Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 5): Kiental, passo del Gemmi, Lammeren Hutte

pierr

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la giornata precedente, come ho già descritto, ero rimasto con la fotocamera bloccata aperta davanti a un gruppo di stambecchi. Con la solita fortuna che mi contraddistingue, l'unico rifugio da me visitato che non permetteva di ricaricare la batteria della fotocamera era proprio quello in cui ho dormito nella notte....

Il programma della giornata prevede una frettolosa discesa lungo la Kiental per riuscire a prendere l'unico bus buono per il prosieguo del mio programma. E' poi previsto un trasferimento di un paio d'ore con i mezzi pubblici (bus + treno + bus), due ore che però diventeranno un'ora soltanto in quanto l'autista del primo bus era una specie di Shumacher e mi ha consentito di non aspettare 55 minuti il treno: invece di arrivare 5 minuti dopo il treno precedente a quello da me programmato, è arrivato 5 minuti prima. Di corsa il biglietto alle macchinette (non esiste il bigliettaio nelle piccole stazioni) e poi treno al volo. Sul treno ogni seggiolino ha a disposizione una presa elettrica e quindi ho finalmente potuto ricaricare la batteria della fotocamera. Per sicurezza e per garantirmi la carica anche per l'ultimo giorno, mi fermerò anche a ricaricare durante un lauto pranzo (Rosti stracarico di bacon e formaggio). La giornata è estremamente calda e quindi approfitterò di diversi punti di ristoro per farmi una birra media. A fine giornata avrò due litri di birra sul groppone, e come è ovvio che sia non sarà stata una giornata di grandi performance podistica, anzi.....

mappa con i due itinerari della giornata, in alto a destra quello della mattina, e in basso a sinistra quello del pomeriggio:
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qualche foto mattutina dal rifugio (Gspaltenhorn Hutte). Ricordo che purtroppo sono foto fatte col cellulare:
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sotto di me il ghiacciaio di Gamchi che avevo attraversato il secondo giorno di trekking. Oggi scenderò la valle percorrendone un lungo tratto sulla sua morena destra:
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dopo una ricca colazione comincio la discesa. Ecco il rifugio da poco sotto. Si noti il colorito particolare delle rocce sullo strapiombo a destra del rifugio, nonchè la ricca vegetazione sotto di esse, mentre tutto attorno rimane roccia brulla. E' l'effetto dei bagni esterni del rifugio, che scaricano proprio li.
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il ghiacciaio comincia dal colle "Gamchilucke", oltre il quale c'è un paradiso di ghiacci che spero un giorno di riuscire a visitare.
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Wildi Frau (3260), una facile ascesa dal rifugio del primo giorno (Blumlisalp Hutte) che si trova dall'altro lato:
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raggiungo la morena proprio in prossimità di un bel laghetto effimero glaciale:
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lungo la discesa sulla morena raggiungo qualcuno partito poco prima di me:
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emmental svizzero:
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uno sguardo indietro:
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la foto è un po' troppo piccola, comunque aguzzando la vista sul roccione di sinistra forse si scorge il rifugio in cui ho dormito, dominato dal Gspaltenhorn (3436)
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alla fine del ghiacciaio la discesa aumenta di ripidità costeggiando il profondo canyon descritto anche il secondo giorno:
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dietro di me il Morgenhorn (3623), cima orientale del gruppo del Blumlisalp, è ormai abbacinato dal sole
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io invece sono ancora immerso nell'ombra per cui questo passaggio poco prima del primo alpeggio (Gamchi) non sarà poi così rinfrescante:
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per un po' la valle si apre:
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poi si richiude lungo un secondo canyon. Dopo il secondo alpeggio (Burgli) il sentiero diventa una stradina asfaltata non aperta alle auto dei turisti
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Dopo qualche altro km raggiungo la piccola e idilliaca località turistica di Griesalp in cui prenderò il primo autobus. La strada che scende da Griesalp al primo vero paese della valle (Kiental, sia il paese che la valle) è una specie di attrazione turistica, con pendenze clamorose (fino a 28%!) e continui tornanti, in cui l'autista allenato si destreggerà alla grande. L'attrazione turistica si paga, e infatti il biglietto dell'autobus sarà parecchio salato (18 franchi). La meta del bus è il fondovalle a Reichembach im Kandertal.

La Kandertal è una grande valle e un'importante arteria commerciale di collegamento tra Berna e il Vallese (e l'Italia): da Berna si risale la valle verso nord fino a Kandersteg (poco prima, a Frutigen, si può eventualmente deviare per la valle laterale che arriva alla famosa località di Adelboden), poi si mette l'auto sul treno per percorrere il tunnel del Lotschberg fino a Goppenstein nel Vallese (unica via che attraversa le alpi Bernesi oltre al nuovo tunnel di Base ferroviario del Lotschberg che però non offre la possibilità di caricare l'auto sul treno). Da Goppenstein si prosegue poi a scelta verso Briga, Sion, il passo Sempione, la valle per Zermatt o altre famose località. Io però sono partito in treno da Milano, e ritornerò l'indomani nel tardo pomeriggio partendo da Goppenstein (ho già il biglietto) e facendo un cambio a Briga. Ma a Goppenstein voglio andarci senza tunnel, ma solo camminando e con l'ausilio di qualche funivia.

Dopo una mezz'ora di treno scendo a Kandersteg, in cui era cominciato il mio trekking il primo giorno (ricordate il lago Oschinensee?). Stavolta però la direzione è sud. Con un bus locale che parte in coincidenza col mio arrivo faccio i 2-3 km per arrivare a prendere la funivia che sale a Sunnbuel e che parte in coincidenza con l'arrivo del bus. Siamo in Svizzera.....

Nota di colore: lungo il tragitto del bus si passa presso il più importante centro europeo di Boy Scout, che è proprio a Kandersteg. Migliaia di ragazzi da tutto il mondo che vanno a zonzo per montagne stupende.

Prendo la funivia e vicino alla cima mi si apre il cuore: dalla cabina ho goduto di uno dei panorami più belli della mia intera vita (e qualche viaggio l'ho fatto...), verso la stupenda Gasteretal. A breve devo assolutamente andarla a visitare, è stata per me una vista commovente!

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Quindi ci siamo capiti eh? Se nei prossimi mesi qualcuno di voi si metterà a pensare a qualche meta estiva in cui trascorrere una bella vacanza, io STRAconsiglio la località di Kandersteg, che offre ben tre vallate stupende per passeggiate di tutti i livelli, anche molto facili: la Oeschinental che ho descritto il primo giorno, la Gasteretal che mi ha così abbagliato e fatto desiderare di tornare a brevissimo per visitarla, e la zona che ora vado a descrivere: il passo del Gemmi.

Il passo del Gemmi è uno storico passo che connette Vallese e Canton Berna, di fondamentale importanza prima della costruzione del tunnel ferroviario del Lotschberg un centinaio di anni fa. Tra il passo del Grimsel (60 km più a est) e il passo del Gemmi, infatti, non esiste nessun passaggio tra i due cantoni che non sia superiore a 3000 metri e perennemente glaciale, accessibile solo a alpinisti e veri esperti di montagna.

Il passo è un lungo e dolce vallone di una decina di km a un'altezza tra 2000 e 2300 metri, che collega le località di Kandersteg (Canton Berna) e Leukerbad (Canton Vallese). In entrambi i versanti, il vallone termina poi con imponenti e ripide discese di un migliaio di metri che ci ricordano che siamo sempre nelle verticali alpi Bernesi. Entrambi i ripidi versanti sono però servite da utili funivie che permettono a chiunque (biciclette e carrozzine comprese) di godere di questo vallone. Oggi quindi salirò dal lato di Kandersteg, e l'indomani scenderò dal lato di Leukerbad.


Una volta sceso dalla funivia, e dopo la gran magnata e la prima birra della gionata, comincio la facile passeggiata, che per parecchi km sarà su itinerario pedonale e non su itinerario escursionistico. Poco dopo la funivia c'è un babylift, per tenere impegnati i piccoli in inverno mentre i grandi passeggiano.

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Il Vallese è un gran produttore di energia idroelettrica che poi viene distribuita al resto del paese. L'alta tensione non poteva che passare per di qui:
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sul lato orientale si aprono possibili divagazioni escursionistiche:
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più o meno a metà dell'itinerario c'è una rampetta di 100-150 metri. Sguardo all'indietro verso il percorso già fatto:
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poco dopo la fine della salita c'è un vero e proprio hotel (Schwarenbach), per chi vuole isolarsi dal resto del mondo, magari anche in inverno.
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foto dal tavolino in cui mi siedo per la seconda birra di giornata:
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l'hotel dopo aver percorso qualche centinaio di metri:
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verso ovest si apre la salita per il colle Rote Chumme che avevo intenzione di fare per fare un itinerario ben più grandioso, ma caldo, cibo, birre e orologio mi consigliano di proseguire invece per la via più facile
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dopo una seconda rampetta si arriva al lago Daubensee, che domina il lato vallesano della vallata. In fondo, il Passo del Gemmi. La mia meta di giornata invece si trova proseguendo lungo l'evidente vallone verso destra:
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stranissime rocce sui pendii orientali del vallone:
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opto allora per mollare l'itinerario pedonale e passare il lago da destra, su itinerario vero, benchè molto facile. Verso la via percorsa:
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e verso la via che percorrerò:
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dal lato opposto, l'itineraio per pedoni in scarpe da tennis, da poco mollato:
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la stazione di monte della funivia che scende a Leukerbad:
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sono quasi giunto alla "curva". Sguardo indietro:
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da qui in avanti il sole si trova in faccia per cui faccio poche e brutte foto, sapendo che domani ripasserò di lì. Rimando quindi alla prossima e ultima tappa la descrizione di questa zona che è stupenda.
Le ultime foto che metto sono scattate dopo cena, dal bel rifugio in cui soggiornerò (e in cui berrò le ultime due birre della giornata): il Lammeren Hutte.

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ecco comunque un'anticipazione della stupenda vallata che porta dal passo Gemmi (che si intravede nella foto) al rifugio:
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qualche altra foto sempre dal rifugio:
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laghetto di Lammerensee
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A presto per la sesta e ultima tappa!


link a tutte le 6 tappe dell'itinerario:


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1) rosso: Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 1) : Oschinensee, Hohturli pass, Bluemlisalp hutte
2) verde: Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 2) : alta Kiental, Gamchigletcher, Sefinefurgga
3) blu: Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 3) : passeggiando sotto l'Eiger
4) ciclamino Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 4):Trümmelbachfälle, stambecchi, Gspaltenhornhutte
5) giallo Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 5): Kiental, passo del Gemmi, Lammeren Hutte
6) celeste Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 6): Leukerbad, Resti Pass, Lotschental
 
Ultima modifica:
Ho sempre seguito questo tuo girovagare in terra rossocrociata ma devo ancora trovare la parola giusta.Per il momento ti dico strafantastico
 
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