Esercizi per contrastare l'arretramento

megat

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Ciao a tutti!
Come molti (credo) sciatori in evoluzione, tendo ad arretrare su pendii ripidi e non sento più l'appoggio delle tibie. Di conseguenza, quando mi succede (quasi sempre quando aumenta la pendenza e la velocità), non riesco più a controllare bene gli sci ed è tutto un gran derapare. Al contrario, su pendii più dolci sento bene il peso avanti, la deformazione dello scarpone e tutto ciò che ne consegue in termini di controllo e stabilità.
Sapreste consigliarmi degli esercizi per sistemare questo problema?
Grazie!
 
arretramento

a me aiuta molto gestire costantemente la fase di cambio avendo l'idea di tuffarmi avanti tanto da alzare le code degli sci e premere le punte sulla neve. Prova a bassa velocità e poi man mano aumenta la difficoltà del pendio. Dovresti sentire entrambe le tibie che spingono sul linguettone, da qui la strada diventa più semplice, almeno spero...
 
Secondo me non bisogna ricercare di spingere il linguettone, ma quella è una sensazione nel senso che se sento che la tibia e' appoggiata allora sono centrale ma non la vado a ricercare; piuttosto mi concentro sul' appoggio dei piedi piedi e le sensazioni che mi trasmettono. Posso fare anche delle prove facendo dei piccoli salti e ascoltare la sensazione quando atterro sono appoggiato su tutta la pianta o no?
 
Secondo me non bisogna ricercare di spingere il linguettone, ma quella è una sensazione nel senso che se sento che la tibia e' appoggiata allora sono centrale ma non la vado a ricercare; piuttosto mi concentro sul' appoggio dei piedi piedi e le sensazioni che mi trasmettono. Posso fare anche delle prove facendo dei piccoli salti e ascoltare la sensazione quando atterro sono appoggiato su tutta la pianta o no?

io quando cambio mi sento poggiare sulle tibie e quindi è comunque una pressione che tra l'altro è necessaria per deformare lo sci, tuttavia posso dirti che a livello dei piedi sento l'appoggio sulla parte interna avanti. Se ho capito la tua idea è sentire i piedi ma a volte non basta perché il resto deve partecipare attivamente e ne dovresti essere consapevole. Intendo che se utilizzi la muscolatura in maniera consapevole dell'intera gamba, riesci ad anticipare l'arretramento. Può esserti utile guardare il video della jam session
Corso di sci - Check Point 01/2012 - Solidi e plastici - YouTube
 
io quando cambio mi sento poggiare sulle tibie e quindi è comunque una pressione che tra l'altro è necessaria per deformare lo sci, tuttavia posso dirti che a livello dei piedi sento l'appoggio sulla parte interna avanti. Se ho capito la tua idea è sentire i piedi ma a volte non basta perché il resto deve partecipare attivamente e ne dovresti essere consapevole. Intendo che se utilizzi la muscolatura in maniera consapevole dell'intera gamba, riesci ad anticipare l'arretramento. Può esserti utile guardare il video della jam session
Corso di sci - Check Point 01/2012 - Solidi e plastici - YouTube

L'appoggio che hanno le tibie sugli scarponi e' una sensazione e non una azione da ricercare. Cercare a tutti i costi di pigiare sullo scarpone per essere centrale e' la cosa in assoluto più sbagliata; in quanto tu devi avere una base solida di cavigli ecc che non deve cedere ed per andare a cercare l'appoggio sullo scarpone.
Prova a sciare con scarponi vecchi con i lacci o con scarponi attuali slacciati ed in poche discese ti rendi conto che anche senza appoggio anteriore se hai una caviglia solida lo sci lo deformi ugualmente.
 

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Un pò di indicazioni utili mi sembra siano venute fuori e vi ringrazio. Il discorso di voler pigiare a tutti i costi con le tibie me l'ha fatto anche il mio maestro. In realtà mi ha spiegato che, essendo agli inizi, devo enfatizzare ed amplificare un pò tutti i movimenti per poi metabolizzarli e, col tempo, usarli nella giusta misura. Cosa analoga quando facemmo piegamento e distensione...all'inizio erano porfondi piegamenti ed estreme distensioni, anche sul piano e a bassa velocità...poi col tempo e con l'esercizio è venuto naturale dosare correttamente il movimento.
 
Ok in determinate condizioni un maestro ti può dare un imput "spingi sulla linguetta degli scarponi" ma sono delle condizioni particolari; in condizioni normali e' errato spingere con le tibie sugli scarponi.
Mi ricordo ai corsi jam session in particolare con Roberto quante volte mi ha ripetuto " gamba esterna solida fai finta che il gambetto non ci sia non ti ci appoggiare"
 
@megat; io penso che spesso il problema sia una conseguenza di una distensione per spinta sulla gamba a monte ed apertura del busto durante la fase di cambio. Cerca di rimanere chiuso con il busto come se tu avessi preso un pugno nello stomaco e di non fare distensioni.
 
L'appoggio che hanno le tibie sugli scarponi e' una sensazione e non una azione da ricercare. Cercare a tutti i costi di pigiare sullo scarpone per essere centrale e' la cosa in assoluto più sbagliata; in quanto tu devi avere una base solida di cavigli ecc che non deve cedere ed per andare a cercare l'appoggio sullo scarpone.
Prova a sciare con scarponi vecchi con i lacci o con scarponi attuali slacciati ed in poche discese ti rendi conto che anche senza appoggio anteriore se hai una caviglia solida lo sci lo deformi ugualmente.

Scusa la mia ignoranza allora perché usi dei 130?:shock:
 
@megat; io penso che spesso il problema sia una conseguenza di una distensione per spinta sulla gamba a monte ed apertura del busto durante la fase di cambio. Cerca di rimanere chiuso con il busto come se tu avessi preso un pugno nello stomaco e di non fare distensioni.

Proverò senz'altro...l'ho già segnato negli appunti da portarmi su alla prox uscita :D
 
Se riesci a stare centrale su pendii meno ripidi significa che gran parte del tuo problema sia psicologico...
 
sicuramente mi sono espresso male. quello che voglio intendere e che se fai un deciso e buon avanzamento in fase di cambio ti ritrovi naturalmente poggiato sulle tibie, e non devi spingere bensì opporti che cmq è una spinta.
 
sicuramente mi sono espresso male. quello che voglio intendere e che se fai un deciso e buon avanzamento in fase di cambio ti ritrovi naturalmente poggiato sulle tibie, e non devi spingere bensì opporti che cmq è una spinta.

Ok ok ora ho capito cosa intendi dire. Ovviamente il movimento avanti interno del cdm ti porta in avanti, ma quì stiamo parlando già di uno sciatore eccellente che deve saper creare vincoli altrimenti cade e basta. Noi non sappiamo come scia il nostro amico megat. Per fare questo movimento avanti interno del cdm deve essere capace già di gestire bene lo spigolo di sfruttare una certa velocità cioè deve creare un sublime disequilibrio, cioè siamo in cima alla graduatoria dello sciare.
 
Ok ok ora ho capito cosa intendi dire. Ovviamente il movimento avanti interno del cdm ti porta in avanti, ma quì stiamo parlando già di uno sciatore eccellente che deve saper creare vincoli altrimenti cade e basta. Noi non sappiamo come scia il nostro amico megat. Per fare questo movimento avanti interno del cdm deve essere capace già di gestire bene lo spigolo di sfruttare una certa velocità cioè deve creare un sublime disequilibrio, cioè siamo in cima alla graduatoria dello sciare.

ho iniziato lo scorso anno...ho detto tutto :D
 
ho iniziato lo scorso anno...ho detto tutto :D

Quindi non crei sublimi disequilibri? :D

Credo che un buon punto di partenza sia quello di riportarsi sopra gli sci a ogni fine curva, e non iniziare la curva successiva finché non ci si sente bene centrali. In questo modo recuperi la centralità in continuazione, e dovresti perderla sempre meno. L'obiettivo è quello di recuperare la centralità ai primi segnali di sbilanciamento: in questo modo si dovrà correggere un piccolo spostamento e non un grosso spostamento, ovviamente più complicato ed impegnativo da recuperare. Potrà addirittura essere utile fermarsi qualora si ravvisi un pesante arretramento, perché il recupero non è alla propria portata: ci si ferma, ci si riposiziona bene sullo sci, e si riparte.
Piano piano la centralità non sarà più da recuperare, perché non verrà mai persa del tutto.
 
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