pierr
Well-known member
dopo qualche giorno di mare riprendo il resoconto del mio giro nelle Alpi Bernesi a fine luglio.
Dopo il tranquillo giro nella zona dell'Eiger del giorno prima, ritorno all'ostello di Lauterbrunnen in cui ho passato 2 notti, e approfitto del soggiorno nella "civiltà" per un fondamentale lavaggio e soprattutto asciugatura dei panni sporchi in una lavanderia a gettoni, cosa che mi ha permesso di poter girare sei giorni con solamente il mio piccolo zaino freeride da 24 litri. Alla sera trovo un nuovo ragazzo nella mia camerata, oltre alle tante ragazze coreane rimaste lì. Questo ragazzo si è portato un enorme valigione, cosa che stuzzica la mia curiosità. La mattina seguente lo trovo nel giardino dell'ostello ad armeggiare con una strana tuta e comincio a scambiarci qualche parola. Scoprirò che il suo nome (d'arte?) è Johnny Strange, e che era lì per fare base jumping dalle enormi pareti verticali che contornano la valle.
Una volta tornato a casa cerco su google il suo nome e scopro che è un piccolo fenomeno di avventure e sport estremi, con anche una voce in wikipedia inglese: Johnny Strange - Wikipedia, the free encyclopedia . E' stato tra l'altro il più giovane alpinista a scalare le 7 cime più alte dei 7 continenti, a soli 17 anni. Questo è il suo sito internet: Johnny Strange | Adventure. Courage. Humanity.
Il programma della mia giornata prevede una visita mattutina alle cascate del Trummelbach, poi una salita in funivia a Murren da dove mi avvierò nuovamente verso il passo del Sefinafurgga già percorso in senso inverso due giorni prima (sarà l'unica parte dei 6 giorni che percorrerò due volte), per poi raggiungere il rifugio Gspaltenhorn Hutte in cui soggiornerò.
Questa è la mappa con l'itinerario del mio giro odierno:
la mattina quando esco la profonda valle è ancora tutta all'ombra, si scorge il sole solo sulla cima della Jungfrau e della piramide del Silberhorn:
con scarsa lena mi faccio una bella colazione, sistemo le mie cose e percorro per diversi kilometri il piatto fondovalle in direzione sud:
la parete verticale sul lato occidentale della valle è impressionante, 800 metri di roccia verticale da cui scendono diverse cascate delle acque che percorrono le vallate della zona di Murren. E' il regno dei parapendii e dei base jumper come Jhonny Strange che incontrerò di ritorno dal suo primo lancio di giornata.
il primo obiettivo della giornata è la base di questa stretta valle:
qui si trova una delle principali attrazioni turistiche della zona: questo cartellone spiega il perchè: tutte le acque che scendono la parete ovest dell'Eiger, e le pareti nord del Monch e della Junfrau convergono in un unico torrente, che ha scavato un imponente gola per "bucare" la morena glaciale che ha scavato la Lauterbrunnental.
la gola è stata trasformata in un museo a cielo aperto (insomma, cielo aperto non proprio...) dopo aver pagato l'ovvio biglietto d'ingresso (11 franchi). Moltissimi saranno i turisti da tutto il mondo che incrocierò, in quanto la gola è stata trasformata con strutture a misura di turista anziano, che permettono di percorrerla in tutta sicurezza (ascensore, scale, tunnel...)
questa è una foto che ho scattato verso l'alto per far vedere quanto è profonda la gola:
alcune parti della gola si percorrono da fuori:
una volta terminato il giro alla gola, mi avvio verso la prossima tappa, devo andare a prendere la funivia che in due tronconi porta alla famosa località di Murren, con tappa intermedia l'idilliaco paesino di Gimmelwald. Questa è da fuori la zona della gola appena visitata. Dopo pochi metri lungo la strada, mi accorgo che un imponente torrente scende poco dopo la gola, evidentemente per permettere un ottimale controllo delle acque hanno costruito una deviazione per far convergere le acque "in eccesso" del Trummelbach, al fine di consentire in ogni momento la possibilità di visitare la gola. Già le acque della gola erano impetuose, se si sommassero pure le acque deviate le cascate nella gola sarebbero state ancora più potenti. Ogni anno dal Trummelbach scendono circa 20.000 tonnellate di detriti, il che vuol dire che le pareti della triade Eiger,Monch,Jungfrau per come le conosciamo noi hanno i giorni (millenni) contati a causa della grande erosione.
qualche altro km di cammino lungo la valle:
aguzzando la vista si vede la funivia per materiali (diretta, senza tappa intermedia a Gimmelwald) che sale a Murren. Il confronto della funivia con la parete può far capire la grandezza di quest'ultima....
una volta salito a Murren, e visto l'orario abbastanza avanti, decido di salire ulteriormente 300 metri in funicolare fino ad Allmendhbel, in modo da percorrere un itinerario diverso da quello percorso all'andata. Dalla cima il panorama è spettacolare (si vede bene anche il catino che alimenta il Trummelbach):
di fronte a me un po' più verso nord ho la visuale sul monte Lauberhorn e su tre quarti della pista della famosissima di discesa libera:
uno zoom sulle rocce in mezzo alle quali passa la discesa libera nel famosissimo passaggio del salto dell'Hundschopf:
Eiger (3970) e Monch (4107):
Jungfrau (4158), Gletscherhorn (3983) e Abeni Flue (3962):
qui una panoramica sulle tre cime: (l'originale qui: http://img854.imageshack.us/img854/3933/ic6r.jpg )
zoom sull'Abeni Flue:
panoramica in direzione un po' più a ovest delle precedenti cime: Mitthaghorn (3897), Grosshorn (3754), Lauterbrunnen Breithorn (3780) e Gspaltenhorn (3436) (l'originale qui: http://img138.imageshack.us/img138/1526/c7kn.jpg )
Breithorn (3780), l'ennesimo. Questo si chiama Lauterbrunnen Breithorn per distinguerlo dalle altre montagne con lo stesso nome. C'è infatti poco dietro di questo il Lotchental Breithorn, poi il Breithorn famosa meta scialpinistica nella zona del passo Sempione, e poi ovviamente il più famoso Breithorn che domina Zermatt e la val d'Ayas.
sotto di me Murren:
il trekking prosegue tra i valloni in cui d'inverno si scia a Murren e tra tanti alpeggi. Questo dovrebbe essere l'alpeggio "Im Suppen":
sopra la mia testa la stazione funiviaria Birg, la terza delle tre stazioni intermedie della funivia che sale al famoso Schilthorn (la linea completa compie l'itinerario Stechelberg-Gimmelwald-Murren-Birg-Schiltorn)
salendo ancora, la triade diventa quaterna: Wetterhorn, Eiger, Monch e Jungfrau. In basso a sinistra l'alpeggio "Im Schilt":
le due stazioni finali della funivia resa celebre da un film di 007: Schilthorn (a sinistra) e Birg (a destra)
raggiungo a quota 2155 la cresta che separa il vallone della Schilttal (da cui provengo) e la spettacolare Sefinental. Da qui si vede il punto più alto che dovrò superare oggi, nuovamente il passo Sefinafurgga (2612)
zoom:
qualcuno di skiforum è sceso dalla parete ovest dell'Eiger, Gigiogigi tu lo conosci? http://www.skiforum.it/forum/report...3970m-1650m-5-2-e4-td-s-21-aprile-2011-a.html
se qualcuno mi ci portasse in elicottero e poi mi venisse a recuperare dove diventa ripido io potrei chissà magari essere pure in grado di scendere la cresta ovest del Monch (l'estate dà alla testa....)
la Vergine non la fa vedere (la cima):
un altro impressionante ghiacciaio appeso non so come sotto il Breithorn:
la testata della Sefinental dominata dal Gspaltenhorn (3436). Il rifugio in cui dormirò è esattamente dietro
panoramica a 180 gradi: (l'originale qui: http://img856.imageshack.us/img856/8319/jkid.jpg )
un breve tratto di discesa per raggiungere il rifugio Rotstockhutte (2039) in cui mi fermerò a bere una birra e a valutare se proseguire, perchè si è fatto abbastanza tardi e la strada da fare è ancora tanta. Più avanti il vallone in cui dovrei proseguire la salita:
Rotstockhutte
la tipa del rifugio è gentilissima, mi dice che volendo potrei fermarmi perchè c'è posto e mi aiuta a capire meglio se proseguire. Poiché sono le 16 dovrei arrivare verso le 20 al Gspalterhorn hutte, ben dopo l'orario di cena che in svizzera è sempre alle 18:30. Studio un po' la situazione e alla fine decido di proseguire per non rovinare il programma dei giorni successivi, e così la signora si offre di chiamare lei il gestore del rifugio per avvisarli del mio ritardo, la cosa mi permetterà anche di fare lo stesso una buona cena calda nonostante il ritardo.Nel tratto seguente di salita si passa sotto lo Schilthorn e il suo famoso ristorante girevole Piz Gloria:
volendo in inverno si può anche pensare (studiando bene la linea) di scendere in fuoripista da questa parte (versante a sud dello Schilthorn). Il rientro agli impianti non sarebbe granchè agevole però, e credo siano necessarie le pelli:
la triade sopra il Rotstockhutte:
il colle Safinafurgga. Non so ancora della sorpresa che avrò poco prima di raggiungere il colle:
l'isolamento è totale e la fauna è padrona della zona:
si incominciano a vedere le tracce sulla neve che si dovranno percorrere per raggiungere il passo:
e qui
comincia la magia ma anche una semi-tragedia. In lontananza scorgo uno stambecco, gli faccio questa foto e poi la fotocamera si spegne, batteria alla frutta
proseguo pochi metri, oltrepasso un dosso e mi ritrovo un gruppo di stambecchi a cinque metri (cinque!!!) da me. Riprendo disperatamente la fotocamera, la accendo ma subito si blocca, stavolta con l'obiettivo aperto, rischio pure di rovinarla :XX. Quegli stambecchi più vicini nel frattempo se ne vanno sul pendio sopra di me. Nel frattempo prendo il cellulare, e fotografo gli stambecchi rimasti ancora fermi lungo il mio sentiero, anche se sono un po' più lontani di quelli di prima:
gli stambecchi che si erano allontanati si fermano invece ad osservarmi dall'alto come una strana razza di mammifero:
uno sguardo verso il basso e il pendio appena percorso:
Dal passo in poi non ho più fatto foto per preservare la batteria del cellulare (e ho fatto bene, in rifugio non era possibile ricaricarlo), rimando al resoconto della seconda giornata per la descrizione dell'itinerario tra il passo e il Gspaltenhorn Hutte.
link a tutte le 6 tappe dell'itinerario:
1) rosso: Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 1) : Oschinensee, Hohturli pass, Bluemlisalp hutte
2) verde: Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 2) : alta Kiental, Gamchigletcher, Sefinefurgga
3) blu: Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 3) : passeggiando sotto l'Eiger
4) ciclamino Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 4):Trümmelbachfälle, stambecchi, Gspaltenhornhutte
5) giallo Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 5): Kiental, passo del Gemmi, Lammeren Hutte
6) celeste Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 6): Leukerbad, Resti Pass, Lotschental
Dopo il tranquillo giro nella zona dell'Eiger del giorno prima, ritorno all'ostello di Lauterbrunnen in cui ho passato 2 notti, e approfitto del soggiorno nella "civiltà" per un fondamentale lavaggio e soprattutto asciugatura dei panni sporchi in una lavanderia a gettoni, cosa che mi ha permesso di poter girare sei giorni con solamente il mio piccolo zaino freeride da 24 litri. Alla sera trovo un nuovo ragazzo nella mia camerata, oltre alle tante ragazze coreane rimaste lì. Questo ragazzo si è portato un enorme valigione, cosa che stuzzica la mia curiosità. La mattina seguente lo trovo nel giardino dell'ostello ad armeggiare con una strana tuta e comincio a scambiarci qualche parola. Scoprirò che il suo nome (d'arte?) è Johnny Strange, e che era lì per fare base jumping dalle enormi pareti verticali che contornano la valle.
Una volta tornato a casa cerco su google il suo nome e scopro che è un piccolo fenomeno di avventure e sport estremi, con anche una voce in wikipedia inglese: Johnny Strange - Wikipedia, the free encyclopedia . E' stato tra l'altro il più giovane alpinista a scalare le 7 cime più alte dei 7 continenti, a soli 17 anni. Questo è il suo sito internet: Johnny Strange | Adventure. Courage. Humanity.
Il programma della mia giornata prevede una visita mattutina alle cascate del Trummelbach, poi una salita in funivia a Murren da dove mi avvierò nuovamente verso il passo del Sefinafurgga già percorso in senso inverso due giorni prima (sarà l'unica parte dei 6 giorni che percorrerò due volte), per poi raggiungere il rifugio Gspaltenhorn Hutte in cui soggiornerò.
Questa è la mappa con l'itinerario del mio giro odierno:
la mattina quando esco la profonda valle è ancora tutta all'ombra, si scorge il sole solo sulla cima della Jungfrau e della piramide del Silberhorn:
con scarsa lena mi faccio una bella colazione, sistemo le mie cose e percorro per diversi kilometri il piatto fondovalle in direzione sud:
la parete verticale sul lato occidentale della valle è impressionante, 800 metri di roccia verticale da cui scendono diverse cascate delle acque che percorrono le vallate della zona di Murren. E' il regno dei parapendii e dei base jumper come Jhonny Strange che incontrerò di ritorno dal suo primo lancio di giornata.
il primo obiettivo della giornata è la base di questa stretta valle:
qui si trova una delle principali attrazioni turistiche della zona: questo cartellone spiega il perchè: tutte le acque che scendono la parete ovest dell'Eiger, e le pareti nord del Monch e della Junfrau convergono in un unico torrente, che ha scavato un imponente gola per "bucare" la morena glaciale che ha scavato la Lauterbrunnental.
la gola è stata trasformata in un museo a cielo aperto (insomma, cielo aperto non proprio...) dopo aver pagato l'ovvio biglietto d'ingresso (11 franchi). Moltissimi saranno i turisti da tutto il mondo che incrocierò, in quanto la gola è stata trasformata con strutture a misura di turista anziano, che permettono di percorrerla in tutta sicurezza (ascensore, scale, tunnel...)
questa è una foto che ho scattato verso l'alto per far vedere quanto è profonda la gola:
alcune parti della gola si percorrono da fuori:
una volta terminato il giro alla gola, mi avvio verso la prossima tappa, devo andare a prendere la funivia che in due tronconi porta alla famosa località di Murren, con tappa intermedia l'idilliaco paesino di Gimmelwald. Questa è da fuori la zona della gola appena visitata. Dopo pochi metri lungo la strada, mi accorgo che un imponente torrente scende poco dopo la gola, evidentemente per permettere un ottimale controllo delle acque hanno costruito una deviazione per far convergere le acque "in eccesso" del Trummelbach, al fine di consentire in ogni momento la possibilità di visitare la gola. Già le acque della gola erano impetuose, se si sommassero pure le acque deviate le cascate nella gola sarebbero state ancora più potenti. Ogni anno dal Trummelbach scendono circa 20.000 tonnellate di detriti, il che vuol dire che le pareti della triade Eiger,Monch,Jungfrau per come le conosciamo noi hanno i giorni (millenni) contati a causa della grande erosione.
qualche altro km di cammino lungo la valle:
aguzzando la vista si vede la funivia per materiali (diretta, senza tappa intermedia a Gimmelwald) che sale a Murren. Il confronto della funivia con la parete può far capire la grandezza di quest'ultima....
una volta salito a Murren, e visto l'orario abbastanza avanti, decido di salire ulteriormente 300 metri in funicolare fino ad Allmendhbel, in modo da percorrere un itinerario diverso da quello percorso all'andata. Dalla cima il panorama è spettacolare (si vede bene anche il catino che alimenta il Trummelbach):
di fronte a me un po' più verso nord ho la visuale sul monte Lauberhorn e su tre quarti della pista della famosissima di discesa libera:
uno zoom sulle rocce in mezzo alle quali passa la discesa libera nel famosissimo passaggio del salto dell'Hundschopf:
Eiger (3970) e Monch (4107):
Jungfrau (4158), Gletscherhorn (3983) e Abeni Flue (3962):
qui una panoramica sulle tre cime: (l'originale qui: http://img854.imageshack.us/img854/3933/ic6r.jpg )
zoom sull'Abeni Flue:
panoramica in direzione un po' più a ovest delle precedenti cime: Mitthaghorn (3897), Grosshorn (3754), Lauterbrunnen Breithorn (3780) e Gspaltenhorn (3436) (l'originale qui: http://img138.imageshack.us/img138/1526/c7kn.jpg )
Breithorn (3780), l'ennesimo. Questo si chiama Lauterbrunnen Breithorn per distinguerlo dalle altre montagne con lo stesso nome. C'è infatti poco dietro di questo il Lotchental Breithorn, poi il Breithorn famosa meta scialpinistica nella zona del passo Sempione, e poi ovviamente il più famoso Breithorn che domina Zermatt e la val d'Ayas.
sotto di me Murren:
il trekking prosegue tra i valloni in cui d'inverno si scia a Murren e tra tanti alpeggi. Questo dovrebbe essere l'alpeggio "Im Suppen":
sopra la mia testa la stazione funiviaria Birg, la terza delle tre stazioni intermedie della funivia che sale al famoso Schilthorn (la linea completa compie l'itinerario Stechelberg-Gimmelwald-Murren-Birg-Schiltorn)
salendo ancora, la triade diventa quaterna: Wetterhorn, Eiger, Monch e Jungfrau. In basso a sinistra l'alpeggio "Im Schilt":
le due stazioni finali della funivia resa celebre da un film di 007: Schilthorn (a sinistra) e Birg (a destra)
raggiungo a quota 2155 la cresta che separa il vallone della Schilttal (da cui provengo) e la spettacolare Sefinental. Da qui si vede il punto più alto che dovrò superare oggi, nuovamente il passo Sefinafurgga (2612)
zoom:
qualcuno di skiforum è sceso dalla parete ovest dell'Eiger, Gigiogigi tu lo conosci? http://www.skiforum.it/forum/report...3970m-1650m-5-2-e4-td-s-21-aprile-2011-a.html
se qualcuno mi ci portasse in elicottero e poi mi venisse a recuperare dove diventa ripido io potrei chissà magari essere pure in grado di scendere la cresta ovest del Monch (l'estate dà alla testa....)
la Vergine non la fa vedere (la cima):
un altro impressionante ghiacciaio appeso non so come sotto il Breithorn:
la testata della Sefinental dominata dal Gspaltenhorn (3436). Il rifugio in cui dormirò è esattamente dietro
panoramica a 180 gradi: (l'originale qui: http://img856.imageshack.us/img856/8319/jkid.jpg )
un breve tratto di discesa per raggiungere il rifugio Rotstockhutte (2039) in cui mi fermerò a bere una birra e a valutare se proseguire, perchè si è fatto abbastanza tardi e la strada da fare è ancora tanta. Più avanti il vallone in cui dovrei proseguire la salita:
Rotstockhutte
la tipa del rifugio è gentilissima, mi dice che volendo potrei fermarmi perchè c'è posto e mi aiuta a capire meglio se proseguire. Poiché sono le 16 dovrei arrivare verso le 20 al Gspalterhorn hutte, ben dopo l'orario di cena che in svizzera è sempre alle 18:30. Studio un po' la situazione e alla fine decido di proseguire per non rovinare il programma dei giorni successivi, e così la signora si offre di chiamare lei il gestore del rifugio per avvisarli del mio ritardo, la cosa mi permetterà anche di fare lo stesso una buona cena calda nonostante il ritardo.Nel tratto seguente di salita si passa sotto lo Schilthorn e il suo famoso ristorante girevole Piz Gloria:
volendo in inverno si può anche pensare (studiando bene la linea) di scendere in fuoripista da questa parte (versante a sud dello Schilthorn). Il rientro agli impianti non sarebbe granchè agevole però, e credo siano necessarie le pelli:
la triade sopra il Rotstockhutte:
il colle Safinafurgga. Non so ancora della sorpresa che avrò poco prima di raggiungere il colle:
l'isolamento è totale e la fauna è padrona della zona:
si incominciano a vedere le tracce sulla neve che si dovranno percorrere per raggiungere il passo:
comincia la magia ma anche una semi-tragedia. In lontananza scorgo uno stambecco, gli faccio questa foto e poi la fotocamera si spegne, batteria alla frutta
proseguo pochi metri, oltrepasso un dosso e mi ritrovo un gruppo di stambecchi a cinque metri (cinque!!!) da me. Riprendo disperatamente la fotocamera, la accendo ma subito si blocca, stavolta con l'obiettivo aperto, rischio pure di rovinarla :XX. Quegli stambecchi più vicini nel frattempo se ne vanno sul pendio sopra di me. Nel frattempo prendo il cellulare, e fotografo gli stambecchi rimasti ancora fermi lungo il mio sentiero, anche se sono un po' più lontani di quelli di prima:
gli stambecchi che si erano allontanati si fermano invece ad osservarmi dall'alto come una strana razza di mammifero:
uno sguardo verso il basso e il pendio appena percorso:
Dal passo in poi non ho più fatto foto per preservare la batteria del cellulare (e ho fatto bene, in rifugio non era possibile ricaricarlo), rimando al resoconto della seconda giornata per la descrizione dell'itinerario tra il passo e il Gspaltenhorn Hutte.
link a tutte le 6 tappe dell'itinerario:
1) rosso: Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 1) : Oschinensee, Hohturli pass, Bluemlisalp hutte
2) verde: Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 2) : alta Kiental, Gamchigletcher, Sefinefurgga
3) blu: Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 3) : passeggiando sotto l'Eiger
4) ciclamino Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 4):Trümmelbachfälle, stambecchi, Gspaltenhornhutte
5) giallo Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 5): Kiental, passo del Gemmi, Lammeren Hutte
6) celeste Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 6): Leukerbad, Resti Pass, Lotschental
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... (anche se qualche sospetto.....
Pat tu a Treviglio a lavorare e magari la moglie in Sicilia al mare? 