Jagar
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Il programma folle e schizofrenico che ho studiato prevede il trasferimento a San Vigilio di Marebbe (rapporto turisti tedeschi/italiani 1:10). Ci arriviamo attraversando la Val di Funes e superando il Passo delle Erbe, così anche il viaggio diventa piacevole ed incredibilmente panoramico.
Alloggiamo al Garni Rautal: ve lo consiglio caldamente, ottima posizione, bella struttura con centro benessere, prezzi assolutamente competitivi (anche in inverno) e soprattutto l'impagabile gentilezza della proprietaria Monica.
Giovedì 8 prendiamo l'autobus che ci porta al rifugio Pederù, all'ingresso del parco naturale di Fanes-Senes-Braies.
Visto che la zona del Fanes la conosciamo piuttosto bene, stavolta optiamo per il Senes.
Salita spaccapolmoni sullo sterrato che conduce ai vari rifugi (Fodara Vedla, Senes, Munt de Senes), ed arriviamo sull'Alpe di Senes, con l'immancabile alpeggio, mucche al pascolo, marmotte che fischiano e panorami rilassanti. Raggiungiamo il rifugio Biella sotto la Croda del Becco, e poi torniamo parzialmente sui nostri passi per poi dirigerci verso nord ovest, superando Passo Senes, e scendendo nella Valle di Ciastlins. A metà della discesa ammiriamo le sorgenti del Ciastlins e poco dopo le omonime cascate, che superano vari salti di roccia.
Giungiamo nel fondovalle e terminiamo la camminata arrivando direttamente al garni, non senza esserci rinfrescati nelle acque del Rio di San Vigilio sulla "spiaggetta" di Ciamaur.
Il rifugio Pederù
Iniziamo a salire
Verso l'Alpe di Senes
Il rifugio Senes
E il laghetto di Senes
Proseguiamo sul sentiero
La Croda del Becco
Cima Nove sulla Croda di Santa Croce (credo)
Croda del Becco
In lontananza il rifugio Biella
La Croda vista "di traverso"
Sasso su sasso
Si va avanti...
Vista sull'Alpe di Senes
Arriviamo a Passo Senes
Monte Sella di Senes
Nevaio...
...striato di venature rosse
La strada appena fatta
Entriamo nella valle di Ciastlins
Sorgenti del Ciastlins
E cascata omonima
Casa "fiorita" di fronte al lago della Creda
Le spiagge di Ciamaur
Alloggiamo al Garni Rautal: ve lo consiglio caldamente, ottima posizione, bella struttura con centro benessere, prezzi assolutamente competitivi (anche in inverno) e soprattutto l'impagabile gentilezza della proprietaria Monica.
Giovedì 8 prendiamo l'autobus che ci porta al rifugio Pederù, all'ingresso del parco naturale di Fanes-Senes-Braies.
Visto che la zona del Fanes la conosciamo piuttosto bene, stavolta optiamo per il Senes.
Salita spaccapolmoni sullo sterrato che conduce ai vari rifugi (Fodara Vedla, Senes, Munt de Senes), ed arriviamo sull'Alpe di Senes, con l'immancabile alpeggio, mucche al pascolo, marmotte che fischiano e panorami rilassanti. Raggiungiamo il rifugio Biella sotto la Croda del Becco, e poi torniamo parzialmente sui nostri passi per poi dirigerci verso nord ovest, superando Passo Senes, e scendendo nella Valle di Ciastlins. A metà della discesa ammiriamo le sorgenti del Ciastlins e poco dopo le omonime cascate, che superano vari salti di roccia.
Giungiamo nel fondovalle e terminiamo la camminata arrivando direttamente al garni, non senza esserci rinfrescati nelle acque del Rio di San Vigilio sulla "spiaggetta" di Ciamaur.
Il rifugio Pederù
Iniziamo a salire
Verso l'Alpe di Senes
Il rifugio Senes
E il laghetto di Senes
Proseguiamo sul sentiero
La Croda del Becco
Cima Nove sulla Croda di Santa Croce (credo)
Croda del Becco
In lontananza il rifugio Biella
La Croda vista "di traverso"
Sasso su sasso
Si va avanti...
Vista sull'Alpe di Senes
Arriviamo a Passo Senes
Monte Sella di Senes
Nevaio...
...striato di venature rosse
La strada appena fatta
Entriamo nella valle di Ciastlins
Sorgenti del Ciastlins
E cascata omonima
Casa "fiorita" di fronte al lago della Creda
Le spiagge di Ciamaur





