Allenamento mentale

gianka

New member
Ciao a tutti,leggo con piacere tutti i vostri commenti (fausto, baldax, fede,...) e li trovo sempre molto interessanti, benche' io sia solo agli inizi (una qualche sfumatura di argento per intenderci) ed ho trovato molti spunti per fare delle prove e percepire meglio le sensazioni nelle varie fasi di una sciata.Ho letto dell'allenamento mentale per lo sci (es SCIAREMAG.IT - Periodico di sci con articoli sull'attivita' agonistica, la tecnica, gli sci club, il fitness, il turismo e le riviste del settore) e volevo chiedervi se secondo voi ha senso provare a visualizzare alcuni esercizi, o alcuni accorgimenti suggeriti dal maestro, per fare una sorta di allenamento a secco ? Voi suggerite ai vostri allievi di adottare tali metodi?Lucia Bocchi nell'articolo dice che potrebbe essere usata non solo dagli atleti di coppa del mondo, ma da tutti.Ciao e complimenti per questo bellissimo forum!
 
ma in questo campo non mi sento preparato...ho vissuto di riflesso il periodo
agonistico sia in atletica leggera , dove già si faceva "coaching" a Formia e anche
presso il nostro club, sia nel mondo agonistico del karate ( e qui mi permetto di
parlare avendo avuto contatti con i top del mondo italiani, almeno degli ultimi 10 anni)
e anche qui i risultati sono stati altalenanti... io rimango delle idea che un grande atleta
è tale perchè " la mamma gli ha dato "...e non solo il fisico ma anche il cervello...(adatto
per essere un grande atleta).....e non sempre le due cose sono direttamente proporzionali
ma spesso inversamente. Questa inversione della mente rispetto al corpo mette al riparo il
campione dallo"stress" che travolgerebbe un comune mortale ( nello sci italiano ne abbiamo
avuto un grande esempio).... sicuramenet a livello agonistico liberare la mente e scegliere i pensieri
è una grande dote..... a livello amatoriale credo possa aiutare molto....rimango dell'idea che i
grandi campioni sono "macchine " a parte ...
 
Ho avuto una formazione professionale nel campo della psicologia dello sport,
ho studiato alla Scuola Naz. di Golf e Scuola naz. dello Sport a Roma
l'ho sperimentata su me stesso (ho giocato da professionista)
l'ho applicata sia da allenatore sui ragazzi forti e giovani pro
che da maestro sui dilettanti di qualsiasi livello.

Fa la differenza. E parecchio.

Sia per quanto riguarda la gestione del rendimento in gara,
che per quanto attiene l'apprendimento o la sostituzione
di schemi motorii nel gesto tecnico (la sostituzione è argomento più complesso).

In Italia siamo molto indietro, nello sci (squadre naz. e giovanili) potrebbe fare miracoli,
ma qui apriremmo un dibattito con polemiche infinite...

Nell'apprendimento individuale a livello amatoriale dello sci serve non tanto ma tantissimo!!!

Bisogna però conoscere le tecniche alla perfezione e applicarle correttamente.

Logicamente su di me, nello sci, le applico e i cambiamenti li vedo e li vede
anche chi mi segue, a volte rimanendo sorpreso.

Ciao,
Federico
 
Grazie Fausto e Federico per le vostre risposte :) Ho trovato un esempio (non per lo sci, ma probabilmente il processo puo' essere simile: L'allenamento mentale) in cui viene mostrato il processo diviso in: -1. raffigurazione visuale (vedere il corpo che esegue i vari movimenti) -2. la raffigurazione reale (senti le sensazioni legate ai vari movimenti, eventualmente scomposti, cioe' analizzati separatamente) -3. raffigurazione reale assoluta visualizzazione dei movimenti perfetti cercando di percepire tutte le sensazioni (centrifuga, la neve,...) -4. l'atleta apprenda a vivere dei ruoli immaginando le soluzioni dei problemi che potrebbero verificarsi durante la competizione. Se mentre provavo a fare una serpentina con il maestro, avevo ricevuto da lui dei suggerimenti (per esempio testa e tronco diretti sulla casetta, cerca di sentire subito lo spigolo e poi rimbalza,...), ha senso che ora io provi a immaginare di fare le stesse discese concentrandomi per esempio sul provare a sentire di piu' lo spigolo all'inizio, oppure e' solo tempo perso ed e' meglio che mi limiti a fare degli esercizi a secco (propriocezione, tavoletta bi e monopodalica, squot statico con la schiena appoggiata al muro)? Nel caso potete suggerirmi qualche testo per andare a fondo dell'argomento (su google ne ho trovati tanti, ma ho paura che alcuni siano per psicoterapeuti, ed altri siano scritti da venditori di fumo...) E' bello come nello sci, come nella vita, ogni giorno si possa imparare qualcosa di nuovo. Ciao e grazie ancora Gian
 
Visto la pagina linkata, è molto corretta, peraltro nelle discipline di Tiro
(con pistola, carabina, tiro a volo e anche coll'arco) gli Italiani
sono preparatisimi nel settore "mentale" e i risultati olimpici lo attestano.

Salvo anche le discipline di combattimento, soprattutto le "orientali".

L'unico problema è che per applicare queste tecniche
dovresti studiarti almeno un po' le fonti da cui è stata tratta quella pagina molto
sintetica, poi farti un programma e seguirlo con un certo rigore, non serve il
praticare "tanto" ma molto di più il praticare "spesso"...

Un buon manuale di base di Psicologia cognitivista può essere molto
utile ad inquadrare le tecniche e capirne i perchè.

Ciao,
Federico

A seguire indicazioni bibliografiche..
 

.

Secondo me a livelli umani è meglio non pensare a nulla...
Anche quelle ricognizioni lentissime e lunghe, con mille discorsi ("mi raccomando quà, mi raccomando là)... servono solo a far crescere la tensione...
Poi le attese infinite alla partenza della gara... prendi freddo, ti annoi...

Poi a livello di coppa del mondo/europa è altro discorso...
 
Vorrei aggiungere una risposta connessa all'attività scientifica che ho studiato, ma aggiungo che non ho esperienza di pratica agonistica sciistica.

L'immagine mentale del gesto è utile per aiutare l'apprendimento motorio, si è visto che durante l'immagine mentale si attivano alcuni degli stessi neuroni della corteccia motoria che si attivano durante il gesto reale.
Altra cosa: i neuroni specchio sono neuroni della corteccia motoria che si attivano anche quando si visualizza un gesto compiuto da altri. Quindi l'apprendimento passa anche attraverso la visione di video e degli altri atleti.

Per approfondimenti date un occhio qui, anche se la pagina è da verificare in alcune sue parti.
Mental image - Wikipedia, the free encyclopedia



In ogni modo l'allenamento citato nel primo link non c'entra niente con il Mental Image Training (che è un ambito studiato nella neurofisiologia), lì parla di aiutare la psicologia, le motivazioni, le tecniche mentali per sopportare lo sforzo, la tensione da gara, gestire emozioni, sconfitte ecc
Penso sia qualcosa di diverso, ambito psicologia.
 
Secondo me a livelli umani è meglio non pensare a nulla...
Anche quelle ricognizioni lentissime e lunghe, con mille discorsi ("mi raccomando quà, mi raccomando là)... servono solo a far crescere la tensione...
Poi le attese infinite alla partenza della gara... prendi freddo, ti annoi...

Poi a livello di coppa del mondo/europa è altro discorso...
Lui pensava alla gnocca...
 
Servisse quello, sarei plurimedagliato. :D
Comunque e' un buon esempio:quando non scii puoi fare gli esercizi pensandoci....quando scii, non puoi pensare a troppi aspetti in contemporanea e quindi ti concentri su un movimento e lasci che per il resto sia la memoria muscolare a lavorare per te ;-)
 
Comunque e' un buon esempio:quando non scii puoi fare gli esercizi pensandoci....quando scii, non puoi pensare a troppi aspetti in contemporanea e quindi ti concentri su un movimento e lasci che per il resto sia la memoria muscolare a lavorare per te ;-)

Ecco, è già sparita la gnocca, lo sapevo che siete dei talebani.
 
Che è 'sto svaccamento della sezione "scuola sci" ? Su, su....proponete qualche bell'argomento, sotto coi video....:PAAU
 
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