svettante Dente delle Ali, a pochi passi dal bivacco. Ospita diverse vie d'arrampicata ed è conosciuto come "il Cervino della val Nure" :D Tuttavia sarebbe più corretto indicare la celebre cima valdostana con l'appellativo di "Dente delle Ali della Valtournenche" :SISI

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Ormai sulla via del ritorno, l'ameno lago Nero (1540), sorgente del Nure.

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...e per concludere, una cartina "fatta a mano" su base Flashearth con l'indicazione del giro.

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Distinti saluti :wink:
 
è meglio una camminata intorno alla più scadente delle Orobie che in Appennino. Considerando poi che il viaggio da Piacenza alle montagne più alte della provincia richiede 1h30' di strada quasi tutta in curva, mentre in 1h45' di strada veloce si arriva in Valsassina o in val Seriana, la bilancia per un piacentino amante dell'escursionismo giornaliero pende spesso e volentieri verso nord.

1. Orobie Scadenti non ce ne sono, le Orobie sono SACRE e create il 3° giorno dalla Christina secondo le antice scritture
2. Non nominare il nome delle Orobie invano
3. 1h30' ce le hai messe tu, io sn partito da casa alle 6.35 e ce ne ho messe 3 stando quasi per sboccare l'anima
4. non c'è neanche una foto che mi rappresenta, come osi non ritrarre il sommo Dudino fra corone di fiori???? :D:D:D
 
1. Orobie Scadenti non ce ne sono, le Orobie sono SACRE e create il 3° giorno dalla Christina secondo le antice scritture
2. Non nominare il nome delle Orobie invano
3. 1h30' ce le hai messe tu, io sn partito da casa alle 6.35 e ce ne ho messe 3 stando quasi per sboccare l'anima
4. non c'è neanche una foto che mi rappresenta, come osi non ritrarre il sommo Dudino fra corone di fiori???? :D:D:D

Per la serie "come rovinare un reportage scritto con tanto amore e trasformarlo nell'ennesima cagata da osteria a causa delle sparate post-alcoliche del milanese", mi preme ricordare che:
1. La Christina* il 3° giorno creò le Orobie, ma il 4° se ne pentì e le coprì con uno strato di cumuli temporaleschi perenni
2. Lasciam perdere
3. Ho scritto "1h30 da Piacenza", certo che se fai Melegnano-Piacenza a 80 all'ora, di ore da casa tua ce ne metti anche 4, che è comunque meno del tempo necessario a percorrere una qualsiasi delle vostre tangenziali il lunedì mattina
4. Premesso che non carico foto di altre persone senza il loro permesso, il server di Skiforum dà errore se cerco di caricare un tuo ritratto

Con osservanza.

* Per chi non lo sapesse, Christina è il nome di un'entità orobica soprannaturale da cui discende un misterioso flusso d'energia che consente al milanese sopra riportato di affrontare a piedi dislivelli superiori ai 1500 m e tornare alla base fresco come una rosa. In italiano volgare quest'entità è altrimenti conosciuta col termine di f**a.

:D
 
Per la serie "come rovinare un reportage scritto con tanto amore e trasformarlo nell'ennesima cagata da osteria a causa delle sparate post-alcoliche del milanese", mi preme ricordare che:
1. La Christina* il 3° giorno creò le Orobie, ma il 4° se ne pentì e le coprì con uno strato di cumuli temporaleschi perenni
2. Lasciam perdere
3. Ho scritto "1h30 da Piacenza", certo che se fai Melegnano-Piacenza a 80 all'ora, di ore da casa tua ce ne metti anche 4, che è comunque meno del tempo necessario a percorrere una qualsiasi delle vostre tangenziali il lunedì mattina
4. Premesso che non carico foto di altre persone senza il loro permesso, il server di Skiforum dà errore se cerco di caricare un tuo ritratto

Con osservanza.

* Per chi non lo sapesse, Christina è il nome di un'entità orobica soprannaturale da cui discende un misterioso flusso d'energia che consente al milanese sopra riportato di affrontare a piedi dislivelli superiori ai 1500 m e tornare alla base fresco come una rosa. In italiano volgare quest'entità è altrimenti conosciuta col termine di f**a.

:D


Le orobie sono state ricoperte da cumuli temporaleschi non perchè se ne penti, ma per proteggere la loro bellezza da orde di barbari come avviene puntualmente in zone più soleggiate e blasonate...

Lode a te oh Chistina
 

.

Mi sono perso la camminata appenninica, occorre rimediare....si beh prima o poi, con calma :TTTT

Le Orobie non si toccano!!! E nemmeno gli onnipresenti cumuli temporaleschi :D

Ma la fauna locale quindi prevede fenicotteri? HIHIHI
 
Mi sono perso la camminata appenninica, occorre rimediare....si beh prima o poi, con calma :TTTT

Le Orobie non si toccano!!! E nemmeno gli onnipresenti cumuli temporaleschi :D

Ma la fauna locale quindi prevede fenicotteri? HIHIHI


anche strane altre bestie che approcciano le ignare passeggiatrici

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