fausto1961
Well-known member
Riflessioni di fine stagione:
queste sono alcune considerazioni su tutte le riflessioni e le discussioni che hanno animato il forum prima e durante quest'ultima stagione.Potranno essere parole e idee scontate per i pro, e magari motivo di approfondimento per gli altri , quelli che vorrebbero ma non possono, ma ci provano con tutte le loro forze. Si è parlato molto di come la curva si struttura e di come la gestione di essa sia determinata , al di là delle geometrie dell'attrezzo, dalle azioni che lo sciatore fà , nei vari momenti o nei famosi 3 terzi di curva. Abbiamo parlato molto , anche supportati dai video della Jam , del ruolo dello sci interno , come principale motore di tutta l'azione, della ricerca del tipping ideale (termine ormai acquisito), della compensazione del busto e dell'allineamento del bacino rispetto alla pendenza, delle vari pressioni sugli sci , a inizio e fine curva, delle forze che intervengono (centrifughe e centripete ( supportati da MaFab e Baldaski), di tutte le componenti della metodica di HH , con il flexing, il Counter acting ec. ecc.... e.penso molti di voi, me compreso poi , sulla pista, abbiano poi cercato di mettere in pratica e a fuoco i ragionamenti da tastiera , con o senza successo. Parlando con Mario Fabretto , in qualche ora di lezione avevo già cominciato a mettere insieme i pezzi del puzzle tecnico che poi è lo sci in generale, soprattutto per quanto riguarda la centralità e le rotazioni o controrotazioni, perchè se poi uno prova , e riesce , magari facendo l'incontrario di prima , si mette in discussione o quantomeno capisce che la meta è ancora lontana. Vi rimano intanto alle parole del grande Girardelli in questo video , quando parla ai maestri di dove sentire e dare la pressione allo sci....
Marc Girardelli scia con Botteroski 2 - YouTube...
alle parole e al video (ultimo proposto sulla discussione " migliorare il corto raggio"...dove il Canadese parla della neutralità della posizione del bacino
in avanti o indietro..
Untitled on Vimeo
e poi , e la prendo come esempio perchè è ITALIANA, la Ceccarelli in queste curve...
Daniela Ceccarelli Stege Intensivi Sestriere.wmv - YouTube
anche se potremmo aver messo al posto suo Sebastien o molti altri...
siccome ritengo che questa sia una grande sciata , propongono alcuni fotogrammi:
insomma una curva dall'inizio alla fine, cosa vediamo ??
a parte le prime del rilascio la 4 è significativa , l'interno
è scarico e sul nuovo esterno estendendo la gamba ( a gamba tesa)
si crea il nuovo vincolo con una " pressione positiva" dovuta all'estensione
( secondo mè verso l'alto) e poco verso il dentro ma che permette di
"cadere" internamente ben saldi ( foto 5) , ma senza un intervento deciso , anzi per niente,
dell'interno che rimane un pò passivo rispetto all'esterno ( una sciatrice da Pollice , direbbero gli Haraldiani)
dall foto 6 alla 11 una forte presa di spigolo con intrarotazione della testa del femore , che posiziona
il ginocchio esterno dietro al polpaccio dell 'interno, fino al rilascio successivo.... l'orientamento
del busto è sempre in direzione degli sci , mentre c'è una compensazione del tronco in opposizione
alla caduta verso l'interno , consentita dalla posizione della gamba interna che è meno inclinata dell'esterna.
La sciatrice è sempre centrale , aiutata da una flessione del busto in avanti per contrastare le inerzie ( direbbe MaFab)
ma secondo mè ritornando alla foto 4 , la distensione della gamba a monte che diventerà esterna serve per, oltre che
per sostenere i carichi , creando una leva forte con tutto l'asse di ginocchio e anca, ( la sola caviglia cederebbe) anche
da riferimento della posizione del bacino rispetto alle parole di Girardelli e alla neutralità citata dal canadese...una specie
di braccio di un compasso..infatti come dice Sgarozzo , che ringrazio per gli snap shot..." questa gira su una moneta"...
...naturalmente questa cosa che mi frulla nella mente bacata , l'ho provata e riprovata , imitando la Cecca.... ovviamente
non viene così , però funziona di brutto.
Commenti.......
queste sono alcune considerazioni su tutte le riflessioni e le discussioni che hanno animato il forum prima e durante quest'ultima stagione.Potranno essere parole e idee scontate per i pro, e magari motivo di approfondimento per gli altri , quelli che vorrebbero ma non possono, ma ci provano con tutte le loro forze. Si è parlato molto di come la curva si struttura e di come la gestione di essa sia determinata , al di là delle geometrie dell'attrezzo, dalle azioni che lo sciatore fà , nei vari momenti o nei famosi 3 terzi di curva. Abbiamo parlato molto , anche supportati dai video della Jam , del ruolo dello sci interno , come principale motore di tutta l'azione, della ricerca del tipping ideale (termine ormai acquisito), della compensazione del busto e dell'allineamento del bacino rispetto alla pendenza, delle vari pressioni sugli sci , a inizio e fine curva, delle forze che intervengono (centrifughe e centripete ( supportati da MaFab e Baldaski), di tutte le componenti della metodica di HH , con il flexing, il Counter acting ec. ecc.... e.penso molti di voi, me compreso poi , sulla pista, abbiano poi cercato di mettere in pratica e a fuoco i ragionamenti da tastiera , con o senza successo. Parlando con Mario Fabretto , in qualche ora di lezione avevo già cominciato a mettere insieme i pezzi del puzzle tecnico che poi è lo sci in generale, soprattutto per quanto riguarda la centralità e le rotazioni o controrotazioni, perchè se poi uno prova , e riesce , magari facendo l'incontrario di prima , si mette in discussione o quantomeno capisce che la meta è ancora lontana. Vi rimano intanto alle parole del grande Girardelli in questo video , quando parla ai maestri di dove sentire e dare la pressione allo sci....
Marc Girardelli scia con Botteroski 2 - YouTube...
alle parole e al video (ultimo proposto sulla discussione " migliorare il corto raggio"...dove il Canadese parla della neutralità della posizione del bacino
in avanti o indietro..
Untitled on Vimeo
e poi , e la prendo come esempio perchè è ITALIANA, la Ceccarelli in queste curve...
Daniela Ceccarelli Stege Intensivi Sestriere.wmv - YouTube
anche se potremmo aver messo al posto suo Sebastien o molti altri...
siccome ritengo che questa sia una grande sciata , propongono alcuni fotogrammi:
insomma una curva dall'inizio alla fine, cosa vediamo ??
a parte le prime del rilascio la 4 è significativa , l'interno
è scarico e sul nuovo esterno estendendo la gamba ( a gamba tesa)
si crea il nuovo vincolo con una " pressione positiva" dovuta all'estensione
( secondo mè verso l'alto) e poco verso il dentro ma che permette di
"cadere" internamente ben saldi ( foto 5) , ma senza un intervento deciso , anzi per niente,
dell'interno che rimane un pò passivo rispetto all'esterno ( una sciatrice da Pollice , direbbero gli Haraldiani)
dall foto 6 alla 11 una forte presa di spigolo con intrarotazione della testa del femore , che posiziona
il ginocchio esterno dietro al polpaccio dell 'interno, fino al rilascio successivo.... l'orientamento
del busto è sempre in direzione degli sci , mentre c'è una compensazione del tronco in opposizione
alla caduta verso l'interno , consentita dalla posizione della gamba interna che è meno inclinata dell'esterna.
La sciatrice è sempre centrale , aiutata da una flessione del busto in avanti per contrastare le inerzie ( direbbe MaFab)
ma secondo mè ritornando alla foto 4 , la distensione della gamba a monte che diventerà esterna serve per, oltre che
per sostenere i carichi , creando una leva forte con tutto l'asse di ginocchio e anca, ( la sola caviglia cederebbe) anche
da riferimento della posizione del bacino rispetto alle parole di Girardelli e alla neutralità citata dal canadese...una specie
di braccio di un compasso..infatti come dice Sgarozzo , che ringrazio per gli snap shot..." questa gira su una moneta"...
...naturalmente questa cosa che mi frulla nella mente bacata , l'ho provata e riprovata , imitando la Cecca.... ovviamente
non viene così , però funziona di brutto.
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