Raccontando l'ultimo giro al Gran Paradiso mi era scappato detto qualcosa come "Ah, questa sì che è vera montagna"! Il tutto spontaneamente, non sapendo della discussione focosa in atto su Skiforum con il solito confronto VDA-Dolomiti...
Ora, faccia a faccia e classifiche hanno sempre il loro fascino, specialmente se discutiamo di pancia... Ma con le montagne cerchiamo di essere un po' più rispettosi!
Dalla cresta del Masarè
Sfido a trovare a Milano un solo appassionato di calcio che vi dica: "Sono orgoglioso di avere nella mia città due squadre di calcio tanto forti!"; figuriamoci a Roma o Genova!
Invece un italiano che ama la montagna dovrebbe essere felice di tutto il ben di Dio che percorre tutto il suo Paese in verticale e lo separa in orizzontale da quelli più a nord.
Montagne che si completano a vicenda, e in modo diverso sanno sempre soddisfare pienamente chi le guarda con rispetto dal basso, nell'attesa di farsi ospitare sulle loro spalle.
Le Coronelle
Nell'ultimo giro targato Cai Parma abbiamo compiuto una lunga traversata del Catinaccio, partendo dal Passo Costalunga fino a Campitello di Fassa, soggiornando al Rifugio Vajolet.
Sorprendente la quantità di neve che abbiamo trovato, soprattutto domenica.
Presso il rifugio Roda di Vael
Il sabato lo abbiamo dedicato in gran parte alla ferrata del Masarè, sopra il Rifugio Roda di Vael: un percorso che mi è piaciuto molto, anche se abbiamo passato più tempo fermi che non muovendoci! sono le attese targate anch'esse Cai, alle quali faccio fatica ad abituarmi...
I più fortunati hanno raggiunto il Vajolet facendo il giro alto (passo delle Zigolade), mentre noi siamo passati dal Negritella e dal Gardeccia.
Discesa dalla ferrata
Per un racconto dettagliato con altre immagini vedi: Montagnatore: Fra le torri del Re Laurino: sul Catinaccio col Cai, primo giorno
continua...
Ora, faccia a faccia e classifiche hanno sempre il loro fascino, specialmente se discutiamo di pancia... Ma con le montagne cerchiamo di essere un po' più rispettosi!
Dalla cresta del Masarè
Sfido a trovare a Milano un solo appassionato di calcio che vi dica: "Sono orgoglioso di avere nella mia città due squadre di calcio tanto forti!"; figuriamoci a Roma o Genova!
Invece un italiano che ama la montagna dovrebbe essere felice di tutto il ben di Dio che percorre tutto il suo Paese in verticale e lo separa in orizzontale da quelli più a nord.
Montagne che si completano a vicenda, e in modo diverso sanno sempre soddisfare pienamente chi le guarda con rispetto dal basso, nell'attesa di farsi ospitare sulle loro spalle.
Le Coronelle
Nell'ultimo giro targato Cai Parma abbiamo compiuto una lunga traversata del Catinaccio, partendo dal Passo Costalunga fino a Campitello di Fassa, soggiornando al Rifugio Vajolet.
Sorprendente la quantità di neve che abbiamo trovato, soprattutto domenica.
Presso il rifugio Roda di Vael
Il sabato lo abbiamo dedicato in gran parte alla ferrata del Masarè, sopra il Rifugio Roda di Vael: un percorso che mi è piaciuto molto, anche se abbiamo passato più tempo fermi che non muovendoci! sono le attese targate anch'esse Cai, alle quali faccio fatica ad abituarmi...
I più fortunati hanno raggiunto il Vajolet facendo il giro alto (passo delle Zigolade), mentre noi siamo passati dal Negritella e dal Gardeccia.
Discesa dalla ferrata
Per un racconto dettagliato con altre immagini vedi: Montagnatore: Fra le torri del Re Laurino: sul Catinaccio col Cai, primo giorno
continua...

