...dopo un anno...

A

aless2001it

Guest
Dopo un anno che sono tornato a sciare ho cercato di adattare la mia sciata con impostazione classica.

Certamente oggi non era il periodo migliore per sciare per la neve troppo pesante.

video 2012 DSCF0017.AVI - YouTube

video 2013 HDV_0018 - YouTube le curve sono un po' "strappate" per uscire con le code dalla neve pesante e per chiudere l'arco di curva

attendo ogni commento che mi indichi come migliorare :)
 
Mi lascia un po' dubbioso quello sci interno che avanza sempre troppo, così come la maxi-seduta nel primo video. Viste le tue abilità comunque, tenterei di iniziare un approccio di conduzione. Più velocità e cerca di piantare sulla neve quelle lamine!

La cosa migliore tuttavia, secondo me, sarebbe che tu possa di imparare prima di tutto dal tuo corpo. A seguire forzatamente delle dritte altrui, si perde tutta quella naturalezza fondamentale per conoscere se stessi. Solo una volta raggiunto questo step, la preziosa dritta altrui, la potrai applicare con tutta altra efficacia rispetto ad ora.
 
Il consiglio quindi, se proprio posso permettermi di dartene uno, è quello di sperimentare da solo e di osare un po' di più rispetto a quanto tu stia facendo in questo video.

Verrà il tempo della correzione di piccoli dettagli; per ora, divertiti!
 
mentre nel primo video dell'anno scorso l'interno era molto passivo ora in curva l'interno funge maggiormente da motore. certamente nelle curve strette la curva condotta a meno che non si abbiano sci SL non può essere di certo fatta.

In sintesi mi sono maggiormente concentrato su due punti:

- maggiore attività dello sci interno
- lo sci interno e quello esterno in fine curva tendono leggemente a convergere in punta (cioè non paralleli) per migliorare la tenuta di lamina e avere anche in questa fase un interno più attivo
 
mentre nel primo video dell'anno scorso l'interno era molto passivo ora in curva l'interno funge maggiormente da motore. certamente nelle curve strette la curva condotta a meno che non si abbiano sci SL non può essere di certo fatta.

In sintesi mi sono maggiormente concentrato su due punti:

- maggiore attività dello sci interno
- lo sci interno e quello esterno in fine curva tendono leggemente a convergere in punta (cioè non paralleli) per migliorare la tenuta di lamina e avere anche in questa fase un interno più attivo



Ciao Alex, prima di tutto mi fà molto piacere che tu abbia un amico che ti incoraggia ed apprezza il tuo sci. Tienine di conto perchè è una fortuna che non tutti hanno.:D


Ho estrapolato queste immagini dal primo video:

DSCF0017AVI-0.00.06.30.jpgDSCF0017AVI-0.00.07.50.jpgDSCF0017AVI-0.00.07.70.jpgDSCF0017AVI-0.00.07.80.jpg

da queste quattro immagini mi appare evidente come tu sia seduto ed arretrato sul fine curva, inoltre il modo di strappare la curva come dici te non è certo il modo migliore per uscire da neve pesante o messa male. Al limite mi appare come un modo migliore per cadere ancora di più sull'interno.

queste sono le immagini che ho estrapolato dal secondo video:

HDV_0018-0.00.12.92.jpgHDV_0018-0.00.16.36.jpgHDV_0018-0.00.16.88.jpgHDV_0018-0.00.17.52.jpg

prima e terza immagine sei completamente inclinato senza nessuna compensazione di busto. Seconda e quarta immagine, fine curva da una parte e dall'altra. Stai ancora strappando la curva spingendo in fuori il tallone, diciamo con un termine che rende l'idea saltabeccando da uno sci all'altro. Poi con una distenzione verticale finisci il trasferimento di peso sull'interno, sul quale avevi già iniziato a trasferirti con troppo anticipo anche a causa della mancanza di compensazione. Gli sci a fine curva secondo me ti convergono non tanto perchè lavori con l'interno quanto perchè spingi in fuori la coda dell'esterno.
Quindi diciamo che a seconda dei tipi di neve puoi variare anche la distribuzione dei pesi sui due sci però secondo me, è da eliminare in maniera drastica l'atteggiamento che hai adottato in quanto è completamente negativo e ti squilibra.

Naturalmente aspetta anche i giudizi degli altri. Se io fossi in te per il momento lascerei perdere l'interno e mi concentrerei esclusivamente sull'esterno.
Il tuo obiettivo potrebbe essere quello di riuscire a condurre delle curve di media grandezza su pendii medi, diciamo tratti poco pendenti di una rossa od una blu riuscendo a tirare delle curve a velocità blanda con il peso esclusivamente sullo sci esterno. Cambiare gli spigoli senza fare quella distenzione verticale è il tuo secondo obiettivo. Intanto dai un'occhiata a questa discussione e capirai sicuramente quello a cui mi stò riferendo:

http://www.skiforum.it/forum/scuola-sci/65565-consiglio-sciata-su-corto-raggio.html
 

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beh essendo ormai quasi in piano non si compensa molto.

il primo video è dell'anno scorso infatti era davvero da tanti anni che non sciavo, quindi mi sono dilettato da quando ho fatto il primo video quattro/cinque giornate lo scorso anno e anche quest'anno.

Ok per quando si parla di curvoni più larghi dove la conduzione può essere fatta poichè si rispetta la sciancratura dello sci, però non sono d'accordo nell'abituarsi a caricare esclusivamente lo sci esterno.
Tuttavia le curve che preferisco sono quelle più strette e non riesco a trovare altro modo se non quello di effettuare sempre una distensione anche se cercando di limitarla il più possibile, ed è proprio su questo arco di curva che mi piace lavoraci sù :)
 
beh essendo ormai quasi in piano non si compensa molto.

E invece è il contrario, perché andando piano non hai la centrifuga che ti scaglia sullo sci esterno, e quindi lo puoi caricare solo con la giusta compensazione del busto.

Ok per quando si parla di curvoni più larghi dove la conduzione può essere fatta poichè si rispetta la sciancratura dello sci, però non sono d'accordo nell'abituarsi a caricare esclusivamente lo sci esterno.

A parte che se vogliamo il ruolo dell'interno è più importante proprio in un raggio ampio in conduzione, ciò che ti dice sgarrozzo non è che si debba caricare sempre e solo l'esterno: ti sta dicendo che tu devi concentrarti sull'esterno, perché il difetto che ha rilevato è una tendenza a restare appeso all'interno (e lo ha anche evidenziato con i fotogrammi 1 e 3 della seconda sequenza).
 
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