pat
Well-known member
oggi superba sciata a La Thuile e La Rosiere, dalle 9 alle 17 con pochissime pause. Ottima neve al mattino zona La Thuile, tutto il giorno ottima al passo, morbida primaverile zona La Rosiere soprattuto pista Marmottes, ottima la nera sotto il Roc Noir. Bella al mattino anche la 3.
Piccolo resoconto: arrivo al parcheggio alle 9, temp 2 gradi, cielo terso. Prendiamo la cabinovia, in quanto le seggiovie di fondovalle non eran più in funzione, e da Les Suches risaliamo a circa 2600m per prendere la pista num 9 che scende dal Belvedere; da lì io e il mio amico, neofita di L.T., ci facciamo la prima discesa "scalda gambe" facendo appunto la rossa 9 , la blu e prendendo l'innesto più alto per la "3" , in ottime condizioni fino a circa 1800m e poi appena appena morbida in superficie; la 2 non l'abbiam fatta perchè l'obiettivo era di andare a La Rosiere più in fretta possibile, come ci aveva consigliato Kirama, che abbiamo incontrato alla partenza. Lui poi ha sciato con Astruso, Courma ed altri, ma noi avevamo mire meno bellicose delle loro e, stando sempre in pista, non avremmo potuto condividere la giornata con loro.
Risalendo, dalla Chaz Dura Express prendiamo in direzione Francia e, dopo aver fatto la pista 51 servita dalla seggiovia di collegamento Chardonnet, abbiamo iniziato la discesa verso La Rosiere, iniziando con la rossa 44 servita dalla seggiovia Du Fort, proseguendo con la blu già "cotta" (si salvavano i 40cm di spazio adiacenti il fianco della montagna, un po' più scorrevoli) , e continuando stoicamnete sulla pista 31 Marmottes , che a gennaio dell'anno scorso mi era sembrata una delle più belle ... però pensare di arrivare a 1500m con esposizione sud piena e zero termico a 2200 forse non è stata una buona idea, la neve proprio in certi punti frenava nonostante la pendenza "da rossa", comunque moderando la velocità io mi ci son divertito lo stesso. Da lì abbiam ripreso la Petit Bois e la Euchert Express, godendo alla vista dei quasi tre metri di neve sui tetti delle belle baitine locali; ci siamo quindi diretti verso La Rosiere e qui abbiam provato varie volte le piste larghe e comode sotto Le Roc Noir, anche queste da metà in giù su neve primaverile già ben cotta, visto che oramai si era fatto mezzogiorno. Abbiamo fatto un giretto sulla bella pistina nera num 3 fermandoci alla partenza dello skilift Sevoliere , che ha tirato uno strattone in partenza decisamente energico. Da lì verso i 2400 del Roc Noir e, attraverso la 43, alla base della seggiovia Du Fort per il rientro in Italia. Superato il Col de la Traversette abbiamo subito apprezzato la diversa esposizione delle piste italiane, che presentavano tutte neve compatta o farinosa, oltre che un panorama grandioso.
Ci siamo gustati per un paio d'ore la zona del Piccolo San Bernardo, con la neve ad altezza - tetto di alcune casette; io ho faatto la 22 e la 23 servite dalla omonima seggiovia carenata, e nelel parti più ripide c'eran delle belle gobbe, che ocn un po' di attenzione comunque si superavano anche perchè l'affluenza non era moltisima... ho visto uno coi i Volkl Kuro passarci sopra con una disinvoltura disarmante ...
Riprendendo poi la 26 blu ci siam diretti verso la Fourclaz; qui io mi son fermato perchè ero cotto a puntino, mentre il mio amico si è sparato una "belvedere" con annessa pista 27 e una delle varianti della pista num 7. Io ero ai limiti dei crampi, anche perchè la neve molle di La Rosiere mi aveva stancato più del solito. Comuque ciò non mi ha impedito di godere ancora per oltre un'oretta: ritrnando verso La Tuile abbiam preso la 20 (blu) e abbiam torato fino alla partenza della Chalet Express appena sotto Les Suches, e da lì con la seggiovia (ferma la Chaz Dura) abbiam ripreso la Chaz Dura Express e ci siam fatti la 9 e le blu centrali, per un arrivo esausti alla cabinovia. Con questa ho chiuso veramente la stagione , almeno quella invernale.
Piccolo resoconto: arrivo al parcheggio alle 9, temp 2 gradi, cielo terso. Prendiamo la cabinovia, in quanto le seggiovie di fondovalle non eran più in funzione, e da Les Suches risaliamo a circa 2600m per prendere la pista num 9 che scende dal Belvedere; da lì io e il mio amico, neofita di L.T., ci facciamo la prima discesa "scalda gambe" facendo appunto la rossa 9 , la blu e prendendo l'innesto più alto per la "3" , in ottime condizioni fino a circa 1800m e poi appena appena morbida in superficie; la 2 non l'abbiam fatta perchè l'obiettivo era di andare a La Rosiere più in fretta possibile, come ci aveva consigliato Kirama, che abbiamo incontrato alla partenza. Lui poi ha sciato con Astruso, Courma ed altri, ma noi avevamo mire meno bellicose delle loro e, stando sempre in pista, non avremmo potuto condividere la giornata con loro.
Risalendo, dalla Chaz Dura Express prendiamo in direzione Francia e, dopo aver fatto la pista 51 servita dalla seggiovia di collegamento Chardonnet, abbiamo iniziato la discesa verso La Rosiere, iniziando con la rossa 44 servita dalla seggiovia Du Fort, proseguendo con la blu già "cotta" (si salvavano i 40cm di spazio adiacenti il fianco della montagna, un po' più scorrevoli) , e continuando stoicamnete sulla pista 31 Marmottes , che a gennaio dell'anno scorso mi era sembrata una delle più belle ... però pensare di arrivare a 1500m con esposizione sud piena e zero termico a 2200 forse non è stata una buona idea, la neve proprio in certi punti frenava nonostante la pendenza "da rossa", comunque moderando la velocità io mi ci son divertito lo stesso. Da lì abbiam ripreso la Petit Bois e la Euchert Express, godendo alla vista dei quasi tre metri di neve sui tetti delle belle baitine locali; ci siamo quindi diretti verso La Rosiere e qui abbiam provato varie volte le piste larghe e comode sotto Le Roc Noir, anche queste da metà in giù su neve primaverile già ben cotta, visto che oramai si era fatto mezzogiorno. Abbiamo fatto un giretto sulla bella pistina nera num 3 fermandoci alla partenza dello skilift Sevoliere , che ha tirato uno strattone in partenza decisamente energico. Da lì verso i 2400 del Roc Noir e, attraverso la 43, alla base della seggiovia Du Fort per il rientro in Italia. Superato il Col de la Traversette abbiamo subito apprezzato la diversa esposizione delle piste italiane, che presentavano tutte neve compatta o farinosa, oltre che un panorama grandioso.
Ci siamo gustati per un paio d'ore la zona del Piccolo San Bernardo, con la neve ad altezza - tetto di alcune casette; io ho faatto la 22 e la 23 servite dalla omonima seggiovia carenata, e nelel parti più ripide c'eran delle belle gobbe, che ocn un po' di attenzione comunque si superavano anche perchè l'affluenza non era moltisima... ho visto uno coi i Volkl Kuro passarci sopra con una disinvoltura disarmante ...
Riprendendo poi la 26 blu ci siam diretti verso la Fourclaz; qui io mi son fermato perchè ero cotto a puntino, mentre il mio amico si è sparato una "belvedere" con annessa pista 27 e una delle varianti della pista num 7. Io ero ai limiti dei crampi, anche perchè la neve molle di La Rosiere mi aveva stancato più del solito. Comuque ciò non mi ha impedito di godere ancora per oltre un'oretta: ritrnando verso La Tuile abbiam preso la 20 (blu) e abbiam torato fino alla partenza della Chalet Express appena sotto Les Suches, e da lì con la seggiovia (ferma la Chaz Dura) abbiam ripreso la Chaz Dura Express e ci siam fatti la 9 e le blu centrali, per un arrivo esausti alla cabinovia. Con questa ho chiuso veramente la stagione , almeno quella invernale.
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