Esercizi a secco! Li raduniamo?

hucchio

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Mi chiedevo, visto che ogni tabto salta fuori l'argomento, perchè non raduniamo un elenco da base ad evoluto di esercizi a secco?

Insomma, se per qualcuno non fosse chiaro il termine, significa che sono esercizi che si possono fare anche in assenza di neve, cioè ricreando un gesto ed un movimento propedeutico poi alla sciata.

Voi quali fate? Quali vi aiutano o vi hanno aiutato? Avete video, foto, esempi?

Links and others are welcome!!!
 
Anche perchè sul web di roba a secco non c'è molto altro, mi pare...
 
Bellissimi!!! Grazie ragazzi!! :tuttook::tuttook:

sono bellissimi solo se hai capito e studiato a fondo la metodica pmts, altrimenti
come fai a contestualizzarli in una sciata starndart? ti sta proponendo una controrotazione
iniziale che qualsiasi nostro maestro ti smonta in 30 secondi, giudicandola come assolu-
tamente controproducente, Harald invece giudica il counter acting( fare al contrario) come
uno dei postulati della sua tecnica,...tu hai deciso da che parte stare , sciisticamente parlando??
perchè se non inquadri esattamente l'esercizio a secco, sul bagnato, anzi sull'innevato fai solo
un gran pasticcio...
con simpatia ovviamente...
 
Harald invece giudica il counter acting( fare al contrario) come
uno dei postulati della sua tecnica,....

personalmente lo condivido al 100%, anche secondo me e' uno dei fondamentali + importanti....che poi l'opposizione parte alta-arti inferiori si concretizzi di piu' con il counter acting o con il counter balance, questo dipende dalle occasioni.
Sta di fatto che se motoriamente non sai dissociare le parti del corpo, non vai da nessuna parte.

Poi negli esercizi a secco ci sta che anche all'inizio del cambio di spigolo si enfatizzi...un po' perche' sono esercizi nei quali devi percepire delle sensazioni e quindi esagerando si capisce meglio... inoltre perche' non hai centrifuga, quindi appena sposti il baricentro (bacino) sei costretto subito a controbilanciare.
 
Da Paolo parole di saggezza...

se pratichi a secco sulla tavola inclinata non puoi inviare preci a Santa Centrifuga,
quindi devi esasperare per stare in piedi,
soprattutto se simuli il cambio e il primo terzo di curva...

e questo fa benissimo perchè esasperando assimili,
poi sulla neve ha detto bene Paolo si deve applicare
tempismo e quantità a seconda delle circostanze.

Ciao,
Federico
 
bravi Fede e Paolo ( ma ti sei un pò Haraldizzato?? :) ) , volevo solo dire che
ripetere a secco certi esercizi senza sapere precisamente cosa si sta
facendo può non essere così efficace nella pratica , se si vanno a cercare le
stesse senzazioni che rischiano di diventare delle posture ricercate e forse
forzate per via delle sollecitazioni che un fondo vero ( pista) produce rispetto alla
tavoletta inclinata o al pavimento.....un pò come ( questa è per Fede) essere molto
bravi a eseguire un kata, studiare molto bene il suo bunkai, e poi salire sul tatami
e pensare di riprodurre gesti e senzazioni in un kumite , solo che davanti c'è uno
che deve fare punti e tira di brutto... ( enfatizzando l'esempio naturalmente).
Poi sono d'accordissimo con Paolo a proposito della dissociazione dei vari segmenti corporei,
quella è la chiave di volta dello sci moderno... ma che fatica però !!
 
bravi Fede e Paolo ( ma ti sei un pò Haraldizzato?? :) )

Adesso non esageriamo... Paolo con i fratelli insegna le stesse cose da molti anni. Harald ha sicuramente un buon modo di vendere se stesso e il suo metodo di insegnare le basi della sciata moderna... ma mica l'ha inventata lui.;)
A Paolo va riconosciuta una purtroppo inconsueta onesta professionale, dove non va subito a screditare un potenziale "concorrente" ma ne riconsce i pregi e i punti in comune. Harald invece non mi sembra che brilli in questo aspetto.. ;)
 
Sempre molto costruttivo questo forum (e internet succede di rado), veramente apprezzabile, grazie.

E' solo di recente che ho conosciuto Harald e ho faticato ad inquadrarlo poichè nei suoi video alle volte mi imbattevo in concetti e gesti che non sempre collimavano con quello che io da sampre so dello sci moderno (che mi hanno insegnato...).
Come in tutte le dispipline ci sono grandissimi sportivi che non sempre sono grandissimi Maestri, certo quesdto Harald è splendido a vedersi e con alcune nevi la sua efficacia è sconvolgente. Diciamo che ho l'occhio allenato in fatto di metodi DVD e roba del genere per deformazione professionale e certamente Harlad è un grandissimo mestierante e venditore in pieno spirito "anglosassone" anche se ho capito essere canadese...

Comunque, devo dire che a me non convince moltissimo il suo approccio a livello generale - visto che per fortuna abbiamo possibilità di scelta - anche se ne riconosco come detto l'efficacia e il valore.
Per quanto riguarda gli esercizi a secco credo che una cosa decisamente difficile da praticare senza neve sia proprio l'idea di spezzare e rendere indipendente tronco e gambe.

Vorrei pertanto condividere un'idea in merito all'indipendenza busto-gambe visto che mi viene congeniale grazie ad anni di pugilato dove l'insieme della linea del bacino e relativi muscoli deve avere forza ed indipendenza naturali al fine di veicolare la "catena cinetica" che parte dai piedi ed arriva al pugno finale.

Ecco, secondo me sarebbe proprio interessante da sviscerare questo concetto di catena cinetica anche nello sci, immagino possa offrire una chiave di lettura interessante. Nel gesto tecnico mi rendo conto che c'è continuità tra piedi, gambe e busto ma non riesco a capire bene come e perchè. Insomma una sorta di catena cinetica esiste anche nello sci - magari al contrario - e forse qualcuno potrebbe illuminarmi sicuramente...


Ah, per tornare agli esercizi a secco la mia valutazione è che due o tre di quelli proposti da Harald siano buoni (per me) gli altri li lascio perdere, cose simili posso ottenerle con esercizi più "classici".

Di nuovo grazie, conversazioni molto stimolanti!
 
Scusate un'altra cosa, ma nel corto e nel cortissimo raggio Harb mi sbaglio o spesso alza lo sci interno almeno nella prima fase di attacco curva???? Possibile?
 
Scusate un'altra cosa, ma nel corto e nel cortissimo raggio Harb mi sbaglio o spesso alza lo sci interno almeno nella prima fase di attacco curva???? Possibile?

Io lo sto facendo ultimamente come esercizio per migliorare il mio assetto e la presa di spigolo e forse anche lui lo fa a livello dimostrativo.
 
bravi Fede e Paolo ( ma ti sei un pò Haraldizzato?? :) )

Ciao Fausto,

te lo dico proprio sinceramente...in generale sono talmente d'accordo con le cose che dice Harald che non ho bisogno di Haraldizzarmi. Ho usato i termini CA e CB per sintesi, visto che stavamo parlando dei suoi esercizi e che tutti sul forum ne conoscono il significato....vorrei pero' ricordare che esistono anche termini italiani per dire gli stessi concetti e che nessuno li ha mai messi nel cestino :D

Ad esempio gli esercizi a secco che lui propone sono gli stessi che facciamo noi...pensa che abbiamo iniziato con queste cose nell'87, quando Valerio faceva promoter per "Skimaster", un simulatore inventato da un tipo geniale, di nome Ottavio Colombo, che abita vicino a Mondovi (CN)....tra l'altro fu proprio lui a inventare una serie di esercizi a secco che battevano proprio su alcuni concetti come la dissociazione, la separaz verticale per dirla alla Harald, solidita' piede-caviglia....ecc. ecc. (anche se lui non era un maestro di sci...per questo dico che era geniale e per certi versi piu' avanti di noi)
In seguito a questo incontro-confronto con Ottavio, abbiamo iniziato nei corsi estivi a proporre nei pomeriggi la ginnastica propriocettiva, con una serie di esercizi che abbiamo poi arricchito anno dopo anno.


volevo solo dire che
ripetere a secco certi esercizi senza sapere precisamente cosa si sta
facendo può non essere così efficace nella pratica

E' vero in parte....ci sono alcuni tipi di esercizi dove alcuni allievi non riescono ad immedesimarsi nella situazione, allora si rischia di creare ancora piu' confusione.
Ho provato in alcune occasioni facendolo in palestra a fare gli esercizi con uno schermo e immagine di dimostratore "a seguire" (cioe' ripreso da dietro), per aiutare gli allievi ad immedesimarsi nella situazioe e nella fase giusta della curva ed e' stata una buona idea.



se si vanno a cercare le
stesse senzazioni che rischiano di diventare delle posture ricercate e forse
forzate per via delle sollecitazioni che un fondo vero ( pista) produce rispetto alla
tavoletta inclinata o al pavimento....

si certo, poi c'e' il discorso inerzie, che da fermi non ci sono..
pero'nella moltitudine di esercizi, ce ne sono tanti che sono fedelmente riproducibili (es sulla coordinazione dei bastoncini, piede-caviglia, indipendenza nei 2 sensi CA e CB)...tanti altri invece che necessiterebbero una situazione dinamica (vedi es cambio), ma anche senza hanno un loro perche'...l'importante e' rendere l'allievo cosciente delle cose che e' utile "trattenere" come sensazione nonostante la staticita'
Per questo motivo ho una bella idea di simulatore in mente, che mettero' in pratica questa estate.
 
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