pierr
Well-known member
il secondo giorno (primo giorno qui: http://www.skiforum.it/forum/trekki...hinensee-hohturli-pass-bluemlisalp-hutte.html) del mio trekking tour delle alpi bernesi è stato la più dura giornata di trekking che abbia mai fatto. Finirò la giornata abbastanza a pezzi e le conseguenze fisiche della giornata le pagherò nei giorni seguenti costringendomi a rallentare i ritmi (mi ero comunque programmato giornate più leggere nei giorni seguenti).
Parlando col ragazzo del rifugio gli avevo chiesto cosa ne pensasse del mio programma, e mi aveva guardato come un mezzo matto, pronosticandomi circa 10 ore di tempo per riuscire a completare la mia giornata. Ce ne metterò 11 ore, considerando i miei ritmi non eccelsi, tante brevi pause, e una forzata sosta di una mezz'ora per via di un temporale che mi ha colto proprio in cima al passo da superare nella giornata.
Ovviamente avevo ipotizzato anche un piano B che mi avrebbe consentito di risparmiare un paio d'ore di cammino fermandomi in un rifugio lungo la via (Rotstock hutte), però la cosa mi avrebbe fatto perdere la caparra della sistemazione che avevo prenotato per la sera (un ostello nel paese di Lauterbrunnen) e scombinato parecchio i miei piani per i giorni a seguire, in quanto avrei dovuto tagliare qualcosa di quanto avrei voluto visitare. Anche a livello di comfort, non mi sarebbe piaciuta granchè l'idea di rinunciare alla doccia calda che mi avrebbe permesso l'ostello (nei rifugi con solo l'acqua gelida non riesco proprio a lavarmi: cambio i miei indumenti e via a dormire come un puzzone....).
Ecco la cartina della mia giornata: il programma prevede di arrivare a Murren, da cui poi coi mezzi pubblici (trenino+funivia, prezzo 11 franchi) sarei sceso a Lauterbrunnen in cui avrei soggiornato. Lungo la via, dai 2834 metri del Blumlisalp hutte sono sceso circa 900 metri fino al grande ghiacciaio di Gamchi che copre la parte alta della Kiental, e dopo averlo attraversato (sempre su percorsi di trekking, quindi su itinerario ben monitorato) sono risalito al secondo passo escursionistico più alto delle alpi Bernesi, la Sefinafurgga (2612, ma in realtà ci si arriva "dall'alto"), per poi fare una lunga discesa fino a Murren (1600). Quindi non tantissima salita, ma circa 2000 metri di discesa tagliagambe.
ed ecco le foto:
Ci si sveglia presto, ma il sole già si irradia sulle vette del Blumlisalp:
e già penetra dall'altro lato della valle il passo che andrò ad attraversare (Sefinafurgga), facendo intravedere oltre di esso sulla destra una della grandi pareti che han reso famosi nel mondo intero (soprattutto in Asia, nei prossimi giorni capirete perchè dico questo....) la zona della Lauterbrunnental/Jungfrau verso cui sono diretto: il Wetterhorn, che ha una stupenda parete nord messa in ombra non tanto dal fatto che non vede mai il sole, ma quanto la montagna "due isolati" più a ovest ha la più famosa parete nord del mondo.....)
dopo una discreta colazione che mi ha rifatto della pessima cena della sera prima (il piatto principale era pasta scotta con sugo alla bolognese misto a olio di soia.....), mi metto in cammino alle 7 di mattina. Raggiungo in pochi minuti il passo e poi scendo verso destra, nella bella e poco conosciuta Kiental.
al passo mi accorgo che il pendio dal lato Kiental è mooolto più ripido del già ripido pendio da cui ero salito, lato Oschinental.
un'ultimo sguardo indietro verso il rifugio. La neve è ancora parecchia appena al di là del sentiero per raggiungerlo.
dopo la dura discesa, finalmente raggiungo dei verdi pratoni con tanti alpeggi, ma è subito tempo di girare a destra per puntare all'alta valle.
chiedo info ai local ma non parlano, sono gelosi dei loro segreti....
volgendo lo sguardo verso valle, si nota la solita caratteristica di queste valli: dove i ghiacciai sono riusciti ad arrivare han formato un blocco di roccia morenica, e una volta ritiratosi il ghiacciaio l'acqua ha sfondato questa roccia creando gole strette e profonde....
proseguendo, si comincia ad aprire lo scenario glaciale dell'alta valle:
l'Emmental e il Gruviera sono svizzeri, avranno tratto ispirazione dai loro ghiacciai pieni di buchi?
si raggiunge la cima della morena e......
si rimane impressionati non tanto dal ghiacciaio, nascosto dalle pietre che gli stan sopra, ma dal canyon scavato dalle sue acque......
canyon che qualcuno si è messo di impegno per farci passare, mettendoci un ponte. C'è pure un secondo ponte, notare le persone sopra, con la loro stazza microscopica rispetto all'ambiente che li circonda.....
eccomi al canyon:
raggiungo la bocca del ghiacciaio, ma io sono già su:
e ora tocca scendere da una scaletta di cui intravedo solo l'inizio. Sembra facile, ma......
mentre scendo almeno tre microfrane di detriti cadono giù pochi metri alla mia sinistra, con notevoli contraccolpi psicologici al sottoscritto, che si irrigidisce.....
il punto più infame della scaletta è in basso: la scala si allontana notevolmente dalla parete del ghiacciaio, e la leva che si crea fa vibrare notevolmente l'affare che timidamente sta sorreggendo le mie povere spoglie terrene.....
il ghiaccio si muove inesorabile. Questo masso ha le ore contate.....
andando avanti, posso apprezzare meglio la posizione della scaletta appena scesa:
e si comincia a salire in direzione del rifugio Gspalternhorn hutte. Abbandonerò questo sentiero a pochi metri da questo rifugio, in cui nei miei programmi ho intenzione di soggiornate due notti dopo.
il Morgenhorn, la montagna che non avevo visto il giorno prima nel gruppo del Blumlisalp. Il colle che si vede è il Gamchilucke, la porta per un paradiso di ghiacci, ma sarà per un altra volta riuscire ad ammirarlo o meglio ancora a soggiornarci....
compare il Gspalternhorn hutte, e già pregusto la bellezza del soggiorno che vi farò due sere dopo...
una volta deviato dal sentiero per il rifugio, si punta decisi su sentieri a picco sulla valle qualche centinaio di metri sotto.....
strani cerchi concentrici sulla superficie del ghiacciaio.....
dopo il pezzo esposto, arriva il pezzo sulla neve......
il pezzo dopo il nevaio sarà molto pendente e duro, e avrò anche qualche problema di crampi:
sento un boato da dietro. Pochi secondi prima della foto, dal ghiacciaio del Morgenhorn si erano staccati pezzi di ghiaccio e una valanga, con un tonfo fragoroso.
uno sguardo verso la strada già percorsa, e verso il rifugio della notte precedente
dopo la precedente scala che mi aveva impanicato, questa scaletta la farò in scioltezza.......
una volta superato il colle, la quantità di neve presente è ancora tanta.
Da qui in poi le foto scarseggiano: comincia a piovere di brutto e ne faccio una dall'unico punto in cui le rocce permettono di proteggersi dalla pioggia e dai fulmini
solo dopo un paio d'ore il meteo si riaggiusta e posso guardarmi attorno: il Gspalternhorn sovrasta l'attraente e intatta Sefinental.
e finalmente si rivela il trittico delle merviglie. a sinistra il profilo dell'Eiger, il Monch è nascosto, ma il mio occhio è rapito dall'immensità della parete ovest della Junfrau, sono circa 3000 metri di parete......
concludo con una foto panoramica, ma qui su skiforum vengono ridotte troppe.
l'originale qui: http://img13.imageshack.us/img13/1448/p1l6.jpg
Senza biglietto infine riesco a prendere per un solo minuto l'ultimo trenino per Lauterbrunnen. Me lo faranno alla successiva funivia in discesa. Se avessi perso il trenino sarei potuto scendere con due funivie, ma sarebbe stata una forte perdita di tempo, e non ne avevo proprio più.....
Alla possima!
Pierr
link a tutte le 6 tappe dell'itinerario:
1) rosso: Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 1) : Oschinensee, Hohturli pass, Bluemlisalp hutte
2) verde: Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 2) : alta Kiental, Gamchigletcher, Sefinefurgga
3) blu: Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 3) : passeggiando sotto l'Eiger
4) ciclamino Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 4):Trümmelbachfälle, stambecchi, Gspaltenhornhutte
5) giallo Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 5): Kiental, passo del Gemmi, Lammeren Hutte
6) celeste Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 6): Leukerbad, Resti Pass, Lotschental
Parlando col ragazzo del rifugio gli avevo chiesto cosa ne pensasse del mio programma, e mi aveva guardato come un mezzo matto, pronosticandomi circa 10 ore di tempo per riuscire a completare la mia giornata. Ce ne metterò 11 ore, considerando i miei ritmi non eccelsi, tante brevi pause, e una forzata sosta di una mezz'ora per via di un temporale che mi ha colto proprio in cima al passo da superare nella giornata.
Ovviamente avevo ipotizzato anche un piano B che mi avrebbe consentito di risparmiare un paio d'ore di cammino fermandomi in un rifugio lungo la via (Rotstock hutte), però la cosa mi avrebbe fatto perdere la caparra della sistemazione che avevo prenotato per la sera (un ostello nel paese di Lauterbrunnen) e scombinato parecchio i miei piani per i giorni a seguire, in quanto avrei dovuto tagliare qualcosa di quanto avrei voluto visitare. Anche a livello di comfort, non mi sarebbe piaciuta granchè l'idea di rinunciare alla doccia calda che mi avrebbe permesso l'ostello (nei rifugi con solo l'acqua gelida non riesco proprio a lavarmi: cambio i miei indumenti e via a dormire come un puzzone....).
Ecco la cartina della mia giornata: il programma prevede di arrivare a Murren, da cui poi coi mezzi pubblici (trenino+funivia, prezzo 11 franchi) sarei sceso a Lauterbrunnen in cui avrei soggiornato. Lungo la via, dai 2834 metri del Blumlisalp hutte sono sceso circa 900 metri fino al grande ghiacciaio di Gamchi che copre la parte alta della Kiental, e dopo averlo attraversato (sempre su percorsi di trekking, quindi su itinerario ben monitorato) sono risalito al secondo passo escursionistico più alto delle alpi Bernesi, la Sefinafurgga (2612, ma in realtà ci si arriva "dall'alto"), per poi fare una lunga discesa fino a Murren (1600). Quindi non tantissima salita, ma circa 2000 metri di discesa tagliagambe.
ed ecco le foto:
Ci si sveglia presto, ma il sole già si irradia sulle vette del Blumlisalp:
e già penetra dall'altro lato della valle il passo che andrò ad attraversare (Sefinafurgga), facendo intravedere oltre di esso sulla destra una della grandi pareti che han reso famosi nel mondo intero (soprattutto in Asia, nei prossimi giorni capirete perchè dico questo....) la zona della Lauterbrunnental/Jungfrau verso cui sono diretto: il Wetterhorn, che ha una stupenda parete nord messa in ombra non tanto dal fatto che non vede mai il sole, ma quanto la montagna "due isolati" più a ovest ha la più famosa parete nord del mondo.....)
dopo una discreta colazione che mi ha rifatto della pessima cena della sera prima (il piatto principale era pasta scotta con sugo alla bolognese misto a olio di soia.....), mi metto in cammino alle 7 di mattina. Raggiungo in pochi minuti il passo e poi scendo verso destra, nella bella e poco conosciuta Kiental.
al passo mi accorgo che il pendio dal lato Kiental è mooolto più ripido del già ripido pendio da cui ero salito, lato Oschinental.
un'ultimo sguardo indietro verso il rifugio. La neve è ancora parecchia appena al di là del sentiero per raggiungerlo.
dopo la dura discesa, finalmente raggiungo dei verdi pratoni con tanti alpeggi, ma è subito tempo di girare a destra per puntare all'alta valle.
chiedo info ai local ma non parlano, sono gelosi dei loro segreti....
volgendo lo sguardo verso valle, si nota la solita caratteristica di queste valli: dove i ghiacciai sono riusciti ad arrivare han formato un blocco di roccia morenica, e una volta ritiratosi il ghiacciaio l'acqua ha sfondato questa roccia creando gole strette e profonde....
proseguendo, si comincia ad aprire lo scenario glaciale dell'alta valle:
l'Emmental e il Gruviera sono svizzeri, avranno tratto ispirazione dai loro ghiacciai pieni di buchi?
si raggiunge la cima della morena e......
si rimane impressionati non tanto dal ghiacciaio, nascosto dalle pietre che gli stan sopra, ma dal canyon scavato dalle sue acque......
canyon che qualcuno si è messo di impegno per farci passare, mettendoci un ponte. C'è pure un secondo ponte, notare le persone sopra, con la loro stazza microscopica rispetto all'ambiente che li circonda.....
eccomi al canyon:
raggiungo la bocca del ghiacciaio, ma io sono già su:
e ora tocca scendere da una scaletta di cui intravedo solo l'inizio. Sembra facile, ma......
mentre scendo almeno tre microfrane di detriti cadono giù pochi metri alla mia sinistra, con notevoli contraccolpi psicologici al sottoscritto, che si irrigidisce.....
il punto più infame della scaletta è in basso: la scala si allontana notevolmente dalla parete del ghiacciaio, e la leva che si crea fa vibrare notevolmente l'affare che timidamente sta sorreggendo le mie povere spoglie terrene.....
il ghiaccio si muove inesorabile. Questo masso ha le ore contate.....
andando avanti, posso apprezzare meglio la posizione della scaletta appena scesa:
e si comincia a salire in direzione del rifugio Gspalternhorn hutte. Abbandonerò questo sentiero a pochi metri da questo rifugio, in cui nei miei programmi ho intenzione di soggiornate due notti dopo.
il Morgenhorn, la montagna che non avevo visto il giorno prima nel gruppo del Blumlisalp. Il colle che si vede è il Gamchilucke, la porta per un paradiso di ghiacci, ma sarà per un altra volta riuscire ad ammirarlo o meglio ancora a soggiornarci....
compare il Gspalternhorn hutte, e già pregusto la bellezza del soggiorno che vi farò due sere dopo...
una volta deviato dal sentiero per il rifugio, si punta decisi su sentieri a picco sulla valle qualche centinaio di metri sotto.....
strani cerchi concentrici sulla superficie del ghiacciaio.....
dopo il pezzo esposto, arriva il pezzo sulla neve......
il pezzo dopo il nevaio sarà molto pendente e duro, e avrò anche qualche problema di crampi:
sento un boato da dietro. Pochi secondi prima della foto, dal ghiacciaio del Morgenhorn si erano staccati pezzi di ghiaccio e una valanga, con un tonfo fragoroso.
uno sguardo verso la strada già percorsa, e verso il rifugio della notte precedente
dopo la precedente scala che mi aveva impanicato, questa scaletta la farò in scioltezza.......
una volta superato il colle, la quantità di neve presente è ancora tanta.
Da qui in poi le foto scarseggiano: comincia a piovere di brutto e ne faccio una dall'unico punto in cui le rocce permettono di proteggersi dalla pioggia e dai fulmini
solo dopo un paio d'ore il meteo si riaggiusta e posso guardarmi attorno: il Gspalternhorn sovrasta l'attraente e intatta Sefinental.
e finalmente si rivela il trittico delle merviglie. a sinistra il profilo dell'Eiger, il Monch è nascosto, ma il mio occhio è rapito dall'immensità della parete ovest della Junfrau, sono circa 3000 metri di parete......
concludo con una foto panoramica, ma qui su skiforum vengono ridotte troppe.
l'originale qui: http://img13.imageshack.us/img13/1448/p1l6.jpg
Senza biglietto infine riesco a prendere per un solo minuto l'ultimo trenino per Lauterbrunnen. Me lo faranno alla successiva funivia in discesa. Se avessi perso il trenino sarei potuto scendere con due funivie, ma sarebbe stata una forte perdita di tempo, e non ne avevo proprio più.....
Alla possima!
Pierr
link a tutte le 6 tappe dell'itinerario:
1) rosso: Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 1) : Oschinensee, Hohturli pass, Bluemlisalp hutte
2) verde: Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 2) : alta Kiental, Gamchigletcher, Sefinefurgga
3) blu: Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 3) : passeggiando sotto l'Eiger
4) ciclamino Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 4):Trümmelbachfälle, stambecchi, Gspaltenhornhutte
5) giallo Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 5): Kiental, passo del Gemmi, Lammeren Hutte
6) celeste Grand Tour delle Alpi Bernesi (day 6): Leukerbad, Resti Pass, Lotschental
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