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Adesso che sono stati esplicitati i nostri messaggi, mi permetto di allargare la veduta della foto di Ralf per rendere omaggio a questa splendida montagna che rimane un po' fuori dai movimenti della massa (tutti conoscono la Marmolada, il Bianco, il Rosa, il Cervino, ma dell'Adamello si parla sempre poco).
Il rifugio Garibaldi, da dov'è stata scattata la foto, è al centro di uno scenario spettacolare, eppure è poco conosciuto (andateci una domenica di settembre e ci sarete voi e il gestore).
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Mah del tratto "calvario" al limite spaventa il nome, è un sentiero abbastanza percorribile a volte a gradini, non serve usare le mani e il fondo è bello compatto, non è un ghiaione cedevole da fare 2 passi e perderne 1, a me da fastidio scendere per un piccolo problema al ginocchio. Molto più palloso il primo tratto per i laghi d'avio su strada cementata, per me.