Peter tosh
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PASSO ROLLE 24-27/2
La prima volta senza di lui, il nostro guru, il nostro faro, il nostro leader, il nostro maestro, il nostro saggio.
Il primo anno senza di te ma con te, caro Luciano, perché a me sembrava che tu fossi li con noi, a ridere e scherzare nella bella Capanna Cervino a 2084 s.l.m. , Quando facevo male una curva io avvertivo il tuo sguardo di rimprovero per non aver fatto il piegamento come tu mi hai insegnato, il tuo consiglio quando volevo fare una pista in condizioni pericolose. Mentre vedevo sciare il nostro gruppo in buona parte composto da tuoi allievi io vedevo la tua mano. Mentre guardavamo la Pale di San Martino al tramonto mi rendevo conto di essere innamorato di Passo Rolle, amore e rispetto coi quali tu ci hai contagiato tutti perché devi sapere che tutte queste sensazioni le hanno provate anche altre persone del gruppo e alla sera mentre guardavo in cielo Passo Rolle sembrava ancora più magico e luminoso perché c’era una stella in più, la tua.
La vacanza è iniziata partendo da casa dove già nevicava in pianura e la neve ci ha accompagnato per tutto il viaggio. La parte più impegnativa sono stati gli ultimi 5 km della salita da Predazzo fino al passo perché la strada era completamente imbiancata ma per fortuna per la prima volta ho potuto sperimentare quanto siano efficaci le gomme da neve. Arrivati al passo non siamo potuti salire alla Capanna Cervino come di solito con gli sci perché gli impianti erano chiusi per troppa neve e allora sono venuti a prenderci con il gatto delle nevi e questa è stata un’emozione che non avevo mai provato. Devi sapere Luciano, che quest’anno abbiamo trovato condizioni opposte a quelle dell’anno scorso, tanta neve e poco sole, tanto che alla neve già in quantità se ne è aggiunta una buona metrata scesa tra sabato e lunedì, per cui domenica pomeriggio siamo rimasti nella capanna tranne qualcuno che è andato a fare una camminata. Lunedì mattina, infischiandocene del brutto tempo siamo andati a sciare anche se non abbiamo potuto far molto, mentre nel pomeriggio la situazione peggiorata a causa del vento ci ha fatto desistere, poi verso le 16.00 il cielo ha cominciato ad aprirsi ed io e mio figlio siamo andati a fare una passeggiata al passo e mentre risalivamo abbiamo avuto la sorpresa di vedere il sole che stava tramontando rendendo spettacolarmente rosastre le Pale di San Martino e così abbiamo potuto scattare alcune foto splendide.
Martedì giornata soleggiata e così ci siamo potuti scatenare facendo tutte le piste più volte;sai Luciano avevo promesso a tua figlia Monica di fare una pista Ferrari per lei e già che c’ero ne ho fatta una anche per te insieme a tuo figlio Mauro, tua nipote Michela e Stefano. Poi nel pomeriggio ci siamo divisi, alcuni a divertirsi sulla pista Rolle mentre gli altri compreso mio figlio Gabriele, si sono dati alla pazza gioia facendo fuori pista su una neve fantastica.
Mercoledì io e Gabri siam dovuti partire subito causa impegni mentre alcuni del gruppo sono partiti di sera e alcuni sono restati fino a sabato, beati loro.
Come sempre alla Capanna Cervino ci siamo trovati benissimo e quindi un ringraziamento va ad Elena, a sue figlia Sara e ad Ivo che col suo gattone delle nevi ci ha prima trasportati e poi ci ha lisciato in lungo ed in largo li piste dopo la nevicata.
E così se ne è andata anche questa vacanza in cui abbiamo sciato anche per te, Luciano, a cominciare da Mauro, tuo figlio e degno erede come leader, la tua adorata nipote Michela, il sottoscritto Pietro, tuo umile allievo, con mio figlio Gabriele che oramai è quasi alto come me, il tuo grande amico Stefano che più di tutti ha sentito la tua mancanza,suo nipote Niccolò, new entry che si è subito inserito nel gruppo, Ezio, tuo erede nella Marcialonga tanto da aver sbaragliato tutto il gruppo di cui faceva parte, Domenico, l’uomo duracel che non si fermava mai, ed infine Nicola, il nostro uomo tecnologico con la telecamera sul casco.
Quindi un bell’arrivederci al 2014.
PS Luciano scusa una domanda, ma in paradiso si può sciare?
La prima volta senza di lui, il nostro guru, il nostro faro, il nostro leader, il nostro maestro, il nostro saggio.
Il primo anno senza di te ma con te, caro Luciano, perché a me sembrava che tu fossi li con noi, a ridere e scherzare nella bella Capanna Cervino a 2084 s.l.m. , Quando facevo male una curva io avvertivo il tuo sguardo di rimprovero per non aver fatto il piegamento come tu mi hai insegnato, il tuo consiglio quando volevo fare una pista in condizioni pericolose. Mentre vedevo sciare il nostro gruppo in buona parte composto da tuoi allievi io vedevo la tua mano. Mentre guardavamo la Pale di San Martino al tramonto mi rendevo conto di essere innamorato di Passo Rolle, amore e rispetto coi quali tu ci hai contagiato tutti perché devi sapere che tutte queste sensazioni le hanno provate anche altre persone del gruppo e alla sera mentre guardavo in cielo Passo Rolle sembrava ancora più magico e luminoso perché c’era una stella in più, la tua.
La vacanza è iniziata partendo da casa dove già nevicava in pianura e la neve ci ha accompagnato per tutto il viaggio. La parte più impegnativa sono stati gli ultimi 5 km della salita da Predazzo fino al passo perché la strada era completamente imbiancata ma per fortuna per la prima volta ho potuto sperimentare quanto siano efficaci le gomme da neve. Arrivati al passo non siamo potuti salire alla Capanna Cervino come di solito con gli sci perché gli impianti erano chiusi per troppa neve e allora sono venuti a prenderci con il gatto delle nevi e questa è stata un’emozione che non avevo mai provato. Devi sapere Luciano, che quest’anno abbiamo trovato condizioni opposte a quelle dell’anno scorso, tanta neve e poco sole, tanto che alla neve già in quantità se ne è aggiunta una buona metrata scesa tra sabato e lunedì, per cui domenica pomeriggio siamo rimasti nella capanna tranne qualcuno che è andato a fare una camminata. Lunedì mattina, infischiandocene del brutto tempo siamo andati a sciare anche se non abbiamo potuto far molto, mentre nel pomeriggio la situazione peggiorata a causa del vento ci ha fatto desistere, poi verso le 16.00 il cielo ha cominciato ad aprirsi ed io e mio figlio siamo andati a fare una passeggiata al passo e mentre risalivamo abbiamo avuto la sorpresa di vedere il sole che stava tramontando rendendo spettacolarmente rosastre le Pale di San Martino e così abbiamo potuto scattare alcune foto splendide.
Martedì giornata soleggiata e così ci siamo potuti scatenare facendo tutte le piste più volte;sai Luciano avevo promesso a tua figlia Monica di fare una pista Ferrari per lei e già che c’ero ne ho fatta una anche per te insieme a tuo figlio Mauro, tua nipote Michela e Stefano. Poi nel pomeriggio ci siamo divisi, alcuni a divertirsi sulla pista Rolle mentre gli altri compreso mio figlio Gabriele, si sono dati alla pazza gioia facendo fuori pista su una neve fantastica.
Mercoledì io e Gabri siam dovuti partire subito causa impegni mentre alcuni del gruppo sono partiti di sera e alcuni sono restati fino a sabato, beati loro.
Come sempre alla Capanna Cervino ci siamo trovati benissimo e quindi un ringraziamento va ad Elena, a sue figlia Sara e ad Ivo che col suo gattone delle nevi ci ha prima trasportati e poi ci ha lisciato in lungo ed in largo li piste dopo la nevicata.
E così se ne è andata anche questa vacanza in cui abbiamo sciato anche per te, Luciano, a cominciare da Mauro, tuo figlio e degno erede come leader, la tua adorata nipote Michela, il sottoscritto Pietro, tuo umile allievo, con mio figlio Gabriele che oramai è quasi alto come me, il tuo grande amico Stefano che più di tutti ha sentito la tua mancanza,suo nipote Niccolò, new entry che si è subito inserito nel gruppo, Ezio, tuo erede nella Marcialonga tanto da aver sbaragliato tutto il gruppo di cui faceva parte, Domenico, l’uomo duracel che non si fermava mai, ed infine Nicola, il nostro uomo tecnologico con la telecamera sul casco.
Quindi un bell’arrivederci al 2014.
PS Luciano scusa una domanda, ma in paradiso si può sciare?