trekking su ghiacciaio. Come?

pierr

Well-known member
Quest'estate mi piacerebbe fare alcuni itinerari che prevedono dei passaggi su ghiacciaio.

Ogni ghiacciaio è ovviamente diverso, e quelli che vorrei percorrere io hanno un tasso di "crepacciosità" limitato, ma comunque non assente.

Certo muoversi in gruppo, in cordata e con imbracatura praticamente azzererebbe i rischi, io però sono uno a cui piace muoversi da solo.

Ipotizzando ovviamente di muoversi su ghiacciai nudi (senza neve che possa coprire dalla vista crepacci sottostanti) rimarrebbe comunque un azzardo?


La mia idea è di traversare le alpi Bernesi dalla Lotchental alla Lauterbrunnental fermandomi a mezza via al rifugio Mutthornhutte, che è su uno sperone di roccia totalmente circondato dai ghiacci. Da quello che mi pare di capire dal sito in tedesco, dovrebbero probabilmente esserci degli itinerari in qualche modo segnalati (itinerari di montagna di colore blu) che dovrebbero aiutare a minimizzare i rischi. Boh :???

Lotchental - rifugio: Mutthornhütte
rifugio-Laterbrunnental: Mutthornhütte

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Pierr... puoi avere mille motivi, ma da soli si va solo al cesso.
In montagna più che in ogni altro luogo.


Un ghiacciaio è sempre un ghiacciaio.

Il primo che ho fatto fu la Fradusta nel 2001, quando non era ancora spaccato: era una linguona di neve residua meravigliosa dopo un'estate altrettanto meravigliosa, tutta bella bianca, da attraversare da est a ovest. Niente crepacci, nemmeno troppo ripido.

Eppure se da lontano sembrava tutto ok, quando c'ero sopra c'era un passaggino di 10-15m di lunghezza con ghiaccio vivo, e senza ramponi è stata una gran pugnetta, 20-30cm sotto il ghiaccio si vedeva qualche timido torrentello di fusione, roba da niente, pressoché superficiale, ma già in quel passaggio uno deve cominciare a pensare a tutto. Ogni passo, ogni movimento, concentrazione: guarda, pensa, muovi, non c'è più nulla di automatico.
E in questi casi è sempre meglio essere in 2, indipendentemente dall'esperienza che si ha.
 
Ultima modifica:
@ Pierr essere legati è meglio solo se sei capace di trattenere l'altro che cade e poi recuperarlo (cosa non ovvia). Altrimenti meglio essere in due ma NON legati. Su ghiacciaio senza sci ramponi e piccozza sono d'obbligo (peraltro non sono un peso proibitivo - più che altro devi avere lo scarpone ramponabile più che da "trekking" - su ghiacciaio in generale direi che usciamo dal trekking ed entriamo nell'alpinismo), poi la difficoltà può essere estremamente variabile.

Non conosco l'itinerario che proponi, quindi sono considerazioni generali, ma sul legarsi... prova una volta a trattenere uno legato a te che si butta giù (quanto te lo aspetti) e immagina come sia quando non te lo aspetti e sei inciucchito da quota e fatica.

@ Madflyhalf... Falketto? :shock:
 
Invece che scrivere Pierr ho scritto Falketto, è che spesso guardo solo gli avatar e per di più di sfuggita, chissà perché la mia mente ricordava una certa somiglianza nei colori dell'immagine...

Insomma ***** ci sono 450 giglioni di gradi già il mio cervello non gira velocemente nemmeno al fresco, abbiate pietà!!!!!! HIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHI
 
Ahah se lo dici tu...grigio VS rosa+nero :D

Comunque anche io andrei non solo :D E penso anch'io, dalla mia estrema ignoranza :TTTT, che un percorso su ghiacciaio sia da considerare sempre Alpinistico per quanto facile...

Un esempio è qui sulla cartina dei percorsi fattibili dal rifugio Deffeyes di a Thuile...come vedete tutti quelli che passano per il ghiacciaio sono considerati alpinistici! ;)

Itinerari
 
Io i due avatar li vedo decisamente diversi... chissà cosa combini alle 15 del pomeriggio! :TTTT
 
@ Pierr essere legati è meglio solo se sei capace di trattenere l'altro che cade e poi recuperarlo (cosa non ovvia). Altrimenti meglio essere in due ma NON legati. Su ghiacciaio senza sci ramponi e piccozza sono d'obbligo (peraltro non sono un peso proibitivo - più che altro devi avere lo scarpone ramponabile più che da "trekking" - su ghiacciaio in generale direi che usciamo dal trekking ed entriamo nell'alpinismo), poi la difficoltà può essere estremamente variabile.

Non conosco l'itinerario che proponi, quindi sono considerazioni generali, ma sul legarsi... prova una volta a trattenere uno legato a te che si butta giù (quanto te lo aspetti) e immagina come sia quando non te lo aspetti e sei inciucchito da quota e fatica.

@ Madflyhalf... Falketto? :shock:

Mi piace questo argomento :PPINK:PPINK:PPINK
‘Meglio non essere legati’:shock: è un bel dilemma, Boh

La cordata su ghiacciaio e’ una circostanza che lascia spazio a mooolte incognite, (a me ha sempre fatto abbastanza paurina :TTTT) .... cadere in crepo, non e’ neppure difficile come si dice in giro.
L’unico modo (ufficiale) che mi viene in mente per fermare uno che cade e’ l’asola col prusik e piccozza da incastrare prontamente nella neve.
Le scuole di alpinismo non promuovono (mi pare) sistemi dinamici con impiego di piastrine ...........dunque che faccio???
 
Mi piace questo argomento :PPINK:PPINK:PPINK
‘Meglio non essere legati’:shock: è un bel dilemma, Boh

La cordata su ghiacciaio e’ una circostanza che lascia spazio a mooolte incognite, (a me ha sempre fatto abbastanza paurina :TTTT) .... cadere in crepo, non e’ neppure difficile come si dice in giro.
L’unico modo (ufficiale) che mi viene in mente e’ l’asola col prusik e piccozza da incastrare prontamente nella neve.
Le scuole di alpinismo non promuovono (mi pare) sistemi dinamici con impiego di piastrine ...........dunque che faccio???


Ciao io ho fatto quest'anno il corso di scialpinismo 2 e abbiamo trattato il discorso progressione in cordata...sono abbastanza fresco di scuola diciamo...

sicuramente su ghiacciaio vai assolutamente con piccozza e ramponi...sono capitati incidenti mortali (nel mio friuli ad esempio) per attraversamento di piccolissimi ghiacciai da persone senza ramponi...ed altrattanto , come ti hanno detto gli altri è prudenziale andare con un'altro amico...2 meglio ancora in 3 soprattutto per un discorso di trattenuta in caso di caduta in crepaccio.

Personalmente posso dirti che ho fatto un paio di escursioni in ghiacciaio, con picca e ramponi , legato in cordata ma senza avere la benchè minima idea di come ci si muova su ambienti del genere e francamente, avendo fatto il corso, mi sono reso conto di quanto si possa rischiare su ghiacciaio...

se posso poermettermi, se riesci fai un corso ghiaccio con qualche cai o in alternativa prova a sentire qualche guida alpina e vedi se riesce ad infilarti in qualche gruppo...sicuramente si può riuscire ad imparare molto da loro...

buone montagne
 
Ecco bravo cosa si racconta ultimamente alle scuole di alpinismo ....avete provato a fermare un sacco da 80/85 Kg?:shock: cade per un metro abbondante prima di dare lo strattone..... si parla di energia no peso e stiamo oltre i 120 kgm
Ammettiamo pure d’ avere tutto, ramponi, picca, stazza, allenamento, benedizioni, santini. Che faccio???:D
 
purtroppo mi toccherà devo rinunciare al giro che volevo fare, anche dopo uno scambio di email col gestore del rifugio. La cosa è un vero peccato perchè oltre a essere un giro molto interessante (la zona del Kanderfirn è una delle ultime "calotte polari" presenti sulle alpi), passare dal Mutthornhutte dava parecchi vantaggi logistici per poter visitare la zona dello Jungrau/Monch/Eiger evitando parecchi costi di trasporto e lunghi giri in auto, e facendo un giro ad anello.

Ho costruito una immagine satellitare ad alta definizione della zona (l'avevo pure caricata sul cellulare/GPS):

http://img713.imageshack.us/img713/4691/vs8e.jpg
 
uppino........ vediamo quanto interessa l'oggetto

quanti utenti del forum hanno occasione di avventurarsi sul ghiaccio durante l'estate.........come vi regolate?
 
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