Il 9 agosto faccio l'ultimo giorno di lavoro prima delle ferie. Come sempre mi riempio di buoni propositi: metto in lista almeno 4 giri da fare durante le vacanze (che termineranno domani). Come spesso mi accade, i miei buoni propositi vanno a farsi benedire: a giovedì 29 agosto, dei 4 giri in programma ne ho fatti ZERO. Ottimo, anzi male: che tristezza, neanche un'uscita in quasi tre settimane :shock:
Giovedì sera un socio si offre volontario per accompagnarmi venerdì (non mi piace andare da solo). Si parte!
Venerdì 30 agosto - Devero (giro ad anello Alpe Devero-Passo della Rossa-Passo di Crampiolo-Lago Devero-Alpe Devero
Sveglia intorno alle 7: sul lago il tempo è dei peggiori. La notte ha piovuto e la mattina è tutto coperto di nuvole nere. Le previsioni però danno sole al Devero, o comunque nuvoloso con schiarite. Mi fido: non sarebbe la prima volta che parto dal lago col brutto tempo e trovo sole dopo la galleria di Pontemaglio. Ed infatti così sarà: da metà Ossola non ha neanche piovuto (asfalto asciutto) e man mano che saliamo verso nord il cielo si apre. Ottimo! Lasciamo la macchina subito dopo la galleria (5 euro per il parcheggio in inverno con la scimmia li lascio volentieri: d'estate per evitarmi 30minuti di camminata in comodo e bel sentiero no
) e ci incamminiamo verso l'Alpe Devero verso le 8.30. Gioco di luci bellissimo tra nuvole/sole/prati.
In mezz'oretta arriviamo all'Alpe. L'itinerario scelto per la giornata l'ho già svolto per 3/4 quest'inverno: stesso giro che conduce in Val Deserta ma scendendo dal passo di Crampiolo. Qui al Devero d'estate non ci sono mai stato se non da piccolino: un vero paradiso.
Cominciamo la nostra salita verso i Piani della Rossa e il sole illumina la piana. Non incontriamo nessuno se non un ragazzo che si dirige verso il Cervandone in solitaria e un gruppetto di signori/signore che salgono in tutta tranquillità.
Il socio alle prese con le fiacche dopo un ora di cammino
La salita per il Cervandone immersa nelle nuvole.
Ci incamminiamo verso il Passo della Rossa: un po' di laghetti sublimi,
e poco dopo un "cimitero" di ometti. Siamo al passo della Rossa.
e subito sotto il lago Geisspfad (siamo già in territorio svizzero).
Ci fermiamo al lago a mangiare un panino e intanto ammiriamo il panorama circostante compreso di inquilini
Dopo una mezz'oretta, ci dirigiamo verso il Passo di Crampiolo per cominciare la discesa verso il lago Devero. In meno di venti minuti dal lago siamo al passo e...To', guarda chi si vede in lontananza, sua maestà "Aletsch Glacier" (a ripensarci, e guardando google earth, dovrebbe essere quello a destra dell'Aletsch. L'Aletsch infatti dovrebbe essere coperto dal "crinale" a nord di Bettmeralp e vicini).
EDIT: grazie a Pier la correzione. Riporto quanto scritto da lui.
Si tratta invece del braccio occidentale del ghiacciaio immediatamente a sinistra (ovest) dell'Aletsch, e cioè l'Oberaletsch.
Il lago di Geisspfad dal Passo di Crampiolo.
La discesa verso il lago Devero è qualcosa di interminabile e massacrante: tutti bocioni/sfasciumi/terreo friabile/rocce più o meno stabili. Ci metteremo circa due ore ad arrivare al Devero, anche se si comincia ad intravederlo abbastanza presto.
Quasi arrivati al lago, ecco la Val Deserta, scesa quest'inverno.
Qualche foto del lago Devero mentre costeggiamo in direzione di Crampiolo.
Ed eccoci finalmente a Crampiolo.
Breve deviazione obbligatorio per il lago delle Streghe (come ho fatto a vivere 26 anni senza essere mai stato al lago delle Streghe è un mistero).
Fatte le dovute foto, con calma ci dirigiamo verso la macchina.
Un gran bel giro: la discesa è qualcosa di interminabile, esattamente come lo era stato quest'inverno, ma l'ambiente è qualcosa di stupendo e soprattutto molto vario. C'è nè per tutti i gusti
Mi sono ripromesso di tornare a metà ottobre coi colori autunnali al Devero.
Domenica 1 settembre -Formazza (giro ad anello Diga Morasco-Piana Bettelmat-Passo Gries-Punta Camosci-Rifugio Città di Busto-Diga Sabbioni-Diga Morasco
Dopo il meritato riposo di sabato, mi ricordo che venerdì sera mi ero messo d'accordo con un altro amico per fare un altro giro per domenica. Spulcio un po' su Gulliver qualche bel giro da fare in Formazza che non conosco molto bene, e alla fine optiamo o per il Monte Giove o per il giro ad anello citato nel titolo qui sopra. Ci riserviamo di decidere salendo in valle. Ritrovo alle ore 7, caffè e via, si parte, decidendo per l'appunto per il giro ad anello.
Verso le 8.30 siamo in partenza dal parcheggio sotto la diga di Morasco. Subito mi cade l'occhio sul protagonista indiscusso della più bella gita sci alpinistica di quest'inverno: questo bellissimo canale sopra il lago (dove scorre un bel ruscello) che porta ad un valle laterale (non so il nome, la cima che abbiam fatto mi pare si chiamasse Pizzo del Vallone) completamente isolata e bellissima. A vederlo senza neve mi domando come cacchio abbiam fatto a salire di là
Costeggiato il lago si intravede la vetta obiettivo della giornata (Punta Camosci), avvolta nelle nuvole.
Mentre saliamo, una foto al lago di Morasco con relativa passerella.
Arrivati alla piana del Bettelmatt, ecco le famose vacche col cui latte producono il famoso formaggio da 30 eurini al kg!
In cima alla piana, il passo Gries.
Mentre saliamo comincia a intravedersi anche il ghiacciaio del Sabbione.
Arrivati al passo, seguiamo il sentiero "Castiglioni" che ci permette di ammirare il lago Gries e parte di terra svizzera.
Continuando sul sentiero, poco prima di scendere in direzione del rifugio Città di Busto Arsizio, deviamo dal sentiero principale per salire la cima, che si raggiunge costeggiando la cresta a sinistra, a tratti abbastanza ripidina su terreno abbastanza friabile. C'è poco da dire però, dalla cima la vista è...Giudicate di voi.
Dopo circa una mezz'oretta di relax in vetta, con calma ci dirigiamo verso il Città di Busto Arsizio, e giungiamo dopo un po' alla Piana dei Camosci (penso sia questo il nome).
Il rifugio 3A in alto verso sinistra e una lingua di neve con relativo skilift(?) utilizzato (quanto meno una volta) per lo sci estivo.
Qualche foto del lago del Sabbione,
e giù verso la diga di Morasco (anche quest'oggi, la discesa spezza le gambe
).
Ultimi giochi di luce in prossimità del lago di Morasco,
ed infine una foto alle famose cascate.
Anche questo giro a dir poco stupendo, in ambiente ancora una volta molto vario e suggestivo. Il ghiacciaio del Gries mi ha lasciato a bocca aperto: bellissimo!
Tra l'altro, io è la prima volta che salgo in estate in Formazza in questi posti: per chi è un "abituè", come la situazione dei ghiacciai? A me è sembrata abbastanza buona per essere ormai fine estate. Che ne pensate?
Concludendo comunque, ho le gambe a pezzi ma ne è valsa la pena. Sicuramente domani affronterò il rientro a lavoro molto più rilassato
L'unica nota negativa è che ho assolutamente necessità di comprare un grandangolo il prima possibile!!! In questi due giorni se ne è sentita la mancanza
P.S. Ho aggiunte le tracce gps.
Giovedì sera un socio si offre volontario per accompagnarmi venerdì (non mi piace andare da solo). Si parte!
Venerdì 30 agosto - Devero (giro ad anello Alpe Devero-Passo della Rossa-Passo di Crampiolo-Lago Devero-Alpe Devero
Sveglia intorno alle 7: sul lago il tempo è dei peggiori. La notte ha piovuto e la mattina è tutto coperto di nuvole nere. Le previsioni però danno sole al Devero, o comunque nuvoloso con schiarite. Mi fido: non sarebbe la prima volta che parto dal lago col brutto tempo e trovo sole dopo la galleria di Pontemaglio. Ed infatti così sarà: da metà Ossola non ha neanche piovuto (asfalto asciutto) e man mano che saliamo verso nord il cielo si apre. Ottimo! Lasciamo la macchina subito dopo la galleria (5 euro per il parcheggio in inverno con la scimmia li lascio volentieri: d'estate per evitarmi 30minuti di camminata in comodo e bel sentiero no
In mezz'oretta arriviamo all'Alpe. L'itinerario scelto per la giornata l'ho già svolto per 3/4 quest'inverno: stesso giro che conduce in Val Deserta ma scendendo dal passo di Crampiolo. Qui al Devero d'estate non ci sono mai stato se non da piccolino: un vero paradiso.
Cominciamo la nostra salita verso i Piani della Rossa e il sole illumina la piana. Non incontriamo nessuno se non un ragazzo che si dirige verso il Cervandone in solitaria e un gruppetto di signori/signore che salgono in tutta tranquillità.
Il socio alle prese con le fiacche dopo un ora di cammino
La salita per il Cervandone immersa nelle nuvole.
Ci incamminiamo verso il Passo della Rossa: un po' di laghetti sublimi,
e poco dopo un "cimitero" di ometti. Siamo al passo della Rossa.
e subito sotto il lago Geisspfad (siamo già in territorio svizzero).
Ci fermiamo al lago a mangiare un panino e intanto ammiriamo il panorama circostante compreso di inquilini

Dopo una mezz'oretta, ci dirigiamo verso il Passo di Crampiolo per cominciare la discesa verso il lago Devero. In meno di venti minuti dal lago siamo al passo e...To', guarda chi si vede in lontananza, sua maestà "Aletsch Glacier" (a ripensarci, e guardando google earth, dovrebbe essere quello a destra dell'Aletsch. L'Aletsch infatti dovrebbe essere coperto dal "crinale" a nord di Bettmeralp e vicini).
EDIT: grazie a Pier la correzione. Riporto quanto scritto da lui.
Si tratta invece del braccio occidentale del ghiacciaio immediatamente a sinistra (ovest) dell'Aletsch, e cioè l'Oberaletsch.
Il lago di Geisspfad dal Passo di Crampiolo.
La discesa verso il lago Devero è qualcosa di interminabile e massacrante: tutti bocioni/sfasciumi/terreo friabile/rocce più o meno stabili. Ci metteremo circa due ore ad arrivare al Devero, anche se si comincia ad intravederlo abbastanza presto.
Quasi arrivati al lago, ecco la Val Deserta, scesa quest'inverno.
Qualche foto del lago Devero mentre costeggiamo in direzione di Crampiolo.
Ed eccoci finalmente a Crampiolo.
Breve deviazione obbligatorio per il lago delle Streghe (come ho fatto a vivere 26 anni senza essere mai stato al lago delle Streghe è un mistero).
Fatte le dovute foto, con calma ci dirigiamo verso la macchina.
Un gran bel giro: la discesa è qualcosa di interminabile, esattamente come lo era stato quest'inverno, ma l'ambiente è qualcosa di stupendo e soprattutto molto vario. C'è nè per tutti i gusti
Mi sono ripromesso di tornare a metà ottobre coi colori autunnali al Devero.
Domenica 1 settembre -Formazza (giro ad anello Diga Morasco-Piana Bettelmat-Passo Gries-Punta Camosci-Rifugio Città di Busto-Diga Sabbioni-Diga Morasco
Dopo il meritato riposo di sabato, mi ricordo che venerdì sera mi ero messo d'accordo con un altro amico per fare un altro giro per domenica. Spulcio un po' su Gulliver qualche bel giro da fare in Formazza che non conosco molto bene, e alla fine optiamo o per il Monte Giove o per il giro ad anello citato nel titolo qui sopra. Ci riserviamo di decidere salendo in valle. Ritrovo alle ore 7, caffè e via, si parte, decidendo per l'appunto per il giro ad anello.
Verso le 8.30 siamo in partenza dal parcheggio sotto la diga di Morasco. Subito mi cade l'occhio sul protagonista indiscusso della più bella gita sci alpinistica di quest'inverno: questo bellissimo canale sopra il lago (dove scorre un bel ruscello) che porta ad un valle laterale (non so il nome, la cima che abbiam fatto mi pare si chiamasse Pizzo del Vallone) completamente isolata e bellissima. A vederlo senza neve mi domando come cacchio abbiam fatto a salire di là
Costeggiato il lago si intravede la vetta obiettivo della giornata (Punta Camosci), avvolta nelle nuvole.
Mentre saliamo, una foto al lago di Morasco con relativa passerella.
Arrivati alla piana del Bettelmatt, ecco le famose vacche col cui latte producono il famoso formaggio da 30 eurini al kg!
In cima alla piana, il passo Gries.
Mentre saliamo comincia a intravedersi anche il ghiacciaio del Sabbione.
Arrivati al passo, seguiamo il sentiero "Castiglioni" che ci permette di ammirare il lago Gries e parte di terra svizzera.
Continuando sul sentiero, poco prima di scendere in direzione del rifugio Città di Busto Arsizio, deviamo dal sentiero principale per salire la cima, che si raggiunge costeggiando la cresta a sinistra, a tratti abbastanza ripidina su terreno abbastanza friabile. C'è poco da dire però, dalla cima la vista è...Giudicate di voi.
Dopo circa una mezz'oretta di relax in vetta, con calma ci dirigiamo verso il Città di Busto Arsizio, e giungiamo dopo un po' alla Piana dei Camosci (penso sia questo il nome).
Il rifugio 3A in alto verso sinistra e una lingua di neve con relativo skilift(?) utilizzato (quanto meno una volta) per lo sci estivo.
Qualche foto del lago del Sabbione,
e giù verso la diga di Morasco (anche quest'oggi, la discesa spezza le gambe
Ultimi giochi di luce in prossimità del lago di Morasco,
ed infine una foto alle famose cascate.
Anche questo giro a dir poco stupendo, in ambiente ancora una volta molto vario e suggestivo. Il ghiacciaio del Gries mi ha lasciato a bocca aperto: bellissimo!
Tra l'altro, io è la prima volta che salgo in estate in Formazza in questi posti: per chi è un "abituè", come la situazione dei ghiacciai? A me è sembrata abbastanza buona per essere ormai fine estate. Che ne pensate?
Concludendo comunque, ho le gambe a pezzi ma ne è valsa la pena. Sicuramente domani affronterò il rientro a lavoro molto più rilassato
L'unica nota negativa è che ho assolutamente necessità di comprare un grandangolo il prima possibile!!! In questi due giorni se ne è sentita la mancanza

P.S. Ho aggiunte le tracce gps.
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