Quota ghiacciaio Pisgana

cleon

Well-known member
Vorrei fare un'escursione al fronte del ghiacciaio pisgana dal valle del narcanello, solo che tutte le informazioni a riguardo che ho trovato sono tra le più recenti di 7 anni fa.
Sulla mia guida escursionistica del 2001 segna il fronte a 2550m, ma ad ora che quota è necessario raggiungere? Mi serve per una stima del tempo di percorrenza.
Qualche parere sulla "qualità" della traccia da seguire sopra alla prima cascata?
 
La quota non la so, comunque vai su googleearth, la bocca del pisgana ha un evidente laghetto, la quota che segna non sara precisa al metro ma in linea di massima darà un' idea di quanto ci si mette. La qualita della traccia interessa anche a me, mi piacerebbe fare l'escursione:HIP
 
Non ci avevo pensato, grazie mille!


edit:
dalle immagini del 2007 di google heart si deduce che il "lago" alla base del Pisgana inizia ai 2570m, la lingua glaciale intorno ai 2660.
Il lago grosso modo sarà lì, magari la lingua un centinaio di metri più in alto, ma quello è.
Diciamo che a stare larghi di tempi considerando anche la scomodità delle morene in alto ci vorranno un 4h...
 
Ultima modifica:
Anche se la val Narcanello è una delle più spettacolari della zona, raggiungerla purtroppo non è facile. Il vecchio sentiero è in stato di abbandono, e la ripida pista di cantiere realizzata 5 anni fa per la sistemazione della presa d'acqua dell'Enel è oggi l'unico modo per accedere all'alta valle. Dalla presa (quota 1950 circa) in avanti c'è qualche traccia fino alla cascata più bassa, poi sparisce tutto (ultimo mio sopralluogo nel 2009) e si sale a occhio tra i lastroni di granito e la vegetazione. Non so se recentemente sia stata sistemata la segnaletica, ma sapendo come tengono i sentieri da quelle parti temo di no.

Una mia foto dal passo del Castellaccio, giusto per gradire e fare un po' di pubblicità :wink:

108887-pisgana.jpg
 

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Quest'estate a giugno sono arrivato sino al nevaio immediatamente sotto la cascata, oltre non me la sono sentita, il sentiero era inesistente. Confermo la bellezza del luogo, sino al pianoro il sentiero é ripido ma fattibile.
 
Rispolvero un mio vecchissimo topic per dare qualche info:
il sentiero sino al lago che si è formato ai piedi del ghiacciaio Pisgana è stato rimesso in sesto. In questo momento è in condizioni impeccabili, con ottima segnaletica sia con vernice che ometti. Ho visto che riscuote anche un certo successo considerando la mancanza di punti di appoggio.
Facile fino ai piedi della prima cascata, prosegue agevole ma con alcuni punti ostici piuttosto "impegnativi" non sempre attrezzati su placche lische e umide.

Si può anche evitare la strada di servizio in quanto anche il sentiero nel bosco è in perfette condizioni che con pendenza buona e costante risale a tornanti. Al ritorno si può benissimo tagliare dritto nel bosco per far prima.

Lo consiglio veramente, sentiero BELLO, vario, in ambiente maestoso e conservato. Anche solo lo spettacolo delle cascate merita. Meglio sbrigarsi ad andare perchè quel ghiacciaio avrà vita breve. La lingua è spezzata in tre tronchi (destinati a scomparire del tutto) solcati da un'ulteriore bella cascata. Notevole le proporzioni che ha raggiunto il lago.

Un tempo realistico per la salita può essere 3h, noi senza pause ma senza tirarci il collo siamo arrivati al lago in 2 ore e mezza scarse.
La quota del lago è da GPS 2550m, sono quindi circa 1300m di dislivello. Può risultare difficoltoso il guado poco oltre la presa idroelettrica soprattutto al ritorno per la notevole portata dell'acqua. Analogamente per traversare sotto al lago in caso si voglia proseguire verso passo Venerocolo o bivacco Regosa (che a quanto ho visto non sono però stati soggetti a sistemazioni e che quindi godono di una traccia del tutto teorica). Ad inizio estate con lo scioglimento delle nevi immagino ci siano portate nettamente superiori rispetto ad adesso.

Una mia ipotesi guardando dal basso è che con il ritiro del ghiacciaio si riesca oramai a giungere il Passo Venerocolo senza pestare ghiaccio. Al che la traversata verso il Garibaldi diventerebbe un semplice trekking di grande soddisfazione, ma devo indagare.
 
Nessuna foto per noi comuni mortali?
 
Sono finalmente salito anch'io fino al lago, visitando anche la parte alta della valle forse più selvaggia dell'Adamello, l'unica tra quelle principali del massiccio
totalmente priva di insediamenti umani, caratteristica molto particolare considerando che la valle prende origine dal paese più turistico del gruppo.
Ho parcheggiato a 1350 m presso le ultime case di Sozzine, e in 3h15 ho guadagnato i 2530 m del lago, da cui ormai il ghiacciaio s'intravede raccolto sotto i circhi dei 3300 soprastanti, e scende con una lingua rinsecchita fino a circa 2700.
Seguendo i segni, recenti e frequenti, che portano al Garibaldi, sono risalito qualche decina di metri in sponda sinistra per avere una visione più completa:

Direzione SW: ancora nel 2009 (vedere prima pagina della discussione) il ghiacciaio finiva nel lago...
IMG_0913.JPG


Direzione NE: sulla destra la catena Castellaccio-Lagoscuro dove si sviluppa la ferrata dei Fiori, a sinistra la catena San Matteo-Vioz.
IMG_0924.JPG


Parlando dell'itinerario di salita al lago, pur essendo interamente segnato e tracciato (per fortuna non attraversa mai le famigerate pietraie adamelline, al limite qualche colata detritica un po' violenta e ciottolame di fiume), presenta, oltre al dislivello non trascurabile, un paio di passaggi non adatti a camminatori alle prime armi: la risalita della prima cascata con diversi gradoni di roccia e un paio di lastroni dove usare attentamente mani e catene, e il guado pomeridiano del Narcanello orientale, che in corrispondenza del sentiero si apre in un grande conoide con una serie di ruscelli abbastanza incazzati. Inoltre nella spianata alluvionale di quota 2000 l'ontaneta si sta mangiando il sentiero, c'è una variante che aggira il cespuglieto più fitto ma non è segnata, e si ricongiunge poco dopo col tracciato ufficiale.
 
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