Sciatore morto a La Thuile

Childerique

un VagaMondo
Dal sito web del Corriere della Sera di oggi (domenica 14/04/2013): "Uno sciatore milanese, ........., di 58 anni, è morto domenica mattina all'ospedale di Aosta dove era giunto nella notte in gravi condizioni a causa di una ipotermia. La vittima sabato non aveva fatto rientro dopo una giornata di sci sulle piste di La Thuile. In serata erano scattate le ricerche da parte del soccorso alpino. Lo sciatore è stato quindi ritrovato verso l'una di notte praticamente sepolto in mezzo alla neve: la sua temperatura corporea era di 24 gradi. Trasportato all'ospedale di Aosta, è stato sottoposto alle cure del caso ma i medici non sono riusciti a far salire la temperatura oltre i 30 gradi e all'alba è sopraggiunto il decesso. ......... percorreva la pista del rientro verso la Thuile quando è scivolato oltre un muretto, ribaltandosi e rimanendo bloccato con gli sci sospesi in aria, semisepolto dalla neve. L'allarme è scattato quando i parenti non lo hanno più visto rientrare. Sagf di Entreves, Soccorso alpino valdostano, pisteurs securistes, guardia forestale, vigili del fuoco e carabinieri hanno quindi setacciato tutta la zona del rientro, a partire dal ristorante sulle piste dove si era fermato a mangiare sino al fondovalle. Le ricerche si sono concluse quando sono stati visti spuntare i suoi sci dalla neve. (fonte: Ansa)"

Non e' piacevole dare una notizia come questa (la famiglia, ormai, dovrebbe essere gia' stata avvertita), ma da quello che viene riportato dal giornale (che come fonte cita l'ANSA) sembra che la tragedia sia stata dovuta al fatto che la povera vittima stesse sciando da sola... altrimenti avrebbe potuto essere soccorsa subito.

R.I.P.
 
ehh va beh, capisco che sia sconsigliabile andare da soli in montagna o a fare sci alpinismo, ma non a sciare in pista.... questo povero uomo ha avuto solo una sfortuna spietata...
 
Povero Cristo!
Ci siamo passati un paio di volte da lì proprio ieri.
Oggi pomeriggio invece abbiamo visto quasi in diretta la frattura scomposta di una tibia di un giovane, a pochi metri dall'arrivo in paese.
Purtroppo a fine stagione spesso capitano brutti incidenti.
 
Ieri eravamo a La Thuile e le condizioni della neve sulla pista del rientro erano disastrose, nonostante in quota fosse tutto compatto e sciabile per tutto il giorno.
Non credo sia questa la causa principale di quanto successo, ma è molto triste leggere una notizia del genere, specie perché quando la sfortuna si mette di mezzo, non è che ci si possa fare granché. Sì, insomma, quando è la tua ora è la tua ora.

Ciao,

ROAR
 
@astruso, a naso penso sia successo dove mi sono fermato a parlare con quelli del soccorso poco prima di trovare il ragazzo con la gamba rotta.

Per roar, viste le temperature e che siamo al 14 aprile, i rientri erano spettacolari, certo neve papposa ma senza un filo di terra fuori.

In ogni caso RIP
 

.

una dozzina di anni fà proprio a la thuile durante l'ultima discesa di rientro a valle feci un capitombolo in snowboard e venni proiettato contro le reti di contenimento precipitando per alcuni metri sotto il piano della pista.

Mi ritrovai a testa in giù trattenuto dalle reti nell'impossibilita perfino di riuscire a staccarmi la tavola dagli scarponi,dovetti urlare a squarciagola per farmi sentire da chi sopraggiungeva per segnalare la mia presenza,tutto fini a tarallucci e vino ma fino a quando non venni estratto la sensazione di essere finito in una sitazione quantomeno paradossale la rammento molto bene.
 
ma che morte di merda. No, veramente, inconcepibile. Una stronzata così e puff, non ci sei più. :PAAU
 
una dozzina di anni fà proprio a la thuile durante l'ultima discesa di rientro a valle feci un capitombolo in snowboard e venni proiettato contro le reti di contenimento precipitando per alcuni metri sotto il piano della pista.

Mi ritrovai a testa in giù trattenuto dalle reti nell'impossibilita perfino di riuscire a staccarmi la tavola dagli scarponi,dovetti urlare a squarciagola per farmi sentire da chi sopraggiungeva per segnalare la mia presenza,tutto fini a tarallucci e vino ma fino a quando non venni estratto la sensazione di essere finito in una sitazione quantomeno paradossale la rammento molto bene.

a Pasqua con Kirama abbiamo estratto una ragazza che aveva fatto il tuo stesso volo, a testa in giù tra le reti e la pista. effettivamente manco si vedeva dalla pista, se non ci fosse stata la sorellina che cercava di aiutarla penso che non ce ne saremmo neppure accorti.

cmq finire a testa in giù con gli sci è una delle cose peggiori che possano capitare e non è neppure così infrequente, anzi.

L
 
a Pasqua con Kirama abbiamo estratto una ragazza che aveva fatto il tuo stesso volo, a testa in giù tra le reti e la pista. effettivamente manco si vedeva dalla pista, se non ci fosse stata la sorellina che cercava di aiutarla penso che non ce ne saremmo neppure accorti.

cmq finire a testa in giù con gli sci è una delle cose peggiori che possano capitare e non è neppure così infrequente, anzi.

L

Pasqua deve essere un periodo di passione... l'anno scorso ho rischiato di fare una fine simile sulla stradina di raccordo della Zerotta. Distrazione di un secondo, spigolata e mi ritrovo in un attimo senza sci, catapultato in mezzo al bosco senza più neve, con uno scarpone incastrato tra due alberi.
La gente passava e non mi vedeva né sentiva... Dopo diversi minuti sono riuscito a fatica a liberarmi da solo, altrimenti sarei rimasto lì.

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Qualcuno ha un'idea di quale sia il punto dove è successo il fattaccio? Credo di avere capito di quale pista si tratti, é quella lunga stradina nel bosco intervallata, di tanto in tanto, da qualche pseudomuretto. Se è quella che penso è una pista molto lunga.
 
Se ho capito bene dove è successo, è sul tratto di strada statale dove passano i rientri (7,4,3 ecc.)
 
Livigno: cade di testa nella neve, salvato da un altro sciatore

" LIVIGNO, Sondrio — Tanta paura ieri pomeriggio per un turista straniero che stava facendo fuoripista a Livigno: durante la discesa il 31enne è infatti caduto, sprofondando a testa in giù in un cumulo di neve. Fortunatamente un altro sciatore ha notato le gambe che spuntavano dalla neve ed ha potuto aiutarlo prima che fosse troppo tardi.

Secondo quanto riportato dai giornali locali, il turista ieri pomeriggio aveva lasciato gli impianti e le piste di Carosello 3000, a Livigno, per spostarsi sui pendii della Val Federia e fare fuoripista. Durante una delle discese il 31enne è però caduto finendo a testa in giù in un grosso cumulo di neve da cui spuntavano solo le gambe.

Uno sciatore che passava nella zona ha notato le gambe dell’uomo che fuoriuscivano dalla neve e ha immediatamente dato l’allarme. Sul luogo sono arrivati gli uomini del personale sanitario delle piste che hanno prestato le prime cure. Al 31enne sarebbero stati riscontrati dei problemi di respirazione, ma soprattutto un forte stato di choc a causa dello spavento.
L’elicottero del 118 è successivamente giunto sul posto per il trasporto dell’uomo all’ospedale Morelli di Sondalo dov’è tuttora sotto osservazione, secondo quanto riportato da La Provincia di Sondrio.

Il tempestivo intervento del secondo sciatore ha impedito che avvenisse una tragedia simile a quella accaduta pochi giorni fa a La Thuile."
17.4.2013

Italia | Montagna.TV
 
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